Post Statistiche Commenti Profitti Campagne Pagine Tema Impostazioni Elenco lettura Guida

Ambiente Uguaglianza Tempo

sabato 16 giugno 2007

Lavorare stanca






O meglio, quello che stanca e' quello che chiamano networking, il fare relazione con persone dei cui discorsi non ti puo' importare nulla. Il chiacchiericcio. Ma in fondo basta alzarsi all'ultima parola del relatore, o mentre si ha ancora in bocca l'ultima cucchiaiata di pudding. E andare sulla spiaggia, con la propria macchina fotografica, per me una compagnia ben piu' valida di quella di molti esseri umani.

In fondo non e' andata troppo male questa settimana di lavoro a Miami Beach, temevo peggio. L'oceano e' stato determinante, un buon alleato che mi ha aiutato a resistere. Quando non ce la facevo piu', sapevo che lui era li' ad aspettarmi. Di giorno e, soprattutto, di notte, quando il legame con tutto quel nero profondo diventa ancora piu' intimo. Sei nelle sue mani, e per me perdermi in quell'abbraccio con la natura e' la sensazione piu' bella che conosco. Il silenzio, gli echi misteriosi quando sei sott'acqua, le luci lontane della skyline a darti quel poco di orientamento necessario. Le note di piano di Nightswimming che ti tornano in mente e ti fanno sorridere mentre ti lasci galleggiare leggero.

Tornato a Londra ora, cosi' diversa dalla luce abbagliante della Florida. Londra che oggi sembra cosi' grigia e bisognosa di raggi di sole e calore e silenzio e palme e oceano.

8 Comments:

Blogger Bloggointestinale said...

io non lo so Fabio, che io e la fotografia due entità che dire estranee è poco, ma le tue foto mi piacciono un ciulo. io ci provo e riprovo, ma niente 'ccidenti.

domenica, 17 giugno, 2007

 
Anonymous f. said...

le foto sono particolarmente convincenti..
un saluto
f.

domenica, 17 giugno, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

tutte le foto tranne quella dell'albergo, orribile (l'albergo).
Se posso darti un consiglio a proposito di foto ed oceano: comprati una di quelle macchinette usa-e-getta (concetto che mi fa orrore ma qualche volta è comodo) che fanno le foto anche sott'acqua; pur essendo dei giocattoli danno dei risultati sorprendenti.
Auro

lunedì, 18 giugno, 2007

 
Blogger Fabio said...

Bloggo -

Ma tutti sono capaci di fare foto come le mie. In fondo sono panorami, non c'e' moltissima tecnica. E a me piace invece moltissimo "Un vero miraggio", di la' sul tuo Flickr - un po' ti ci vedo mentre segui la tipa cercando l'inquadratura giusta. Che peraltro hai trovato, sta bene il furgone aperto, ci si domanda chi e' sceso da quel furgone (tu? Lei? Qualcun altro?).

F -

Grazie, ti ho convinto a partire per Miami? ;-)

Auro -

Non era cosi' orribile di fatto, forse e' la foto che non rende bene. Era immerso tra le palme, proprio davanti all'oceano, che dal mio letto vedevo davanti a me. Ci sono albergoni orribili poco piu' a Nord, ma quello a me non e' sembrato affatto male.

I fondali davanti a Miami Beach non sono molto piu' interessanti rispetto a quelli di Miramare di Cesenatico di fatto, sabbia bianca e nient'altro, pero' hai ragione su quelle macchinine, con un fondale come quello della Sardegna sono sicuro che verrebbero foto eccellenti. Peraltro credo che esista anche una custodia impermeabile per la mia maccchina, ma probabilmente le immersioni che faccio io non varrebbero l'acquisto.

lunedì, 18 giugno, 2007

 
Blogger ele said...

ciò che mi colpisce in queste foto è la mancanza di esseri umani.
ce n'è solo uno, in un angolino.
mi piacciono per quel qualcosa d'inquietante che hanno.

saluto :)

venerdì, 22 giugno, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

ops... ho sbagliato identità, cominque sono la milla&monnè di 52libri...

venerdì, 22 giugno, 2007

 
Blogger Viola said...

Ma che bella Miami!!!Belle le foto!!!

domenica, 24 giugno, 2007

 
Blogger Fabio said...

Ele -

Un po' tutte le mie foto sono prive di esseri umani. La ragione, credo, e' che per me fotografare e' un modo per isolarmi dal mondo. A Miami, in particolare e' stato cosi'. Spero tu, Milla e Monne' stiate bene!

Viola -

Un po' immodestamente ti diro' che non dispiacciono nemmeno a me. Guardandole tutte insieme noto una luce particolare, quella della quale, qui in questo grigio che dura da troppi giorni, sento troppo la mancanza.

lunedì, 25 giugno, 2007

 

Posta un commento

<< Home