Post Statistiche Commenti Profitti Campagne Pagine Tema Impostazioni Elenco lettura Guida

Osservazioni e ascolti

mercoledì 27 dicembre 2006

Tornare a Radio Popolare per me è sempre un po' tornare a casa. Nessun viaggio a Milano sarebbe completo senza passare un po' di tempo in questi studi e nella redazione dove mi trovo. I miei amici della radio li rivedo sempre molto volentieri. Frase scritta appena prima di andare a cena da Danilo De Biasio, direttore del network, ottimo giornalista e caro amico che quando si mette dietro i fornelli prepara la pasta con le verdure migliore di tutta Milano.

Questo magari non interessa a molti, mentre a chi passa di qui potrebbe interessare dare una scorsa alla scaletta di oggi. Abbiamo ascoltato insieme:

1) Howe Gelb But I did not (da 'Sno angel like you, Thrill Jockey 2006)

2) Bob Dylan Rollin' and tumblin' (da Modern times, Columbia 2006)

3) Howe Gelb That's how things get done (da 'Sno angel like you, Thrill Jockey 2006)

4) Sufjan Stevens Dear mr. Supercomputer (da The avalanche, Asthmatic Kitty 2006)

5) Sonic Youth Reena (da Rather ripped, Geffen 2006)

6) Sufjan Stevens Chicago (da The avalanche, Asthmatic Kitty 2006)

7) Bonnie Prince Billy Love comes to me (da The letting go, Domino 2006 - vincitore del London Polling 2006)

8) Bruce Springsteen Mrs McGrath (da We shall overcome the Seeger sessions, Columbia 2006)

9) Bonnie Prince Billy Cursed sleep (da The letting go, Domino 2006 - vincitore del London Polling 2006)

10) Joanna Newsom Emily (da Ys, Drag City 2006)

11) Tom Waits 2:19 (da Orphans, Anti 2006)

12) Joanna Newsom Only skin (da Ys, Drag City 2006)

13) Vetiver No one word (da To find me gone, Fatcat 2006).

PS: visti tutti i vostri auguri pre-natalizi, grazie a tutti di cuore. Appena torno a Londra vi rispondo, promesso.

venerdì 22 dicembre 2006


[Natale 2005]

Di corsissima verso Heathrow.

Ma prima voglio lasciare a chi partecipa, a chi legge e basta e a chi passa di qui per caso i miei auguri per un Natale il piu' indolore possibile.

Ci si sente tra Natale e il nuovo anno, cosi' ci raccontiamo come siamo sopravvissuti.

giovedì 21 dicembre 2006

[Shiny happy people # 6: c'e' nessuno che si prenderebbe cura di me?, Soho, Dicembre 2006]

Oggi ero a pranzo con una mia collega e ci stavamo descrivendo la personalita' della nostra "persona ideale" quando, dopo un po' che mi ascoltava, mi ha interrotto chiedendomi: "Ma Fabio, stai parlando di una donna o di un Pokemon?".

Da quel momento ho pranzato in assoluto silenzio.

mercoledì 20 dicembre 2006

[Shiny happy people # 1: Ian e Jo, Soho, Dicembre 2006]

[Shiny happy people # 2: Franklyn, Marilu', Saskia e Sarah, Camberwell, Dicembre 2006]

[Shiny happy people # 3: Charlotte, Sophie e Nathalie, Soho, Dicembre 2006]

[Shiny happy people #4: Anne, Hampstead, Dicembre 2006]

[Shiny happy people # 5: Giulia e Paolo, Camden, Settembre 2006]

Non vorrei disturbare le operazioni di voto del London Polling a urne ancora aperte, ma insomma i 10 dischi dell'anno di Wire sono questi:

1) Burial Burial (Hyperdub)
2) Scott Walker The drift (4AD)
3) Joanna Newsom Ys (Drag City)
4) Carla Bozulich Evangelista (Constellation)
5) Wolf Eyes Human Animal (Sub Pop)
6) Ornette Coleman Sound grammar (Sound Grammar)
7) Ekkehard Ehlers A life without fear (Staubgold)
8) Bonnie Prince Billy The letting go (Drag City)
9) Om Conference of the birds (Holy Mountain)
10) Phill Niblock Touch three (Touch)

lunedì 18 dicembre 2006


[Clerkenwell, Dicembre 2006]

AGGIORNAMENTO DEL 21/ 12: ATTENZIONE, CI SONO CAMBIAMENTI.

Questo e' il calendario dei miei prossimi appuntamenti a Radio Popolare:

- Giovedi' 21 alle 12.15 andra' in onda all'interno di Zoe la versione radiofonica di questo blog. Andremo insieme qui

- Domenica 24 Prospettive Musicali sara' in vacanza

- Mercoledi' 27 alle 14 andra' in onda una puntata speciale di Prospettive Musicali riepilogativa dell'annata musicale. Nel corso del programma verra' proclamato il vincitore del prestigioso London Polling 2006

- Domenica 31 Prospettive Musicali si prendera' un altro turno di vacanza, per tornare puntuale alle 22.35 Domenica 7/ 1/ 2007.

domenica 17 dicembre 2006


[Hampstead, Dicembre 2006]

1) Two lovers entwined pass me by and Heaven knows I'm miserable now

Madrid, Martedi' sera.
Attorno alle 11, mentre torno in albergo dopo aver cenato nel centro storico, costeggio il Parco del Retiro, l'Hyde Park della capitale iberica. A un certo punto mi colpisce una coppia che passeggia abbracciata tra gli alberi. I cancelli del parco, infatti, sono chiusi con grossi lucchetti, il parco deserto. Ma i due non sembrano affatto preoccuparsi di uscire da quel luogo di silenzio e oscurita'. Rallento il passo e li guardo mentre si allontanano nel buio.

2) I've seen this happen in other people's lives and now it's happening in mine

Londra, Sabato mattina.
"Ma hai visto che bella giornata? Non c'e' una nuvola! Andiamo a fare un po' di foto?"
"Si' dai!"
"Holland Park?"
"Perche' invece non andiamo a Hampstead Heath?"
"Buona idea. Ci troviamo alla stazione della metro alle 3 e mezza, cosi' facciamo foto al tramonto?"
"Ottimo"
"A dopo allora"
"A dopo"
Click.

"Se troviamo Parliament Hill senza perderci meritiamo un premio. Ho nella borsa una cosa buonissima".
A Parliament Hill fotografiamo la citta' che si stende sotto di noi, il tramonto alla nostra destra, facciamo foto a noi che fotografiamo.
Poi scendiamo ai laghetti piu' sotto e le nostre Canon inquadrano le sagome degli alberi illuminate dal sole che e' quasi scomparso.
Guardiamo le anatre colorate, costeggiamo i laghi.
"Ti va di camminare fino alla Kenwood House?".

Le persone che vengono nella nostra direzione sono ormai ombre che emergono dal bosco all'ultimo istante. Il parco e' quasi deserto.
Vediamo i lampeggianti della macchina del guardiaparco. Ci fa segno di fermarci.
"Stiamo chiudendo i cancelli, non potete proseguire, dovete tornare indietro"
"Va bene".
I lampeggianti si allontanano.

"Davvero torniamo indietro?"
"No, non abbiamo detto che andiamo alla Kenwood House?"
"Ah ecco!".
Risate che volano lontane in tutto quel silenzio.

Usciamo dal bosco e la Kenwood House e' davanti a noi in tutta la sua magniloquenza neoclassica. Quando smettiamo di camminare e cerchiamo di vedere il riflesso dell'ultima luce sui laghi nella conca davanti a noi, il silenzio e' assordante. Guardiamo le stelle sopra di noi, una stellata limpida.
"Dici che ci hanno chiusi dentro?"
"Penso di si'"
"E quindi il parco e' tutto per noi?"
"Si' direi di si', chiamami Lord Fabio conte di Kenwood, principessa".

Parole sempre piu' rarefatte risate sempre piu' sottovoce stelle sempre piu' luminose silenzi sempre piu' prolungati.

Quando decidiamo di tornare alla civilta' ci rendiamo conto che il cancello piu' vicino non e' affatto insormontabile se si fa attenzione alle punte un po' insidiose. Passi sulle foglie come unica colonna sonora di tutta quell'oscurita', mentre ci lasciamo guidare dalle prime luci della citta'. Poi i primi rumori di automobili. Ci fermiamo.
"Sai che io stavo meglio in tutto quel silenzio?"
"Anch'io. E poi ci siamo dimenticati di mangiare la cosa buonissima che ho nella borsa!"
"Torniamo dentro?"
"Dai!".

3) Every day you must say: so, how do I feel about my life?

E stamattina pensavo che la fantasia e' solo un'approssimazione a priori e per difetto della realta', se davvero lo vogliamo. Lo so bene, non sempre, ma a volte e' proprio cosi'.

[E poi pensavo anche che non gli chiedero' piu' nessun accredito, perche' se si fosse ricordato quello di Antony, e non avessi fatto la coda, ecc. ecc. questo post non sarebbe esistito, e sarebbe stato proprio un peccato].

venerdì 15 dicembre 2006

London Polling 2006

Lo ripetiamo spesso qui a London Calling, la cosa piu' importante, quella che da' piu' soddisfazione, e' la condivisione.

E allora, perche' quest'anno non scegliamo insieme il disco che ci ha piu' emozionato e tenuto compagnia, che ci ha preso per mano e fatto sorridere, che ha fatto battere il nostro cuore, che e' stato la colonna sonora di un momento difficile, oppure di un ricordo che vogliamo portare con noi?

Ecco le house rules:

1) per partecipare basta esprimere nello spazio commenti la preferenza per uno dei dischi presenti nella lista delle nomination

2) chi lo desidera puo' nel proprio commento indicare anche titoli non presenti nella lista delle nomination, che si sente di consigliare agli altri lettori e a me

3) ogni lettore ha diritto a partecipare una sola volta

4) non saranno ritenuti validi i voti anonimi

5) [ATTENZIONE: IL PUNTO 5 E' CAMBIATO!] il disco dell'anno di London Calling verra' proclamato all'interno della puntata speciale di Prospettive Musicali in onda Mercoledi' 27/ 12 alle 14 su Radio Popolare.

Ecco le dieci nomination:

1) Bob Dylan Modern times (Columbia)
2) Bonnie Prince Billy The letting go (Domino)
3) Bruce Springsteen We shall overcome (Columbia)
4) Howe Gelb ‘Sno angel like you (Thrill Jockey)
5) Joanna Newsom Ys (Drag City)
6) Neil Young Living with war (Reprise)
7) Sonic Youth Rather ripped (Geffen)
8) Sufjan Stevens The avalanche (Asthmatic Kitty)
9) Tom Waits Orphans (Anti)
10) Vetiver To find me gone (Fatcat)

Buon voto e grazie in anticipo a chi vorra' partecipare.

mercoledì 13 dicembre 2006

La morte di Pinochet va salutata con gioia. Del resto ogni volta che un fascista crepa e' un'occasione per gioire. Eppure, il fatto che sia morto nel proprio letto invece che sulla branda di una cella, lascia l'amaro in bocca.

Ma non di questo volevo parlare oggi.

Sono a Madrid, e ieri sera mentre nella mia camera d'albergo facevo un giro dei canali satellitari sono incappato nel faccione mostruoso di Vespa e ho avuto il coraggio di fermarmi a guardare. Ora, premetto che della politica italiana so ormai molto poco, molto meno di chiunque di voi che leggete, e della finanziari della quale si dibatteva so ancora meno, ma vorrei commentare brevemente quello che ho visto.

Il mio commento non e' politico, badate. Se avessero anche parlato di ricette o di rimedi per il raffreddore, le mie riflessioni non sarebbero state diverse. Ma ditemi, vi prego, chi ha avuto il coraggio di votare, e poi inserire nel governo uno come il ministro Bersani. Mi e' bastato sentirlo parlare per 5 minuti per mettere in seria discussione il mio voto a questa patetica coalizione.

Se quello che l'Unione sa esprimere e' uno come Bersani, una specie di analfabeta che non ha saputo enunciare un dato, un numero, un'evidenza, una prova, allora, davvero, meglio che l'Unione stia all'opposizione per sempre.

In ormai piu' di 6 mesi che questi incapaci hanno governato ditemi, dov'e' la tassa sui SUV, dov'e' la riforma del mercato del lavoro, dov'e' la riforma del sistema televisivo, perche' Vespa ha ancora diritto di parola credo cinque sere alla settimana sul primo canale della televisione pubblica, dove sono le tasse che squassano il padronato mandandolo a gambe all'aria e finalmente ridistribuiscono un po' di ricchezza alle classi piu' povere? Sono queste le ragioni per le quali io, e immagino voi lettori di questo blog, li abbiamo votati.

Dopo 6 mesi, mi rendo conto che potevamo farne a meno, e risparmiare il nostro entusiasmo per la vittoria di questi idioti.

Devo dimenticare quello che ho visto e sentito. Domani torno a Londra, dove per fortuna una televisione non l'ho, e posso addormentarmi senza incubi.

lunedì 11 dicembre 2006

London Calling Money
Supplemento di finanza e investimenti di London Calling
Anno I Numero 1

I nostri esperti finanziari consigliano di investire in "Songs for Christmas". A Londra e´ andato sold out da tutti i Fopp, tutti i Virgin, tutti gli HMV, tutti i Rough Trade e da Sister Ray. E a quanto pare non verra´ mai ristampato.

"Pero´ sbrigatevi prima di doverne comprare una copia in eBay per 800 sterline" ha dichiarato oggi un consulente di Morgan Stanley alla nostra testata.

Dalla City per oggi e' tutto.

sabato 9 dicembre 2006

Questa foto, trovata stamattina nel sotterraneo della Atlas Gallery, e' per me irresistibile. Si intitola "Marilyn accompanied by Illinois State Police" e l'ha scattata Eve Arnold nel 1955. "What a punk" si legge nel pensiero del poliziotto in piedi. Ma Marlyn non sembra affatto preoccuparsene. L'avesse fatto, non sarebbe stata Marilyn.

Meditate gente, meditate.

["Speriamo solo non si sia dimenticato di me", Kingsly Street, Dicembre 2006]

giovedì 7 dicembre 2006

Senza You Tube non mi sarei mai ricordato che cosa feci la sera del 17 Maggio 2001.

Ero arrivato a Londra da pochi mesi, ed era tutto un rollercoaster emozionale fatto di nostalgia, entusiasmo, illuminazioni improvvise, buio prolungato, letture solitarie. E tantissima musica a riempire giorni e notti.

Ieri parlavo con un'amica proprio di quanto, in fondo, quel rollercoaster un po' mi manca. Mi manca e, a ripensarci, mi fa davvero paura. Perche' se non fosse cosi' lo ricercherei, lo ricreerei, mi rimetterei in gioco un'altra volta. Maledetta paura pero'. Un giorno ti vincero' lo prometto. Un giorno. Non oggi. Oggi sto qui a ricordare quei giorni e a guardare ancora una volta questo video.

[E a pensarci e' strano provare nostalgia per quei giorni. Non sono cosi' lontani e io non sono cambiato tanto da allora. E tutto era cosi' poco accomplished. Ma forse, proprio per questo, c'era la percezione di un maggiore spettro di possibilita'. E c'erano piu' sogni, piu' colori proiettati nel cielo. Chissa' perche' presto o tardi, si finisce per provare nostalgia per tutto, anche i periodi nei quali si gira completamente a vuoto. O forse soprattutto per quelli].

lunedì 4 dicembre 2006

In anteprima per i lettori di London Calling, grazie a Rough Trade di Covent Garden, i dischi dell'anno di Mojo - che sara' in edicola tra qualche giorno:

1) Raconteurs Broken boy soldier (XL)
2) Bob Dylan Modern times (Columbia)
3) Arctic Monkeys Whatever people say I am, that's what I'm not (Domino)
4) Bruce Springsteen We shall overcome: the Seeger sessions (Columbia)
5) Archie Bronson Outfit Derdang derdang (Domino)
6) Vetiver To find me gone (Fatcat)
7) Amy Winehouse Back to black (Island)
8) James Hunter People gonna talk (Rounder)
9) Midlake The trial of Van Occupanther (Bella Union)
10) Cat Power The greatest (Matador).

In copertina ci sara' Bob Dylan. I suoi dischi preferiti dalla redazione sono, nell'ordine:

1) Blonde on blonde (1966)
2) Highway 61 revisited (1965)
3) Blood on the tracks (1975)
4) Bringing it all back home (1965) - scelto da Iggy Pop
5) John Wesley Harding (1968) - scelto da Jon Langford
6) The freewheelin' Bob Dylan (1963) - scelto da Billy Bragg
7) Time out of mind (1997) - scelto da Robert Foster
8) New morning (1970) - scelto da Ray Lamontagne
9) The times they are a-changing (1964) - scelto da Jac Holzman
10) Desire (1976) scelto da Cat Power.

A me le liste piacciono, e non sempre trovo qualcosa da fotografare.

Scritto ascoltando "Coney Island baby". Per festeggiare il fatto che Lou sara' a Londra in Maggio. Per rifare Berlin. Al Barbican, che domande.

venerdì 1 dicembre 2006


[Beppe Grillo e Cherie Blair, Royal Court of Justice, Novembre 2006]

Io lo dico sempre che bisogna sempre avere con se' la macchina fotografica.

Questa foto, che ho scattato ieri sera alla cena per il sessantesimo compleanno di Time, la troverete domani anche nelle pagine locali dell'edizione genovese di Repubblica. Lo so, non stiamo parlando del National Geographic, ma e' la prima mia foto che mi viene richiesta per essere pubblicata da un giornale e sono troppo contento cosi'. E Beppe, gentilmente, ha autorizzato la pubblicazione.

Vi confermo che lui e' proprio simpatico: dopo un po' che chiacchieravamo, senza che gli chiedessi nulla, mi ha scritto su una copia del programma il suo numero di cellulare dicendomi di chiamarlo tutte le volte che ho qualcosa da dirgli. Adesso quindi fate attenzione a pestarmi i piedi, che chiamo Beppe!

Per altro alla cena dovunque ti voltavi trovavi una celebrita'. Bob Geldof mi sono limitato ad ascoltarlo e a riflettere sulle sue parole, e invece Mary Quant mi ha troppo conquistato con la sua travolgente simpatia. A un certo punto le ho chiesto quali sono le principali differenze che lei vede tra Londra di oggi e la Swinging London e lei mi ha risposto che "e' una differenza di energia: allora l'energia era cosi' repressa che a un certo punto e' esplosa. Oggi e' piu' libera di esprimersi, quindi non puo' esplodere come successe allora". Peccato pero'. E' come questa settantenne col caschetto ti guarda che e' straordinario. Lei e' rimasta a quegli anni ed e' felice cosi'. Ha trovato una sua dimensione e ha deciso di non lasciarsela scappare.

Paris Hilton invece non l'ho vista, accipicchia.

[Aggiornamento da quelli di Repubblica: il pezzo con la mia foto verra' pubblicato Domenica piu' probabilmente che domani].