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Osservazioni e ascolti

venerdì 21 febbraio 2014

Essendo ancora cittadino italiano, oggi non posso esimermi dal farmi alcune basilari domande, alle quali mi piacerebbe che voi che vivete in Italia poteste darmi una risposta:

1) Perche' e' caduto il governo Letta? Un governo si presume che cada per qualche ragione concreta, ad esempio per essere stato sfiduciato dalla maggioranza che lo sosteneva su un qualche provvedimento importante per il Paese. Ma questo non e' accaduto. E quindi, perche' e' caduto il governo Letta?

2) In base a quale investitura popolare Napolitano ha conferito l'incarico di formare un nuovo esecutivo a Renzi? Renzi non si e' presentato alle ultime elezioni politiche (che peraltro il PD di Bersani ha miseramente perduto). E quindi come e' stato scelto quale potenziale primo ministro? La vittoria alle primarie del PD forse? Ma alle primarie del PD non hanno forse votato solo gli elettori di tale partito? E gli elettori di tutti gli altri partiti (che sono la larga maggioranza del Paese) per Napolitano non contano nulla?

3) Nel 2013 si sono svolte in Italia elezioni con una legge elettorale dichiarata dalla Corte Costituzionale incompatibile con i principi sanciti dai nostri Padri Costituenti. Perche' non si e' approfittato di questa misteriosa caduta del governo Letta per tornare al voto con il Mattarellum (ultimo sistema elettorale prima dell'incostituzionale Porcellum, quindi attualmente in vigore)?

4) Essendo la maggioranza che sostiene il governo Renzi la stessa che sosteneva il governo Letta, e dato che 9 ministri su 16 del governo Renzi erano gia' componenti del governo Letta, per quale ragione dobbiamo aspettarci discontinuita' nell'azione di governo? E quindi torniamo al punto 1: perche' e' caduto il governo Letta?

Grazie anticipatamente a chi eventualmente vorra' rispondere.

13 Comments:

Blogger CICCILLO said...

l'hanno fatto perché, dopo aver fatto l'accordo sulla legge elettorale con Berlusconi, si sono resi conto che non riuscivano a farla passare in Parlamento.
inoltre, per correggere una tua piccola inesattezza, se si andasse a votare ora non ci sarebbe il Mattarellum ma il Porcellum corretto dalla Corte Costituzionale, vale a dire in sostanza un proporzionale che tutti temono manco sia la peste (preferiscono usarlo, con soglia di sbarramento per carità, eh, solo alle Europee in modo da potersi contare ogni tanto...).

Renzi si è reso conto, e con lui tutto il PD, che in nessun modo sarebbe riuscito a vincere le elezioni e dunque ha preferito "giocarsi la faccia" (come ha detto lui stesso e glie ne va reso merito) andando al governo in questo modo piuttosto che perdere le elezioni.
cosa che di fatto nessuno vuole più fare, perdere le elezioni, a causa della presenza dei 5S che invece di arretrare nei sondaggi, per quel che valgono, avanzano o comunque tengono.

detto questo se Civati esce, ma non credo che lo farà, io entro nel suo partito il giorno dopo.
meglio se lo fa anche dimettendosi dal Parlamento, sarebbe un gesto coerente e onorevole e aprirebbe un nuovo spazio al quale io credo aderirebbero tantissimi che sento in questo momento delusi e frastornati.

sabato, 22 febbraio, 2014

 
Blogger Fabio said...

La Gio' peraltro ieri sera mi faceva notare che c'e' un'altra imprecisione nel mio post: i ministri di questo esecutivo sono 16 non 15. Adesso correggo.

Se si votasse oggi, l'ormai defunto PD verrebbe sonoramente trombato, ancora una volta: un'eventuale coalizione PD/ SEL arriverebbe terza, dopo la coalizione di centro-destra (che vincerebbe ancora) e dopo il M5S.

Napolitano (uomo dal passato che fa a gara in limpidezza col buco del culo di un maiale come le intercettazioni delle sue conversazioni con Mancino, fatte distruggere, avrebbero facilmente dimostrato) ancora una volta secondo me ha travalicato i propri limiti costituzionali.

Anziche' prendere atto che le scorse elezioni sono state realizzate, come accertato dalla Corte Costituzionale, con una legge incostituzionale e procedere all'accertamento della volonta' popolare indicendo nuove elezioni, ha fatto cio' che un partito (partito che insiste comicamente a scavarsi una fossa sempre piu' profonda) gli ha chiesto, senza dimostrare di avere i numeri per sostenere la propria richiesta.

Civati e' oggetto di lunghe discussioni serali tra la Gio' che lo sostiene e me ne illustra con dovizia di particolari le ragioni, e io che continuo a trovarlo assai farlocco e inconcludente.

Alle elezioni europee votero' la Lista Tsipras, alle prossime elezioni politiche italiane penso che mi asterro', perche' non vedo nessuna proposta in grado di rappresentarmi.

Il che e' assai triste, perche' le cose da fare sono molte: opporsi a questa idea di sviluppo e gestire una decrescita equilibrata, espropriare e ridistribuire i patrimoni superiori al milione per finanziare il reddito di cittadinanza, socializzare i mezzi di produzione delle societa' che minacciano di trasferirsi all'estero, ridurre per legge l'orario di lavoro a 30 ore per tutti in modo da generare nuova occupazione, ridisegnare la mobilita' urbana per ridurre l'uso dei mezzi privati, socializzare le scuole e le strutture sanitarie private per rendere l'accesso all'istruzione e alla sanita' pubblico e alle stesse condizioni per tutti, abrogare la Bossi Fini aprendo le frontiere a chi fugge da situazioni di poverta', carestie e guerre, bloccare le concessioni edilizie e autorizzare solo restauri di strutture esistenti, istituire nuovi parchi/ aree protette/ santuari marini in ogni regione, ecc.

sabato, 22 febbraio, 2014

 
Blogger CICCILLO said...

anch'io votero la ListaTsipras che ho anche sostenuto con la firma online e conto di sostenere con la firma vera, necessaria per potersi presentare e assai difficile, credo, da ottenere, dunque non è detto che riesca a essere presente.

quanto a Civati io credo che sia una persona intelligente e onesta e, almeno per ora, non implicata.
il suo unico neo è di aver creduto che fosse possibile cambiare il PD dall'interno.
però è uno che catalizza energie ed entusiasmi di tantissimi più giovani di noi, under 40, e riscuote simpatie anche in tutti quelli che sono sempre stati cani sciolti, fluttuanti frale varie sinistre a seconda dei periodi.

ovviamente condivido il tuo programma ma in attesa dell'avvento di quel comunismo ecologista mi accontento di una social-democrazia radicale e pacifista e spero che Civati possa rappresentarla.

sabato, 22 febbraio, 2014

 
Blogger Fabio said...

Mi spiegate se Civati votera' dunque la fiducia al peggior governo Berlusconi - Napolitano - Merkel- BCE della storia? Dal suo blog non si capisce.

Questo non perche' votare pro o contro servira' a qualcosa, ma perche' io spero di vedere un giorno in Civati quel minimo sindacale di coerenza che me lo renderebbe accettabilmente votabile.

In una social-democrazia radicale e pacifista vivrei benissimo anch'io, Francesco. Magari, sperimentata un po' di equita', si potrebbe proseguire con slancio in quella direzione, che considero l'unica possibile per vivere tutti insieme in armonia.

Civati e' una speranza, ma deve avere il coraggio di uscire da un partito che e' oggi la peggior espressione della destra neoliberista, quale e' quello nel quale si ostina a stare.

lunedì, 24 febbraio, 2014

 
Anonymous L said...

1. a quanto ho capito Civati voterà la fiducia, e sostiene che ci vuole più coraggio a non uscire.
2. anch'io ho firmato per la lista Tsipras
3. sulle domande passo.

lunedì, 24 febbraio, 2014

 
Blogger Fabio said...

Sinceramente la sua presenza nel PD mi sembra senza senso e se davvero ha detto che ci vuole piu' coraggio a non uscire mi delude molto.

La domanda che si deve fare non e' se ci vuole piu' coraggio a stare o a uscire.

Dovrebbe piuttosto chiedersi, e non mi sembra lo stia facendo con convinzione, in quale ruolo il suo contributo sarebbe piu' significativo e piu' utile.

Il resto e' un evitare i problemi e vivacchiare, e alla fine questo continuare a dire una cosa e a farne sistematicamente un'altra, in tanti capiranno che e' del tutto inconcludente: una perdita di tempo prezioso, mentre il neo-liberismo corre avanti, non piu' raggiungibile.



lunedì, 24 febbraio, 2014

 
Blogger CICCILLO said...

sì, a quanto pare Civati e i suoi voteranno sì e non usciranno, dunque per ora l'unica aggregazione votabile, se manterranno le promesse di non imbarcare i riciclati vari della sinistra radicale, è la lista Tsipras, per le europee, poi si vedrà.
va dato atto a Pippo e ai suoi di aver deciso dopo una consultazione online con 20.000 votanti e una loro assemblea molto partecipata, sonno piccoli segni, aspettiamo che trovino anche loro (come Renzi) un po' di coraggio.

lunedì, 24 febbraio, 2014

 
Blogger Fabio said...

Civati continua a congelare la spinta di cambiamento che sostiene di voler imprimere. Bisogna credergli sulla fiducia. Fatti, per il momento, non se ne sono visti.

Nel suo blog scrive cose largamente condivisibili (tranne magari quando glorifica Prodi e l'Ulivo ampiamente oltre misura), ma la sua azione e' costantemente impedita, come un evento che si aspetta e pero' non succede mai.

Tu non sei un po' deluso?

lunedì, 24 febbraio, 2014

 
Blogger CICCILLO said...

no, perché sono un pessimista.
ho dichiarato pubblicamente (su facebook) che se lui e i suoi fossero usciti dal PD il giorno dopo mi sarei iscritto al loro partito.
ma in cuor mio sapevo che non l'avrebbero fatto ed è per questo che mi sono potuto permettere questa sparata.
purtroppo il pessimista, specialmente in Italia, ci azzecca sempre, forse dovremo cominciare a discutere del perché.

lunedì, 24 febbraio, 2014

 
Anonymous Anonimo said...

la tua riscostruzione è quasi esatta, almeno da quel poco che ho seguito la politica italiana.
Io la vedo così: Renzia ha perso le primarie contro Bersani, il quale non ha perso le elezioni ma neanche è riuscito a fare un governo, e piuttosto di andare al governo con B ha chiesto a Letta di farlo lui.
Nel frattempo i 5stelle, avendo conquistato molti più seggi del previsto, pensavano bene di sprecare il loro potere politico in polemiche di bassa lega.
Quando al Bersani è venuto un coccolone, Renzi ne ha approfittato per trombare Letta, con il silenzio-assenso di Napolitano (comprensibile, tanto si è risolto tutto con un semplice giro di poltrone). Certamente si faceva prima a trombare la Cancellieri e magari un paio di ministri senza fare tanto casino.
I vari personalismi posso anche capirli, ma quello che mi è particolarmente piaciuto è il comportamento del PD: dopo aver chiesto ad uno dei suoi di formare un governo di cacca, col nemico storico, perchè di meglio non si riusciva a fare, non ha poi esitato a pugnalato alle spalle solo perchè il nuovo ragazzino faceva i capricci.
E poi ci chiede di andare a votare alle primarie?
ciao
Auro

lunedì, 24 febbraio, 2014

 
Blogger Fabio said...

Francesco -

Il libro di Civati ha un piccolo difetto, il Non di troppo del titolo.

Questo suo far nascere speranze e poi farle rientrare regolarmente non serve a nessuno. Con uno cosi' non si va da nessuna parte, ormai sembra abbastanza evidente.

Lo dico con un po' di magone, anche se a conferma di quello che del PD ho sempre sostenuto dal primo giorno.

Auro -

Pero' quello che chiami il nemico storico (in realta' il miglior alleato) era uscito dal governo Letta no? E' stato riesumato proprio da Renzi, quando gli ha chiesto di scrivere insieme la legge elettorale, dando cosi' a un condannato in terzo grado un onore certo non doveroso.

L'operazione Renzi (che non credo abbia molto a vedere con i suoi capricci individuali, anche se' cio' che ci vogliono far credere) a me sembra tanto l'ultima disperata manovra della casta per evitare le elezioni, perche' l'ultima volta non sono andate proprio come si sarebbero aspettati, diciamo cosi'.

martedì, 25 febbraio, 2014

 
Anonymous Anonimo said...

concordo pienamente sul fatto che abbiano mandato avanti Renzi perché non vogliono proprio le elezioni, tutto ma non le elezioni

e se anche si votasse, per le politiche sinceramente non saprei per chi votare. I verdi sono inesistenti, la sinistra si divide in mille piccoli partiti occupati principalmente a litigare tra loro (e prendono lo 0.5% ciascuno), il PD è inguardabile, il movimento di Grillo si è rivelato pieno di razzisti incazzati, e comunque non ha ancora concluso un belin..

alle europee sono indeciso tra Shultz (che prese del kapò dal nostro B) e Tsipras, che mi sembra un po' troppo populista dall'altra parte. Mica è colpa della Merkel se in Grecia hanno votato per anni per dei corrotti che hanno rovinato l'economia e il bilancio dello stato (come anche noi in IT)

ciao
Auro

martedì, 25 febbraio, 2014

 
Blogger Fabio said...

La Merkel ha dimenticato la storia tedesca.

Nel 1948 il debito tedesco ammontava al 675% del prodotto interno lordo della Germania. (Quello dell'Italia e' attualmente poco superiore al 130%, quello della Grecia poco superiore al 160%).

Con il Piano Marshall l'America scelse di abbuonare tutto il debito tedesco, passandoci sopra un colpo di spugna. Lo fece per tornaconto personale, va bene, per esercitare la propria influenza su una parte della Germania.

Ma lo fece, consentendo alla Germania di diventare quella che e' oggi.

La virtuosa Merkel che impartisce lezioni di parsimonia al resto dell'Europa sembra avere la memoria assai corta...

L'America dal canto suo e' uscita dalla recessione con politiche espansive, non con l'austerita'.

Gli interventi della Fed hanno sfondato 3000 miliardi di dollari in acquisto di titoli pubblici americani, e l'economia si e' risollevata.

E' l'equivalente, nel linguaggio keynesiano, di stampare moneta, cosa che la BCE si e' sempre rifiutata di fare.

martedì, 25 febbraio, 2014

 

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