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Ambiente Uguaglianza Tempo

giovedì 28 novembre 2013

# 1515 (Niente)

Trovo molto difficile capire l'entusiasmo seguito ieri alla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, esattamente allo stesso modo in cui mi lasciarono totalmente indifferente le sue dimissioni da presidente del consiglio di un paio di anni fa, quando gli subentro' la salma mummificata di Mario Monti.

A parte il fatto che sto con Gaber, quando disse, citando peraltro un suo amico cantautore del quale non ricordo il nome, "Non temo Berlusconi in se', temo Berlusconi in me". E quello non e' mai decaduto, purtroppo. E' ancora li' e ogni giorno prende decisioni a mio nome.

E comunque, le forze politiche che per 20 anni hanno sostenuto Berlusconi, PDL e PD, sono ancora al potere, giusto? Il primo si e' scorporato in 2 tronconi, esattamente come 30 anni fa Canale 5 genero' Italia 1, per rosicchiare quote di mercato alla RAI portando a Mediaset un pubblico che almeno in qualche caso le medie inferiori era riuscito a completarle.

Il PD, questo raccapricciante coagulo di nullita' che negli ultimi 20 anni non essendosi mai messe d'accordo su uno straccio di programma si sono fatte dettare la linea da Berlusconi, vedo che si dibatte spaesato in una delle sue solite crisi d'identita' (identita' che mai hanno avuto e mai avranno), ora che il loro vero leader e' decaduto.

E quindi cosa cambia adesso? Niente.

10 Comments:

Blogger CICCILLO said...

naturalmente sui media mainstream nessuno lo dice o lo constata ma sulla decadenza di Berlusconi per la prima volta PD e 5S hanno votato insieme e in modo palese e compatto.
è un piccolo fatto e secondo me è anche un risultato della presenza dei 5S in Parlamento, senza di loro non si sarebbe mai arrivato a questo piccolo risultato.
come al solito non vorrei risultare già schierato da quella parte ma occorre riconoscere i risultati politici con onestà.
e in più va detto che il discorso della Taverna (che dicono provenga dall'estrema destra) in Senato l'altro giorno è stato il più efficace e il più vero, dopo 20 anni in cui abbiamo sopportato questo abominio.
mentre gli altri continuavano a girarci intorno parlando in punta di diritto o di regolamento parlamentare.

venerdì, 29 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Il PD ha votato come il M5S semplicemente perche' il voto era palese. Fosse stato segreto, il PD avrebbe dato il meglio di se' ancora una volta, salvando il suo incontrastato leader, del quale sono stati per 20 anni servi ancillari portaciabatte.

Continuo comunque a sentirmi lontanissimo anche dal M5S, che non ha nulla a che fare con la sinistra egualitaria e ecologista nella quale mi riconosco.

Io capisco la tua ricerca di uno schieramento Francesco, ma e' una ricerca che io ho terminato da un pezzo.

Dalle forze dell'arco parlamentare italiano mi sento lontanissimo. Si votasse adesso, sceglierei ancora una volta di mettere la mia croce su SEL, ma con una convinzione prossima allo 0.

E' necessario un cambiamento rivoluzionario, nella testa di tutti noi, verso una direzione di rifiuto radicale delle regole esistenti.

Le parole d'ordine guida devono essere secondo me ecologia, decrescita, equa distribuzione delle risorse tra tutti, libera circolazione delle persone, riduzione radicale dell'orario di lavoro per abbattere i livelli di disoccupazione (Keynes prevedeva che all'inizio del millennio la settimana si sarebbe ridotta a 15 ore: con tale riduzione si arriverebbe alla piena occupazione).

venerdì, 29 novembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

ma no, non cerco uno schieramento e già la volta scorsa ho votato con una convinzione prossima allo zero.
osservo dei fatti che accadono in parlamento e che forse non cambieranno nulla ma forse sì, altrimenti ci tocca dire che la democrazia è morta, giacché questo è lo strumento della democrazia.
per il resto sono d'accordo con te su molte cose ma non mi convince questa cosa del cambiamento dentro di noi.
sono anni che lo si dice ma ala fine non avviene mai e anzi più lo si dice e più sono le persone che vanno nella direzione opposta.
io per molto tempo ho creduto nelle virtù minoritarie e nei "divenire minoritari" e in parte ci credo ancora.
ma li sento sempre più soli e impotenti e cercodi riconoscere i luoghi dove in qualce modo questa tendenza si inverte che a volte sono anche partiti o movimenti politici che spesso, inspiegabilmente, cominciano a dire quelle cose che noi diciamo da anni e, secondo me, le cominciano a dire proprio perché noi, minoritari, le abbiamo dette prima di loro.
guarda, è lo stessa cosa avvenuta con la Resistenza e l'anti-fascismo, fenomeni inizialmente minoritari e che poi in qualche modo si sono estesi e sono diventati parte di quello che viviamo ora, così tanto che tutti li tirano in ballo come quelli che dobbiamo ringraziare per tutto quello che abbiamo ora.
lo stesso secondo me sta avvenendo in PD e M5S, poco fa sentivo i 3 candidati alle primarie, nell'orribile scontro all'americana, pronunciarsi tutti per il "pubblico" e quanto meno critici verso le privatizzazioni.
non è la condanna totale che vorrei e nemmeno lo è Grillo che difende gli autisti genovesi anche lui portando la bandiera dei beni comuni e contro le privatizzazioni (e sempre tirando in ballo quelli che sono morti per avere tutto questo o che hanno lavorato per costruirlo).
e nemmeno Renzi che un attimo fa parlava male della vendita di Telecom, notoriamente portata avanti da gente del suo partito.
ma sono piccoli passi avanti e il segno, per ora solo televisivo, che la vecchia talpa scava ancora.

venerdì, 29 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Ti sento piuttosto ottimista oggi Francesco :)

Non ho visto il dibattito che dici, quindi non sono nella condizione di poterlo commentare. In ogni caso, a meno di interventi soprannaturali, le primarie del PD le vincera' Renzi. Questo lo dicono tutti, solo Civati ancora straparla di vincere lui. E su Renzi potremmo solo ripetere quello che qui abbiamo scritto tante volte tu, Lophelia che lo conosce meglio di noi, e io.

In caso te lo fossi perso, ti copio le conclusioni dell'editoriale del Manifesto di oggi, che mi sento di condividere:

"Il rischio è che chi verrà dopo di lui [Berlusconi], faccia quello che hanno fatto Clinton o Blair: mantenere sostanzialmente il modello, spuntando solo le parti più indigeste.

Il nostro Clinton è giovane e belloccio come Bill quando arrivò al potere, e come lui un buon comunicatore a trecentosessanta gradi, per piacere a tutti.

Clinton non è riuscito a fare la riforma sanitaria e un fisco progressivo - come aveva promesso in campagna elettorale - ma ci ha regalato nel 1994 la liberazione della finanza, abrogando i vincoli creati da Roosevelt per impedire che si ripetesse il crac del '29.

Da meno di 100 miliardi di derivati finanziari del 1994 si è passati ai 600.000 miliardi di dollari del 2007, ed ai 650mila di oggi.

Vediamo cosa sarà capace di fare il nostro Fonzie e gli amici finanzieri che lo sostengono".

Silvio Berlusconi ha detto: "Renzi porta avanti le nostre idee, sotto le insegne del Pd", e, una volta sola, lasciami essere d'accordo con lui.

Spero con tutto il cuore di sbagliarmi ovviamente, e che si possa demolire in fretta quello che e' stato fatto in questi 20 anni.

Ma non sara' Renzi a farlo, di questo mi sento di essere certo.

Grillo, come ho gia' scritto in questo blog, lo conobbi alcuni anni fa qui a Londra, e passammo un'intera serata a parlare di politica. Devo ancora avere il suo numero di telefono scritto da qualche parte.

Lo trovai molto preparato e parecchio arrabbiato, in modo sincero e viscerale. Credo sia assolutamente determinato a cambiare le cose.

Qualche risultato lo sta ottenendo, per la massa critica che e' riuscito a mobilitare. Ma i problemi che vedo nel M5S sono molti.

Intanto, le persone: impreparate e immature, a dir poco. Fa benissimo Grillo a non farli andare in televisione, ma avrebbe fatto meglio a non farli nemmeno entrare in Parlamento. Dilettanti allo sbaraglio proprio.

E poi il programma, che mette insieme cose molto condivisibili (il reddito di cittadinanza, la difesa del territorio dalle speculazioni, ecc.) e altre odiose (io come sai sono per l'apertura di tutte le frontiere e la libera circolazione delle persone... lui non mi sembra proprio!).

venerdì, 29 novembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

mah su alcune cose che dici non sono d'accordo, almeno dal mio osservatorio.
non è detto che Renzi ce la faccia, ha vinto nelle sezioni ma per stanchezza di molti ma non è detto che regga la primarie, ti ricordo che la volta scorsa ha perso e non è che sia passato molto tempo.
poi intorno a Civati si sono aggregati molti giovani e, anche se il PD è il partito dei pensionati, è lì che c'è un po' di aria nuova e soprattutto ci sono gli estranei che possono essere tanti o pochi, non si sa, si vedrà l'8 dicembre, in teoria ci potrei essere anch'io, eterno scettico-disilluso e pessimista, ma convinto almeno a provarci da un giovane amico che si è buttato anima e corpo per Pippo...

poi sui 5S, non sono tutti dei coglioni, in tv cominciano ad andare i migliori e sinceramente alcuni non sono male, Fico, Di Maio, Di Battista etc...
al punto in cui siamo occorre anche apprezzare l'ingenuità in politica e il fatto che loro quanto meno tentino di ribaltare dei metodi (i capo-gruppo a rotazione, il rifiuto dei talk show, la restituzione dei rimborsi etc).
caso mai il loro problema rimane più la leadership esterna e un po' invadente che in effetti sulla questione dell'immigrazione è ambigua e sloganistica, mascherando sostanzialmente un'assenza di progetto serio sulla questione.
però continuo a trovare più interessante il loro percorso che qualsiasi editoriale o intervento o talk show o telefonata intercettata della nomenklatura PD o SEL, dato per scontato che altrove c'è di fatto il silenzio e nessun progetto concreto (dalle parti di Rodotà-Landini per intenderci).

sabato, 30 novembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

per precisione quando parlo di editoriali non mi riferisco a quello che hai citato tu, molto interessante, che è scritto da un professore universitario, un economista che in parte si è prestato alla politica, ora è assessore alla cultura a Messina, ma senza, almeno credo, essere organico a nessun partito.
peraltro ora a Messina è sindaco un pacifista ed ecologista radicale che si è presentato con una lista civica e ha battuto al ballottaggio il candidato di PD e SEL.

sabato, 30 novembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Partiamo dal fondo. Il sindaco di Messina e' il mio sindaco. Spero che tu abbia visto il frammento video nel quale si vede lui che il giorno delle Forze Armate srotola la bandiera della pace. Lo sguardo dei Carabinieri e' esilarante. Il sindaco di Messina e' immenso.

C'e' un grandissimo bisogno di persone cosi'. Indipendenti. Non succubi della disciplina di partito, come ha purtroppo dimostrato di essere Civati, e nemmeno esaltati senza causa come Grillo e i suoi seguaci.

Le primarie del PD non mi riguardano, dato che il partito che ha spianato la strada per 20 anni a Berlusconi il mio voto non l'ha mai avuto e mai l'avra'.

Come ho scritto ormai molte volte, io credo che una delle funzioni principali di uno stato sia quello di difendere gli ultimi, assicurandone condizioni di vita dignitose.

Compito essenziale dello stato, per me, e' quello di distribuire le risorse tra i componenti della societa' in parti il piu' possibile uguali, prendendo a chi ha troppo e dando a chi non ha abbastanza, in una logica di equita'. Oltre, naturalmente, a garantire a tutti pari accesso all'istruzione e alla sanita', e la tutela del posto di lavoro, che dev'essere assoluta.

Uno stato moderno deve ripudiare la guerra, le missioni militari, le armi, e la tutela del patrimonio naturale deve essere un principio guida.

Renzi e' quello che ha detto "Con Marchionne senza se e senza ma". Se Civati la pensasse diversamente, dal PD sarebbe scappato a gambe levate quello stesso giorno.

Invece e' rimasto, evidentemente senza rendersi conto di essere immerso in un letamaio irrecuperabile. Trai le tue conseguenze.

Poi certo che Civati e' meglio di Renzi: essere peggio e' un'impresa disperata. Ma nemmeno da Civati mi aspetto un cambiamento, perche' dietro a Civati ci sono quelli che hanno governato con Berlusconi senza provare il piu' elementare senso di schifo.

domenica, 01 dicembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Aggiornamento di lunedi' 2 dicembre, ore 18.01 GMT.

Dopo 20 minuti di colloquio Civati/ Maggioni, adesso che Pippo ha citato Langer (e con la Gio' che da mesi mi sta cercando di rendere simpatico questo suo concittadino alla mano che ha passato anni a fare banchetti in piazza parlando con pacatezza con tutti), forse entro l'8 dicembre capitolero'.

Quando ha citato Langer mi sono messo a sorridergli attraverso il video.

Ecco, adesso ha appena detto che e' stato in America a studiare MoveOn.org.

Capitolo, basta. Faccio uno sforzo di fede e lo voto anch'io alle primarie dai. Vediamo se servira' a qualcosa, speriamo.

Ci sono anch'io.

lunedì, 02 dicembre, 2013

 
Blogger CICCILLO said...

:-)

si può votare anche a Londra o scendi apposta?

lunedì, 02 dicembre, 2013

 
Blogger Fabio said...

Si dovrebbe poter votare di persona alla sede di Canonbury Road, che e' a 20 minuti a piedi da dove abito.

Presto, che se no cambio idea ancora! :)

martedì, 03 dicembre, 2013

 

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