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giovedì 21 marzo 2013

So unplug the jukebox and do us all a favour

Yo La Tengo, ieri sera al Barbican. Palco decorato con alberi finti e fiori veri. Prima un set acustico, poi il delirio elettrico controllato del quale solo loro sono capaci. Inizio a pensare che dopo lo scioglimento della gioventu' sonica siano rimasti i piu' bravi nel loro genere.

"Non possiamo lasciare Londra senza prima avere suonato questo pezzo" dice Ira. Prende un rullante, lo porta di fianco alla batteria di Georgia e si mettono a battere un ritmo tribale. James inforca la chitarra e inizia a strillare una di quelle canzoni che piu' di 30 anni fa facevano saltare questo blogger per la sua cameretta come una molla impazzita.

Subito dopo, con questa cover, si passa dalla nostalgia direttamente alla commozione.

4 Comments:

Blogger CICCILLO said...

due domande che non c'entrano nulla:
- sei per caso andato al Barbican a sentire il nuovo progetto di Bobby McFerrin sullo spiritual?

- conosci Sam Lee?

lunedì, 25 marzo, 2013

 
Blogger Fabio said...

Risposta alla domanda numero 1: no. Ho controllato, e quella sera sono stato al British Film Institute perche' proiettavano Comizi d'amore di Pasolini, che non avevo mai visto. Film strepitoso. Volevo scriverci un post ma poi non l'ho fatto, e me ne rammarico. Quando esci, ti domandi perche' un esperimento simile non venga fatto almeno ogni 10 anni e la risposta probabilmente e' che in Italia non abbiamo piu' avuto un altro intellettuale come Pasolini.

Risposta alla domanda numero 2: si'. Late Junction, una delle fonti che uso per tenermi aggiornato sulla musica che mi piace, ha iniziato a trasmettere A ground of its own quando era ancora un CD-rom che Sam Lee cercava qualcuno che pubblicasse, cioe' molto prima della meritatissima nomination al Mercury Prize. A te piace?

lunedì, 25 marzo, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

beh che in Italia non ci sia stato un altro Pasolini è assodato da tempo, il che spiega poi molte altre cose.
credo comunque che di recente qualcuno abbia fatto un tentativo del genere, cioè ripercorrere le stesse tappe dei Comizi d'amore e vedere quali sono le risposte di oggi, se non sbaglio qualche giovane documentarista, forse non italiano.

ti domandavo invece di McFerrin perché la cosa che mi ha colpito è che lui da una parte ha scelto di dedicarsi agli spiritual (e il progetto, come il disco, si intitola SPIRITYOUALL) e dall'altra di interpretarli, insieme alla figlia alla voce, con sonorità molti vicine a quel new folk che ti piace tanto e che anche a me, a piccole dosi, tocca non poco, per intenderci violino e chiatarra acustica, fisarmonica, contrabbasso e batteria, credo molto leggera.
credo che il Barbican sia statouna specie di anteprima europea, ci sono dei video in rete che lasciano capire qualcosa ma l'audio è da telefonino, dunque speravo in una tua partecipazione diretta.

quanto a Sam Lee mi ha colpito molto, un po' per le stess ragioni, il suono della voce, la strumentazione essenziale con archi, percussioni e tromba (simile in quest anche a Patrick Watson), melodie popolari o ispirate al popolare che però suonano più moderne grazie agli arrangiamenti spogli e allo stesso tempo molto ricchi armonicamente.
diciamo che mi entusiasmano queste nuove generazioni che arrivano alla musica tradizionali avendo però un bagaglio musicale più ricco, i risultati sono nella linea dello spirito più autentico delle musiche tradizionali, rispettose delle radici e allo stesso tempo proiettate nel futuro attraverso un percorso di ri-nascita, proprio nel senso di una cosa che nasche di nuovo.
in questo ovviamente anche vicini alla musica ri-nascimentale...

lunedì, 25 marzo, 2013

 
Blogger Fabio said...

A proposito di " melodie popolari o ispirate al popolare che però suonano più moderne grazie agli arrangiamenti spogli e allo stesso tempo molto ricchi armonicamente" (non avrei saputo dirlo meglio), prova a sentire loro:

http://www.pastemagazine.com/blogs/av/2013/03/album-premiere-hiss-golden-messenger--haw.html (courtesy of Marco Reina).

Li trasmisi quando usci' il loro album precedente, e questo mi sembra forse ancora migliore. Sono per me una delle band di questi anni. Hanno un senso della melodia strepitoso. Buon ascolto.

martedì, 26 marzo, 2013

 

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