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Ambiente Uguaglianza Tempo

lunedì 10 ottobre 2005

La cosa migliore del secondo disco dei Franz Ferdinand e' la copertina (spoken words finale)

EDVARD MUNCH Madonna, 1902

Di fronte a un quadro di Munch o a un film di Bergman, mi prende un deprimente stato ECM.

Questo fine settimana, a parte trasloco e pulizie, sono andato a vedere l'ultimo film del regista svedese (Saraband) e la mostra che la Royal Academy sta dedicando al pittore norvegese. Avete letto bene. Non contento di aver trasportato scatoloni e scorticato verdelle, mi sono pure fatto del male nel poco tempo libero a mia disposizione.

Ora, io non ho niente contro Munch, Bergman, Garbarek. Certo pero' che viene un po' da domandarsi fino a dove ha senso spingere le proprie ruminazioni. Perche' esiste una soglia del buon gusto che anche i ruminanti come me devono stare attenti a non oltrepassare. E secondo me, i tre che ho scritto sopra, quella soglia l'hanno superata.

Ma perche', mi domando, non si puo' celebrare la vita, senza una ragione particolare, con leggerezza, ringraziare il cielo per i fiori, i sorrisi, i cieli stellati?

Come, per esempio, sanno fare loro, loro e loro.

Provare, almeno, a produrre arte che trasmetta gioia e serena bellezza.

Posso dirlo? Al confronto di Munch, Bergman e Garbarek, pure i Franz Ferdinand sembrano dei geni.

30 Comments:

Anonymous Kit said...

Weekend oscurantista eh? Certo che pure te però...
Di questo passo riuscirai a trovare un barlume di simpatia nel cantante dei Killers mi sa :-D
(ah, che vor dì "verdella"?)

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Il poster di questo quadro(però in un'altra versione) è stato appeso per anni nella mia cameretta di adolescente proprio sopra il mio letto. L'avevo preso ad una mostra di Munch vista a Recanati, dove andavo a trovare un mio grande amore adolescenziale, non tanto ricambiato, sbocciato all'inizio dell'estate dei miei sedici anni.
Forse uno dei miei amori più importanti e formativi. Quindi a me ricorda questo. Il mio grande, sofferto, luminoso amore e tutti i sogni meravigliosi e le scoperte di quegli anni tormentati e bellissimi, magici e pieni di aspettative.

pensa un po'...
ciao
raf

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Kit -

verdella (s, f): spugnetta a forma di parallelepipedo, le cui basi differiscono in spessore, tonalita' di colore e consistenza. La superficie inferiore (di colore verde scuro) e' ruvida e serve a grattare le incrostazioni, quella superiore (di colore verde chiaro) e' soffice e non serve a nulla (ma se avessero fatto entrambe le superfici ruvide, avrebbero venduto meta' spugne).

Tra il cantante dei Killers e quello degli Interpol in effetti non saprei chi scegliere.

Raffaella -

gli amori adolescenziali non tanto ricambiati a Recanati fanno un po' venire in mente "Il passero solitario"! In effetti Leopardi l'avrei visto bene a cena con Munch, con in sottofondo Garbarek e, al momento del dolce, una cosina leggera leggera di Part. Sto diventando un po' sciocco, lo so, ma qui c'e' il Sole da due giorni, che per Ottobre a Londra e' un evento. Presto arriveranno le piogge e i giorni cortissimi senza luce, e gia' mi vedo in casa a leggere "Il Sabato del villaggio" ascoltando Jormin. Comunque lascia che lo dica, come tuo irriducibile fan: una tua illustrazione per Ascanio, una qualsiasi, vale piu' di tutti gli autoritratti di Munch. Per esempio questa: http://www.wbgraphic.com/coll/rafdis4b.jpg.

[Ma e' una di quelle per Ascanio? Sai che non ne sono tanto sicuro].

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Fabio non avresti mai dovuto farlo!!!!!!!!!!!!!!!
i disegni che sono in quel sito sono vecchiisimi e orrendi! sono stati scelti un po' a casaccio da Walter un giorno che io neanche ero in studio! ovviamente me lo merito perchè sono patologicamente disorganizzata e procrastinatrice cronica e non ho ancora trovato tempo e voglia per rimediare, nonstante siano passati forse sette/otto anni...però sono arrossita inverosimilmente appena ho letto quel che avevi scritto.
io spero sempre che non ci capiti nessuno da quelle parti!!!!!!!!!!!
questa dovrò fartela pagare...
mannaggia!!!!
raf

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Dici sul serio? A me piace tantissimo quell'illustrazione. Pero' se vuoi cancello il commento. Non credevo fosse una cosa unauthorized. Vuoi che cancelli il link?

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

e poi comunque questo di Munch non è un'autoritratto! è una Madonna!

ora il rossore è sceso dalle guance e posso risponderti a proposito di Leopardi, che infatti ovviamente anche lui mi fa ripensare irrimediabilmente al mio amore adolescenziale non tanto ricambiato. Però la poesia che più me lo ricorda è L'infinito.
Che oltretutto è proprio perfetta per descrivere quel periodo della vita!
c'è il sole anche qua (oddio non proprio ma almeno non piove) e nonostante tutto anch'io son di buon umore...
baci
raf

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

no, non importa il link puoi lasciarlo. prima quando ho scritto non avevo neanche visto di che disegno si trattava. quello non è dei peggiori...devo assolutamente occuparmi di rinnovare quello spazio sul sito di walter...anzi scusa e grazie del pensiero

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Kit said...

(Aah la spugnetta per i piatti! ;-)

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Myriamba said...

Beh da gran curiosona sono andata a vedere l'illustrazione di Raffaela e l'ho trovata molto bella.. :)

Ad ogni modo.. un'altra band sopravvalutata sono i Killers!

Avresti dovuto venire con me a camminare sul litorale davanti l'isola di Sheppey. La giornata era stupenda ...:) c'erano tante pecore, cavalli e anche una barca a vela che dal canale andava verso il mare...:)

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Trovo un po' riduttiva questa tua definizione. Io le verdelle le uso fino allo stremo. Il ciclo di vita di una verdella non si ferma al lavaggio piatti. Con le verdelle usate puoi togliere il fango dagli scarponcini, pulire pavimenti di vinile in prossimita' degli angoli (chi possiede un pavimento di vinile dirai? Io nella casa vecchia in cucina avevo un pavimento di vinile - da buon amante degli LP dirai) e addirittura lavare i vetri quando hai finito gli stracci usa-e-getta di Sainsbury's, come mi e' successo ieri. E' l'uso post-piatti che distingue un verdella conoisseur da una massaia con scarsa environmental awareness e ancor minore creativita' DIY.

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Kit said...

Ok, Fabio mi hai convinta, sei assunto per le pulizie nella casa nuova quando trasloco ;-)

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Myriam -

Benvenuta nel Raffaella Fan Club. La sede e' casa mia a Milano, cosi' possiamo studiare gli spostamenti della nostra beniamina direttamente dalla finestra.

I Killers penso di non averli neanche mai sentiti, ma non sento quel gran bisogno di riempire la lacuna.

Mentre sento una necessita' incontrollabile di fare la camminata che dici. Appena la casa si riempie un po' (al momento ho solo lo stereo, il letto e la cucina - in ordine di importanza) ti vengo a trovare. Se c'e' fango non importa, porto un paio di verdelle per gli scarponcini (vedi sopra).

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Kit -

Ieri avresti dovuto assistere a un paio d'ore davvero fantozziane. Finisco di fare pulizia nella casa vecchia e mi preparo a uscire con: uno scatolone contenente bottiglie assortite e il bucato; la pattumiera che mi ero dimenticato di trasportare con il furgone il giorno prima; una borsa piena di detersivi (sono molto specialista in fatto di pulizie: un prodotto per ogni superficie); la borsa a tracolla con gli occhiali, il telefono, un paio di libri e qualcos'altro). Passa subito l'autobus e mi considero fortunato. Arrivo a Goldhawk Road e la metro non passa mai. Quando arriva scopro che arriva solo fino a Edgware Road e non a Barbican che e' dove devo andare io. Pace, ne prendero' un'altra penso. A Edgware Road scopro che devo cambiare piattaforma e mi arrampico sulle scale con tutte le mie zavorre. Il treno che mi auguro mi porti a Barbican arriva subito costringendomi a una corsetta, solo che resta sul binario per un dieci minuti buoni prima di ripartire. Fa una stazione e poi si ferma e ci fanno scendere tutti. La metro e' bloccata e devo prendere un mezzo di superficie. Naturalmente non c'e' un autobus diretto. Prendo un bus strapieno (sempre con la mia pattumiera, lo scatolone, ecc.) che mi porta fino a Angel. A fatica scendo dall'autobus, falcidiando gli altri passeggeri a colpi di pattumiera e mi dirigo alla fermata del 4, che pero' la domenica non passa (e naturalmente io non lo sapevo e sono stato li' ad aspettarlo per un bel 20 minuti). Dopo un po' passa il 56! Il 56! Devi sapere che davanti alla casa nuova passano due linee: il 4 (che e' frequentissimo e luridissimo, con tutta la moquette strappata - figurati se gli inglesi non mettono un po' di moquette anche sugli autobus) e poi... il 56. Il 56 e' la first lady degli autobus londinesi. Non passa mai, ma quando passa lo noti. Rosso brillante, appena lavato. Sedili morbidissimi, ma che dico sedili, poltrone, con la fodera sempre nuova di fabbrica. Pulito che potresti mangiare sul pavimento. Frequenza, e questo e' l'unico problema, direi 5 al giorno (per il resto della giornata secondo me li lavano). Arrivato nell'atrio di casa, con pattumiera e tutto quanto, schiaccio il bottone dell'ascensore e aspetto. Ma non succede niente e devo salire a piedi fino al quarto piano.

Ecco, questo e' successo dopo le pulizie del vecchio appartamento.

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Kit said...

povero caro. se avessi assistito ad una scena così da buona milanese/anglofila ti avrei preparato una buona cup of tea (panacea per ogni male) e ti avrei suonato un pò di musica. ecco.
(uffi adesso mi hai intenerita e penso che *non* ti farò pulire anche casa mia... :-)

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Ah a proposito, e nella casa nuova non ho neanche una kettle. Che pero' va bene, perche' sotto casa c'e' un caffe' delizioso (ultraminimalista, molto luminoso, con tutti i muri scrostati e tante riviste e giornali), dove faccio colazione leggendo i quotidiani. Un bell'inizio di giornata.

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Henry said...

ok ok forse la combinazione dei tre ingredienti e' fatale pero' una lancia a favore di Garbarek fatemela spezzare i dischi che ha fatto con gli Hilliard Ensamble non sono affatto male...

per non parlare poi di Part che e' uno dei miei miti: pochi giorni fa riascoltavo il "Cantus in Memory of Benjamin Britten". Secondo me e' magnifico: con un finale che non arriva mai, come un addio che non si vuole dare.

Meraviglioso!

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Henry, un addio che non si vuole dare (una goccia che non cade, un dolore che non esplode, ecc. ecc.) e' un tema in effetti molto bergmaniano, e cosi' chiudiamo il cerchio. Confesso di avere passato una fase ossessivamente ECM anch'io, della quale mi e' rimasta la passione per le copertine, quelle si' molto ricercate ed emozionanti (fonte di grande ispirazione per le mie fotografie). La musica pero' non mi dice piu' molto. Non parla della mia vita, resta sospesa in territori di "inquietante quiete" che non mi sono molto consoni. Di quel periodo ricordo di essere stato molto piu' adulto di adesso. Poi, sotto casa (a Milano) hanno aperto un negozio di "Hello Kitty" e ho scoperto che avrei dato la mia collezione ECM per un piccolo portamonete rosa con la cerniera (tutto vero). Per tornare indietro insomma. E adesso ascolto Belle & Sebastian e gli Stereolab, cercando un po' di sole che trafigga le nuvole. E per qualche ragione, i territori ECM mi fanno un po' paura, sono un po' troppo oscuri e intensi. Ti spiego meglio la prossima volta che ci vediamo, perche' sto diventando un po' troppo personale.

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

forse mi sono persa qualcosa,
ma non ho mica capito cosa vuol dire ECM....

raf

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

aggiungo:
eh eh, so benissimo di cosa parli, confesso anzi che una volta ho ceduto, e me lo son comprata il portamonete Hello kitty!
chi l'avrebbe mai detto che a queste cose sei sensibile anche tu!
però perchè una cosa dovrebbe per forza escludere l'altra?
c'è bisogno sia di leggerezza che di profondità, no? è questione di equilibrio direi.

raf

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

ri-aggiungo: 'so benissimo di cosa parli' si riferiva al portamonete rosa. Non a Ecm, che continuo a non capire. (forse non era chiaro. scusa!)
r.

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Anonymous Kit said...

Hello Kitty ruleZ :-)

lunedì, 10 ottobre, 2005

 
Blogger Myriamba said...

il "Cantus in Memory of Benjamin Britten" e' un must nella discografia personale...che dire qua in ufficio mi riempiono di Snow Patrol e James Blunt..e si credono pure alternative..che palle! Mi mancano i Sunn 0)) che la mia ex boss sparava alle 10 del mattino...quelli si che erano tempi musicali ...:) ..le verdelle sono utili ..molto utili..anche per pulire la pattumiera, gli escrementi degli uccelli sui vetri....una volta le ho usate anche sulla macchina..ma sono poi dovuta andare dal carrozziere..quella volta le verdelle mi sono costate care!!!!!!!!!!!!!!!!! Beh..un'errore da donnna..no?

martedì, 11 ottobre, 2005

 
Blogger Myriamba said...

oops..non discografia..ma discoteca.. pardon..

martedì, 11 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Ragazzi quanto scrivete! ma non avete un c..o da fare in ufficio?
Comunque sono felice che Raf non si sia suicidata da adolescente, con quella Madonna appesa e la delusione amorosa in corso...
c'è chi ama farsi del male e crogiolarsi nel brodo tiepido della depressione (i poeti per es.)
Fabio, diventi sempre più albionico, parli per acronimi come loro.
Attendo foto della tua nuova casa, preferibilemente pre- post- verdella.
Ciao
Auro

martedì, 11 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

Auro sei un grande!
sapessi invece quanto ho da fare, io ad esempio. solo che sono un'incoscente e continuo a distrarmi. mannaggia internet è una droga, intossica e crea dipendenza!
ciao! grazie per la solidarietà!
raf

martedì, 11 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Raffaella -

Uhm, dici che e' questione di equilibrio, ma poi in effetti io troverei difficile ascoltare Arvo Part sapendo che segretamente tengo in tasca un portamonete rosa con la cerniera di Hello Kitty. Questo mi fa pensare a quanto l'equilibrio e' perennemente instabile. Che va bene, voglio dire, perche' si finisce per scoprire molto (di noi, degli altri, della vita) quando si e' molto up o molto down (cioe' nei periodi Hello Kitty o in quelli ECM).

Davvero non sai cos'e' l'ECM? L'ECM e' un po' come una verdella, nel senso che nella vita prima o poi con l'ECM bisogna fare i conti. Credo che l'acronimo stia per Edizioni di Musica Contemporanea, e qui trovi tutta la storia, dal 1969, anno di fondazione, a oggi: http://www.ecmrecords.com/About_ECM/History/. E' sinonimo di musica molto tediosa, autoreferenziale, e condescending, da ascoltare su una poltrona Frau, con cuffie Sennheiser, illuminati dalla luce di un Arco della Flos, facendo finta di leggere TS Eliot. Oppure, per qualcuno, di estasi mistica ottenuta attraverso musica prossima al silenzio. In ogni caso, le copertine sono bellissime, specie se trovi ancora il vinile anni '70 (suggerimento: il negozio di dischi usati vicino al tuo studio dovrebbe avere qualcosa).

Kit -

Mi stai facendo venire nostalgia di casa.

Myriam -

Immagino sia stata quella volta che un condor era passato sulla tua macchina parcheggiata ad Archway :-)

Al lavoro consiglio le cuffiette (io sto ascoltando Bjork, per dire). I Sunn 0)) alle 10 del mattino possono sopportarli solo Allison e Paolo Bandera credo. Io anche alle 9 di sera avrei problemi. (Adesso dopo le verdelle e l'ECM mi tocchera' pure spiegare chi sono i Sunn 0)) immagino).

Auro -

Dopo anni di lavoro, ho capito che a motivarmi a fare qualcosa sono solo gli stati di panico (tipo 120 e-mail non lette, un cliente che ha gia' chiamato 7 volte, cose di questo tipo). Il che spesso succede purtroppo. Questa settimana e' stranamente tranquilla, e infatti mi sta venendo una crisi di panico: cos'e' tutta questa tranquillita'?

martedì, 11 ottobre, 2005

 
Anonymous Anonimo said...

ECM! ho capito! qualcosa come lunghi silenzi attraversati da sporadici cigolii di porte male oleate...un po' il tipo di cose che amano i tuoi soci di Prospettive.
e comunque insisto! perchè non puoi ascoltarli avendo in tasca Hello Kitty? rientra nel gioco delle contraddizioni di cui siamo fatti.
per esempio adesso non potrò più passare davanti al negozio HK senza pensare a Munch,Leopardi ed Arvo Part.
e viceversa non potrò più guardare un quadro di Munch senza pensare a
un portamonete di plastica rosa con dei simpatici pupazzetti...e alle verdelle ovviamente!

raffaella

martedì, 11 ottobre, 2005

 
Blogger Fabio said...

Beh, piu' o meno, anche se quelli che descrivi (molto bene per altro) sono i dischi che mandano ad Alessandro i suoi amici che vivono a Stoke Newington (zona di Londra dove le cose che dici vanno per la maggiore). Gigi direi che e' il piu' ECM di noi tre.

Quello che dici a proposito di mischiare e' vero, ma a me non riesce tanto bene. Nei periodi Hello Kitty, adesso per esempio, l'ECM la rimuovo. Sono i periodi migliori comunque. Nei periodi ECM sono insopportabile, quasi peggio di Nanni Moretti in Bianca.

martedì, 11 ottobre, 2005

 
Blogger Myriamba said...

non ho il portamonete di Hello Kitty..ne ho uno un po' sfasciato..chissa' dove l'ho recuperato..
C'e' anche da dire che ECM fa delle copertine straordinarie :)
Sono d'accordo con Auro..anch'io funziono nelle situazioni di panico. Quando ho delle giornate non impegnative al lavoro..non riesco nemmeno a fare quel poco che ho da fare. Anche Olivier funziona cosi'..penso tanta gente funzioni cosi'..

mercoledì, 12 ottobre, 2005

 
Blogger Roberto Iza Valdes said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

venerdì, 04 novembre, 2005

 

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