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Ambiente Uguaglianza Tempo

mercoledì 16 maggio 2007

L'America, per fortuna, contiene al proprio interno tutta una serie di anticorpi capaci di contrastare la cultura corporate che la sta soffocando. Sacche di resistenza underground pronte a tutto pur di difendere la propria indipendenza.

Ne abbiamo parlato spesso a Prospettive Musicali. Ma vorrei tornare per un momento a segnalarvi la formazione che preferisco del nuovo underground neo-hippy americano - insieme naturalmente ai sublimi Matt Valentine & Erika Elder.

I Brightblack Morning Light hanno suonato ieri sera in un Cargo semivuoto, davanti a probabilmente meno di un centinaio di londinesi ben informati. Sono saliti sul palco subito dopo il set acustico delizioso di Marie Sioux, che ha pizzicato la sua chitarra davanti a qualcosa come 15 - 20 persone in quello che era il primo set al di fuori degli Stati Uniti di questa amica di Joanna Newsom e Alela Diane. Emozionata ed emozionante, dolcissima. La ritroveremo a fine serata a vendere un paio di cuffie di lana fatte da lei e un paio di magliette. Ne abbiamo gia' parlato a London Calling: il knitting come auto-produzione lenta, alternativa alla sconsiderata produzione su larga scala.

Ma parliamo dei Brightblack Morning Light. Atmosfera davvero da UFO Club: proiezioni psichedeliche sul palco, capelli lunghissimi, jeans neri strettissimi, sandali o stivaletti a punta. Il chitarrista sembra un'incrocio tra un giovane Lemmy e Rob Zombie. La psychedelia silenziosa e sussurrata del quartetto californiano entra sotto pelle a poco a poco. A sostenere il suono minimalista dei Brightblack e' il batterista, bravissimo, che percuote i tamburi con delicatezza, usando bacchette rivestite di feltro e, spesso, le sue mani. Sulla base ritmica disegnata da lui e dalla tastierista si inseriscono arabeschi improvvisati, mai barocchi, sempre controllati, tutti giocati sull'uso del wah wah, degli echi, dei riverberi, dei delays.

Concerto breve, meno di un'ora e niente bis, tutto filmato e quindi probabilmente presto disponibile in DVD o in rete.

Andiamoli ad ascoltare insieme i Brightblack. Questo video, immagino, non lo vedrete mai ad MTV...

7 Comments:

Blogger lophelia said...

Bellissimo! grazie per aver dato un senso alla mia pausa-studio.
Complimenti anche alla bellezza non stereotipata di lei, ma è la cantante?

mercoledì, 16 maggio, 2007

 
Blogger Fabio said...

Esatto Lo, bellezza non stereotipata. Il che vale anche per la musica dei Brightblack.

Il video e' un semplice montaggio della loro musica su un video del 1968, tedesco, che aveva una colonna sonora ben diversa. Inizia con il rumore delle molle di un letto e prosegue con una musica per piano vagamente Satie - ma non credo sia Satie.

Lo trovi qui: http://www.archive.org/details/Mommartz_Weg_zum_Nachbarn_1968.

mercoledì, 16 maggio, 2007

 
Blogger lophelia said...

Ho mandato il link di questo video come regalo di compleanno ad una persona che da tempo non avevo più voluto vedere, mi sembrava un modo simpatico di fargli capire che non ce l'ho con lui;-)

venerdì, 18 maggio, 2007

 
Blogger lophelia said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

venerdì, 18 maggio, 2007

 
Blogger Fabio said...

Grandissima come sempre Lophelia! Secondo me il rischio che fraintenda la tue intenzioni e' alto, ma va benissimo cosi'. Se non risponde e' una persona da non vedere piu' davvero, ma sono sicuro che rispondera'.

venerdì, 18 maggio, 2007

 
Anonymous the tall guy etc. etc. said...

I Brighblack mi piaciucchiano, ma il loro disco - da me recensito su Sentireascoltare - dell'anno scorso mi pareva un pò troppo unidimensionale. Mooooooooolto OPALescente, eh Fabio, delicato e tutto, ma un po' troppo uniforme. Dopo un pò si sfilaccia, devo dire. Forse il meglio è dietro l'angolo...bravi comunque.

a presto

JC

lunedì, 21 maggio, 2007

 
Blogger Fabio said...

Bello "Spiritualized depurati dal frastuono" - e io prometto che non faro' l'errore di chiedere alla cantante se conosce Kendra Smith.

Il secondo Brightblack e' un disco che ho suonato parecchie decine di volte. Riesce a stare sul crinale tra musica e carta da parati senza diventare interamente nessuna delle due cose, pero' ti do ragione sul fatto che si ricordano solo le prime tracce, poi tutto si confonde.

Pero' sai quanto ho amato gli Opal, e quando ho sentito un gruppo simile, solo piu' soul, non ho piu' capito nulla.

lunedì, 21 maggio, 2007

 

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