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Ambiente Uguaglianza Tempo

giovedì 13 ottobre 2005

Il giorno che mi trovai sorprendentemente d'accordo con il presidente della confindustria e con il primo ministro

"La FIAT non c'entra"
- Luca Cordero di Montezemolo, 12 Ottobre 2005

"Vorrei UDEUR e Margherita con noi: nulla ci divide"
- Silvio Berlusconi, 12 Ottobre 2005

Certo, la FIAT non c'entra. Chi lavora in fabbrica non ha il tempo e i soldi per passare notti brave con transessuali pippando cocaina. Chi lavora in fabbrica si deve alzare presto, quando non e' costretto a fare turni notturni. Chi lavora in fabbrica si sporca le mani e la tuta, si assorda per il rumore. Chi lavora in fabbrica rischia infortuni che non fanno neanche notizia. Chi lavora in fabbrica rischia ogni giorno il proprio posto di lavoro e quando li licenziano ne licenziano 1000 per volta, solo nomi su un foglio di carta. Chi lavora in fabbrica ci mette molti mesi per potersi permettere una Seicento. Chi lavora in fabbrica, in Agosto e a Natale prende un treno di seconda classe, strapieno, e dorme nel corridoio per tornare giu' e abbracciare quelli ai quali vuole bene. Chi lavora in fabbrica e' invisibile, perche' la classe operaia non esiste piu'. Chi lavora in fabbrica, quando finisce all'ospedale non lo sa nessuno perche' tanto adesso tutti muoiono di cancro e comunque era solo un operaio.

Anch'io vorrei che l'UDEUR (ma ditemi, ditemi di grazia, chi ha il coraggio di votare l'UDEUR? Cos'e' l'UDEUR? Cosa vogliono? Voi conoscete un disgraziato, uno solo, che vota l'UDEUR?) e il supertelepiacione ex-sindaco de Roma andassero col cavalier nano e i suoi lecconi, che si beccassero il loro bel Rolex a Natale per aver votato le leggi salva-padroni. Io sono ancora, strenuamente, sempre piu' convinto che la politica debba essere una cosa seria, e che soprattutto giochi un ruolo importante, centrale. La politica come dialettica sociale che determina regole di convivenza che sappiano riflettere l'interesse pubblico. Difendere i meno privilegiati, l'ambiente, creare armonia sociale, giustizia, condizioni di equita'. A me fa male, male, vedere commendatori sull'auto blu e immigrati senza una casa. Io non voglio vivere in questo tipo di societa'. La casa, il lavoro, questi sono diritti, diritti di tutti. Se questo non succede, vanno sviluppati meccanismi correttivi e questo, questo e' il compito della politica. Arginare l'avidita' di pochi che condiziona la vita di tanti, porre limiti. Che l'UDEUR e i m'ama non m'ama se ne vadano, vadano col cavalier bellachioma e lascino che l'opposizione a questo governo sciagurato disegni un progetto sociale davvero nuovo, di giustizia, pace, rispetto per l'ambiente.

20 Comments:

Blogger MoMo said...

Fabio, hai intenzione di candidarti per le prossime elezioni ??

:-)

Prometto di commentare un po' più "seriamente" questo post.. che trovo molto, molto interessante!

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Potrebbe esseer un'idea. Alle primarie, vota e fai votare London Calling.

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Anonymous Giuseppe said...

Io ti voterei all'istante...
Udeur e Margherita starebbero meglio a destra; Rutelli poi troverebbe in Berlusconi un degno compagno di merende e di sorrisi di plastica!

Sulla faccenda Lapo e le sue notti brave trascorse in compagnia di trans pippando cocaina stenderei un velo pietoso.

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Blogger ele said...

condivido ogni parola, nel modo più assoluto.
un parte di me ha un po' perso le speranze.. specie trovandomi a sbattere il muso in tutta una serie di situazioni rispetto alle quali un semplice cittadino è impotente, e le istituzioni del tutto indifferenti - passare un po' di tempo negli uffici dei servizi sociali di un comune a caso farebbe bene a tante, tante persone.. anche se temo che un certo tipo di sensibilità uno o ce l'ha o non ce l'ha, non c'è 'esperire' che possa farne dono.
su mastella e rutelli.. e, scusa, anche prodi e un po' di diesse.. boh, non so che dire. non ho ancora deciso se andrò a votare alle primarie, e nemmeno per chi (eventualmente) votare. mi sembra la solita pagliacciata a cui noi, povera brava gente di sinistra, siamo costretti ad assistere.
mah.

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Giuseppe -

Beh in effetti, guardando i sondaggi un 3% non si nega a nessuno. Tra l'altro mi fai venire in mente che negli anni '70 a Milano un Partito Rock l'avevano pure fatto.

Ele -

Io ho gia' dato: obiettore di coscienza presso l'ufficio servizi sociali del comune di Breno (BS), anni 1989-90. Molto vero che e' un'esperienza parecchio formativa.

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Anonymous Kit said...

London Calling al potere, sì sì. :-)

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Guardate che se mi date corda London Calling diventa peggio di beppegrillo.com. Siamo partiti da Antony e finiamo ai pannelli fotovoltaici coibentati.

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Anonymous Giuseppe said...

Bello!
Un paladino dei consumatori infinitamente più colto di grillo e con gusti sopraffini in tema di musica ed arte...cosa chiedere di più??

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Ciao Fabio,
l'amarezza e la rabbia che provo per i disastri italici mi ha portato ad evitare di leggere o ascoltare le notizie che giungono dal fronte politico. Solo a volte ascolto il radio giornale di Radio Pop. In un paese normale il parlamento non sarebbe il rifugio dorato di tanti inquisiti, parlamentari frequentatori di mafiosi non riceverebbero ovazioni ai vari meeting, oppure non si permetterebbe ad uno stato estero(Vaticano), di condizionare così pesantemente la vita di uno stato laico(laico???). Tutto questo, ed altro ancora, può accadere perchè vi è una larga fetta della popolazione che da la propria preferenza a questi campioni dell'illegalità e mentre questi si fanno i cavoli propri ti capita di vedere che gruppi di persone fanno le barricate perchè la loro squadra di calcio, probabilmente, non sarà iscritta al campionato. Cavolo, dico, ma qui siamo allo stato di necrosi acuta del cervello. In più mettici molti rappresentanti della cosidetta opposizione; Il sig. D'Alema, ad esempio, ancor oggi presidente dei DS. Ti ricordi la sciagurata Bicamerale, oppure la frase "la Lega è una costola della sinistra" o alla ancora più sciagurata guerra nel Kosovo ?
Al sig. Lionel Jospin è bastato non raggiungere il ballottaggio delle presidenziali in Francia per rassegnare le dimissioni. Altra cultura.
Aveva ragione Daniele Luttazzi, quando, nella famosa puntata in cui vi era come ospite Marco Travaglio, definì l'Italia come un paese di m....

Saluti Maurizio

P.S.
Scusa lo sfogo

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Anonymous Kit said...

Piuttosto d'accordo con Maurizio, anche se cerco di non scaldarmi troppo su queste questioni io.
(e scusa Fabio sui pannelli fotovoltaici coibentati ci sarebbe tanto da dire? uhm :-)

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Anonymous Kit said...

ah, OT (ma anche no): avete visto del premio Nobel a Pinter?

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Blogger Myriamba said...

beh siamo messi male dapertutto qui in Europa..eccetto forse la Spagna..ma che cosa sta succedendo?

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Giuseppe -

Beh comunque pare che Grillo abbia tipo 100.000 lettori al giorno, piu' dell'Unita' on line per dire. Forse potrei ritagliarmi una nicchia ad hoc, che so, il paladino dei consumatori di musica indie.

Maurizio -

Molto bello e articolato il tuo intervento. Io non sono sempre amareggiato o rabbioso, a volte sono divertito, mi sembra che la gente abbia un po' quello che merita. Se uno non prova ribrezzo a vedere il cavalier bellachioma circondato da questo stuolo di parassiti che si fanno comprare al prezzo di un'agenda in pelle col nome e la bandierina, io non so per cosa si possa indignare. Gli esempi sono tanti, oltre a quello del calcio che fai tu. Solo ieri, per dire, mentre questi stravolgevano la legge elettorale, nove milioni di persone invece di organizzarsi e scendere in strada, o almeno informarsi, se ne sono stati davanti alla TV a vedere il divorzio di Al Bano (notizia letta su Repubblica on line, tutto vero). Tutto questo capisci che e' cosi' surreale che si fa fatica a ricollegarlo alla realta', quindi piu' che amarezza da' curiosita': vediamo fino a dove arrivano prima che la massaia che si trova il figlio con contratti mensili a progetto faccia due piu' due e capisca il semplice collegamento logico tra questa situazione e le iniezioni di tranquillante Al Bano della sera prima. Su D'Alema che dire? Non dice una cosa di sinistra da almeno 10 anni.

Kit -

Sui pannelli fotovoltaici coibentati credo che Grillo abbia fatto almeno 5 post, uno addirittura era un intervento di un ricercatore del CNR. Ogni tanto comunque i suoi post sono ben fatti, i commenti invece sono illeggibilissimi, quelli che lasciate su London Calling sono 100 volte meglio.

Su Pinter c'era un lungo articolo su "Arts & Books", supplemento dell'Independent di Venerdi' scorso. Se non l'ho perso nel trasloco te lo tengo da parte. Non e' tanto OT, affatto.

Myriam -

Bella domanda, se vai nei commenti di beppegrillo.com trovi parecchie risposte, tipo una per ogni lettore, pero' non te lo consiglio.

giovedì, 13 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Ciao Fabio,
sono d'accordo con quanto affermi, ed invidio la tua capacità di riuscire a guardare questi fatti e personaggi così tristi anche con occhio ironico. Per quanto riguarda le persone che non si incazzano anch'io sono stupefatto. Non ho capito se si sono trasformati così, stile ameba, oppure si tappano occhi, orecchie e bocca, oppure non c'è ancora un numero sufficiente di persone ridotte a fare un pasto al giorno.

Saluti Maurizio

venerdì, 14 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Per collegarmi al tuo intervento e cosi', giusto come informazione chiesta da un italiano all'estero: una volta non avevamo anche un presidente della repubblica (garante delle istituzioni dicevano)? Che fine ha fatto?

venerdì, 14 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Un grande post, Fabio
Più London Calling per tutti

D.

venerdì, 14 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Beh, caro Fabio hai centrato un'altro problema che mi fa arrabbiare. La quasi totale latitanza di Ciampi. Ogni volta(spesso) che sento parlare di un qualche disegno di legge, ad uso e consumo dei pochi e soliti eletti, nasce in me la speranza che qualcuno, il presidente della repubblica, metta i bastoni tra le ruote, sbatta la porta, urli il suo disappunto per delle leggi che sono l'antitesi dell'etica. Invece niente. L'unica che mi viene in mente è il rimando in parlamento della famosa legge Gasparri(sincero democratico) riguardante l'assetto dell'etere, alla seconda ha firmato. Che tristezza !

Saluti Maurizio

venerdì, 14 ottobre, 2005

 
Blogger Alex said...

Sagge parole, tristi parole.

venerdì, 14 ottobre, 2005

 
Blogger MoMo said...

“ .. era solo un operaio” ..


La storia è quella di un operaio che ha lavorato per 35 anni in ATM, prima ancora in Magneti Marelli.
Faceva i turni, a volte anche doppi per arrivare ad avere uno stipendio decente che gli permettesse di mantenere la famiglia.
Iscritto al sindacato e parte attiva in esso. Ha partecipato a moltissime manifestazioni , per il rinnovo del contratto, per l’aumento dello stipendio, per ottenere e difendere i diritti “base” che qualsiasi lavoratore e qualsiasi individuo dovrebbe avere.
Mentre sfilava teneva alzata con fierezza la bandiera rossa con il simbolo falce e martello e insieme a quella, la bandiera della pace.
Ha sfilato in molte occasioni sempre in lotta per quello in cui credeva.
Ha partecipato e collaborato all’organizzazione delle feste dell’Unità.
Quando ancora questa parola non ricordava solo il nome di un quotidiano.
Quando morì Enrico Berlinguer andò a Roma e partecipò al suo funerale.
Di quel triste giorno conserva ancora oggi il biglietto del treno. Era il 1984.

Tutte le mattine saliva sulla sua bici grigia, d’inverno metteva il giornale (l’Unità) sul petto, dentro alla giacca per evitare di prendere freddo, indossava un paio di guanti di lana e portava con sé il suo sorriso.

Oggi quest’uomo vive lontano da tutto quello che era. Coltiva il suo orticello, fiero ogni giorno di poter raccogliere i frutti del suo lavoro di contadino.
Guarda il mondo di oggi con occhi tristi. Lui è stanco di lottare e lo rattrista vedere che la gente non ha più voglia di lottare. E diversamente da lui e dai suoi compagni, accettano passivamente quello che i “potenti di oggi” fanno e disfano a loro piacimento.

Da lui ho imparato ad avere fiducia e a credere negli altri, la stessa Mi ha insegnato i suoi ideali, me li ha spiegati e poi mi ha detto : "ora scegli tu da che parte stare".
Ma ricorda: “non smettere mai di lottare per quello in cui credi.”

Quest’uomo è mio padre.

Simo

lunedì, 17 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

D, Maurizio e Alex -

Grazie per i vostri commenti. Mi fa sentire un po' meglio il fatto che condividiate quello che ho scritto.

Simo -

Che fotografia neorealista bellissima, come un film in bianco e nero che mi hai proiettato davanti agli occhi. Lo sguardo triste con il quale tuo padre guarda il mondo e' pieno di saggezza, in fondo la stessa saggezza operaia, semplice e concreta che trovi nelle migliori liriche di Billy Bragg e Robert Wyatt.

Hai introdotto uno splendido elemento di poesia che non vorrei rovinare con altre considerazioni. Tuo padre, la sua onesta', la sua coerenza, si contrappongono come giganti alla pochezza rivoltante e miserabile di questi viziati e annoiati padroncini senza uno straccio di valore umano.

Quel biglietto del 1984 conservalo per sempre in un posto sicuro. Quei valori ritorneranno un giorno, vedrai.

lunedì, 17 ottobre, 2005

 

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