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Osservazioni e ascolti

lunedì 4 novembre 2013

# 1486

Vi invito a firmare la petizione di Maso Notarianni che chiede le dimissioni della ministra Cancellieri, questo atroce anello mancante tra lo yeti e un como', della quale e' difficile capire il davanti e il dietro per via dell'impressionante somiglianza tra il faccione e il culone come anche il suo comportamento di questi giorni dimostra.

La ministra Cancellieri che, ricordiamolo, prima di far scarcerare la figlia di Ligresti, fu ministra degli interni del governo guidato dal cadavere da salotto che piace tanto alle signore, il nostro Mariolone Monti. E quindi un po' di tempo per pensare a come risolvere la questione carceraria, per tutti e non solo per qualcuno, si direbbe che l'abbia avuto.

Il fu Mariolone Monti che, ricordiamo anche questo, venne nominato senatore a vita e poi il giorno dopo, giusto il tempo di cambiare il pannolone, primo ministro da Giorgio Napolitano, quello che con il compagno di merende Nicola Mancino trattava con i boss di Cosa Nostra e poi, scordammoce o passato, ha fatto distruggere le registrazioni delle telefonate.

Nessuno di questi e' mai stato votato dal popolo per ricoprire quelle cariche.

La petizione la trovate qui.

14 Comments:

Blogger CICCILLO said...

in questo post ti sento un po' grillino...

:-)

lunedì, 04 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Come ho gia' detto altre volte (e lo sai Francesco :) non simpatizzo per Beppe Grillo, ma per la sinistra antagonista legata ai movimenti popolari e ai sindacati comunisti di base (comitati per l'acqua pubblica, per la casa, No TAV, FIOM, ecc.).

Beppe Grillo si e' rivelato un uomo di destra: lo si e' visto bene, ci fossero stati dubbi, quando ha scomunicato i suoi, colpevoli di aver fatto approvare la depenalizzazione del reato di clandestinita'.

Io sono contro ogni frontiera, per la libera circolazione delle persone, per cui con Grillo non voglio avere nulla a che fare.

Beppe Grillo con la storia dei movimenti popolari, sindacali, operai e comunisti, che rappresentano la base del mio pensiero, non c'entra davvero nulla.

Da li' si deve partire secondo me, rivendicando reddito di cittadinanza uguale per tutti, sanita' pubblica, scuola pubblica (e quindi requisizione delle strutture private), riduzione dell'orario di lavoro, ambiente come priorita'.

lunedì, 04 novembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

sì sì, lo so, era più una notazione di stile che ho fatto sorridendo.
io stesso, dopo un'iniziale curiosità verso i 5S sono rimasto molto perplesso e a volte senza parole.
e tuttavia resta il fatto che la sinistra, antagonista e non, ha perso milioni di voti negli ultimi anni di cui gran parte sono andati lì.
è una cosa che fa pensare e non vedo allo stato attuale inversioni di rotta, se non verso l'astensione...
la stessa petizione che inviti a firmare, uguale in quasi tutto al contenuto della mozione di sfiducia 5S, non raccoglie che poche firme.
in Italia mi pare ci sia prima di tutto un problema di informazione e circolazione delle idee, molti sono davvero confusi e continuano ad affidarsi alla tv.
non vedo vie d'uscita ma continuerò, anche leggendo il tuo blog, a cercare di individuarle.

lunedì, 04 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

L'unico risultato concreto portato a casa dai 5S e' il compattamento dei partiti borghesi conservatori, PD e PDL, che infatti governano uniti facendo tutto quello che vogliono e che hanno sempre fatto, senza nemmeno piu' dover fingere di essere contrapposti.

Il programma dei 5S, a un anno e mezzo dall'inizio della legislatura, giace completamente irrealizzato, senza alcuna speranza che qualcosa cambiera' nei prossimi anni, perche' di fatto il diritto di voto in Italia e' stato sospeso. O meglio, vi fanno anche votare (con un sistema assurdo peraltro), e fanno anche lo sforzo di contare i voti. Semplicemente, poi non ne tengono conto.

L'astensione non ha molto senso, secondo me. Ha senso sostenere SEL, convincendo quante piu' persone possibili ad andare in quella direzione, pur sapendo che saremo sempre una minoranza.

Ma, del resto, siamo minoranza in tutto. Ormai, alla soglia dei 50 anni, me ne sono fatto una ragione.

lunedì, 04 novembre, 2013

 
Anonymous mb said...

Fabio, questa volta non sono d'accordo. Cosa ne pensi di questo?

http://www.selpress.com/istitutotreccani/immagini/051113C/2013110528003.pdf

martedì, 05 novembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

Fabio, la legislatura, non so se purtroppo o per fortuna è iniziata solo 9 mesi fa.
detto questo, forse il tuo ragionamento non cambia anche se io concederei ai 5S di aver ottenuto comunque dei risultati indiretti, solo essendoci.
non sono però molto d'accordo su altre due cose che dici.
primo, non mi sentirei di definire tout court PD e PDl due partiti borghesi conservatori.
io trovo che entrambi siano portatori di interessi molto diversi e anche confliggenti fra di loro all'interno dei loro stessi elettori.
è un fenomeno abbastanza rilevante in Italia questa frammentazione delle classi, direttamente legato all'individualismo crescente e senza che qualcuno vi opponga resistenza.
in pratica in Italia pare che ogni individuo faccia classe a sé, oppure pare di vedere un enorme classe media, abbruttita e frustrata, quelli che vi sono giunti dal basso per non avere di più e quelli che vi sono scesi per aver perso qualcosa.
io, restando, alla vecchia lettura marxista, vedo più borghese il PD, dall'altra parte vi sono grosse fette di quelle che un tempo venivano definite classi popolari, strumentalizzate ampiamente dalle tv commerciali sappiamo di chi.

quanto a SEL io sinceramente lo trovo, tanto quanto gli altri, un partito inesistente e leaderistico, con un leader ormai ampiamente implicato con la gestione del potere (la vicenda ILVA è paradigmatica da questo punto di vista) e sotto di lui il nulla, vagamente ingentilito da alcune figure di indipendenti come Marcon e altri.
non mi pare proprio che SEL faccia parte di quella che tu chiami "la sinistra antagonista legata ai movimenti popolari e ai sindacati comunisti di base (comitati per l'acqua pubblica, per la casa, No TAV, FIOM, ecc.).", per la quale tu, e anch'io, simpatizzi.
anzi mi pare che molto spesso, direttamente o indirettamente, si ponga in netto contrasto (vedi sindaci di Milano e Genova etc..) con essi.
questo a meno che non rompa l'alleanza col PD, borghese e conservatore ma io direi meramente asservito all'economia di mercato, ma non vedo segnali di questo.
vedo Vendola che dialoga, apparentemente, con tutti, da Renzi al comitato di Landini e Rodotà e ai movimenti della manifestazione del 19 ottobre.
ma le due cose non si reggono. e la minoranza di una nuova riedizione dell'Arcobaleno (ammesso e non concesso che sia possibile) avrebbe senz'altro meno forza dei 5S, almeno stando ai risultati attuali.
è un gran pasticcio e stento ancora a vedere una via d'uscita.

martedì, 05 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Nulla di personale, e grazie per avermelo mandato, ma trovo quell'articolo di una malafede tale che solo l'iper-governativo Corriere della Sera avrebbe potuto pubblicarlo.

Ti invito a leggere articoli un po' piu' indipendenti, come per esempio questo:

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/11/05/maria-mantello-cancellieri-e-l%E2%80%99ordine-familista/?utm_source=feedburner&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+MicroMegaBlog+%28I+blog+di+MicroMega%29.

Scriviamolo allora, dato che forse non e' chiaro a tutti. La scarcerazione di Giulia Ligresti non ha proprio nulla a che vedere con un intervento umanitario. Si tratta di uno scambio di favori tra famiglie legate da soldi. Tanti soldi, ma proprio tanti tanti.

Ti ricordo che Piergiorgio Peluso, figlio della Cancellieri, ha incassato 3,6 milioni di liquidazione dai Ligresti. Vuoi che mamma' non dia una mano a chi ha dato quei 3.6 milioni (5 secondo un'intercettazione di Giulia Ligresti) al suo pargolo?

Ti schieri in difesa anche alla telefonata di Berlusconi per liberare Ruby? Consideri anche quella un intervento umanitario disinteressato?

(Tra parentesi, Berlusconi e' stato assai piu' onesto della Cancellieri, perche' almeno non ha addotto ragioni umanitarie, ma il rischio di un incidente diplomatico internazionale. Nemmeno il lurido Berlusconi ha avuto il coraggio di lucrare sulla sofferenza, mentre la Cancellieri con questi scrupoli non perde tempo).

martedì, 05 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Perche' parli di "vecchia lettura marxista" Francesco?

E' un'espressione fuorviante, perche' di tutte il marxismo e' l'unica ideologia che sa spiegare la crisi economica del 2008 e che ne indica una via d'uscita di lungo periodo. E quindi il marxismo e' a mio parere modernissimo.

Vecchia, decrepita, e' l'ideologia capitalista e individualista del consumo: spaventosamente anacronistica in un mondo che soffre contemporaneamente problemi di sovrapopolazione (leggi carestie e fame) e crisi di sovraproduzione.

Le uniche soluzioni possibili per superare la crisi, ovviamente sarebbero: socializzare i processi produttivi, aprire le frontiere, riconvertire le produzioni dannose per l'ambiente e per l'uomo, ridurre l'orario di lavoro per creare nuovi posti.

Queste sono, tutte, soluzioni marxiste. E questo e' il futuro, l'unico possibile.

Perche' siamo minoranza e' anche questo molto spiegabile: perche' i mezzi di comunicazione sono posseduti e controllati dall'elite globale. E purtroppo con quelli alla gente fai fare quello che vuoi: comprare 2 telefoni all'anno, leggere Dan Brown, votare Renzi, ecc.

Saremo mai maggioranza? Mi spiace deluderti Francesco, ma la risposta e' purtroppo no, non li saremo mai, almeno nel corso delle nostre vite.

Cambieremo il mondo? No, non lo cambieremo, anzi sono sicuro che lo lasceremo peggio di come l'abbiamo trovato.

All doom and gloom, come direbbero qui? No, neanche questo e' vero.

Non cambieremo il mondo, ma ogni giorno facciamo tante scelte, e spesso in questi piccoli processi decisionali si annidano i gesti che danno senso alle nostre vite e che un po' possono migliorare quelle di chi ci e' vicino.

Pensare di realizzare piu' di questo, allo stato attuale, temo proprio sarebbe fare cerchi nell'acqua.

martedì, 05 novembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

siamo d'accordo sui piccoli gesti personali.
io però, che sono di mio assai pessimista, spero sempre in qualche nuovo movimento che possa smuovere le cose a livello politico, almeno nella direzione di una socialdemocrazia radicale e pacifista.
magari non in Italia ma almeno altrove...

martedì, 05 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Le socialdemocrazie nascono da un pensiero evoluto, anche se in realta' molto semplice, che e' stato distrutto da anni di berlusconismo li' e di thatcherismo e blairismo (ben peggio del thatcherismo per le stesse ragioni per le quali il PD e' assai peggio di Berlusconi) qui: l'idea di societa'.

Che cioe' e' bello sentirsi parte di una collettivita', e che questa collettivita' e' giusto che distribuisca in parti eque il lavoro necessario per mantenersi e i prodotti di tale lavoro. E' giusto e bello aiutarsi, darsi sostegno nel momento del bisogno, condividere con chi ha meno possibilita' di noi. Giusto, bello, elevato e nobile.

Questo pensiero bello e semplice e' stato progressivamente, piano piano, smantellato dagli anni '70 fino a oggi.

Non mi illudo che la tendenza si inverta, perche' e' di fatto altamente improbabile. Proprio per questo, l'immagine di quello che sarebbe potuto accadere se la restaurazione reazionaria degli anni '80 non avesse messo una pietra tombale sul progresso verso una societa' giusta e di uguali, e' ancora piu' struggente.

Non so se si chiami pessimismo ( preferisco chiamarlo realismo) la presa d'atto che un mondo diverso sarebbe possibile, ma che il sistema e' riuscito a convincere i componenti meno indipendenti della societa' (che sono una soverchiante maggioranza) a perseguire una gratificazione individuale, completamente illusoria, anziche' una rivoluzione culturale che sarebbe a portata di mano ma che invece appare lontanissima e quasi utopica.

mercoledì, 06 novembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

dai che ora c'è il nuovo sindaco (social)democratico di NY!
mi pare la notizia del giorno mentre ovviamente in Italia siam qui ancora a star dietro alle cazzate dette da quello scemo là...

mercoledì, 06 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

E' certamente la notizia del giorno, sono completamente d'accordo.

Trovo inspiegabile il poco rilievo che ha avuto sui media britannici. Dal sito della BBC e' gia' scomparsa. E anche sul sito internazionale del New York Times c'e' un'analisi piuttosto striminzita.

Non e' molto strano?

mercoledì, 06 novembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

va detto che a NY han votato davvero in pochi.
che sia questa la via per tornare a qualche elemento di social-democrazia concreta?
un'astensione dei cosiddetti moderati o conservatori?
in fondo a Milano è successa la stessa cosa...

giovedì, 07 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

O forse si tratta di un'astensione da parte di tutti quelli che sono poco interessati alla cosa pubblica, e che quindi sono piu' influenzabili al momento del voto.

Io continuo a pensare che il suffragio universale sia una grande conquista, ma che sarebbe assai opportuno condizionare il diritto di voto al superamento di un piccolo esame di educazione civica, ad esempio 10 domande sulla Costituzione.

Se per guidare un autoveicolo uno deve conoscere il codice della strada, non vedo perche' per partecipare alla decisione di chi gestira' la cosa pubblica uno possa non conoscere i principi fondanti dello Stato e della convivenza civile.

A volte mi sorge il dubbio che alcuni votino senza avere ben chiaro per eleggere che cosa.

giovedì, 07 novembre, 2013

 

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