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Ambiente Uguaglianza Tempo

mercoledì 18 aprile 2007


[Ian Berry, Repubblica Democratica del Congo, accampamento di rifugiati].

Oggi stavo cercando in rete informazioni su un fotografo inglese del quale devo parlare alla radio domani mattina, e mi e' capitata tra le mani questa indescrivibile foto che vorrei condividere con voi.

Mi sembra che gli occhi di questo bambino aggrappato alla vita, in coda per un po' d'acqua, siano il migliore antidoto in queste giornate cosi' piene di morte. La fatica di vivere, di soddisfare bisogni essenziali che mantengano vivi, contrapposta alla cultura della morte di ricchi viziati che uccidono per divertimento, con una Glock comprata per pochi dollari o con cacciabombardieri di precisione.

Non voglio infierire, per una volta, contro l'America. Provo solo una grande compassione per l'ignoranza e la grettezza di quel popolo di pistoleri che la storia, spero presto, cancellera' definitivamente.

8 Comments:

Blogger lophelia said...

Ti sto ascoltando, nel pieno marasma dell'ufficio, finché nessuno mi scopre l'auricolare (un ufficio vissuto pericolosamente).
E' incredibile che alla Magnum siano così ospitali!

giovedì, 19 aprile, 2007

 
Blogger Fabio said...

Io purtroppo non sono riuscito ad ascoltare te Martedi :(

Alla Magnum sono gentilissimi davvero, ed e' un grande punto di partenza perche' hanno una montagna di leaflets di gallerie fotografiche, fiere, ecc.

Spero non ti abbiano scoperta, puoi sempre dire che tengo un programma di aggiornamenti sul diritto amministrativo.

Non lo scrivo qui, ma ti lascio immaginare da dove trasmetto le mie corrispondenze...

giovedì, 19 aprile, 2007

 
Blogger lophelia said...

Colta in flagrante...il bello è che e ho detto la verità, con la massima naturalezza! la capufficio mi ha guardata un po' strana ma non ha detto niente, credo sia rimasta senza parole.
Appena passa 'sto concorso vengo a Londra, me la stai facendo immaginare tipo paese dei balocchi - almeno per quanto riguarda certe cose! mi sentirò la villana che va in città per la prima volta...

venerdì, 20 aprile, 2007

 
Blogger Fabio said...

Oh no! Spero non ti succeda nulla. Ma davvero non potete lavorare con le cuffie? Io non riesco a lavorare senza, le ho anche adesso. Questo per aumentare ancora l'immagine di Londra paese dei balocchi :)

E comunque pensa la volta che beccheranno me mentre faccio le mie corrispondenza: licenziato in diretta radio.

Mi hai fatto troppo ridere con l'immagine della villana che arriva in citta': quando vieni a trovarmi promettimi che facciamo un giro in Brick Lane vestiti da personaggi di un film neo-realista, con due cesti di vimini pieni d'insalata! Se conosco un po' Londra, lanciamo una nuova moda.

venerdì, 20 aprile, 2007

 
Blogger lophelia said...

Sì sì, da piccola nelle campagne di Lipari amavo giocare alla contadinella con il cesto di vimini pieno di foglie! (devo avere anche qualche foto da ricatto, che non posterò mai)
La studieremo nei particolari, la futura nuova moda!

venerdì, 20 aprile, 2007

 
Blogger rachele said...

ho davvero capito quello che l'ultima frase di questo post dice? speri davvero che la storia cancelli definitivamente il popolo americano?
la chiave forse è in quella parola: popolo.
howard zinn ha scritto una storia degli stati uniti d'america dal punto di vista del popolo americano. il popolo non è i suoi governanti,nè il ragazzo che ha fatto strage alla virginia tech, nè i soldati in guerra in iraq. ho sempre letto con interesse i tuoi post e i tuoi interventi,come puoi arrivare a esprimere il desiderio che un popolo venga cancellato dalla storia proprio non lo capisco.se ci mettiamo gli americani, ci dobbiamo pure mettere i tedeschi che hanno permesso il nazismo? non è questione di cancellare, e poi la storia non cancella mai, la storia insegna. il compito di un essere umano, quello di un popolo, non è di girare la testa da un'altra parte, ma di ricordare. nel bene e nel male.
scusa lo sfogo
ciao

domenica, 22 aprile, 2007

 
Blogger artemisia said...

Ecco dopo il subito precedente commento (peraltro interessantissimo) il mio suonerà molto frivolo, ma dico: noi in ufficio possiamo ascoltare la radio quanto vogliamo, basta che facciamo quello che dobbiamo fare...non capisco il problema...con l'auricolare poi!!

Lophelia se vai a Londra fammi sapere che mi potrei accodare e fare da terzo incomodo!
:D

lunedì, 23 aprile, 2007

 
Blogger Fabio said...

Lophelia -

Il momento e' buono, la gente comincia a essere stanca di Kate Moss :)

Rachele -

Il popolo americano, ripeto: il popolo americano e non i suoi governanti, propaga nel mondo, prima ancora che violenza e bombe, uno stile di vita e di consumo dissennato che sta portando alla catastrofe planetaria. Questo non c'entra nulla con niente di quello che e' successo prima di oggi. E' infinitamente peggio del nazismo che tu citi.

Possono succedere solo due cose: o quel modello di consumo si estingue, o si estingue la vita su questo pianeta. Io spero che si realizzi la prima possibilita'.

Artemisia -

Sei benvenuta!

lunedì, 23 aprile, 2007

 

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