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Ambiente Uguaglianza Tempo

mercoledì 11 gennaio 2006

West is west

A me "Brokeback mountain" ha messo i brividi. Non tanto la prima parte, quella girata in montagna, quanto piuttosto la successione di eventi che la seguono: i matrimoni dei protagonisti, i loro incontri, la gioia che comunicano le loro periodiche evasioni, quando finalmente si lasciano tutto alle spalle e si ritrovano, ritrovano se stessi. Viene da pensare che l'unico loro tempo di vita sia stato quello trascorso insieme, il resto era semplice attesa.

E' un film sull'amore, ma io l'ho letto anche come il racconto di una grande, splendida amicizia. Sentirsi capiti, poter essere se stessi con tutti i propri umani limiti, vedere proprio le stesse cose, camminare insieme.

Splendido il ritratto della provincia americana, dei rituali domestici che diventano doveri imprescindibili, delle relazioni famigliari che affondano inesorabilmente.

26 Comments:

Blogger PiB said...

lo sto aspettando: dovrebbe uscire qui da me questo fine settimana. Poi ne riparliamo.

mercoledì, 11 gennaio, 2006

 
Blogger Byron said...

Sono tornata dal cinema in questo momento, e anche a me è piaciuto tantissimo, seguirà post.

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Anonymous claudia said...

..sono curiosissima e lo aspetto da tempo( credo esca questo week.end); ho letto molte recensioni e sentito le interviste dei protagonisti e del regista.Sarà splendido come dici....

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Anonymous Anonimo said...

curiosissima anch'io! letto anche il post di byron, e l'ho trovato davvero ispirato e ben scritto.
Pare proprio un film potente...
ciao!
raf

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Blogger Byron said...

Hey anonima Raf, grazie! Puoi commentare anche da me, mi farebbe molto piacere! (Disperato tentativo di avere più lettori di Fabio, che si è messo in testa che vuole battere Beppe Grillo... :-P)

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Blogger Myriamba said...

oviamente, curiosa come sono, sono andata a vedere il blogger di donna byron su questo film. Bellissima critica, anche la tua Fabio devo dire. Il film passa settimana prossima a Canterbury e se il cinema non e' preso d'assalto, andro' a vederlo. Tra l'altro penso che Jake Gyllenhaal, nonostante i suoi 25 anni, sia gia'un attore incredibile ("Donnie Darko" e "the Day After Tomorrow"..anche se ovviamente sono rimasta piu' intrigata da Donnie Darko). Non vedo l'ora di vedere "Jarhead", anche quest'ultimo acclamato dalla critica internazionale. Fabio, l'hai per caso visto? Se si, cosa ne hai pensato?

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Anonymous Marco said...

Molto onestamente vi diro' che mi sono annoiato alla proiezione di questo film! So di essere fuori dal coro ( ma in sintonia con la mia ragazza con cui sono andato a vederlo) e sono anche sorpreso dalla mia reazione, visto che il film aveva molti ingredienti per piacermi. Ma e'anche vero che non amo molto il cinema di Ang Lee. Per un'esplorazione cinematografica dell'amore da una prospettiva di regia omosessuale maschile, consiglio di avvicinarsi a Stanley Kwan, maestro del melo' di Hong Kong.

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Blogger Myriamba said...

con tutti questi commenti contrastanti adesso sono veramente incuriosita..Fabio, Marco dovete decidervi di renderci visita a Canterbury! C'e' una serie carina il Venerdi sera su Channel 4 per chi resta a casa, si chiama "Earl".. io domani vado a farmi un altro peeling a Genova.
boh..la casa e' un casino..vado a mettere un po' a posto..che bello stare a casa e fare tanto bordello, no?

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Blogger Henry said...

Fabio mi hai preceduto. Sono stato ieri sera a vederlo e stavo pensando a come trasformare la cascata di emozioni che ho provato in un post.

Il film e' di una bellezza tagliente. Inutile dire che ho pianto in un paio di occasioni. Concordo pienamente con te: a parte il panorama fantastico ripreso in maniera magistrale e' la successione degli eventi e quel senso di completezza di assolutezza tra due anime che non ha bisogno di parole e, spesso e in maniera che quasi 'disturba', neanche della musica.

e' bello che ogni tanto vengano fuori gioielli come questo.

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Blogger Fabio said...

Pib -

Curioso di leggere il tio commento. Meno male che non studi in Ohio, dove e' stata vietata la distribuzione del film. America paese democratico? In passato forse.

Irene -

Ma davvero c'e' chi se n'e' andato schifato? Dove l'hai visto per curiosita'? Al Barbican non mi sembra che se ne sia andato nessuno, anche se ero troppo dentro il film per accorgermene se fosse successo. Ma potevi venire con noi, non sapevo che ti interessava altrimenti te l'avremmo detto. "Il trascinante, inconveniente, impratico amore di chi vorrebbe stare insieme o avere la vita delle favole e dei sogni, e semplicemente non lo fa, non può, non ci riesce, è troppo impegnato a faticosamente stare a galla in un mondo piatto e strano, con tante regole implicite assai bizzarre" e' qualcosa da leggere e rileggere. Il post con il quale straccero' i record di Beppe Grillo l'ho gia' in mente (o meglio per il momento ho in testa solo il titolo). L'ho rivelato alla Kit in un momento di sincerita' e mi pare che concordi con me sul sicuro successo dell'operazione. Sara' molto nazional-popolare, ti avviso.

Claudia e Raffaella-

Mi sembra che in Italia esca il 30, ma potrei sbagliarmi. Non perdetelo e mandateci le vostre impressioni. Ogni tanto tornero' a leggere i commenti a questo post.

Myriam -

Jarhead non e' molto il mio genere di film e i film di Mendes che ho visto non mi hanno mai entusiasmato, quindi mi sa che passero', pero' se lo vedi e ritieni che meriti sono pronto a cambiare idea. Donnie Darko non mi era molto piaciuto, ma forse soltanto non ero in serata. Prima o poi verro' a Canterbury con Marco, ne abbiamo parlato anche oggi.

Marco -

Anch'io mi sono molto stupito che non ti sia piaciuto. Capisco perche' non ti e' piaciuta la prima parte, meno la seconda.

Henry -

Proprio cosi', c'e' una straordinaria intesa tra i protagonisti, qualcosa di assoluto, non traducibile a parole. Ma risuona dentro di te durante il film con una forza sconvolgente se ti e' capitato di provare qualcosa di simile. In realta' non ho neanche provato a trasformare le emozioni in un post, se non in modo impressionistico e appena accennato. Troppo personali. Tu sei un vero maestro in questo (ma com'e' che Suedive e' un po' fermo in questi giorni?).

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Blogger PiB said...

Fabio pensa che in Georgia dove lavoravo prima di venire qui in Illinois alcuni miei amici mi hanno detto che in molti si sono alzati urlando faggot etc..e chiedendo indietro il prezzo del biglietto...ora io mi domando :"ma alcune persone vanno al cinema ed entrano nella prima sala disponibile?".
invece qui a Champaign dove sto ora sta succedendo una cosa interessante: in città ci sono due multisale e un piccolo cinema in dowtown che si chiama Art Theatre. L'Art Theatre si caratterizza per il fatto di proiettare principal-MENTE film indipendenti e stranieri. Pare che abbiamo un contratto di esclusiva con la casa di distribuzione di Brokeback Mountain per cui le due multisale (che dopo i vari premi vinti dal film e polemiche varie lo vogliono immediata-MENTE) non lo possono proiettare prima dell'Art...stavo pensando di andare a Chicago ma ora aspetto...voglio una volta tanto far vincere Davide...

P.S.
per quanto riguarda Jarhead a me personal-MENTE non è piaciuto.

giovedì, 12 gennaio, 2006

 
Blogger Henry said...

fabio grazie per l'immeritato complimento.
mi piace pensare che Suedive sia un luogo un po' diverso e per mantenerlo come lo ho immaginato, qualche volta devo lasciare che il tempo passi, che le emozioni decantino...comunque sto preparando qualcosa...

venerdì, 13 gennaio, 2006

 
Blogger Fabio said...

Pib -

Accipicchia, addirittura urlando. Ma dove hanno vissuto fino a oggi? Grazie per il link, mi incuriosisce moltissimo "The squid and the whale". La combinazione "(excruciatingly) painful" e "(exhilaratingly) funny" e' proprio quella che mi fa amare i dischi degli Eels e i film di Jarmusch. A Chicago conosci sicuramente questo altro piccolo Davide, nel quale mi rifugio tutte le volte che passo da quella citta': http://www.siskelfilmcenter.org/.

Henry -

Anche per me ci vogliono vacanze da London Calling per non trasformarla in un'abitudine o ancora peggio in un dovere. Ero solo un po' preoccupato per uno dei blog che leggo piu' volentieri. E i complimenti sono molto sinceri (e meritati).

venerdì, 13 gennaio, 2006

 
Blogger Byron said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

venerdì, 13 gennaio, 2006

 
Blogger Byron said...

Fabio, sì, parecchie persone se ne sono andate. Ero al VUE di Leicester Sq perchè al mio cinema locale era sold out. Quindi o era gente ignorante (nel senso che ignora di che parla il film) o era gente cretina che aveva voglia di spendere £12.50 per dimostrare il proprio punto di vista bigotto e ottuso. Mi ha un po' sconcertata sta cosa, ma ancora peggio quella che racconta Pib dei Georgiani US che si alzano gridandogli faggots. Miodio. E pensiamo di essere nel 2006. Ma al cinema ci vano in carrozza con le pistole sguainate nel caso gli Indiani assaltino la diligenza??!

Rawhide Rawhide Rawhide...

(Fabio scusa per il post cancellato, ho premuto il tastino publish prima di aver finito! Ah, e il post che batterà Beppe Grillo cos'è: "più pilla per tutti"?! :-P )

venerdì, 13 gennaio, 2006

 
Anonymous Anonimo said...

brava, brava Byron, ancora continuiamo ad applaudire.
grazie dell'invito ma ancora un po' di timidezza per venire a commentare direttamente nella casetta tua....
a presto
raf

venerdì, 13 gennaio, 2006

 
Blogger PiB said...

@fabio : certo che lo conosco il siske...nella patria del consumismo mi viene ancora più spontaneo essere controcorrente.

@Byron: non ti stupire in Ga hai ancora persone che girano con la bandiera degli Stati confederati e fucile dietro sul pick up...ne ho visti tanti..concordo con te sul concetto di IGNORANTE...in senso molto largo

venerdì, 13 gennaio, 2006

 
Blogger Fabio said...

Irene -

Suvvia pero', l'errore l'hanno fatto i gestori del Vue a proiettare "Brokeback mountain". Di certo anche loro pensavano che fosse un firme de cabboi. Mica hanno tempo di vagliare che film passano, impegnati come saranno a spendere i 12 pounds e 50 a capoccia. Ma com'e' il Vue di Leicester Square? Cioe' che ti danno in cambio di 12 pounds e 50? E' compreso un massaggio? Dopo il film i personaggi escono da dietro le quinte e fanno due chiacchiere con ogni spettatore? Arrivati a casa si trova un il DVD nella cassetta delle lettere per rivedere il film con calma? Se tutte queste cose non succedono posso lanciare l'idea di un boicottaggio del Vue di Leicester Square? Sono o non sono il Beppe Grillo degli immigrati a Londra?

Rafffaella -

Calma con i complimenti che l'Irene e' una che si monta la testa facilmente. Poi magari vuole diventare anche lei l'erede di Beppe Grillo e troppa concorrenza crea confusione. Comunque se posso dire l'Irene non mette soggezione affatto, tranne quando diventa aggressiva, il che succede soltanto quando sente le parole "Turner" e "Prize" pronunciate all'interno della stessa frase, soprattutto da qualcuno che cerca di dire che e' d'accordo con la giuria che ha assegnato il premio. Se hai fatto quell'errore l'unico rimedio e' cambiare rapidamente argomento con una frase che contenga contemporaneamente le parole "Bob", "Dylan", e "meraviglioso".

Pib -

Conosci i lavori di Christian Marclay? Vidi qualche anno fa proprio a Chicago (allo splendido Museum of Contemporary Art, altra mia tappa obbligata quando sono in quella citta' al pari del Siske, dell'Empty Bottle e del delizioso Bourgeois Pig Cafe) il suo video Drag, che mostra la distruzione di una chitarra trascinata da un pick-up. Lo spirito redneck che si libera con violenza di tutto quello che non capisce: rock, arte, cultura. Non ricordo se sul pick-up ci fosse la bandiera americana, ma ci sarebbe stata proprio molto bene. (http://www.bard.edu/ccs/exhibitions/museum/marclay/)

venerdì, 13 gennaio, 2006

 
Blogger PiB said...

non conosco di Marclay..ma certo da quello che descrivi mi sembra che almeno in Drag abbia colto in pieno lo spirito di alcuni redneck. Al Pig sono stato l'ultima volta che ero a Chicago per lo spettacolo dei Blue Man Group...l'ho messo nella lista dei posti dove tornare

venerdì, 13 gennaio, 2006

 
Anonymous Anonimo said...

Fabio, mi permetto di lasciarti il link in cui appare la mia recensione di Brokeback Mountain.

www.cineboom.it/anteprime.php?ID=28&c=3

Nicola

domenica, 15 gennaio, 2006

 
Blogger Fabio said...

Grazie Nicola, esprimi benissimo il senso del film quando scrivi: "Solo nello sporadico incontro, reso difficoltoso dalla distanza fisica che li separa e dalle pastoie di una quotidianità percepita come squallida e deprimente finzione, Jack ed Ennis ritrovano se stessi e recuperano, sia pure per qualche breve istante, lo spirito e le sensazioni vitali, proprie dei tempi della Brokeback Mountain, che assurge sempre più al ruolo di vera e propria 'arcadia perduta', terra semi-mitologica, vagheggiata e sognata con l’intensità e la ferocia con cui si ricorda la sola vera felicità di una vita".

martedì, 17 gennaio, 2006

 
Blogger Myriamba said...

guarda a caso il giorno dopo il mio post su Jarhead il Guardian gli ha dato 4 stelline su 5 :) ..secondo me dev'essere un buon film
Il video di Christian Marclay era anche a Londra alla Hayward Gallery per una mostra sul suono nel 2000...non c'era da andare fino a Chicago..:)

martedì, 17 gennaio, 2006

 
Blogger Fabio said...

Ho letto anch'io. L'hai poi visto? Nel 2000 passavo piu' tempo a Chicago che a Londra, per quello l'ho visto li'. Per altro Christian Marclay ha esibito negli ultimi anni qui a Londra sia alla White Cube che al Barbican, attenzione molto meritata non credi?

giovedì, 19 gennaio, 2006

 
Blogger Myriamba said...

mi sa che a quella del Barbican c'eravamo andati assieme..

venerdì, 20 gennaio, 2006

 
Blogger Fabio said...

A quella del Barbican mi pare di no, forse alla White Cube?

venerdì, 20 gennaio, 2006

 
Blogger Myriamba said...

no alla White Cube no..mi ricordo che aveva una stanzetta in fondo ad una sala e lo schermo era sulla destra.. questo e'l'unico ricordo visivo che mi e' rimasto del posto e mi ricordo che ero con te..poi non so bene dove..

sabato, 21 gennaio, 2006

 

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