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giovedì 29 settembre 2005

La stagione del raccolto e il vento della prateria


"This pasture is green
I'm walking in the Sun

Amber waves of grain
bow in the prairie wind"

NEIL YOUNG No wonder


"Prairie wind" e' troppo simile a "Harvest", solo che esce 33 anni dopo.

"Harvest" lo ascoltavo da bambino. Mio cugino Mario, di un po' di anni piu' grande di me, lo suonava a ciclo continuo un'estate a Gressoney. Passava ore ad ascoltare quel nastro, nella casa di pietra nella quale abitavamo o nel pratino dall'altra parte della strada, con un registratore a cassette Philips che mio papa' aveva regalato a sua sorella per la cresima e che si litigavano in continuazione. Ogni tanto il nastro si incastrava nell'ingranaggio del mangiacassette e Mario, con religiosa cura e tutto il tempo necessario, riusciva sempre a salvarlo.

Di "Harvest" comprai qualche anno dopo una versione in vinile e un cinque o sei anni fa mi sono regalato il CD. Pero' vorrei troppo chiedere a Mario se ha ancora quel nastro martoriato senza remissione dal mangiacassette Philips, perche' senza i suoni fruscianti generati da quella cassettina forse non mi sarei mai appassionato a quella cosa meravigliosa e sfuggente che si chiama musica.

Ecco, a questo penso ascoltando "Prairie wind". Perche' uno crede che in trent'anni cambi tutto, e diventi grande e vai a vivere lontano e Mario non lo vedi da secoli e quindi certe cose le dimentichi. E invece, fortunatamente, ci sono fili invisibili ultra-resistenti, fatti di suoni, fatti di emozioni di quelle che forse avremmo capito solo dopo, a tenerci in contatto con i bambini sensibili e curiosi che eravamo.

"Prairie wind" e' "Harvest", solo uscito in una fase diversa della nostra vita. Avvicina ricordi e ci fa realizzare che quei bambini con i calzoncini corti, le ginocchia sbucciate e lo sguardo luminoso vivono ancora da qualche parte dentro di noi.

7 Comments:

Blogger Byron said...

Ciao Fabio, Irene da Bologna via Islington qui. Concordo pienamente, io che Harvest lo sentivo da bambina copiato per intero da un vecchio vinile della mia mamma sul lato B di una cassetta Bosch che iniziava con Mellow Yellow, e finiva con Instant Karma. Oggi il CD non lo posso sentire, ma mi sono ricopiata tutta quella cassetta piena di white noise esattamente cosi' com'era e sento quella. E in effetti Il Vento della Prateria mi riporta alla Stagione del Raccolto come una madleine Proustiana! Poi, aggiungo, un mio carissimo amico fa il busker, e suona una versione stupenda di Out On the Weekend. Se capiti a Bankside di fronte alla Tate Modern un weekend di sole chiedigli di suonarla, e digli che ti mando io. Ciao.

venerdì, 30 settembre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Ciao Irene, mi hanno molto parlato di te e molto bene :-)

Caspita le cassette Bosch me le sono perse, vicino a casa mia c'era un negozio che vendeva le Basf (quelle con la copertina arancione, scrausissima) e usavo quelle. Che tempi, che tempi. Come mi manca quel fruscio amico, che faceva parte della musica, e infatti Harvest sentito su CD e' un po' un altro disco, non Harvest come ce lo ricordiamo noi, concordi?

Il busker ti assicuro che l'ho sentito e ne ho pure parlato nel blog! E' bravissimo. Vai a leggere il post del I agosto intitolato "Gli amici ritrovati", sono sicuro che parliamo della stessa persona.

Sai che mi sto trasferendo pure io a Islington? Un po' a Sud rispetto a dove vivi tu (in una stradina off Goswell Road).

venerdì, 30 settembre, 2005

 
Blogger Byron said...

Oddio - le coincidenze! Il mio busker suona anche lui the Needle... ma è tornato il 28 Agosto dalla Norvegia, quindi non era lui, ahimè. Si chiama Julian Davies e fa venire la pelle d'oca. Voce stupenda. Procaccerommi il CD, e poi magari un giorno te lo lascio a Goswell Road on my way to work (al Barts Hospital!).
Le cassette Bosch erano rosse e bianche con l'etichetta di carta e uno loghino bianco nero e rosso. ma tutto ciò mi sembra nel 1984, anche se la cassetta probabilmente era stata generata parecchi anni prima.
On a different note, ti ho appena linkato, fai un salto dalle mie parti se ti va. E anche le tue recensioni suonano ottime ;-)

sabato, 01 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Ah ma allora lavoriamo a 1 minuto di distanza (io in Old Bailey)! E magari la mattina da settimana prossima prenderemo lo stesso bus (il 4) per andare al lavoro (o vai a piedi?).

Bello il tuo blog mixed language. Era venuta anche a me un'idea simile, ma poi dato che non tutti i lettori di London Calling leggono l'inglese (e soprattutto perche' sono pigro) ho abbandonato l'idea.

Allora grande concorrenza di buskers nel South Bank, buona musica assicurata!

mercoledì, 05 ottobre, 2005

 
Blogger Myriamba said...

ah si...vai a vivere ad Islington?
Fabio..dopo tutti questi anni, che zone ti ho sempre suggerito? Islington e Angel..vedi non mi hai mai ascoltato..sei sempre con la testa da un'altra parte

venerdì, 07 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

A dire il vero mi hai per anni consigliato Archway Myriam!

venerdì, 07 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

necessita di verificare:)

domenica, 08 novembre, 2009

 

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