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Osservazioni e ascolti

sabato 22 settembre 2012


Il cielo azzurro di oggi. Da domani, dicono che iniziera' l'autunno, con pioggia e aria fredda (temperatura massima 12 gradi dice la BBC). Il bilancio della stagione pero' e' positivo: e' stata proprio una bella estate questa per me, come non capitava da anni.

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6 Comments:

Anonymous Anonimo said...

"Quando la sveglia suonò, lei non dormiva e pensava a tante cose, nel tepore del letto. Alla prima luce rimpianse che fosse ormai in inverno, e non si potessero più vedere i bei colori del sole."
Bello, una bella estate rimane sempre una bella estate!
hrundi v. bakshi

domenica, 23 settembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

"perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all'allegria".

Le belle estati sono tra i ricordi piu' indelebili delle nostre vite, che nulla sarebbero senza belle estati.

domenica, 23 settembre, 2012

 
Anonymous Anonimo said...

un libro che mi piacque molto, ma non saprei dire il perchè....probabilmente dovrei rileggerlo
hrundi v. bakshi

lunedì, 24 settembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Fa parte della lista di libri letti di malavoglia per dovere, e riscoperti con sorpresa anni dopo. Lista lunghissima, che comprende scrittori, filosofi, artisti visuali. E pure i professori che ci costringevano a leggerli: poveri diavoli sottopagati che se fossero stati nostri coetanei probabilmente sarebbero stati nostri amici, e che allora ci sembravano il nemico.

lunedì, 24 settembre, 2012

 
Anonymous Gio said...

Di Cesare Pavese ho letto parecchi libri, molti anni fa.
Non l'ho mai associato al "dovere scolastico". L'ho letto su suggerimento del mio babbo perchè è uno dei suoi scrittori italiani preferiti. E anche a me piaceva (e continua a piacere) il suo stile con quei periodi brevi, di neppure una riga.

Concordo su quello che dici a proposito dei "prof". A ripensarli oggi (e ahimé non ci sono più tutti) mi sono simpatici. Addirittura mi sorprendo ad usare le loro stesse parole per trasmettere a Franci quell'entusiasmo verso lo studio che allora stentavo a comprendere.

Questa estate è stata più di una "bella estate". E' stato un tempo di scoperta e crescita, di condivisione totale, di momenti di spensieratezza assoluta alternati a momenti di riflessione e contemplazione. Un'estate di cieli cupi e piovosi a Luglio e cieli sorprendentemente azzurri in una Londra di inizio settembre baciata dal sole.
Un'estate che avrei voluto non finisse mai.
Gio

lunedì, 24 settembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Il mio collegamento con il mondo della scuola e' oggi il nostro amico Umberto, precario da sempre, che la mattina si alza presto e con la sua macchinina si infila nelle nebbie della Lomellina per insegnare e portare saggezza.

Non finirei mai di ascoltare i suoi racconti di un mondo sempre uguale e sempre diverso.

Andiamo a vedere Il rosso e il blu quando torno in Italia? Ho sempre rimandato la lettura del libro di Lodoli, ma ora e' il momento.

Della nostra estate restano foto che non smetto mai, nemmeno un giorno, di andare a rivedere.

lunedì, 24 settembre, 2012

 

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