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Ambiente Uguaglianza Tempo

sabato 22 aprile 2006

Because there's no moisture, the air is crystal clear and you can see further than ever before. But because there's no horizon line, you lose all sense of scale and, instead of a landscape unfolding towards the horizon, there's literally nothing to see.

- Simon Faithfull



Percorsi secondari. Cambridge Heath, dalle parti di Regent's Canal, non lontano da Bethnal Green. Il cortile di quella che sembra una carrozzeria abbandonata. Ti guardi attorno e vedi una scala. Una ragazza sorridente seduta su una panchetta a leggere ti indica che la mostra e' nella soffitta di quello che sembra uno squat.

Su una parete viene proiettato un video girato dall'oblo' di una nave in viaggio verso l'Antartide. La parete diventa l'oblo', al di la' c'e' il mare. Tranquillo sotto un cielo azzurro. Schiumante di rabbia sotto una coltre grigio-verde di minaccia. Luminoso di raggi di sole. Nero come la pece.

Alle altre pareti i disegni fatti durante il viaggio da lui con un palm pilot. Poi una porta. Il video di una whaling station che e' stata letteralmente occupata da una colonia di foche. E' la loro casa e non gradiscono particolramente venire filmate. Ma non hanno paura. Sembrano curiose.

La mostra continua in due piccoli container, impilati giu' in cortile. Altri video di neve e silenzio.

Esco nel traffico, cammino verso la fermata del 55, disorientato, pieno di un nulla carico di significati.

La mostra rimane aperta fino al 30 Aprile, qui.

5 Comments:

Anonymous franzk67 said...

incuriosisce il luogo dove la mostra si è tenuta, e ahimé di qua ce lo possiamo solo immaginare
un saluto
f.

domenica, 23 aprile, 2006

 
Blogger francesco said...

innanzitutto ti ringrazio per avermi linkato.
poi ti faccio i complimenti perché questo è davvero un bel blog e anche se non tutte le cose di cui parli mi interessano (forse per una questione generazionale)trovo che valga la pena di leggerlo sempre, come pure vale la pena di ascoltare la tua trasmissione (quando ci riesco e mi ricordo).

buone cose

domenica, 23 aprile, 2006

 
Blogger PiB said...

fabio la mostra sembra molto interessante..l'idea nel non orizzonte e' terrbil-MENTE affascinante.

domenica, 23 aprile, 2006

 
Anonymous Moya in the South said...

Sembra interessante, la aggiungo alla mia lista di mostre speciali da visitare (e da recensire).

P.S.
Per rispondere alle tue domande
> SE4 corrisponde a Brockley
>e Moya...si, deriva proprio dal titolo della canzone dei Southern Death Cult!
(ma nel frattempo ho scoperto che in arabo significa "acqua" e che c'e' un comune delle Canarie che porta questo nome, oltre al famoso tennista...

A presto!

domenica, 23 aprile, 2006

 
Blogger Fabio said...

Franzk -

Ieri invece ho visto una mostra di fotografie a casa di Antoni & Alison, due fashion designers che vivono a Borough. Al tema dell'arte in luoghi improbabili sara' dedicato il mio prossimo intervento a Zoe, che eccezionalmente questa settimana andra' in onda di Mercoledi' perche' domani voi fate festa. Anche l'orario cambia questa settimana: le 11.35 ora italiana.

Bruno -

Questione generazionale? Quanti anni mi dai? Abbiamo solo 4 anni di differenza tu e io, non certo una generazione :-)

Pib -

Sono rimasto molto impressionato anch'io. Chissa' come ti deve lasciare un viaggio di quel tipo. Totale cambio di prospettiva, forse per sempre.

Moya -

Ma pensa, allora ho intuito giusto sul tuo nome! Sai che Brockley non la conosco affatto? Magari possiamo fare uno scambio culturale, anche se mi sa che tu Clerkenwell e Islington le conosci di gia'. E comunque questa citta' non finisce mai di stupire: quando ti sembra di conoscerla salta fuori Brockley.

lunedì, 24 aprile, 2006

 

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