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domenica 9 maggio 2010

Let it Dee

Love's small song
Love's small song
Though my love is far away
I shall sing and wake the day

Love's small song
Love's small song
Though my love is ages gone
I shall sing love's small song
I shall sing and wake the dawn.

Baby Dee ha ri-registrato per Drag City un demo che venne pubblicato in poche copie dalla Durtro di David Tibet. Gli arrangiamenti restano eterei e accennati: arpa e voce per lo piu', accompagnati in forma sparsa da piano, fisarmonica, tromba, corno francese e inglese, violoncello, flauto, mandolino e violino. Il risultato e' un disco un po' Marc Almond, un po' Antony Hegarty, un po' Scott Walker, un po' lieder di Schumann.

Si intitola A book of songs for Anne Marie, ed e' davvero una delle raccolte di canzoni piu' struggenti che abbia mai ascoltato. Decidete da soli se si tratta di qualcosa adatto al momento che state attraversando, considerando che e' musica di emotivita' portata alle estreme conseguenze.

5 Comments:

OpenID borguez said...

stavo già pregustando un concerto bolognese ma il tutto è stato annullato per questioni di salute, ahimé!
mi terrò stretto questo e tutti gli altri dischi preziosi della signora.
mi permetto di aggiungere che per musica così densa di emotività (come hai ben detto), o è sempre il momento o non lo è mai.
e lo è sempre.

lunedì, 10 maggio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Ho letto di la' da te dell'annullamento della data bolognese - spero per nulla di grave.

Invece Gil Scott Heron e' stato annullato (mi dicono) per via del nuvolone islandese: nessun mistero. Peccato (anche perche' era stato organizzato, tra gli altri, dal mio caporedattore a Radio Pop).

Trovo il libro di canzoni per Anne Marie molto emozionante, ma anche parecchio deprimente: da ascoltare con cautela, almeno per me.

lunedì, 10 maggio, 2010

 
OpenID borguez said...

grazie per aver svelato il mistero di una mia amarezza.
lo cercherò di vedere nei prossimi appuntamenti.
sono stato drastico nello stabilire il tempo giusto per ascoltare Baby Dee: il motivo è che non sopporto che artisti di questo calibro non trovino lo spazio giusto neppure in quell'ambito che gli competerebbe per diritto.
se mi chiedi cioè chi io preferisca fra Antony e Baby Dee ti puoi immaginare la risposta. e che l'uno adombri l'altro mi pare ridicolo.
così mi sono pure sfogato.
a presto

martedì, 11 maggio, 2010

 
Blogger Myriamba said...

Baby Dee se la sogna la voce di Antony! eh eh

martedì, 11 maggio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Io di fatto li trovo molto diversi: Antony e' piu' espressionista, Baby Dee piu' in qualche modo implicito e minimale (anche piu' difficile, essendo piu' cupo).

Mi piacciono entrambi moltissimo, per ragioni diverse.

mercoledì, 12 maggio, 2010

 

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