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Ambiente Uguaglianza Tempo

mercoledì 16 aprile 2014

Office politics

Una di quelle cose che non sono ancora riuscito a spiegarmi, e sono anni che tutti i sabati mi faccio la stessa domanda, e' per quale ragione il Financial Times nel fine settimana pubblichi un supplemento, Life & Arts, che oltre a essere scritto magnificamente contiene articoli di economia e societa' antitetici rispetto al quadro valoriale delle elite finanziarie (che uno suppone costituiscano la base dei lettori di quel quotidiano).

Sentite come definisce il lavoro d'ufficio:

Office life is weird, inefficient and dysfunctional. We turn up first thing in the morning at gigantic glass and steel boxes, where we pass the day being nice to people we don’t necessarily like. We speak an opaque language full of “going forwards” and “key deliverables”; we spend hours around conference tables in meeting rooms and at our desks composing emails that may never get read. And then, having failed to get much done in the glass box, we go home and continue to work on our laptops and smartphones at home.

Il finale dell'articolo non suggerisce ai colletti bianchi, come magari ci saremmo potuti aspettare, strategie di downshifting, ma qualcosa che a molti datori di lavoro (cioe' a molti lettori del Financial Times) potrebbe suonare addirittura ancora piu' disturbante, e cioe' di far cadere la penna alle 5 in punto:

This points the way back to a brave new future that could be less overwhelming than the present. It is called 9 to 5. It has a long, splendid, and not remotely secret, history.

L'articolo lo potete leggere qui.

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2 Comments:

Blogger Paolo Gardinali said...

Grazie della segnalazione!

mercoledì, 16 aprile, 2014

 
Blogger Fabio said...

Prego Paolo, grazie a te per il riscontro. Un articolo che in via Luino avrebbe molti sostenitori :)

mercoledì, 16 aprile, 2014

 

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