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Ambiente Uguaglianza Tempo

venerdì 28 settembre 2007

Down by the river



[Brilliant trees, South Bank, Gennaio 2006]


Ogni giorno, il South Bank e' un formicaio di passanti, turisti che fotografano, impiegati della City che fanno jogging.

Poi, quando scende la notte, tutto diventa tranquillo e deserto, magico e meditativo. Monumenti classici, linee moderniste, il fiume, la Tate, tutto immerso in un assordante silenzio. Pronto a lasciare il posto, il mattino dopo, alla babele di lingue, colori, provenienze, appartenenze che e' questa citta'.

mercoledì 26 settembre 2007

A sort of homecoming

[London Bridge, Settembre 2007]

Va bene, evitero' di parlare alla terza persona.

Tornando da una riunione di lavoro dalle parti di London Bridge, mi sono fermato a comprare una copia del Guardian.

Entro in edicola e l'edicolante, una ragazza di colore, mentre cerco le monetine nel portafoglio, mi saluta in modo molto caloroso: "Non ti riconoscevo quasi con la barba, ti ringiovanisce davvero!".

Io la guardo, sorrido, ben sapendo che: 1) non sono mai entrato in vita mia in quell'edicola e 2) la barba la porto da credo almeno 5 anni.

Pero' e' bello sapere che ho un sosia a London Bridge, mi fa sentire meno solo.

Ma non volevo scrivere questo, quanto che si ricomincia.

Esattamente domani, alle 11.40 ora italiana, sempre sui 107.600 di Radio Popolare. Il blog torna, nella nuova stagione di Zoe.

lunedì 24 settembre 2007

Alti e bassi

[Cucina (dettaglio), Settembre 2007]


Era un periodo di alti e bassi per F.

Ecco alcuni esempi.

F. va al Barbican. Qui incontra M. e la sua fidanzata S.

M. vive a Londra, S. a Hong Kong.

F. si ferma a parlare con loro per un po', prima che le loro strade di dividano: F. andra' a casa, M. e S. alla stazione della metropolitana dove prenderanno un treno per South London.

S. e' gentile con F. Addirittura dice ad F. con il suo accento orientale che lo trova "molto zen: vivi la tua vita, hai i tuoi valori, non ti importa del giudizio altrui, vai per la tua strada".

Mentre cammina verso casa, F. ripensa a quelle parole ed e' felice (in modo zen, ovvio). Diciamo che questo pensiero e' un esempio di alto.

Pero', camminando, F. cambia prospettiva. Pensa a S., che ha attraversato mezzo pianeta per stare qualche giorno con M.

F. sa che nessuna donna nemmeno attraverserebbe Goswell Road (cosi' si chiama la via che unisce il Barbican alla casa di F.) per lui. Diciamo che questo pensiero e' un esempio di basso.

F. apre la porta di casa, mette nel lettore la raccolta di Wire appena uscita, entra in cucina, apre il frigorifero, ne estrae un vaso da mezzo chilo di yogurt biologico Yeo Valley alla vaniglia. Diciamo che mangiare mezzo chilo di yogurt biologico Yeo Valley alla vaniglia e' un esempio di alto.

[Continua].

mercoledì 19 settembre 2007

Tutti i colori che tu sei

[David Sylvian, Royal Festival Hall, Settembre 2007]

Di tutti i concerti di Sylvian ai quali ho assistito, quello di Lunedi' nella splendida acustica della Royal Festiva Hall e' stato certamente il migliore.

Non c'e' solo stato un magnifico equilibrio tra passato e presente, tra ricordi e ricerca evolutiva.

Ho avuto anche la netta sensazione di trovarmi di fronte a un uomo sereno, forse anche felice.

E' stato un ottimo concerto, e contemporaneamente la rivelazione che una via per la serenita' esiste. Non facile da trovare, ma c'e'.

[E si', ha suonato i classici, inclusa una versione di "Ghosts" felpatissima e una "All the colours you are" come bis che ho ancora i brividi a pensarci].

lunedì 17 settembre 2007

Non esiste silenzio che non sia carico di suono, come diceva Cage

Un po' di ascolti che hanno accompagnato il fine settimana:

MORTON FELDMAN For Bunita Marcus (Sub Rosa 2007). "Playing or listening to Morton Feldman leads you to very unique moments, like those you feel when you look at a starry summer sky, unable to measure its dimensions because this is beyond your understanding", secondo il pianista Stephane Ginsburgh. L'ascolto di Feldman permette di perdere ogni coordinata di tempo e spazio. E' sospensione di qualsiasi geometria leggibile. "For Bunita Marcus" e' una delle sue composizioni per piano piu' prossime al silenzio. Presto, in edizione quasi integrale, a Prospettive Musicali.
NINA NASTASIA & JIM WHITE You follow me (Fat Cat 2007). Un disco che cresce ad ogni ascolto. Dieci tracce che sono variazioni sul tema della musica folk gotica americana. La batteria del Dirty Three Jim White ancora la voce fragile di Nina Nastasia a un suono meno volatile, piu' concreto. Le liriche sono come sempre piene di malinconica poesia. La cantautrice di Chicago si conferma una delle voci piu' originale del cantautorato femminile di questi anni.
RILO KILEY Under the blacklight (Warner 2007). Avevo archiviato questo disco, poi Sabato mattina mi sono svegliato, c'era il sole alto nel cielo, gli uccelli cantavano, l'aria era fresca e leggera, ho preparato la colazione sul tavolo del terrazzo e come colonna sonora ho quasi apprezzato questi cloni dei Fletwood Mac fuori tempo massimo. Ascoltato in qualsiasi altra situazione, pero', il nuovo patinato disco della formazione californiana innervosisce terribilmente.

venerdì 14 settembre 2007

Le foto mosse sono le uniche davvero divertenti da scattare

[London Bridge station arches, Settembre 2007]

Martedi' sera, alla City University che e' sta a un minuto a piedi da dove abito, presentano i nuovi corsi serali e finesettimanali. La lista e' interminabile, piu' di 200. La scelta non e' semplice: ne seguirei almeno la meta'.

Dovendo scegliere, pero', credo che quest'anno ne faro' un paio. Un corso di francese, la lingua che considero piu' musicale di tutte. E un corso di fotografia.

Non ho mai seguito corsi di tecnica fotografica, e un po' mi spaventa seguire un corso di qualcosa che al momento per me non ha alcuna regola, e forse per questa ragione mi attrae tanto. La macchina fotografica l'ho sempre con me. Quando mi capita di annoiarmi, mi guardo attorno e scatto. Mi aiuta a vincere i tempi morti della giornata: quando aspetto qualcuno, o sono in una coda, o l'autobus non ne vuole sapere di passare, o il cielo si fa di un colore interessante, estraggo dalla borsa la mia leggerissima e ormai parecchio vissuta Ixus.

Anche l'idea di comprare una bella reflex mi attrae e mi respinge contemporaneamente. Non la potrei portare sempre con me, mi limiterei a usarla in determinate situazioni, magari mi perderei nei meandri di tutte quelle funzioni.

Forse non mi serve conoscere meglio la tecnica. Forse mi serve approfondire la capacita' di cogliere istanti. Forse, e' questa solo l'ennesima conferma, e' una trasformazione piu' profonda quella di cui ho bisogno.

mercoledì 12 settembre 2007

Va beh, ma sound of the summer dovevi scriverlo in piena estate dovevi scriverlo, mica adesso che tutti sono tornati in citta', mugugnavano i lettori

E allora il proprietario del blog si adegua e racconta quali sono i dischi migliori che ha trovato nella posta al rientro a Londra:

ANGELS OF LIGHT We are Him (Young God 2007). Il migliore del lotto. Michael Gira si conferma l'anello mancante tra Leonard Cohen e Nick Cave. Irresistibile (ma davvero: mi ha steso) il punk blues "Black river song" che da' inizio a uno dei suoi album migliori dai tempi degli Swans.

GROOP The Groop (Bell 1969, rist. Sundazed 2007). Finalmente ristampato l'unico disco di questa formazione di Los Angeles, ispirata da Millennium, Sagittarius, 5th Dimension, Mamas & Papas. Registrarono questo album magico prima di sciogliersi sei mesi dopo per dissidi artistici. Per contrasto, il disco esprime un'armonia con tutte le cose che poi, dopo quegli anni, sarebbe andata perduta forse per sempre.

MEKONS Natural (Quarterstick 2007). I Mekons sono stati punks della primissima ora. Ora, nell'indifferenza generale, ogni tanto si incontrano dalle parti del Lake District per celebrare la vita incidendo un disco. Per me e' sempre un evento. "Natural" e' ancora piu' folk delle recenti prove, e piu' malinconico. Il mondo li ignora, ma continuano ad essere grandissimi, e con il cuore dalla parte giusta.

MIA Kala (XL 2007). Se si parla di ritorno in citta', allora il soul urbano meticcio di MIA rappresenta una indispensabile colonna sonora. E' il suono del presente, con tutte le contraddizioni che questa giovane indo-londinese invece di nascondere evidenzia in tutta la loro crudezza. Tra i campioni mi hanno fatto saltare per aria le citazioni di "Roadrunner" (Modern Lovers), "Where is my mind" (Pixies), "Straight to Hell" (Clash) e, uncredited ma evidentissimo, "Blue Monday" (New Order).

lunedì 10 settembre 2007

Sound of the summer

Un po' di cose da fare, sentire, vedere, cercare...



Apriamo con la versione estiva di "Nel mio mangiadischi": dischi che hanno girato nel mio lettore per tutta l'estate ma dei quali non credo di avere mai parlato qui (li ho invece trasmessi tutti alla radio l'ultima volta che sono passato dall'Italia):



ART BRUT It's a bit complicated (Virgin 2007). Ci ho messo del tempo ad abituarmi al fatto che la musica pop inglese sia stata in grado di produrre qualcosa di interessante nell'ultimo decennio. A farmi cambiare idea e' stato il folgorante secondo disco degli Art Brut. Pop punk come non se ne sentiva da tempo, con in piu' testi degni dei migliori Kinks. "Pump up the volume" mi si e' incollata nella testa la prima volta che l'ho ascoltata e non andra' mai piu' via. "Sound of the summer" mi ha fatto crollare definitivamente. Sono andato in giro per giorni, a piedi, in bici, in autobus, ripetendo come un mantra: "All through the night/ They begin to take shape/ From the crack of the vinyl/ To the hiss of the tape/ Play and record/ Held down together/ Tabs pushed off/ So you can't tape over it ever". Vero definitivo inno al mix tape. Per chi ha avuto la fortuna di viverli, non c'e' piu' stato niente e mai piu' niente ci sara' come i mix tape di quegli anni.



JAMES BLACKSHAW The cloud of unknowing (Tompkins Square, 2007). Uno dei migliori giovani chitarristi in circolazione. Se amate i dischi di Robbie Basho e John Fahey, non perdete il nuovo album di questo venticinquenne virtuoso inglese. Arpeggi di dodici corde che formano un tessuto di suono leggero come una piuma.



MARISSA NADLER Songs III: Bird on the water (Peacefrog/ Kemado 2007). Terzo meraviglioso disco per la chanteuse americana, questa volta aiutata da componenti dei magnifici Espers. Ballate dai testi abbastanza spooky, spesso ispirate alla perdita di persone amate. Poesia fatta di nulla. Il video linkato e' girato nel mio negozio preferito del pianeta.




E qualche mattina fa, saranno state le 4, ero a Chicago e non riuscivo a dormire, cosi' per cercare di prendere sonno ho iniziato a pensare a quali sono stati il disco, il film, la mostra, il libro e il concerto dell'estate 2007. Ho scritto queste note:

Disco: COLLEEN Les ondes silencieuses (Leaf). L'album che ho ascoltato piu' spesso in questa piovosa estate inglese. Frammenti di suono silenziosi e poetici.

Film: ALAIN RESNAIS Cuori. Sei solitudini che si incontrano per poi ritornare a se stesse. Come un destino segnato.

Mostra: LUCAS CRANACH Courtauld Institute. Ricordo bene quella mattina di sole, trascorsa in uno dei luoghi piu' tranquilli e silenziosi di questa citta'. Al Courtauld Institute, sulla riva del fiume, mi sono ripromesso di tornare piu' spesso. Le rappresentazioni di Adamo ed Eva del maestro rinascimentale tedesco sono cosi' piene di particolari da risultare indimenticabili.

Libro: ADAM HASLETT Il principio del dolore (Einaudi). Una serie di racconti che esplorano il potere catartico della sofferenza, quasi la sua necessita'. Sospesi tra Raymond Carver e Joyce Carol Oates.

Concerto: GRANT LEE PHILLIPS Dingwalls. A tutto il chiasso dei festival estivi ho preferito il piccolo concerto elettro-acustico del poeta dei Grant Lee Buffalo, che ha stregato un pubblico di cultori andando a ripescare le gemme del primo disco di quella rimpianta formazione.

E dire che non mi sono accorto di nulla

Stamattina ho ricevuto nella posta questa foto...

venerdì 7 settembre 2007

If I could only remember my name

[Un momento di profonda commozione, Firenze, Agosto 2007]

Tornato a Londra, ma continuo a non essere sicuro di sapere se e' mattina, pomeriggio, notte.

Le trasmissioni di London Calling verranno riprese il piu' presto possibile, diciamo Lunedi'.

Adesso pero' di corsa giu' a Brixton per il concerto di Jesus & Mary Chain (supporter: Evan Dando), che dovrebbe darmi il colpo di grazia.

mercoledì 5 settembre 2007

Saluti da un computer trovato al ventiseiesimo piano di un albergo sospeso sul lago Michigan

Da ormai un paio di giorni sono in viaggio, da un aeroporto all'altro, dall'Italia all'Inghilterra e ora negli Stati Uniti, poi di nuovo tra un paio di giorni in Inghilterra. Non ho la piu' pallida idea di che ora sia, fuori il sole sta tramontando, ho dormito a pezzi, senza un vero riposo classicamente inteso. Dove mi trovo chiudo gli occhi per qualche ora senza curarmi se e' giorno o notte. So solo che qui fuori fa caldissimo.

Ho un po' di foto nella digitale da scaricare, ma non ho con me il cavetto e quindi non le posso postare, accipicchia.

Piu' che altro scrivo questo post per lasciare un saluto a chi passa di qui, ma non ho la lucidita' per scrivere alcunche' di sensato. Ma ci sono, e appena riesco a fermarmi torno a scrivere qualcosa.

Ora scendo i 26 piani che mi separano dalla strada e vado a fare un giretto in North Michigan Avenue. Magari il nuovo Reckless che ha aperto da poco nel Loop lo trovo ancora aperto. Ma avrei voglia di verde e silenzio, di essere in riva al mare, o in un bosco circondato dal canto degli uccellini.

domenica 2 settembre 2007

Prospettive Musicali della prima Domenica di Settembre

Com'è stata la vostra settimana? La mia un po' altalenante, ma ho molto gradito un giretto a Firenze e, il giorno dopo il mio ritorno da quella sempre bellissima e accogliente città, il matrimonio della mia cuginetta in un bel castello circondato dalle montagne dell'alto Piemonte (a Vale e Riccardo faccio anche da qui tanti auguri, che immagino leggeranno di ritorno dalla Thailandia).

Ora tutto è pronto per tornare a casa, ma naturalmente prima di partire ho fatto tappa alla radio, per trasmettere:

FOR CARNATION Grace beneath the pines, da Fight songs - Matador 1995, rist. in Promised works - Touch And Go 2007

AERIAL M Wedding song no. 2, da Aerial M - Domino 1997

FOR CARNATION I wear the gold, da Marshmallows - Matador 1996, rist. in Promised works - Touch And Go 2007

ST. VINCENT Your lips are red, da Marry me - Beggars Banquet 2007

IRON AND WINE Carried home, da Boy with a coin - Sub Pop 2007

TINY VIPERS Aron, da Hands across the void - Sub Pop 2007

ALELA DIANE Tired feet, da The pirate's gospel - Holocene 2006

TINY VIPERS Swastika, da Hands across the void - Sub Pop 2007.