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Ambiente Uguaglianza Tempo

mercoledì 15 marzo 2006

And the winner is

Mi ha fatto davvero piacere stamattina leggere questo articolo sul mio quotidiano preferito. Romano Prodi che manda all'angolo il patetico nanetto col trapianto di capelli e il lifting, il dittatorello brianzolo che ha apostrofato i parlamentari europei come "turisti della democrazia" e uno di loro come kapo', il bulletto di paese che nelle riunioni di ministri internazionali fa le corna a un collega, la vergogna di ogni italiano che vive all'estero. Se non l'avete ancora fatto, vi prego di guardare questo video per capire, fatelo davvero.

Il Guardian parla esplicitamente di linguaggio corporeo fiducioso e incisivo a proposito di Prodi mentre sottolinea che il cumenda nano stavolta, in campo neutro e con regole da rispettare, non faceva altro che guardare il tavolo davanti a se' e apparire impacciato.

A London Calling parliamo di arte, musica, cinema, osservazioni quotidiane. E dato che conosco molti di voi che mi leggete, so che chi vota questa orrenda destra liberista ma non libertaria gira alla larga da queste pagine per nostra fortuna.

Credo pero' che abbia senso, anche qui, prendere posizione per il voto. E' importante che tutti noi, sia chi vive in Italia che chi sta all'estero, partecipiamo alla liberazione del nostro Paese, che facciamo il possibile perche' il cavalier Bellachioma sia finalmente assicurato alla giustizia e che le sue disgustose riforme a favore della classe dominante siano cancellate per sempre.

Prodi e' stato molto convincente, ha parlato di giustizia distributiva e, fatto ancora piu' incisivo per me, di "organizzazione della felicita'. Ha usato questa parola, qualcosa che esula dalla rabbrividente retorica berlusconiana per la quale tutto puo' essere misurato in termini monetari. Felicita' vuol dire anche rispetto per l'ambiente, vuole dire anche speranza per un futuro di armonia sociale e solidarieta', vuole dire annullare per sempre la schifosissima legge Biagi che sposta sui meno privilegiati il rischio d'impresa per il quale i padroni percepiscono lauti profitti.

Non mi illudo. Ci vorrebbero misure economiche molto piu' decise di quelle proposte dall'Ulivo per sentire di vivere in una societa' giusta (fiscalizzazione progressiva dei patrimoni privati per tutelare l'ambiente e promuovere iniziative culturali, socializzazione dei mezzi di produzione, forte impulso all'organizzazione cooperativa del lavoro, ecc.). Ma adesso e' troppo importante fare un primo passo per liberare il nostro Paese dall'abisso nel quale e' precipitato credendo alle promesse del nano piazzista.

Insomma, e' importante, votiamo tutti. E chi vive all'estero e non sa come fare, mi mandi la sua mail e gli giro la spiegazione per votare per corrispondenza.

[Kit mi ha segnalato questo test, trovato sul blog di Garnant. Cosi' ho scoperto di essere qui].

25 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Certo che è importante toglierselo dai piedi, Fabio, ma non riesco ad essere ottimista come te, riguardo a un'eventuale vittoria della sinistra. Tanto per cominciare mi pare proprio che abbiano già detto che la legge Biagi non sarà toccata, e lo stesso Prodi ha già detto che progetti nefandi come la Tav, saranno comunque realizzati. Insomma, in cosa sarà diversa la nostra vita di tutti i giorni?
Staremo a vedere....ovviamente spero di sbagliarmi.

raffaella

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Henry said...

che bel post Fabio! Anche io sono stato toccato dalle ultime parole di Prodi quell'accento sulla felicita' che manca oramai cosi' tanto al nostro paese martoriato da anni di veline e gabibbi.
io personalmente ho gia' prenotato il volo per roma l'8 e il ritorno per il 9: giusto il tempo per sferzare il calcione al nano malefico!

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

E' una bella domanda: in cosa sara' diversa la nostra vita di tutti i giorni. Io vivo pochi giorni all'anno in Italia, Raffaella, ma provo un profondo disagio ogni volta che vedo un vostro telegiornale. Il pensiero che personaggi assolutamente al di fuori della cultura democratica nata dalla Resistenza (prima ancora che squilibrati) come Calderoli, La Russa, lo stesso Berlusconi, abbiano la possibilita' di vomitare le loro farneticazioni su tante persone che non hanno i mezzi culturali per difendersene mi fa orrore. Alla fine credo che non vederli piu', o vederli molto meno, sia gia' qualcosa per migliorare la vita di tutti i giorni. Sulla legge Biagi e la TAV ho ancora speranze. Ci saranno componenti, anche se minoritarie, vicine al nostro pensiero nel governo Prodi (mentre, pensaci, chi c'e' vicino a te e a me nell'attuale sgangherato governo? Ti viene in mente qualche nome?), e speriamo che abbiano la forza di cambiare qualcosa. Si tratta di aggrapparsi a qualche speranza piuttosto che arrendersi alla disperazione. Io spero soprattutto in un cambiamento culturale, in una "europeizzazione" dell'Italia, in un'atmosfera generale piu' tranquilla, meno scalmanata. Basta con questa "caccia ai comunisti", che con le radici della nostra storia non ha nulla a che vedere. E' tutto da costruire, sono d'accordo con te, ma pensa cosa significherebbe vivere ancora 5 anni in questo delirio incostituzionale, pensa ai danni che potrebbero ancora fare. E poi, sentendo chi se ne intende, se il piazzista perde ha un piano per ritirarsi dalla politica. E ricomincerebbero i processi. Insomma, questa destra potrebbe sfarinarsi finalmente. Speriamo dai.

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

Henry -

Le tue parole mi fanno troppo piacere. Speriamo, speriamo. Proprio cosi', e' importante liberare l'Italia prima di tutto da una prospettiva culturale. Dare, insieme al calcione al nano, un colpo di grazia a veline, gabibbi, applausi a comando al padrone.

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Anonymous Anonimo said...

si,si, in ogni caso speriamo!
a dire la verità in questi ultimi giorni sto scivolando in un pessimismo cosmico, mi sa che devo darmi una scrollata..
che poi alla fin fine è meglio essere degli illusi entusiasti che dei depressi disincantati!
ciao
raf

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Alex said...

L'ho commentato anche io sul mio blog. Io pero' l'ho trovato uno spunto per essere ancora piu' pessimista, se possibile. Pero' leggere il tuo post mi ha dato fiducia per 5 minuti. Hai visto mai...

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Anonymous Kit said...

"Life, Liberty and the pursuit of Happiness", come gli ideali cardine della prima dichiarazione d'indipendenza democratica della storia delle nazioni Lo so lo so che pure loro stanno messi da schifo come governo, ma una dichiarazione di intenti così è storicamente una cosa incredibile e molto molto avanti per il 1700. Il diritto alla felicità sancito per legge. Uau.

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

Raffaella -

Anche se poi e' facile diventare dei depressi disincantati quando si e' troppo illusi idealisti, almeno dopo un po'. Io voglio essere fiducioso almeno questa volta, ce la metto tutta.

Alex -

Grazie per avere segnalato il tuo post, che mi ha fatto molto riflettere. Non sono sicuro che sia morto il dibattito e comunque e' stato necessario stabilire regole di gioco perche' entrambe le parti avessero la possibilita' di esprimersi. Non ho visto se non i frammenti del dibattito disponibili online. Direi che un certo dibattito c'e' stato, certamente piu' di quando il piazzista e' andato a firmare il "contratto con gli italiani" senza contradditorio da un adorante Vespa. Sul fatto di non sentirti italiano considera pero' la nostra passionalita' e confrontala con l'apatia inglese. Alla fine personalmente non mi spiace provenire da una cultura che mi ha fornito un ricco vocabolario emozionale. Mi sentivo meno italiano quando vivevo in Italia, ora ne riesco a vedere anche alcuni lati positivi. A te non capita?

Kit -

Sono d'accordo con te. Pensa che i critici della conclusione di Prodi si sono concentrati proprio sul suo richiamo alla felicita'. Leggendo Repubblica online ho trovato il commento di un vecchio arnese della politica, in giro a dire scemenze da quando eravamo bambini come prima aveva fatto suo padre, che ha detto che la felicita' e' un fatto privato. Ma ci pensi? Come se la felicita' non avesse nulla a che vedere con il fatto di vivere in una societa' libera, armonica tra le parti, senza conflitti, che sa proteggere i diritti dei meno privilegiati. Macche', per questa gente la felicita' chissa' cos'e': avere una bella villa e una bella macchina magari, e chissenefrega se per ottenere questa felicita' si lascia un'impronta sociale ed ecologica insostenibile. Vedi, sono loro stessi che con le loro stesse parole chiedono di essere cancellati dalla storia.

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Anonymous Anonimo said...

ragazzi, non facciamoci troppe illusioni. Sì, è probabile che perda la destra, ma certo non vincerà la sinistra. Non credo che si arriverà ad un vantaggio molto concreto in parlamento (ci siamo già dimenticati i regali fatti dal nano al Vaticano?)e comunque la sx italiana non ha uno Zapatero che possa portare avanti delle idee di governo veramente diverse. Solo per smantellare le leggi più vergognose ci vorrà un'intera legislatura.
Spero solo che non intervengano i cosiddetti "servizi segreti deviati", sappiamo di cosa sono capaci.
ciao
Auro

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger BloggoIntestinale said...

Credo che tra qualche giorno mi arriverà a casa il corredo matrimoniale su cui apporra le crocette, non vedo l'ora, non ho mai votato per corrispondenza (eccenzion fatta per l'ultimo referendum). Chi comincia a dare le percentuali? Di quanto si vince?

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Anonymous Anonimo said...

Sottoscrivo in toto le tue osservazioni Fabio, io stesso ho ampiamente fatto circolare il video di Silvio al Parlamento Europeo il più ampiamente possibile tra amici e conoscenti, che peraltro non avevano bisogno di ulteriori prove della nullità etica e politica del personaggio. Bisognerebbe riuscire a persuadere i suoi estimatori, ma qui si entra nel campo della psicopatologia e della psicologia cognitiva, ed è meglio non dilungarsi.
Nicola

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger PiB said...

fabio come te anche io ho fatto da megafono per tute le persone italiane all'estero che non sapevo come poter votare...cmq il "pessimismo cosmico" è dietro l'angolo..speriamo bene

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

Auro -

Io sono leggermente piu' ottimista. Credo che non si ripeteranno gli errori del periodo 1996-2001, quando D'Alema, questo re Mida al contrario, s'illuse di potere dialogare con l'opposizione. Mi auguro che si proceda a tappe forzate per assicurare alla giustizia chi ha ammucchiato una fortuna con la corruzione, chi e' cosi' refrattario alle regole da non accettare nemmeno quelle basilari di un civile dibattito televisivo. Non c'e' uno Zapatero adesso (anche se Walter Veltroni un po' Zapatero, per quello che capisco da qui, lo e', o sbaglio?), ma forse in un clima politico civile potranno emergere idee di rinnovamento.

Matteo -

Non sapevo che fossi italiano (e in questa occasione me ne rallegro). Anch'io curioso di vedere la scheda. Per i referendum era arrivato tutto in largo anticipo, speriamo bene anche stavolta. Ho controllato che l'ufficio elettorale dell'Anagrafe Italiani Residenti Estero abbia aggiornato il mio indirizzo, consiglio tutti quelli in dubbio di fare altrettanto, basta una telefonata.

Nicola -

Eh beh, sarebbe interessante studiarli. Dalle interviste che Radio Popolare ha fatto a un raduno di loro, usciva un profilo psicologico devastante: dei falliti pronti ad accusare se stessi pur di non metter in discussione la parola del capo, biliosi nei confronti della magistratura e dei giornalisti per sentito dire. Donne impellicciate di mezza eta' con la bandiera da fanatiche, arrivate col pullman, convinte che in Italia abbiamo avuto per 50 anni un governo comunista. Oltre la psicopatologia, prossimi alla psicosi collettiva.

Pib -

No dai, niente pessimismo. Siamo partiti con il piede giusto, sono alcuni anni che le amministrative vedono una netta prevalenza del centro-sinistra. Io dico che ce la facciamo. Oppure il tuo e' un pessimismo piu' profondo, del tipo "E' tutto un emperor's new clothes"?

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Byron said...

Invece pensate che a me quella parte della felicità è parsa la più retorica e politica di tutta la serata. Tutto 'sto ricopiare il modello Americano sia da destra che da sinistra per me ci butta un po' sulla direzione sbagliata. (La caccia ai comunisti viene proprio dal quel bell'esempio lì).E ve lo dice una che guarda the West Wing come religione.

Io non volevo la rissa, ma mi aspettavo un po' meglio di :"mi consenta, nei prossimi 49 secondi, vada a fan****". Abituata come sono appunto a The West Wing (o anche a guardare BBC Parliament che è veramente un canale interessante e *for real*, e dove si vedono gli Inglesi politicanti che sanno usare il linguaggio e parlare), mi aspettavo un vero dibattico politico di idee e punti di vista, un vero confronto. Invece qui si è finiti col solito "è colpa della sinistra" "la destra è corrotta". Non so praticamente niente di più di che cosa mi aspetta sotto un potenziale governo Prodi, e non credo che nessuno dei due sia remotamente in contatto con la realtà.

(Mi dispiace rovinare la festa - e non diciamo gatto prima di avercelo nel sacco! - ma concordo con Auro, Raffaella e con gli altri scettici. Anche io spero in un prossimo governo di sinistra, ma ricordiamoci anche che le veline, le tettone, e i gabibbi c'erano anche durante i governi Prodi e D'Alema.)

(Detto questo, se mi ridanno i fratelli Guzzanti e mi fanno Veltroni ministro del cinema, licenziano Natalia Aspesi, fanno inginocchiare Buttiglione sui ceci al Teatro Argentina e organizzano un programma in cui Ignazio La Russa doppia Count Count di Sesame Street, allora mi trasferisco in Italia e mi iscrivo al partito.)

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger PiB said...

per la voce pessimismo vedi la risposta di Byron..ovvia-MENTE anche io di fronte allìipotesi doppiaggio La Russa torno in Italia con il primo volo.

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

l'importante e' mandare via Berlusconi e la sua cricca di imbecilli e rinstaurare la democrazia in Italia, cosi' da esule potrei ritornare alla mia terra..

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

Vi fara' di certo piacere sapere che secondo "Corruption Perceptions Index 2005" di www.transparencey.org l'Italia sta al 41emo
meno corrotti sono :
40) Hungary
39) Malaysia
38) Jordan
37) Cyprus
36) Bahrain
35) Uruguay
34) Taiwan
33) Qatar
32) Botswana
31) Slovenia
30) United Arab Emirates
29) Oman
28)Israel - - - -
------
18) USA
17) France-----
-------
11) United Kingdom
-----
1) Iceland ( e qui Donna Byron sara' contenta) il paese piu' trasparente di tutti!

mercoledì, 15 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

Irene -

Ma non credi che la parola felicita' detta in quel contesto assumesse un significato di "felicita' collettiva", contrapposta alla "felicita' individuale per chi puo'" implicita nelle ricette neoliberiste? In questo senso mi e' sembrata annunciare un nuovo paradigma. Sulle regole invece io sono molto d'accordo, pur essendo stato scettico a priori. Si sono dette magari le stesse cose (non solo pero'), ma ognuno ha potuto dirle. Guarda che stiamo parlando del Paese dove una maggioranza di gonzi si e' bevuta il "contratto con gli Italiani", non di una democrazia matura come quella inglese (anche troppo, ma e' un discorso che ci porterebbe lontanissimi).

Irene e Pib -

Io voglio essere ottimista. Credo che ci sia una differenza tra il passato ed il presente. In mezzo c'e' stata una gestione sciagurata dello stato da parte di un governo che ha prodotto 36 riforme, in gran parte fuori linea rispetto al dettato costituzionale che pretende che ai cittadini siano date pari opportunita'. Spero che tutti si sia capito dove ci puo' trascinare questa destra. E' vero che anche ai tempi dei governi di centro-sinistra c'erano veline e gabibbi, ma c'erano anche i fratelli Guzzanti, Santoro, Biagi, e si poteva scegliere se farsi rincretinire o continuare a pensare.

Myriam -

La classifica mi sembra molto generosa nei confronti dell'America.

giovedì, 16 marzo, 2006

 
Blogger PiB said...

fabio definitiva-MENTE molto generosa

giovedì, 16 marzo, 2006

 
Blogger andrea said...

una cosa molto interessante e' vedere come l'Italia sia migliorata nel corso degli anni rispetto alla "liberta' di informazione": nel 2002 eravamo messi disastrosamente, mentre adesso veniamo prima degli Stati Uniti
http://en.wikipedia.org/wiki/Reporters_Without_Borders

ovviamente Finlandia e Islanda sono in cima anche qui...

giovedì, 16 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

Andrea -

Che siamo messi meglio degli Stati Uniti non mi stupisce affatto, e credo che Pib condivida. Invece che la situazione sia migliorata rispetto al 2002 indica che queste classifiche lasciano parecchio a desiderare. (Il tuo commento e' stato buttato li' come una Bananarama qualsiasi immagino...).

giovedì, 16 marzo, 2006

 
Blogger andrea said...

fabio, per carita' spero di non creare altri disaccordi e discussioni...

ho preso quei dati come un buon segno: non significa (anche) che la situazione si e' un po' evoluta dopo l'ukase bulgaro di berlusconi che ha cacciato i vari santoro e luttazzi?

io mi auguro di si...

giovedì, 16 marzo, 2006

 
Blogger Fabio said...

Ma no, le discussioni vanno benissimo, scherzavo! Pero' la situazione non mi sembra si sia evoluta. Nel 2001-2002 ha fatto tutte le epurazioni che ha voluto, i telegiornali sono in mano a persone di sua fiducia e tutto prosegue sulla strada decisa dal padrone, cosi' sembra a me. O sono io a non aver notato dei miglioramenti?

giovedì, 16 marzo, 2006

 
Blogger PiB said...

Le classifiche mi hanno sempre lasciato con la sensazione di incompletezza..come una foto scatatta senza flash in una stanza buia..vedi ma non chiaro

giovedì, 16 marzo, 2006

 
Blogger Myriamba said...

ok..e' vero che poi con la statistica si puo' dire tutto o nulla.. ad ogni modo se un organismo indipendente come transparency.org mette l'Italia al 41 posto per corruzione non c'e' da essere molto allegri..

venerdì, 17 marzo, 2006

 

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