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Osservazioni e ascolti

giovedì 8 luglio 2010

Till Fellner/ Orchestre Symphonique de Montreal/ Kent Nagano, Ludwig van Beethoven piano concertos 4 & 5 (ECM New Series 2010)

Da quando, un anno fa, ho iniziato a lavorare da casa tre giorni alla settimana, e' cominciata la ricerca della ideale musica da tenere in sottofondo, che non disturbi la concentrazione.

Ci sono alla fine solo un paio di cose che riesco ad ascoltare per ore senza che mi stanchino ne' mi distraggano particolarmente: il catalogo ECM (un po' tutto) e la classica. Con preferenza per il repertorio barocco (soprattutto Bach e il mio amatissimo Biber) e per la musica sacra (di varie tradizioni: cristiana, islamica, sufi, indiana).

Sempre difficile scrivere di cio' che non si conosce bene, e nel caso della classica il timore reverenziale si moltiplica. E infatti ne scrivo soprattutto per chiedere consigli ai lettori di Engadina Calling, che ne sanno assai piu' di me, perche' mi diano indicazioni sui prossimi ascolti con i quali allietare le mie giornate lavorative, o almeno renderle sopportabili.

Io posso solo ricambiare, suggerendo l'ascolto dei cinque concerti per piano di Beethoven, che mi stanno tenendo compagnia in questi giorni. Soprattutto i movimenti centrali degli ultimi due, che trovo di immensa grazia. Mentre provo a orientarmi tra le trentadue sonate per piano (sentendomi molto Schroeder, mentre ascolto).

Musica di grande trasparenza, ma adesso torno a concentrarmi, che le mail arrivate mentre ho scritto questo post non sono poche e il lavoro da casa richiede una certa, tedesca, disciplina.

7 Comments:

OpenID aldezabal said...

ti consiglio, se già non lo conosci, l'integrale della musica per pianoforte di Federico Mompou.
se non trovi il cofanetto che raccoglie tutti e quattro i cd puoi sempre sentirli qui:

http://www.deezer.com/it/home#music/federico-mompou

venerdì, 09 luglio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Ti ringrazio molto.

No, non lo conoscevo. Credo che uno dei motivi di interesse nei confronti della musica sia la sua infinitezza. Non si finisce mai di conoscere, scoprire.

Piu' cerchi, e piu' trovi, piu' conosci e piu' ti rendi conto che il viaggio e' ancora lontano dal terminare.

Ancora grazie.

venerdì, 09 luglio, 2010

 
OpenID aldezabal said...

beh, Musica Callada (il titolo dice già tutto)è un capolavoro universalmente riconosciuto ma anche il resto è un ottimo sottofondo misterioso, specialmente se devi lavorare.
almeno, con me funziona.

sabato, 10 luglio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

Nell'ambito della classica mi viene da suggeriti, se già non lo conosci, Schmelzer, uno che ha molto da spartire con Biber.
Ti vorrei inoltre chiedere se conosci i Fever Ray, un gruppo nordico dei quali un'amica mi sta facendo una testa tanta e, eventualmente, cosa ne pensi. Sono molto particolari.

Ciao.

Q.

sabato, 10 luglio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Di Fever Ray parlano abbastanza anche qui. Piu' che un gruppo, sono un progetto elettronico solista di una giovane svedese, una specie di versione elettronica di My Brightest Diamond.

A me quello che ho sentito lascia abbastanza indifferente, ma non lasciarti influenzare dalle mie parole.

Sul suo myspace ti puoi fare un'idea: http://www.myspace.com/feverray.

Molte grazie per il suggerimento di ascoltare Schmelzer. Ti posso chiedere se c'e' qualche esecuzione/ disco che mi consigli di cercare, in particolare? Ho visto che Wikipedia cita sia Biber che la scordatura, ottimo.

domenica, 11 luglio, 2010

 
Anonymous Anonimo said...

Non c'è in giro molto, di Schmelzer. Io ho un paio di cd, il migliore dei quali è questo della Alpha, con Helene Schmitt al violino.
Della stessa casa discografica, e sempre della Schimtt, è notevolissimo il cd dedicato a Nicola Matteis. Q.

lunedì, 12 luglio, 2010

 
Blogger Fabio said...

Molte grazie Aldezabal e Qohelet.

Questo fine settimana devo fare un salto a Milano e ne approfittero' per farmi un giretto alla sempre ottima Bottega Discantica.

lunedì, 12 luglio, 2010

 

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