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Osservazioni e ascolti

venerdì 30 novembre 2012


Questo post e' ispirato dall'agghiacciante duello televisivo tra Gianni e Pinotto appena visto, da buon ultimo, in differita. Mi resta dentro e non se ne vuole piu' andare via, il "dare del tu alla speranza" del Jerry Lewis di Rignano, che fa impallidire pure il "profumo di sinistra".

Guardate, lo scrivo oggi, ma vale per sempre. Vi prego, se in qualsiasi momento della mia vita dovessi mai manifestare l'intenzione di votare il PD, fatelo per il mio bene: chiedete che io venga ricoverato in modo coatto in una struttura psichiatrica.

E quando mi dimenero' legato a un letto dicendo frasi sconnesse ("Renzi e' il nuovo!!! Renzi non e' di destra!!! Bersani e' un uomo che si capisce cosa sta dicendo!!! Il PD ha un programma!!!" "Pssst, presto infermiera, sta delirando ancora, serve un'altra iniezione di Lorazepam"), per farmi riprendere leggetemi questo.

mercoledì 28 novembre 2012

A cosa serve avere un blog se non a confessare le proprie debolezze? Mi faccio forza pensando che Nostra Signora ha inciso una cover dei Tears For Fears, che la Gio ieri pomeriggio e' tornata a Milano ed e' del tutto naturale che abbia bisogno di zuccheri, convincendomi che resto comunque quello che trasmette le sinfonie di Arvo Part e venti minuti di Godspeed senza interruzione la domenica sera in una radio comunista, ma insomma oggi stavo sorseggiando una tazza di caffe' qui vicino, e a un certo punto hanno trasmesso questa canzone, che e' una canzone cosi' bella, cosi' perfettamente pop, e che mi ricorda cosi' tanto i bei tempi andati (gli odiati anni '80, per la precisione) che la devo proprio condividere con voi che ancora vi ostinate a leggermi.

You say I'm a dreamer, we're two of a kind/ Both of us searching for some perfect world we know we'll never find.

Fate finta che non vi abbia detto nulla, che se no mi tocca cancellarlo questo post. Domani si torna ai Godspeed, senza esitazioni, prometto.

martedì 27 novembre 2012

"O forse è proprio così, non c'è niente da capire, c'è solo da vivere". Dopo tutte le parole scritte nel post precedente, mi piace abbandonarmi un po' a colori e geometrie, di quelli che fanno sentire musiche.

E' stato un fine settimana bellissimo e la pioggia non disturba cosi' tanto quando puoi passare ore alla Tate, al V&A, all'Istituto Francese. Qualche altra foto di la', in Flickr.

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mercoledì 21 novembre 2012


Leggo nell'editoriale di Micromega che sara' in edicola domani:

"Nella congiuntura attuale, stante la crisi del berlusconismo e la persistente contiguità fra montismo e centro-‘sinistra’, ciò significa innanzitutto lavorare perché quest’ultimo vada in frantumi, presupposto necessario per far nascere una forza ‘giustizia e libertà’ che possa aspirare al governo del paese. La quale, tuttavia, avrebbe bisogno di una leadership riconosciuta e autorevole, che solo la Fiom può esprimere".

Il che riflette esattamente il mio pensiero. Sembrerebbe interessante anche l'articolo di Guido Viale:

"Raccolta differenziata, trasporto condiviso, gruppi d’acquisto, orti urbani. I semi per una vera e propria conversione ecologica sono già stati piantati. Ma in un mondo che ci ha sempre più abituato a comprare anziché a fare, la strada per una vera autonomia e partecipazione nella gestione dei beni comuni è ancora lunga".

E pure l'intervento di Alessandro Robecchi (al quale sono particolarmente legato: era direttore dei programmi quando chiesi di collaborare con la radio):

"‘Far progredire i migliori’, proclamano i pasdaran del merito. Ma a chi spetta valutare le capacità altrui, se non a coloro che, spesso tutt’altro che meritevolmente, stazionano in cima alla scala sociale? Eppure, anche dal basso s’invoca il merito, fingendo di non sapere che la valutazione finale spetterà agli inquilini dei piani alti. Cioè ai privi di merito".

Infine, ricordatevi, se non l'avete ancora fatto, di firmare la petizione che chiede l'immediata introduzione dei numeri identificativi per le "forze dell'ordine" in assetto antisommossa.

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lunedì 19 novembre 2012


Mi ostino caparbiamente e senza una ragione precisa a non pagare il pizzo a Flickr, che per ritorsione continua a cancellarmi le foto piu' vecchie, ma insomma stasera dopo mesi mi e' venuta voglia di rivitalizzare il mio account. Che come ho gia' detto Flickr e' ancora uno dei pochi social network che sopravvive nella lista dei buoni, vediamo per quanto ancora.

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sabato 17 novembre 2012

Intervallo

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mercoledì 14 novembre 2012

[1351]

VV. AA.
Everything was moving
Barbican
Fino al 13 gennaio 2013

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[1350]


Keep the lights on

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[1349]

ICON
Dicembre 2012

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[1348]


Dicembre 2012

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[1347] No Monti (every)Day (continua)

"Sostenere che dalla crisi si esce facendo sacrifici è una tesi di facile presa.

La gente infatti è portata a guardare al bilancio dello Stato come al bilancio della propria famiglia. Ci sono dei debiti? Basta stringere la cinghia. Invece uno Stato si regge su meccanismi più complessi. Se, in fase di recessione, un Paese stringe la cinghia, cioè taglia la spesa pubblica e aumenta le tasse, la sua economia si contrarrà.

Col risultato che il rapporto tra debito e Pil, invece di diminuire, aumenterà. Infatti, con il governo Monti questo rapporto ha raggiunto il record negativo del 126 per cento".

EMILIANO BRANCACCIO/ MARCO PASSARELLA
L'austerità è di destra e sta distruggendo l'Europa
Il saggiatore.

Prima parte.
Seconda parte.

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venerdì 9 novembre 2012

[1346] Ballate ascoltando la radio


"L'arte non e' un modo per guadagnarsi da vivere.

Ma e' un modo molto umano per rendere la vita piu' sopportabile. Praticare un'arte, non importa a quale livello di consapevolezza tecnica, e' un modo per far crescere la propria anima, accidenti!

Cantate sotto la doccia. Ballate ascoltando la radio. Raccontate storie. Scrivete una poesia a un amico, anche se non vi verra' una bella poesia. Voi scrivetela meglio che potete. Ne avrete una ricompensa enorme.

Avrete creato qualcosa".

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[1345] London Jazz Festival


Inizia oggi e il programma lo trovate qui.

Plaid-wearing coffee-drinking men with beards che siete a Londra, come along! E tutti gli altri ne possono ascoltare piu' di 40 ore da casa, su BBC Radio 3. (Quest'anno, per qualche ragione che non conosco, non gli hanno dedicato una pagina online con il broadcast diary, ma se vi interessa qualcosa in particolare, io ne ho un'edizione cartacea, per cui chiedete).

Highlight personale: domani, sabato, al Cafe Oto dalle 14 fino a notte fonda: prima una rassegna (interamente gratuita) di, copio dal programma, formal sets running alongside spontaneous collaboration, duets and small groups, drawn from some of the UK and Europe's top improvisers. E poi, la sera, il Peter Brotzmann Chicago Tentet.

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[1344] No Monti (every)Day (reprise)

Per chi volesse approfondire una serie di proposte che arrivano dal fronte dell'economia etica, ecologica e cooperativa, volte a trasformare l'attuale crisi economica globale in un'opportunita' di giustizia ridistributiva, segnalo due ottimi interventi nei quali mi sono imbattuto oggi, uno da eticaeconomia.it e uno da sbilanciamoci.info.

Non male, anche se molto piu' semplice e un po' ormai datato, anche il contributo di Giorgio Ruffolo e Stefano Sylos Labini pubblicato oggi da Repubblica e ripreso da Micromega.

[Questo post e' la continuazione costruttiva di questo].

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[1343] Nature, books, music, love, silence

Ieri mattina ho aperto la posta e ci ho trovato tre superlativi aforismi che mi ha mandato il mio amico Marco, che ringrazio.

Li copio qui per voi, perche' sono manifesti di saggezza, da tenere sempre con noi:

“A man should hear a little music, read a little poetry, and see a fine picture every day of his life, in order that worldly cares may not obliterate the sense of the beautiful which God has implanted in the human soul”.
― Johann Wolfgang von Goethe

“A quiet secluded life in the country, with the possibility of being useful to people to whom it is easy to do good, and who are not accustomed to have it done to them; then work which one hopes may be of some use; then rest, nature, books, music, love for one's neighbor — such is my idea of happiness”.
― Leo Tolstoy, Family Happiness

My personal hobbies are reading, listening to music, and silence”.
― Edith Sitwell.


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mercoledì 7 novembre 2012

[1342] Still

Per Ian, Mark e Hiroshi.

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[1341] Ricordi

"Tutte le cose di questo mondo un giorno non ci saranno piu', e non importa quanta voglia avremo di andare: non si potra' piu' andare.

E allora in questa vita voglio accumulare tantissimi ricordi".

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[1340] Ursula Meier, L'enfant d'en haut


Mi aspettavo un po' di piu' da questo lungometraggio svizzero, che invece e' abbastanza ripetitivo e troppo simile allo stile dei fratelli Dardenne per risultare originale. E' la storia di un bambino che per vivere ruba e rivende attrezzature lasciate dagli sciatori nei pressi di una baita ristorante.

Mi sembra che, al di la' di un colpo di teatro che arriva un po' dopo la prima meta', per il resto si ripropongano troppe varianti dello stesso copione, che stancano un po'.

Pero' non e' un brutto film, per chi si lascia prendere da storie di realismo sociale. John Parish ha scritto la colonna sonora (un po' Neu), nella quale c'e' anche un brano di PJ Harvey.

I lettori di Londra lo trovano all'Istituto Culturale Francese, ancora per qualche giorno.

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lunedì 5 novembre 2012

[1339] Andrey Zyvagintsev, Elena

Storia dostoevskijana, ma ambientata nella Russia contemporanea. Un signore molto benestante, dopo essere stato colpito da un attacco cardiaco, sposa l'infermiera che lo assiste. La quale ha un figlio sbandato, che ha bisogno di soldi. Il signore benestante prima ci pensa, e poi rifiuta di aiutarlo. Una decisione che portera' con se conseguenze.

La grandezza del film e' l'analisi delle diverse aspettative, ambizioni, stili di vita, luoghi dei ricchi ricchi e dei poveri poveri, nella Russia post-comunista. Per i poveri poveri, il regista non dimostra alcuna simpatia. Vengono ritratti attaccati alla bottiglia, alla televisione, alla playstation, o a attaccare briga con quelli ancora piu' poveri e disperati.

Film cupissimo, senza speranza di redenzione, senza buoni e cattivi. Iper-realista e molto critico verso le contraddizioni del presente, rappresentate oggettivamente per quelle che sono.

Regia di Andrey Zyvagintsev, al suo terzo lungometraggio (il suo primo che vedo, per cui non so dirvi molto). Premio speciale della giuria a Cannes. Musiche di Johann Sebastian Bach, Philip Glass (la sua magnifica terza sinfonia), Bob Dylan.

Trailer.

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[1338] Intervallo


Svincolo sulla M40

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[1337] Intervallo


Oxford.

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[1336] Intervallo


La M40.

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giovedì 1 novembre 2012

[1335] La riunione condominiale

Sono di ritorno da una riunione condominiale.

Il problema piu' dibattuto e' stato il seguente: pare che la televisione via cavo condominiale non permetta di registrare un canale mentre se ne sta vedendo un altro.

Ora, io, e quindi anche gli altri condomini, abito nel centro di una delle citta' piu' belle del mondo, dove succedono tante di quelle cose interessanti che non riesci a star dietro allo 0.1%. Per dire la prima cosa che mi viene in mente, a 5 minuti da qui c'e' uno dei centri culturali piu' ricchi di proposte sul pianeta Terra (concerti, cinema di qualita', teatro, mostre, biblioteca). Ci sono caffe', ristoranti di ogni cucina mondiale, autobus e metropolitane che ti portano facilmente in ogni angolo della citta'. Una televisione non l'ho, non l'ho mai avuta e mai ne ho sentito la mancanza ovviamente.

A me pensare che uno che vive qui si tormenta perche' non puo' vedere un canale della televisione mentre ne registra un altro, e che gli altri condomini gli diano corda, e che adesso mi tocca sborsare una piccola fortuna per permettere a questi poveretti di inebetirsi da soli, tristi, su un divano, con le patatine unte e le ciabatte, provoca un senso di disperazione esistenziale. Lo dico per loro, perche' quando le persone raggiungono certi traguardi di inconsapevolezza mi fanno cosi' compassione che sento di volergli quasi bene. Non so se mi capite, spero di si'.

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[1334] Atmosphere

Una delle ultime cose che ho fatto prima di lasciare l'Italia e' stata una visita di prima mattina al piccolo cimitero in collina dove riposano i miei nonni.

Quel cimitero e' un luogo che comunica un senso di pace, anziche' di tristezza. C'e' tutto quel silenzio attorno, interrotto solo dal ritmico suono dei nostri passi sulla ghiaietta, e il verde, i fiori, le tombe di pietra. E ci sono tutte quelle storie, piccole e grandi, sintetizzate in fotografie ingiallite.

E' bello che nel calendario italiano ci sia un giorno dedicato al ricordo dei nostri cari che non ci sono piu', e che quel giorno cada all'inizio di novembre, nel cuore di quella stagione di colori silenziosi che e' l'autunno.

Qui in Inghilterra invece quel giorno di raccoglimento si cerca di contrastarlo in tutti i modi, con mascherine e schiamazzi che ammetto di trovare piuttosto senza senso. A me non turba pensare che un giorno non ci saremo piu': mi aiuta a vivere meglio, a provare a dare un senso a ogni giorno, per quanto sia a volte difficile.

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