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giovedì 21 luglio 2005

Fabio, ma perche' ti lamenti sempre, siamo stanchi dei post con questo tono lagnoso, dicevano a gran voce i lettori del blogghino


"That's what true art is supposed to be about: self expression. Whatever is going on in my life at the time, I'll write about it".

Lo ha detto lei in un'intervista uscita qualche giorno fa su Time Out.

L'ho letto e non ho potuto non domandarmi: di che cosa potrei scrivere di questi tempi? Niente, non sta succedendo niente. Vuoto, piattume, nulla. A livello emotivo intendo, perche' poi di cose ne succedono, anche troppe. Ma non quelle delle quali scrivere in questo spazio. In altre estati, il blog sarebbe stato pieno di risate e pianti, parole dette sottovoce e urlate.

Quest'estate invece no. Le parole sono dette con cadenza monotona (o non dette affatto, solo pensate tra me e me), le risate e i pianti appartengono al passato.

Mancano idee, scintille colorate, e quasi mi sento in colpa, perche' adesso che potrei scriverle e condividerle proprio non arrivano.

Andate a leggere qualche altro blog, e tornate tra un po', sperando che vada meglio. Datemi un po' di tempo.

Oppure, ancora meglio, se potete fate succedere qualcosa di bello e memorabile e rivoluzionario, che mi faccia ricordare questa estate negli anni a venire.

PS: pero' la Simo ieri aveva ragione, io le emozioni le aspetto ma mica le vado a cercare. Perche' poi che io le ami davvero le emozioni e' tutto da vedere.

13 Comments:

Anonymous Giuseppe said...

Caro Fabio,
io sono proprio come te, le emozioni le aspetto ma non vado a cercarle. In fondo se cerchi qualcosa sai a cosa vorresti andare incontro e alle volte è bello semplicemente lasciarsi travolgere da qualcosa di inaspettato e per questo forse anche più elettrizzante.
Nei periodi in cui mancano le idee io lascio che sia la musica a parlare e a farsi portavoce del mio inconscio, forse perchè meglio di qualunque altra cosa è in grado di esprimere quello che sento ma non riesco ad esternare.
E in questo periodo il mio player interno riproduce questi 2 dischi:

The Broken Family Band - Welcome Home, Loser (da Cambridge, United Queendom. Alfieri del genere Britannica, english version di Americana..)

Revere - Chloroform EP (pop orchestrale [chitarre, piano, violoncello, trombe], tra echi di Jeff Buckley, Radiohead e Divine Comedy. Secondo il Guardina One of the best bands you never heard of...)
Revere

link:
http://www.thebrokenfamilyband.com
http://www.revereonline.co.uk

Ciao!

giovedì, 21 luglio, 2005

 
Blogger Myriamba said...

Fabio, come stai? Dove sei? Rispondiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii....non predere la metro!

giovedì, 21 luglio, 2005

 
Blogger MoMo said...

Aridaje col "blogghino" .. ;-)

"Niente, non sta succedendo niente. Vuoto, piattume, nulla. A livello emotivo intendo, perche' poi di cose ne succedono, anche troppe. Ma non quelle delle quali scrivere in questo spazio".

Secondo me si può scrivere sempre, di qualsiasi cosa, anche sul vuoto e sul piattume emotivo di questo periodo. Perchè no?!?
Potresti scoprire che magari qualcun'altro condivide lo stesso "piattume" ...
Sicuramente è meno bello di una vita piena di "novità" ! Ma non si può passare il tempo a guardare le cose che non vanno... o a dire : "guada gli altri come sono felici" ...
Sei capace di emozionarti guardando il sole che sorge e sai scatenare qualcosa di meraviglioso solo con il tuo sorriso.
Non servono emozioni devastanti per scrivere "in questo spazio" ... l'importante è scrivere, esaltando tutti i sensi che abbiamo, cercando di trarre spunto da quello che ci circonda.
Vedrai sorrisi, lacrime, parole gridate e quelle dette sottovoce ... gurda bene ...

Un abbraccio,
Simo

giovedì, 21 luglio, 2005

 
Blogger Myriamba said...

dove sei? Rinspodi!!!!!!

giovedì, 21 luglio, 2005

 
Blogger melian said...

Un bacio virtuale di sostegno in un altra giornata difficile.

giovedì, 21 luglio, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

ti lascio un abbraccio!
Stai su....tanto questi periodi vanno e vengono ed il bello è anche questo.
claudia

giovedì, 21 luglio, 2005

 
Blogger Fabio said...

Giuseppe-

Li cerchero', grazie. Sembrano parecchio interessanti. Stamattina (scendendo nella metro... a Shepherd's Bush...) pensavo che in fondo quelli come noi non hanno in realta' bisogno di un iPod. Per ogni istante, per ogni luogo, sentiamo musica, proprio quella adatta a quel momento, a quel luogo, a quei colori, a quei volti, a quelle emozioni.

Myriam-

Sto bene grazie! Questi hanno iniziato facendo schiantare aerei contro i grattacieli e ora siamo ai petardi da stadio, mah. Qui tutto continua come sempre, gli inglesi li conosci meglio di me.

Simo-

Beh ma mi sento un po' in colpa. Magari qualcuno si aspetta che la vita a Londra sia sempre frizzante, come quando si viene qui in vacanza e si sciambola. Poi pero' ci si puo' annoiare anche qui, come da qualsiasi altra parte quando diventa la tua citta. Si fanno tante cose (e tu lo sai perche' te le racconto spesso), ma poi insomma diciamolo, si sta bene solo quando ci sono quelle emozioni che fanno battere il cuore come una batteria pestata da Marky Ramone, e queste in questo periodo non ci stanno. Poi va beh hai ragione, i periodi come questo fanno parte della vita, pero', considerando che e' estate e uno l'estate l'ha aspettata tanto, farla proprio passare cosi'... Grazie per i complimenti, che non commento perche' mi imbarazzano, ma sono bellissimi perche' so che certe cose le pensi davvero. E prometto: guardero' bene attorno a me.

Melian-

Oggi ho fatto quello che facevi tu. Mi ha chiamato il mio amico Danilo (che non puoi non conoscere, quindi immagino nostro comune amico) e mi hanno buttato in diretta a raccontare quello che sta succedendo. Solo che qui nella City a parte un falso allarme, il resto era tranquillo, quindi non e' che sapessi proprio che dire... Grazie per la solidarieta' e un bacio anche a te.

Claudia-

Ehi, ma che fai in casa alle 3 del pomeriggio? Niente mare oggi? O mi hai scritto da un internet cafe' con vista sugli scogli? ;-) Qua si sopportano acque piuttosto stagnanti come hai letto. Grazie per l'incoraggiamento e buoni bagni in mare tu che puoi!!

giovedì, 21 luglio, 2005

 
Anonymous milla&monnez said...

dici..."Oppure, ancora meglio, se potete fate succedere qualcosa di bello e memorabile e rivoluzionario, che mi faccia ricordare questa estate negli anni a venire." non pretendi un po' troppo dai tuoi lettori / ascoltatori? ;)

un abbraccio [in questo storto mondo!]

ps. comunque ci penso magari qualcosa mi verrà in mente! =)

giovedì, 21 luglio, 2005

 
Blogger Fabio said...

Ho un'illimitata fiducia nei lettori del blogghino/ ascoltatori di Prospettive! Se siete qui e se ascoltate c'e' una ragione, ed e' una ragione bella, perche' significa che abbiamo qualcosa in comune che ci fa trascorrere tempo piacevole insieme. Questo e' gia' moltissimo se ci pensi, no? Baci, e se pensi qualcosa di rivoluzionario realizziamolo tutti insieme!

venerdì, 22 luglio, 2005

 
Blogger Myriamba said...

Beh si...molti oggi avevano altri pensieri..le bombe a Londra non contano niente..si si..ci sono cose piu' importanti a cui pensare..le emozioni,il mare..mah..

giovedì, 28 luglio, 2005

 
Blogger MoMo said...

Myriam, nessuno (almeno qui.. ) ha detto che "le bombe a Londra non contano niente" ... fare "polemica" solo perchè comunque si può avere anche altro di cui parlare .... mi sembra un po' eccessivo ...
Direi piuttosto: per fortuna... esiste Anche altro di cui parlare ....!

giovedì, 28 luglio, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

...assolutamente d'accordo con te momo.....assolutamente!Per fortuna esiste ancora altro( e tanto) di cui parlare e su cui lasciare un pensiero

giovedì, 28 luglio, 2005

 
Blogger Fabio said...

A mia parziale discolpa, diro' che questo post e' stato scritto prima degli attentati di Giovedi' scorso e che il post successivo, quello di Venerdi', parla proprio degli attacchi terroristici.

Myriam -

Apri un tema sul quale potremmo discutere senza finire mai. Di cosa deve parlare London Calling. Nel primo post di questo blog (9 Ottobre 2004) scrissi:

"Raccontare Londra e, attraverso questa citta’, le grandi emozioni e le piccole cose di ogni giorno. Quella cosa bellissima e crudele che chiamiamo vita e che non finisce mai di stupirci. Proprio come Londra".

A pensarci, in fondo credo di essere sempre stato abbastanza coerente con quel "manifesto" (che infatti parla di emozioni, non di grandi eventi e fatti di cronaca).

Degli attacchi terroristici abbiamo parlato, ma come puoi constatare, il mio post di Venerdi' denuncia abbastanza bene il mio stato d'animo di quel giorno, il mio desiderio di sdrammatizzare, di farmi coraggio. Ingenuo fin che vuoi, ma, almeno credo, in linea con le ragioni per le quali ho aperto il blog.

Poi non credo avrei neanche le competenze per delle grandi analisi giornalistiche no?

Simo e anonymous -

Non credo che Myriam volesse aprire una polemica, e anzi credo che abbia iniziato a leggere dal fondo e cercasse un riferimento ai fatti di cronaca che ha trovato solo nel post successivo. Myriam e io quando ci incontriamo (troppo poco!) parliamo davvero di tante cose (specie dopo un concerto, mangiucchiando nella sua cucina che da' sul suo bellissimo giardino).

giovedì, 28 luglio, 2005

 

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