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Osservazioni e ascolti

mercoledì 30 maggio 2012

SUN RA
Jazz by Sun Ra
Transition
1957


Al termine di un mercoledi' un po' faticoso e un po' tedioso, mi godo la brezza della sera sul mio piccolo roof terrace londinese, circondato dalle mie piante.

A tenermi compagnia ho scelto il primo album inciso da Sun Ra con la Arkestra, quando ancora erano a Chicago, quindi prima della fase sperimentale newyorkese.

All my compositions are meant to depict happiness combined with beauty in a free manner, scrive nelle note di copertina. Happiness, as well as pleasure and beauty, has many degrees of existence; my aim is to express these degrees in sounds which can be understood by the entire world. Un'intenzione che successivamente avrebbe un po' perso di vista.

Musica in fondo abbastanza simile alle incisioni di Duke Ellington e Count Basie di quegli stessi anni. Forse e' proprio questo il Sun Ra che preferisco.

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lunedì 28 maggio 2012

THEATRE OF VOICES/ ARS NOVA COPENHAGEN/ PAUL HILLIER
Arvo Part: Creator spiritus
Harmonia Mundi
2012


Arvo Part e' autore di musiche che sanno magicamente infondere una grande armonia. Che si tratti di composizioni corali, di musica da camera o sinfonica, l'equilibrio tra elementi che sembrano partire da luoghi lontani dello spettro cromatico per unirsi a generare un'unica sonorita', e' costantemente perfetto.

L'esecuzione delle sue composizioni richiede una profonda comprensione, piu' ancora filosofica che musicale. Spesso, Part genera superfici statiche, che poi vengono scosse da un'onda violenta, come si trattasse di una rivelazione.

Gli ensemble raccolti in questo disco sono navigati conoscitori di Part: questo e' il sesto volume che gli dedicano. E' incentrato sulla produzione cameristica, e copre un ampio periodo, compreso tra il 1963 e il 2007.

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domenica 27 maggio 2012

VV. AA.
Aimer et perdre: songs, 1917 - 1934
Tompkins Square
2012


Ascolto per l'ennesima volta questo doppio volume, pubblicato dalla sempre eccellente Tompkins Square, mentre mi preparo a uscire (merenda a Islington, cena a Brixton) in una domenica deliziosa, 27 gradi, cielo azzurro tersissimo.

Non esiste una raccolta piu' adatta di questa per una bella domenica. Certo, c'e' struggimento in questi 78 giri, ispirati dalla perdita dell'amore, ma anche un gran desiderio di gettarsi la tristezza alle spalle, ricominciando a vivere con ottimismo.

Mette insieme cajun, musica delle orchestrine di immigati ucraini che rallegravano matrimoni di campagna, valzer e klezmer frenetici eseguiti da piccoli gruppi di polacchi poverissimi, danze gitane: l'America minore, proprio quella che piace a noi, genuina e fragrante.

Copertina disegnata da Robert Crumb, libretto di 60 pagine: per me, uno degli eventi dell'anno.

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giovedì 24 maggio 2012

MOONDOG
Elpmas
Kopf
1991


Approfittando dell'arrivo della primavera (finalmente), ho iniziato ad alzarmi un po' prima per leggere di mattina presto, quando la mente e' fresca e riposata.

Nel corso delle ultime mattinate, ho letto alcune pagine del Bardo Thodol, uno dei testi sacri del buddismo tibetano, la cui conoscenza veniva consigliata ai suoi pazienti dal dottor Jung.

Mi ha tenuto compagnia l'ascolto, molto in tema, di questo volume realizzato da Moondog al suo ritorno in America, ormai ultrasettantenne.

Ascoltate di prima mattina, le gentili partiture minimaliste del compositore statunitense mi sono sembrate ancora piu' ipnotiche e coinvolgenti.

E la meditazione cosmica che chiude il disco evoca uno stato amniotico di distacco e pace, sospensione gravitazionale, galleggiamento, volo.

lunedì 21 maggio 2012

JOHN ABERCROMBIE QUARTET
Within a song
ECM
2012


Il jazz classico sa regalare una profondita' di visuale che e' in uguale misura lucidita' e distacco dalle cose del mondo, pensavo stasera riascoltando l'ultimo lavoro inciso da John Abercrombie. Con un quartetto che non e' quello suo classico degli ultimi anni, quello con Mark Feldman e Marc Johnson, ma una nuova edizione, con Joe Lovano al sax tenore, Drew Gress al contrabbasso, e il fedele Joey Baron alla batteria.

Within a song e' un'incursione nei territori post bop, negli anni '60 quindi, e nel repertorio dei piu' grandi di tutti: Davis, Coltrane, Coleman, Evans. Interpretati, e registrati, impeccabilmente, con delicata, notturna leggerezza.

The music on this recording is dedicated to all those musicians that gave me a place to live. Un luogo tranquillo, nel quale trovare quiete, riparo, pace.

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venerdì 18 maggio 2012

STUTTGARTER KAMMERORCHESTER
Witold Lutoslawski/ Bela Bartok: Musique funebre
ECM New Series
2012


Approfondendo un'intuizione di Dvorak, che per primo combino' l'idioma musicale romantico con i ritmi asimmetrici delle danze folkloriche popolari dell'Est Europa, Bartok impresse una profonda innovazione alla musica europea. Forse ancora piu' interessante delle trasformazioni che dobbiamo alla seconda scuola viennese, dato che rispetto alla radicalita' di Schoenberg, Webern e Berg, Bartok seppe esprimere una capacita' comunicativa senz'altro maggiore.

Una sintesi tra le due scuole di pensiero venne ricercata per tutto il corso del Novecento da Lutoslawski, autore di intense composizioni che uniscono geometrie dodecafoniche, elementi di musica aleatoria, e riferimenti folklorici.

Al funerale di Bartok parteciparono solo dieci persone. Qualche anno dopo la sua scomparsa, pero', Lutoslawski gli rese giustizia con un sentito, pur se postumo, riconoscimento.

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mercoledì 16 maggio 2012

VV. AA.
Morocco
Music Rough Guides/ World Music Network
2012


Questa notte Radio Engadina si collega in diretta con Radio Marrakech, per un paio d'ore di inebriante, ipnotica musica del Marocco: Paese le cui tradizioni seppero attrarre inquieti viaggiatori e anime esplorative, da Brian Jones a Robin Williamson, da William Burroughs a Brion Gysin.

Come accade un po' per tutte le loro magistrali raccolte, le Music Rough Guides evitano di romanticizzare le geografie culturali che si propongono di descrivere. C'e' molto poco di turistico in questi due dischi, che espongono invece i suoni meticci di un problematico presente.

I giovani musicisti del Marocco si appropriano, interpretandoli in modo meravigliosamente chiassoso e colorato, dei ritmi sintetici e del frenetico linguaggio di oggi, e lo fanno senza perdere davvero mai di vista le tradizioni berbere e il crooning lamentoso dei cantanti di chaabi.

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lunedì 14 maggio 2012

SWEET BILLY PILGRIM
Crown and treaty
Luxor Purchase
2012


Sweet Billy Pilgrim interpretano in chiave britannica il delizioso pop melodico di Bon Iver e Fleet Foxes. Lo fanno mischiando a Crosby Stills Nash & Young il miglior Bowie, periodo Diamond dogs/ Young Americans, e con una calligrafia che molto deve agli ultimi grandi scrittori di canzoni di queste parti, prima del grande nulla: Paddy McAloon, Mark Hollis, Lloyd Cole.

In questa intervista pubblicata nel sito di David Sylvian, che realizzo' il loro secondo disco per la sua Samadhisound, Tim Elsenburg che degli Sweet Billy Pilgrim scrive tutte le canzoni dice di avere iniziato a comporre musica per raggiungere l'apertura di spirito, l'intimita' e l'immediatezza emozionale di Adem e Sufjan Stevens, artisti che all'epoca ammirava molto.

E quando gli viene chiesto qual e' lo scopo della sua musica risponde to connect to my human-ness. To find the pure and emotional part and communicate it honestly.

venerdì 11 maggio 2012

RYAN TEAGUE
Field drawings
Village Green
2011


Ryan Teague abita uno spazio sonoro cinematico che interpreta poeticamente, aggiornandoli al gusto contemporaneo, Glass, Eno, Reich, Nyman, Tiersen, Sakamoto, Budd, Mertens, Einaudi.

I quattro dischi finora incisi dal giovane compositore di Bristol (l'ultimo dei quali, recentemente pubblicato dalla ottima Village Green di Soho, e' quello che preferisco) sono delicati esercizi di musica da camera elettroacustica, che facendo ampio uso di glockenspiel, vibrafoni, marimba, note sparse di piano, generano atmosfere soffici e fiabesche, di deliziosa, avvogente dolcezza.

Teague appartiene a quella scuola contemporanea che comprende Olafur Arnalds, Hildur Gudnadottir, Peter Broderick, Sufjan Stevens, Sylvain Chaveau, Nico Mulhi, musicisti che stanno progressivamente mettendo in atto una silenziosa ma molto significativa rivoluzione.

Quiet is the new loud, come recitava un titolo premonitore.

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mercoledì 9 maggio 2012

ENSEMBLE LUCIDARIUM
Troubadours & minnesanger
Empreinte Digitale
1998


La storia del nostro continente e' fatta di una successione di conflitti e riconciliazioni tra le sue due anime culturali e linguistiche, quella latina e quella germanica. L'arte, e in particolare la musica, e' stata pero' capace in molte occasioni di trascendere le divisioni storiche e politiche.

Durante la prima meta' dello scorso millennio, la tradizione poetica provenzale e quella dei cosiddetti minnesanger si influenzarono a vicenda, dando vita a un repertorio musicale pan-europeo ricchissimo, che ebbe il suo fulcro creativo nei secoli XII e XIII.

Comune ispirazione era l'amor cortese, che anticipo' di molti secoli il romanticismo e che, piu' ancora del romanticismo, idealizzava l'oggetto del proprio amore, attribuendogli una natura quasi divina. Esperienza ambivalente, capace di combinare tensione spirituale e note sensuali, caratteristiche che non dovrebbero mai mancare, nell'amore come nella musica.

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martedì 8 maggio 2012

ALFRED SCHNITTKE
Psalms of repentance
ECM New Series
1999


Al pentimento, e alla sua incredibile forza trasformativa e rigeneratrice, conseguenza di responsabilita' individuale e consapevolezza, e' dedicato uno degli ultimi lavori di Alfred Schnittke, che fu tra i piu' visionari compositori di musica dodecafonica di tutto il Novecento.

Proprio come Sofia Gubaidulina, Giya Kancheli, Arvo Part (musicisti dei quali abbiamo parlato spesso qui e che vi ho altrettanto spesso proposto di ascoltare insieme a Prospettive Musicali), Schnittke fa ampio uso di eterofonie dissonanti per esprimere il senso di meraviglia e smarrimento dell'uomo al cospetto dell'Infinito e dell'Assoluto.

C'e' complessita' innegabile in queste composizioni corali, caratterizzate da una ricchissima, tridimensionale varieta' timbrica. Ma ascoltando con attenzione, si comprendono le parole di Schnittke, quando affermava through me something outside myself becomes audible.

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domenica 6 maggio 2012

Prospettive Musicali del 6 maggio 2012


1) MASABUMI KIKUCHI TRIO
Ballad I
da Sunrise
ECM
2012

2) GYORGY KURTAG
Aus tiefer not schrei ich Zu dir
da Jatekok
ECM New Series
1997

3) ANDERS JORMIN
Hic et nunc
da Ad lucem
ECM
2012

4) WOLFERT BREDERODE QUARTET
As you July me
da Currents
ECM
2007

5) MASABUMI KIKUCHI TRIO
So what variations
da Sunrise
ECM
2012

6) ULRICH SCHNAUSS
Never be the same
da Goodbye
Independiente
2007

7) STEFANO BATTAGLIA/ MICHELE RABBIA
Cantar del alma
da Pastorale
ECM
2010.

Ascolta il podcast.


Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22.35 in FM 107.600 e sul web.

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mercoledì 2 maggio 2012

Anteprima Prospettive Musicali



Questa domenica ascolteremo Anders Jormin, Ulrich Schnauss e il trio di Masabumi Kikuchi.

Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22.35 in FM 107.600 e sul web.

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