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giovedì 24 aprile 2008

La pelle nera




Non fatemi entrare nei dettagli, ma insomma quel Salvavita Beghelli che e' diventato London Calling all'interno delle mie insulse giornate lavorative e' salvo. E allora usiamolo nel modo migliore.

Per esempio, andando ad ascoltare insieme una strepitosa raccolta che arriva dalla famosa scatola che e' stata in volo sull'Oceano per quasi due mesi, quella che e' atterrata finalmente Sabato scorso.

Qui a Londra, attorno alla meta' degli anni '60, non e' che arrivasse tutto quello che veniva inciso dall'altra parte dell'Atlantico. Ma qualcosa si', anche grazie ai mod che per il Northern soul andavano matti. E non solo per quello. In quegli anni, al seguito degli immigrati caraibici, arrivano a Londra ska, rocksteady e bluebeat.

La Pama era una delle piccole indipendenti che si occupava di importare questi suoni, per la gioia dei guidatori di Lambrette. Inizio' nel 1967 con il soul (45 della leonessa Betty Lavette, di Beverley Simmons, dei fantastici e modernissimi Crowns) e di li' a poco scopri' rocksteady e bluebeat.

A rispolverare il catalogo Pama ci pensa oggi una piccola etichetta specializzata in ristampe, la Wah-wah di Barcellona. Black is soul Pama single collection contiene ben 28 gemme di quell'epoca. Direi che non si va oltre il 1970. Ed e' un gran bel sentire ancora oggi, un eccellente equilibrio di r'n'b e indolenti ritmi in levare.

Il mio consiglio per oggi e' questo. Domani ripassate che ho un altro consiglio per voi, ma adesso devo scappare.


[Betty LaVette]