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Osservazioni e ascolti

giovedì 15 maggio 2014

Massimo Gramellini sulle conseguenze della rapidita'

La rapidità consente di accumulare più esperienze. Non concede il tempo di gustarle e tantomeno di digerirle. Ma è nemica della noia ed è una acceleratrice fantastica di libertà. Di corsa sei più libero o comunque hai la sensazione di esserlo. Se un tweet, un dribbling, una canzone, un amore non ti piacciono, basta cliccare da qualche parte e sono già finiti. Senza strascichi, perché nuovi tweet dribbling canzoni amori si sovrapporranno immediatamente agli antichi, in un eterno presente a scorrimento veloce. 

La Stampa

Sempre molto bravo Gramellini. Con la consueta leggerezza profonda ci mette di fronte alle conseguenze del nostro agire con poca consapevolezza.

Considero le sue parole, lette stamattina, un invito a rallentare. A gustare ogni momento, anche i piu' vuoti, perche' ogni istante e' comunque vita.

Avendo l'enorme fortuna di non conoscere il significato della parola noia (mi basta qualcosa da leggere per stare bene), non sento mai quest'esigenza di correre. Quando corro, proprio perche' sono in ritardo e non ne posso fare a meno, perdo subito il mio naturale equilibrio. 

E poi mi ci vuole molta lentezza (molte passeggiate in campagna in bicicletta o in collina col cane, molta musica ascoltata concentrato leggendo i testi di cio' che ascolto, molte tazze di te' alla menta sorseggiate guardando le nuvole) per ritrovare finalmente me stesso.

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2 Comments:

Anonymous Marco Reina said...

Fotografi molto bene il concetto -avverso ad entrambi e mi auguro ad altri - della corsa: ci fa perdere l'equilibrio, ci rende instabili, vacillanti e insicuri.
La domanda da porre ai fautori della velocità a tutti i costi ed in tutte le occasioni è: ma perché?

Rallentiamo i ritmi, ascoltiamo il battito del cuore nostro e di quello di ci è vicino.
Troviamo motivo di gioia nella lentezza.

giovedì, 15 maggio, 2014

 
Blogger Fabio said...

E soprattutto impariamo a gestire la noia. La noia, quando esiste, e' tutta in noi stessi, perche' il mondo attorno a noi e' tutto fuorche' noioso.

Chiede solo tempo (la nostra unica ricchezza) per essere scoperto e apprezzato.

venerdì, 16 maggio, 2014

 

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