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Osservazioni e ascolti

sabato 9 gennaio 2010

Engadina d'oro 2009: per voi giovani (reprise)

Ieri pomeriggio, un attimo prima di chiudere il PC per la settimana, mi arriva questa mail di Camilla: Ciao Fabio, volevo avvisarti che the XX da oggi fino al 12 girano un progetto audio-video in 3D con il regista Saam Farahmand, visto che e' aperto al pubblico magari ti andava di andare a fare un giro. Segue cartella stampa con i dettagli dell'evento.

L'installazione e' nel basement di Phonica, nel cuore di Soho. Una specie di grande stanza illuminata fiocamente da un lucernario, tipo garage condominiale. E' un'installazione semplice ma di enorme effetto. In pratica, gli XX hanno ri-suonato dalla prima all'ultima nota il loro formidabile album d'esordio, ognuno di loro davanti a una cinepresa fissa.

I tre video sono poi stati inseriti in tre sculture che sembrano enormi iPod, dotate, ognuna, di una cassa che riproduce i suoni e la voce di uno dei tre XX. L'effetto e' analogo a stare in uno spazio tra i tre musicisti: diverso quindi sia da vedere un video musicale che da assistere a un concerto.

Riascoltato in quel contesto, passeggiando in quel grande spazio buio e freddo, The XX si conferma un disco prodigioso. Il miracoloso punto di incontro tra Portishead e Young Marble Giants. Non una nota di troppo, solo le informazioni strettamente necessarie a definire undici canzoni che si ascoltano come variazioni su un unico tema.

Avvolgenti e al contempo gelidi, gli XX sono la migliore formazione uscita da questa citta' da quando mi sono trasferito qui. Era ora che Londra generasse un gruppo di questo livello, penso tra me e me.

Esco dal negozio, cammino per le strette viette di Soho, fino alla fermata del 94. Direzione Holland Park. Passeggio nel parco innevato e deserto, scatto qualche fotografia, poi vado a leggere e a scaldarmi con una tazza di te' nel piccolo e silenzioso caffe' del parco. Fuori cade un po' di neve che osservo attraverso le grandi vetrate. Mi accorgo che le melodie essenziali degli XX risuonano ancora dentro di me e mi fanno stare bene.

PS: che poi, per voi giovani... nel basement di Phonica eravamo tutti attorno ai 40 anni... i giovani di oggi cosa ascoltano mi e' del tutto ignoto, se devo essere sincero.

57 Comments:

Anonymous Anonimo said...

spesso me lo domando anche io cosa ascoltano i giovani ... comunque the XX sono x over 30 , a me ricordano x certi versi i Cure e la tipa sembra la fotocopia della vantante egli Everything but the girl
in tutta onesta è un disco che ho mollato dopo 2 ascolti

domenica, 10 gennaio, 2010

 
Anonymous Marco Reina said...

Torno sul post "Engadina d'oro 2009: musica" (che' la sezione "per voi giovani" la salto a pie' pari!) per farti una (pubblica) domanda.
Al di la' delle presenze (alcune in comune nelle reciproche liste) mi interessa conoscere le ragioni di un'assenza/esclusione.
Ti conosco come super-fan di David Sylvian, il quale ha pubblicato nel 2009 un disco che ha mietuto una messe di consensi critici e di pubblico.
Mi interessa sapere perche' "Manafon" non e' entrato nella tua rosa.
E' per qualche ragione di merito o semplicemente perche' e' il "numero 11" e non ci stava nei "margini di stampa"?
Lo chiedo perche' pensavo di acquistarlo ma se uno come te neppure ne parla, mi trattengo.
Grazie.

domenica, 10 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Anonimo -

Verissimo che Romy e' la fotocopia di Tracey Thorn, ma questo depone a suo favore. Tracey Thorn me la ricordo come una vera signora, di squisita gentilezza. La volta che la intervistai per Radio Popolare non ero ancora entrato e mi aveva gia' chiesto che tipo di te' preferissi e poi me ne ha immediatamente preparato una tazza. E' una signora dai modi deliziosi, British nel senso migliore del termine. E i dischi degli Everything but the Girl mi capita ancora di ascoltarli con piacere.

Sui Cure sono pure d'accordo, ma solo se parliamo dei Cure fine anni '70 - primi '80. Per intenderci Seventeen seconds/ Faith. Gli XX ne riprendono il rigore asciutto e sobrio. Anche in questo senso, e' un'associazione che depone a loro favore, mi sembra.

Mi spiace The XX non ti sia piaciuto: io lo ascolto almeno una volta al giorno da mesi, e ogni volta mi piace un po' di piu'.

Dato che non ti sei firmato, sei un lettore italico o londinese? Perche' a mio parere una delle ragioni per le quali The XX mi piace tanto e' la sua britannicita': piu' che le persone, il tempo metereologico. Quei cieli grigi che, se riesci a non deprimerti, possono a volte rappresentare un piacevole sfondo neutro.

Marco -

Ne parlavo qualche giorno fa nella redazione della radio con Niccolo' Vecchia, che lo ha recentemente intervistato.

Entrambi concordiamo che Manafon e' un disco di transizione. Sono d'accordo con la recensione di Wire: Manafon e' un disco nel quale la musica e la voce sembrano totalmente indipendenti.

A me sembra che la voce di Sylvian galleggi sulla musica come un corpo estraneo, che non si amalgami davvero.

Non e' il disco migliore di David. detto questo pero' come dicevo a Niccolo' impazzirei di gioia se il principesco David lo potessi incontrare e intervistare. Resta un artista che adoro, nonostante il mezzo passo falso Manafon.

domenica, 10 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

Mi piacciono le sonorità, di questa canzone degli XX, che in effetti ricordano un po' i Cure e quel periodo lì, ma il pezzo mi sembra un po' sciapo. Magari nell'album c'è di meglio. Qohelet.

domenica, 10 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Decisamente si': il crescendo minimalista di Heart skipped a beat, il basso profondo come una notte senza luna di Fantasy, le liriche di Shelter e altro ancora.

Conoscendo un po' i tuoi gusti potrebbe piacerti parecchio.

domenica, 10 gennaio, 2010

 
Blogger P! said...

Fabio , l'anonimo di stamane sono io
P di http://musicaelindustriasifotta.blogspot.com/ oppure Giuseppe di dove sai mi sa che ho fatto casino postando il commento

domenica, 10 gennaio, 2010

 
OpenID borguez said...

mi sia concesso un deragliamento fuori tema, ma leggevo stamane del tour dei Soul Rebels (e chi sono mai costoro?) e dello loro passaggio al Barbican per il 20 febbraio.
e volevo segnalarlo a Fabio e a quanti potrebbero in grado di esserci quella sera.
dimenticavo, i Soul Rebels sono loro.

lunedì, 11 gennaio, 2010

 
OpenID borguez said...

ho dimenticato l'ausiliare, ma si capisce comunque.
sorry!

lunedì, 11 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

il racconto dell'installazione sembra parecchio interessante ma proprio sto delirio attorno agli XX non riesco proprio a capirlo..
vabbe bene che piacciano a qualcuno

lunedì, 11 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

P! -

Grazie per la precisazione: verrai a sentire Stooges che rifanno Raw Power e Suicide che rifanno il primo album, all'Hammersmith Apollo a Maggio? Altri miei amici di Milano hanno gia' preso il volo.

Borguez -

La bella notizia e' compensata da una cattiva: saro' a Milano quel Sabato sera... Peccato anche per Oumou Sangare, che dal vivo e' magnifica.

Myriam -

Se riesci ad andare all'installazione prima che la rimuovano, secondo me il disco lo ascolti nel contesto giusto.

lunedì, 11 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Stooges andavano bene negli anni 70 ..non me lo ribecco piu' Iggy con il culo che pende.. e no!

lunedì, 11 gennaio, 2010

 
Blogger Andrea said...

so che e' una scemata, ma a me sto commento di iggy pop col culo che pende m'ha fatto venire le lacrime dal ridere

martedì, 12 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

"Grazie per la precisazione: verrai a sentire Stooges che rifanno Raw Power e Suicide che rifanno il primo album, all'Hammersmith Apollo a Maggio?"

ma non la fanno mica finita, ancora con tutto questo vivere nel passato? Sinceramente, mi sono un pò rotto, già all'epoca della reunion degli Slint. Secondo me questo trend di rifare i grandi dischi di untempo eccetera è - oltre che fatidioso - pure pericoloso. Siamo all'auto-tributo, ormai. Al guardarsi allo specchio per dire "ah com'era bello ai tempi.". Piuttosto sto a casa, davvero. E, certo, anche il presente è una discreta ciofeca, gente come gli XX non aiutano. Preferisco però un nuovo disco brutto di un vecchio artista, che il suo scrutarsi e sfrucugliarsi l'ombelico dei begli anni andati.

Sabato ho visto i Diaframma: hano spaccatot tutto in tre. facendo nuove e vecchie canzoni assieme.

Così che si dovrebbe fare...

JC

martedì, 12 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Myriamba e Andrea -

Che state dicendo? Iggy e' secco come un chiodo. (Non e' che vorreste voi avere un fisico come il suo? ;)

JC -

Capisco la tua irritazione, la stessa che provo alla vista della ottocentesima copertina di Mojo e Uncut dedicata a Lennon. Sembra che le corporation del disco e della stampa si siano date come obiettivo comune farti venire in odio la musica, anche quella di qualita'.

Dette tutte queste cose, nella mia ecumenica bonomia di inizio d'anno ci sta un po' tutto: gli XX e gli Stooges, il nuovo e il vecchio di qualita'.

Detto questo, l'unica cosa che forse ha ancora razionalmente senso fare, per appassionati come te e me, e' scavare negli archivi del passato e recuperare gemme impolverate.

Come del resto fanno Other Music, Dusty Groove, Sounds of the Universe/ Soul Jazz, Sundazed, Cherry Red e sue affiliate, Numero Group, ecc.: bastioni di resistenza anti-corporate, realta' politiche, anche se forse non sanno neanche di esserle.

Pensiero altro, libero, evoluto.

martedì, 12 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

Vero. La mia è una posizione molto "dura", lo so. Ma sono sempre stato convinto dell'andare avanti, del "dover camminare anche senza un cammino". Poi è vero che troppo guardare indietro fa rinseccihre il presente, ma il problema della secchezza del presente non è certo lì (o non solo). Preferisco un David Sylvian che fa un disco ostico e scontroso - non uno dei usoi migliori; dei più coraggiosi sì, però... - che un Jason Pierce che mi risuona tutto "Ladies And Gentlemen....". Tu ben sai quanto ami quel disco, quindi credo tu m icapisca melgio di altri, e con me capisca il mio "point".

Il passato è una trappola subdola, e a guardarsi indietro si rischia di trasformarsi in una statua di sale... ;D

bon anno a tutti, tra l'altro.

JC

mercoledì, 13 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Una cosa positiva in tutto questo revival degli album pero' la vedo, ed e' il fatto di ridare importanza all'LP come opera integrale, dopo lo spezzatino teorizzato dai fanatici di iTunes.

Condivido quello che dici a proposito di Sylvian, e la mia critica a Manafon e' di gusto personale piu' che teorica (non e' un gran disco secondo il mio gusto, ma certamente nasce da un sano ideale evolutivo).

Sul tempo, mah. Non sara' saggio a questo punto ammettere che la musica rock, con la quale siamo cresciuti e che di conseguenza amiamo, abbia avuto un suo periodo di incendiaria creativita', e che poi quel fuoco si sia andato progressivamente esaurendo?

Francamente, per quanto si voglia essere generosi e tirare fuori a tutti i costi 10 capolavori degli anni '00, come hanno fatto tutti negli ultimi 2 mesi, ognuno di loro brilla di luce riflessa.

Le rivoluzioni, in ambito rock, appartengono piu' o meno tutte al periodo 1965 - 1982, che non per caso e' stato uno spazio temporale caratterizzato da idee rivoluzionarie, in ambito artistico quanto politico.

Esauritasi quelle forze sociali di cambiamento, anche il rock e' tornato negli schemi.

Non sto dicendo che la storia sia finita nel 1982, non fraintendermi. Sto pero' laicamente giungendo alla conclusione che lo stato di accettazione del possibile nel quale stiamo tutti vivendo genera i Vampire Weekend, gli XX, i Dirty Projectors, quando tutto va bene.

Non i Doors, non gli Stooges, non i Talking Heads.

mercoledì, 13 gennaio, 2010

 
Blogger Gealach said...

i giovani, sarei io?
sei curioso di sapere cosa contiene il mio ipod e cosa scolto ogni volta che posso? al momento sono totalmente presa dai The National e il loro Boxer, Laura Marling, Micah P Hinson, Alela Diane, Clap Your Hands and Say Yeah, Fleet Foxes e i Wilco.

spero di essere una testimonianza valida.

mercoledì, 13 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

JC- sante parole "Al guardarsi allo specchio per dire "ah com'era bello ai tempi.". Piuttosto sto a casa, davvero. E, certo, anche il presente è una discreta ciofeca, gente come gli XX non aiutano."
Mi ricordo quando ho visto i Mudhoney che non riuscivano piu' a saltare mi veniva da piangere e si il culo che pende (fabio quando si mette nudo ce l'ha..ce l'ha) di Iggy Pop mi ha fatto tenerezza e gli avrei voluto regalare delle pantofole per stare vicino al fuoco. e ho visto le reunion di Radio Birdman e Slint..ma basta..tutta questa musica aveva senso se contestualizzata. Ripeto gli XX boh non li capisco e mi sono messa d'impegno Lunedi a sentire tutto un loro concerto..e non ce l'ho fatta? chi e' che ci ha sentito i Cure?eh??????? mah..io ci ho sentito una brutta e noiosa copia dei Belle&Sebastien e io se fossi stata Tracey Thor mi sarei offesa parecchio ad essere paragonata ad essere paragonata a Romy Madley Croft, anche se la Romy e' piu' carina di Tracey.
Hey giovane Gealach..ma i National sono un po' vecchiotti, no? Di sicuro hanno 10 anni di lavori sulle spalle e molto avanti con gli anni...avanti..direi 40/45
Clap Your Hands and Say Yeah e Fleet Foxes grandissime band, di certo molto melgio dei XX.
FAbio non uccidermi..possiamo avere gusti diversi (meno male!). Comunque per allisciarti il pelo, rimarrrai per me sempre uno dei miei mentori musicali e ti sto ancora ringraziando per avermi fatto scoprire (ai tempi) il mondo del Post-Rock che poi mi ha portato a poter lavorare alla Southern, anche se per poco tempo. Fabio, grazie.

mercoledì, 13 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Gealach -

Si', i giovani sei tu, ma quindi stai cercando di dirmi che non esiste un generation gap musicale? Che voi 20enni sentite quello che ascoltiamo noi 40enni?

Se cosi' fosse, forse sarebbe la prima volta che accade dal dopoguerra a oggi. E sarebbe un segno di stasi preoccupante, no?

O mi sto perdendo qualcosa? La tua opinione mi interessa molto.

Cambiando discorso, e leggendo la tua lista: hai sentito i Grizzly Bear? Sembrano i Fleet Foxes ma suonati dagli Animal Collective, e credo ti potrebbero piacere molto.

Myriamba -

Il gruppo piu' prossimo agli XX non sono secondo me ne' i Cure ne' Belle & Sebastian, ma gli Young Marble Giants. Con Belle & Sebastian non c'entrano davvero nulla: quanto quelli sono solari e vivaci, questi sono notturni e intimisti.

mercoledì, 13 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Gealach approvo il commento di Fabio: vai con Grizzly Bear a manetta .. e aggiungerei lascia i National a noi 40enni!

mercoledì, 13 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

I nuovi Young Marble Giants ERANO i BEach House, prima della loro recente - e comunque buona - conversione allo - urgh - "shoegaze"...

I Clap your hands li trovo ridicoli, sorry. I Grizzly Bear sono un'ottima band: cresceranno ancora, spero.

Di fatto, oggi, è un "eterno presente" che ha sostituito i corsi e ricorsi ventennali di una volta. E' la iper-compressione dele informazioni e la loro ultra-disponibilità: ha fatto saltare i rapporti spazio-tempo e siamo collassati dentro un'entropia perenne di presente assoluto.

Non so se mi sono spiegato, con questo delirio tra PK Dick e Pynchon...

Thee Silver Italian Journo Orchestra

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

vabbe con una firma cosi'" Thee Silver Italian Journo Orchestra" ..passo sopra i Clap Your Hand e li schiaccio..:) eh eh.. al cuore non si comanda!

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

JC -

Dici una cosa giusta, che fa pensare. Il passato della musica e' stato talmente magnificato dalle ristampe da risultare alla fine incredibilmente attuale.

Che Sounds of the Universe (ammettiamolo anche se di mala voglia: il negozio piu' di tendenza di questa citta') metta in vetrina una sfilza di Fela Kuti, Steve Reid, Nigeria '70, ecc., e nemmeno prenda in considerazione l'indie del presente, provoca una sorta di scompenso auditivo/ visivo temporale. Cio' che e' lontano appare vicinissimo.

Collasso informativo entropico, esatto, bella definizione.

Potrebbe essere il Paradiso, e invece non lo e': la disponibilita' assoluta, l'ho scritto spesso e ne sono convinto, potrebbe alla fine generare disinteresse.

Per il momento ascolto e gioisco senza pensare troppo, mischiando passato e presente (un futuro non lo vedo).

Finiremo pero' come quei nostri compagni di liceo ricchi, che invece di godersi la vita erano i piu' depressi di tutti?

Myriam -

Credo che JC abbia il catalogo Constellation dal #1, e che quando Vic Chesnutt firmo' per i canadesi abbia invitato a casa sua tutti i suoi amici e abbia dato una festa di ringraziamento.

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

non so: iio di musica ne ascolto tanta, tansissima, probabilmente anche troppa. Però non mi annoio. Magari mi scazzo e incazzo, ma è diverso. c'è una reazione e miresta la voglia di rifletterci sopra anche se è in maggioranza mediocre: mi chiedo PERCHE' lo sia. E ogni tanto arriva un disco che ti rischiara la giornata e sulla costina ha scritto "209", o "2010". La vita è bella.

"Myriam -

Credo che JC abbia il catalogo Constellation dal #1, e che quando Vic Chesnutt firmo' per i canadesi abbia invitato a casa sua tutti i suoi amici e abbia dato una festa di ringraziamento."

No, purtroppo, ma avrei voluto...

A tal proposito e OT:

1- il nuovo ASMZ in uscita a febbraio è splendido; diverso ma uguale ma diverso.

2- quando ho saputo di Vic, avevo appena consegnato un articolo su di lui per Extra, con tanto di intervista fatta a fine ottobre. Ho passato il giorno di S. Stefano a riscriverlo daccapo, quell'articolo, e credo passerà parecchio prima che riesca a risentire tutti i dischi di Vic.
La vita è brutta.

cheers

The Frankie Teardroppin' JC

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Quando esce?

E puoi anticipare qualcosa ai lettori Engadina Calling e a me?

Una cosa che ti ha colpito, la prima cosa che ti e' venuta in mente, della vostra chiacchierata, quando hai saputo della scomparsa di Vic...

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Fabio eh eh..per il catalogo della Constellation dei vinili originali dal n.1 al n.33 sono imbattibile :)..come sapete ci sono state delle re-edizioni dei Godspeed. Dopo il n.33 alterno un po'...e da vicino ci sono stata parecchio a tuti loro per 4 anni (ahime troppo poco..damn!)
per quel che riguarda Vic Chesnutt
triste a dire ma non sono mai riuscita ad apprezzare la sua voce.. ..mi dispiace ma e' cosi'...sparatemi pure addosso, me lo merito!
Nuovo SMZ: exciting! :) Io ho gia' il biglietto per il concerto di Londra
ed il nuovo Tinderstick com'e'? com'e'? ..oops devo prendere il biglietto anche per loro, ho dimenticato!!!!!

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Nuovo SMZ
http://cstrecords.com/releases/cst063
Nuovo Tinderstick
http://cstrecords.com/releases/cst065
JC: cosa ci sta allo 064?

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

1- il constellation 064 è un 7" spoken con Thomas Pynchon che legge le prime dieci pagine di Gravity's Rainbow. Sull'altro lato ci sono i 2-speed bike che remixano un loro brano...

2- Myriam, allora dei GYBE hai il primo LP con la monenta schiacciata dal treno in allegato? Wow...

3- la notizia mi ha preso come un merci in faccia: Vic era tranquillo e ottismista al telefono, diceva più volte che la musica per lui era una ragine di vita per svegliarsi la mattina. Però ogni tanto, ecco, c'era una qualche frase che increspava i lago tranquillo. Come nelle sue canzoni, ecco. L'articolo, in sintesi, gira tutto su questa inafferrabilità dell'uomo e della sua arte. Dovrebbe essere fuori a febbraio.

JC self-promoting and remembering

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Myriam -

Ah, pure Tindersticks adesso incidono per i canadesi, pero'...

JC -

In tempo per il mio prossimo ritorno in terra italica allora, ottimo, e grazie per le tue impressioni. (Scritto ascoltando Jack Rose, altra grave perdita del finire del 2009).

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

e si con la monetina del primo sacco trovato schiacciato lungo le rotaie..poi per fare la seconda edizione del vinile hanno preso un sacco con le monetine e lo hanno messo davanti a delle rotaie per essere schiacciato..nelle altre edizioni non so se abbiano preso la briga.
Fabio, peccato i Tinderstick abbiano inciso cosi' tardi...mi sarebbe interessato conoscere Monsieur Staples da molto vicino eh eh :)..che bell'uomo!
Thomas Pynchon: wow..
JC, penso la Constellation ti voglia bene per tutto il tuo amore per loro. Se senti Don&Ian digli che li voglio bene anch'io. Myriam

giovedì, 14 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

La storia del 45 giri con Pynchon era una boutade, anyway... ;D

JC the postmodern writer

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Pensate che c'ero cascato anch'io. Con la Constellation tutto puo' essere. Per Wire sarebbe stato disco dell'anno, davanti a un quintuplo 10 pollici con un solo brano di Evan Parker per tutta la durata e al celebre disco di Merzbow in edizione unica inserito nel lettore di una Mercedes che funge da copertina.

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

Era un bel colpo da vecchia volpe amante del post-moderno. E la scelta di Pynchon avrebbe dovuto indirizzarvi verso il "fake"... ;D

JC the Borges servant

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Si' e no: hai visto questo?

http://www.youtube.com/watch?v=RjWKPdDk0_U.

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

mi dice che l'URL contiee un video non corretto????

JC

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

forse è questo?

http://www.youtube.com/watch?v=-RhD4uw51nE

ma chi cavolo sono???? ;D

Benny JC Profane

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

A me funziona.

Prova a andare in Youtube e a digitare Inherent Vice, Thomas Pynchon nella barra di ricerca.

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

allora su sto 064 non si sa nulla..vabbe aspetteremo...

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

Geddit! L'ho appena iniziato in lingua originale: tipo che dopo dieci righe sta già citando Country Joe & Tee Fish, e più avanti tira fuori un disco - essitente - dei Fapardokly, il primo gruppo di Merrel Fankhauser.
Sì, va bene...

JC thee silver psyche-o-pledian

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Myriam -

Lo chiederemo direttamente ai Silver Mount Zion a Marzo. Al concerto vanno anche Tita e Veronica e, forse, ci sono anch'io.

JC -

Ho visto che il loro disco Amazon ce l'ha. Stasera sono a cena con Marco, autorita' in materia di Merrell Fankhauser, e gli chiedo com'e'.

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

oh e speriamo ci sia pure Don :)

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

diciamo che se proprio la psichedelia per te è una passione e i classici li hai tutti, almeno no o due LP dei Mu valgono la pena... se sei di quelli che impazziscono per fantastiche oscurità tipo C.A. Quintet, Bohemian Vendetta o Dragonfly.

Quel tipo di persona lì: che cerca il disco poco noto o supercult per la musica che c'è dentro e non per fare il figo.

Tipo me e te e le altre "x" persone ceh giraon su questo blog?

JC shakes the hand of Mr. Alec Palao

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Myriam -

Dovrebbe, dato che si muove tutta la famiglia in genere. L'ultima volta li ho visti a un after-show durante lo scorso Meltdown che si rilassavano, parte seduti su un divano e parte stravaccati per terra, ed erano proprio belli.

JC -

Faccio solo notare che siamo partito dagli XX e siamo arrivati ai Mu. Come abbiamo fatto non lo so, ma e' bello che i post vivano di vita propria e assumano direzioni che quando li scrivo non sono prevedibili.

I Mu, grandissimi e deliziosamente demode'. L'ultimo articolo su di loro che ricordo comparve su Lost Trails (e mi pare l'avesse scritto proprio Marco).

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

:) yeah !

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

ah JC quindi pare che anni fa abbiamo visto un concerto al Bloom assieme a Fabio..eh eh..il mondo e' piccolo

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

tah-dah, la finta fotografa...
June Of '44, una sera indimenticabile e uno dei migliori concerti cui abbia mai assistito.

Epifanico, ecco.

JC thee proustian biscuit eater

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

appunto le foto che ho fatto facevano troppo cagare..anche se una o due dei 3 Second Kiss sono uscite bene..e JC&Fabio: il vinile di 4 Great Points che comprai quella sera e me lo feci religiosamente autografare, l'ho perso! NON SO PIU DOV'E'...:( .l'avro' perso tra un trasloco e l'altro....secondo me e' rimasto dietro un mobile a Canterbury...In compenso con gli anni ho trovato un bel vinile (non autografato ma dell'edizione originale) di The Anatomy of Sharks. Gran concerto ah ..adesso chiedo al mio amico del Bloom se mi recupera il video e vi faccio sapere. Scusa Fabio per il divago sul tuo blog..

venerdì, 15 gennaio, 2010

 
Anonymous Marco Reina said...

Fabio, grazie per avermi definito "autorita'" in materia di Merrell Fankhauser!
Si', l'articolo su "Lost Trails" era il mio (mi commuove il fatto che tu ne serbi memoria).
E' un musicista che ho molto amato e, con cui, per anni ho corrisposto: io a Pavia e lui a Arroyo Grande, California.
Conservo ancora con cura i singoli che lui pubblico' negli anni ottanta, con dedica e autografo al sottoscritto vergate sulla etichetta.
Visto che vengo chiamato in causa quale "esperto", due note (mi auguro di non deludere i lettori!):
1) rispetto a Fapardokly, il miglior lavoro di Merrell nei sixties fu quello pubblicato successivamente con il gruppo H.M.S. Bounty.
"Things" si intitolava il loro unico album. Un disco splendido, di dolcissimo folk-rock psichedelico. Oggi disponibile in CD su Sundazed ed in vinile su Guerssen;
2) Fapardokly fu il secondo gruppo di Merrell.Prima aveva suonato in una non memorabile (per il sottoscritto) formazione di surf-rock("The Impacts").
Ora vado a tirar fuori la mia copia di "Things" ed a farmi cullare dalle sue melodie senza tempo.

lunedì, 18 gennaio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Myriam e JC -

Anni dopo, parlando di quella data, Jeff Mueller mi racconto' che erano arrivati il giorno stesso dalla Germania, dove quando c'erano 50 - 80 spettatori paganti per sera era una festa, e si ritrovarono totalmente increduli di fronte all'accoglienza del Bloom.

Credo che pure loro ricordino bene quel concerto.

Tra l'altro ho scoperto solo recentemente che June of 44 si riferisce alla data dei diari di Anais Nin nella quale per la prima volta viene citata June Miller (moglie di Henry Miller).

Marco -

Vedi? Ti confermi autorita' in fatto di Merrell Fankhauser! L'articolo di Lost Trails devo averlo ancora da qualche parte. Se non ricordo male, pubblicai anch'io qualcosa su quel numero (mi pare fosse una biografia dei Flaming Lips all'epoca del secondo disco).

lunedì, 18 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

Mr. Reina al solito mostruso per conoscenza. Citavo a memoria, ovviamente fallace. Concordo appieno su HMS Bounty, peraltro...

E gradirei l'opione sua sui Litter...

JC Nugget taster...

lunedì, 18 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

lunedì, 18 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

oh i Litter quelli di "Action Woman"?wow che band! Marco ricorda che dobbiamo andare al Boston Arms a farci una bella serata garage!

lunedì, 18 gennaio, 2010

 
Anonymous Marco Reina said...

Ti ringrazio per l'invito, JC, che accetto con piacere.
Che posso dire di sensato dei Litter che altri (piu' titolati del sottoscritto) non hanno gia' espresso?
Solo una considerazione: "$100 Fine" e "Distortions" sono due tra i piu' bei dischi di garage-punk che io abbia mai ascoltato.
Soprattutto il secondo e' indelebilmente stampato nel mio animo.
Purtroppo non ho tenuto i vinili originali (oggi ho i CD di entrambi) ma ricordo i mesi e mesi di risparmio per poterli comperare. Li feci infine miei nella prima meta' degli anni ottanta da "Vinyl Solution" in Hereford Road, West London, compianto negozio di rarita' discografiche dove Robin Wills (dei Barracudas) faceva il commesso a tempo perso.

Bando alla nostalgia! Per sconfiggere il "January Blues", il dottore ordina l'ascolto in loop di "Action Woman", sicuramente uno dei pezzi piu' mirabolanti usciti dalla penna del gruppo (mi ricordo - tra le altre - una versione degli australiani Lime Spiders).

Marco "Back To Mono" Reina

lunedì, 18 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

lunedì, 18 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

ma come non hai tenuto il vinile originale?e l'hai venduto e non a me? :(
figurati che la ristampa n.388238288373 di "Distosions" la tengo sotto vuoto!
Per me la migliore versione e' sicuramente quella dei Fuzztones con tutta la carica sessuale che il buon vecchio Rudi sa metterci ancora.

lunedì, 18 gennaio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

infatti: a me assai graditi da favi una paginetta un paio di Mucchi fa.

Preferisco il primo, però, che è più compatto, anche se il secondo ha delle trovate paurose, vedi la cover di "She's not there" dove sembrano gli Stooges che fanno i Doors, o viceversa.

Ma il negozio Vynil Solution è quello che poi diventò anche etichetta, ja?

JC the greasy garagist

martedì, 19 gennaio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

en passant, per chi fosse interessato ci sono ancora biglietti per i Pavement al Brixton Academy a Londra - Lunedi 10 Maggio.
11/12/13 e' gia sold out
Peace, Myriam

giovedì, 21 gennaio, 2010

 

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