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mercoledì 14 maggio 2014

Secondo tutte le possibilita' che sono in noi

Il dramma per me e' tutto qui signore: nella coscienza che ho, che ciascuno di noi – veda – si crede “uno” ma non è vero: è “tanti”, signore, “tanti”, secondo tutte le possibilità d'essere che sono in noi: “uno” con questo, “uno” con quello – diversissimi! 

E con l'illusione, intanto, d'esser sempre “uno per tutti”, e sempre “quest'uno” che ci crediamo, in ogni nostro atto. Non è vero! non è vero! Ce n'accorgiamo bene, quando in qualcuno dei nostri atti, per un caso sciaguratissimo, restiamo all'improvviso come agganciati e sospesi: ci accorgiamo, voglio dire, di non esser tutti in quell'atto, e che dunque una atroce ingiustizia sarebbe giudicarci da quello solo, tenerci agganciati e sospesi, alla gogna, per una intera esistenza, come se questa fosse assommata tutta in quell'atto!

LUIGI PIRANDELLO
Sei personaggi in cerca d'autore.

Rileggendo Sei personaggi in cerca d'autore, in questi giorni pensavo a come gli scritti di Pirandello si interpretano diversamente nell'adolescenza quando ce li fanno studiare, e poi nell'eta' adulta.

Da adolescenti restiamo affascinati dalle infinite possibilita' di un'identita' divisa. In questo non essere completamente quello che facciamo troviamo tante giustificazioni.

Una delle sfide del nostro essere uomini invece, ce ne accorgiamo da adulti, e' proprio ricomporre quell'identita', sentendoci completamente rappresentati dalle nostre azioni e magari traendo da esse senso e ispirazione.

E non e' sempre cosi' facile.

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