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Ambiente Uguaglianza Tempo

sabato 30 agosto 2014

Oppure si potrebbe provare a rilanciare le ragioni della sinistra


A riguardarla anche oggi, la scenetta dell'offerta del gelato a una platea attonita di giornalisti increduli appare patetica anche per gli standard infimi da avanspettacolo di provincia che ormai ci siamo abituati ad aspettarci da questo grottesco incrocio tra Macario, Silvio Berlusconi e Wanna Marchi.

E' evidente ormai a tutti, compresi moltissimi di quelli che hanno commesso la scemenza di votarlo, quanto il suo equilibrio psichico appaia sempre piu' gravemente compromesso a fronte di un preoccupante quadro patologico che dimostra una perdita assoluta del senso di realta' - oltre che del piu' elementare senso di decenza che si riscontra normalmente in un individuo che ha superato il settimo anno di eta'.

A parte la pur notevole e assai concreta capacita' di infilarlo nel didietro in una sola giornata al 40% degli elettori, prodromica alla altrettanto frenetica gragnuola di annunci pim pum pam, di hashtag demenziali e di pensierini da demente con la quale ha dato seguito a tale performance unica in Europa, il premier per ridere Matteo Renzi sembra vivere perennemente in una dimensione parallela infantile e astratta che nulla ha a che vedere con la realta' del Paese che sarebbe tenuto a rappresentare in uno dei momenti piu' drammatici del secondo dopoguerra.

In quella dimensione irreale da libro di Harry Potter nella quale questo povero ritardato vive (e ritardato tanto perche' all'anagrafe risulta che dovrebbe avere superato da un pezzo i 7 anni) siamo tutti bambini che hanno voglia di ridere tutto il giorno come se andasse tutto benissimo. E' per questa ragione che Matteo Renzi e', nelle condizioni attuali del Paese, terribilmente pericoloso per il futuro di tutti noi.

Insomma cari amici del PD, per il cui imbarazzo di questi giorni provo simpatia perche' nessuno, nemmeno voi, poteva prevedere un livello di idiozia simile: con quelli di prima non si andava da nessuna parte come disse Nanni Moretti. Ma con questo il Paese va a sbattere, e non passo dopo passo. Ahinoi, tutto in una volta.

E questo lo scrivo con altrettanta simpatia e rispetto alla moglie Agnese e a quelli del suo immediato staff: se dopo il secchio e il gelato lo sentite parlare, che ne so, di andare da Fazio a infilarsi una melanzana nel sedere o di farsi una sega in diretta a Domenica In, magari questa volta cercate di fermarlo prima.

Scrive oggi Massimo Gramellini sulla Stampa (e sembra una risposta alla domanda/ commento di L. a uno dei post che ho scritto ieri):

Forse è il peso della realtà che sovrasta persino chi cerca di imbellettarla con trovate goliardiche e incitamenti da allenatore di provincia. Questo governo di mediani con un solo fantasista ancora a caccia del primo gol, più che dell’incipit di «Giardini di marzo» farebbe meglio a occuparsi del secondo verso: al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti.

Ma ancora di piu' mi e' piaciuto l'intervento propositivo del senatore Corradino Mineo sul suo blog:

Oppure si potrebbe provare a rilanciare le ragioni della sinistra. Lotta all’evasione e alla corruzione, coinvolgere operai e insegnanti nelle scelte, valorizzare il territorio, apprezzare quel che di nuovo e di giovane porta l’immigrato e non vederlo come una minaccia, allargare i diritti per tutti, migliorare il welfare. Mettere dentro il made in Italy, un brand apprezzato nel mondo che si chiama cultura.

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Lac d'Allos, luglio 2014.
Le nuvole si specchiano sulle acque appena increspate del lago.
Da Prospettive Musicali Flickr.

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venerdì 29 agosto 2014

E adesso il gelato


E va beh, ma allora star dietro agli infantilismi a getto continuo di questo Cetto Laqualunque in stato confusionale e' diventato un lavoro a tempo pieno. A questo punto basta: mi arrendo.

Pero' davvero, ve lo chiedo per favore e con umilta', fatelo per la dignita' di noi italiani all'estero gia' messa a dura prova da quello di prima: se ce la fa e se non e' troppo disturbo ditegli di smetterla di fare il testa di cazzo che tanto di ridere non ha piu' voglia nessuno, e di provare almeno un po' a recuperare un minimo di senso di realta'.

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Non li spendo perche' tanto poi me li chiedi indietro


Molto condivisibile anche l'ultimo intervento di Alessandro Gilioli nel sito dell'Espresso (spero apprezzerete che le citazioni che vi sto proponendo di leggere insieme arrivano da testate che solo pochi mesi fa a Matteo Renzi davano fiducia):

... cioè se a furia di far casino e di sollevare polvere, di buttare la palla da una parte all’altra – ieri il Senato domani la scuola, oggi la Giustizia e fra tre ore lo Sblocca Italia, poi arriva anche il Jobs Act – Renzi riuscirà a convincere gli italiani che tutto è cambiato ed è finito il tempo del disincanto, della secolare diffidenza; oppure se, al contrario, proprio l’eccesso di promesse a un certo punto provochi quello che in medicina si chiama “l’effetto paradosso”, cioè il contrario di quello desiderato: un’incredulità unanime e incazzosa.

Il 40% degli elettori sono tante persone, e nel momento in cui si acorgeranno tutti insieme di averlo preso nel culo da questo grottesco Wanna Marchi dilettante e fuori di se', per lui rischia di finire molto male.

A occhio direi che non manca molto.

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Il califfo e la bambina


Nemmeno le immagini dei califfi islamici bastano a farmi dimenticare che di fanatici ne abbiamo una discreta collezione anche in Occidente scrive con la consueta intelligenza sulla Stampa Massimo Gramellini, sempre piu' indispensabile contrappeso quotidiano agli ammorbanti hashtag e pensierini infantili del bimbominchia idiota.

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giovedì 28 agosto 2014

Per tanto cosi' allora era meglio prima


Non passa giorno senza che Matteo Renzi faccia registrare un peggioramento del quadro clinico della sua regressione allo stadio infantile di bimbominchia che fa sghignazzare tutta l'Europa (regressione ben rappresentata sulla copertina dell'Economist di questa settimana), lanciando in rete uno dei suoi tipici slogan pensierini da bambino di otto anni ritardato.

Ieri con l'hashtag #ciaovacanze (?) annunciava che ci avrebbe sorpresi tutti con una rivoluzione della scuola senza precedenti.

Passato solo un giorno, oggi annuncia: niente scuola nel consiglio dei ministri di domani.

Cari elettori del PD, fate una bella cosa: lasciate perdere. Alla prossima tornata elettorale, per il bene del Paese, state a casa vostra. Lasciate il governo nelle mani dell'originale di questa copia patacca, Silvio Berlusconi. Al confronto di questo idiota quello di prima andava benissimo e certe sue figure di merda rispetto a quelle di questo dilettante facevano almeno sorridere.

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Lac d'Allos, luglio 2014.
Ci colpisce il contrasto tra il cielo incolore di questa giornata di nuvole basse e il blu intenso del lago.
Da Prospettive Musicali Flickr.

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venerdì 22 agosto 2014

Il gavettone


Beh, se non altro se fino a poche ore fa mancava la prova scientifica che il figlio di Silvio Berlusconi e Wanna Marchi fosse un mentecatto, oggi e' arrivata.

Ricordo che il gavettone nasce come alternativa a un'offerta di beneficienza, in questo caso alle associazioni che si occupano di assistenza e ricerca per i malati di SLA.

Pensate al potere che un Presidente del Consiglio avrebbe per promuovere con serieta', competenza e equilibrio attivita' di solidarieta', e pensate a come questo pagliaccio usa invece il potere a sua disposizione.

E soprattutto pensate al livello di disperazione di un Paese nel quale per 80 euro la gente e' disposta a votare questo povero idiota.

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martedì 19 agosto 2014

Val d'Allos, luglio 2014.
In cammino.
Nuovi appunti di viaggio su Prospettive Musicali Flickr, dove senza fretta, quando ho tempo e voglia, sto archiviando le foto delle vacanze. Non sono mai riuscito a capire chi scatta foto e si affretta a postarle, subito, il giorno stesso. In quel modo si perde secondo me il piacere di rivivere momenti, scegliendo gli scatti piu' evocativi una volta tornati a casa, annotando i nostri ricordi dopo qualche tempo. Provate. Evitate di postare foto in fretta. Prendiamoci tempo. La lentezza e' uno dei piu' piacevoli gesti di insubordinazione al sistema.

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martedì 12 agosto 2014

Colmars-les-Alpes, luglio 2014.
E' qui la festa?
Nuovi appunti di viaggio su Prospettive Musicali Flickr.

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domenica 10 agosto 2014

Parc National du Mercantour, luglio 2014.
Familiarizziamo con le mappe e decidiamo la passeggiata di domani.
Appunti di viaggio su Prospettive Musicali Flickr.

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La ripresa, dietro l'angolo


Le riforme costituzionali, spiega raggiante il premier italiano con quel bel sorriso da persona intelligente, sono funzionali a rendere piu' agile l'approvazione delle riforme economiche.

Si', ma quali? Quelle adottate dalla Spagna forse, che in questi giorni festeggia in pompa magna l'uscita dalla recessione e la ripresa dell'occupazione?

I nuovi occupati hanno salari intorno ai 500 euro e un laureato su tre (all'interno del 50% che ha la fortuna di non essere disoccupato, ndr) esercita un lavoro per il quale non è necessario alcun titolo. 

[...]

La Spagna di Rajoy è oggi in testa a qualunque classifica europea per disuguaglianze tra ricchi e poveri, per precarietà, per povertà infantile, per fallimento scolastico, per persone disoccupate senza alcun sostegno economico.

L'articolo lo trovate qui.

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giovedì 7 agosto 2014

L'imbroglione


Sul sito dell'Espresso Carlo Gubitosa definisce Matteo Renzi

un ennesimo “unto dal signore” che promette miracoli alla nazione mentre l’unico miracolato è lui, per aver avuto la fortuna di nascere in un paese talmente ferito dall’ignoranza e abbrutito dalla televisione e dai mass-media da non trovare nulla di meglio di lui come capo del Governo.

Non sarei stato in grado di descriverlo meglio di cosi'. Mi domando cosa abbiano visto tanti italiani (il 40%!) che hanno creduto nelle fandonie elettorali di questo gradassetto piazzista, gia' scarso come sindaco di un comune di medie dimensioni.

Il Paese affonda, quasi tutti i miei amici hanno perso il loro posto di lavoro, e questo cretinetti senz'arte ne' parte non sa dire altro che la ripresa e' in ritardo come l'estate (se non hanno il pane mangino brioches 2.0) e che non ha importanza se il Paese cresce dello 0.4, dello 0.8 o dell'1.5%, dimostrando di essere o un ignorante senza limiti o un imbroglione legittimo erede di Wanna Marchi o probabilmente tutte e due le cose insieme.

Amici italiani, vi prego, svegliatevi e rovesciate questo stato di cose, mandando a casa questo fascistello piduista servo leccapiedi di Silvio Berlusconi fuori tempo massimo e riprendendovi i valori della Costituzione e della Resistenza.

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Colle della Maddalena, luglio 2014.
Si parte! Sulla strada.
Da Prospettive Musicali Flickr.

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domenica 3 agosto 2014

Prospettive Musicali del 3 agosto 2014

ROLLING STONES
Miss you
da Some girls
Rolling Stones 1978

WHITE STRIPES
Seven nation army
da Elephant
XL 2003

LOVIN' SPOONFUL
Lovin' you
da Hums of the Lovin' Spoonful
Kama Sutra 1966

BRUCE SPRINGSTEEN
Badlands
da Darkness on the edge of town
Columbia 1978

BRUCE SPRINGSTEEN
Something in the night
da Darkness on the edge of town
Columbia 1978

DAVE ALVIN & PHIL ALVIN
I feel so good
da Common ground
Yep Roc 2014

Dopo il GR:

WOODEN WAND
Uneasy peace
da Farmer's corner
Fire 2014

WOODEN WAND
When the trail goes cold
da Farmer's corner
Fire 2014

WILLIE WATSON
Midnight special
da Folk singer vol. 1
Acony 2014

BOB DYLAN
Subterranean homesick blues
da Bringing it all back home
Columbia 1965

BOB DYLAN
Maggie's farm
da Bringing it all back home
Columbia 1965

BOB DYLAN
Outlaw blues
da Bringing it all back home
Columbia 1965

BOB DYLAN
Bob Dylan's 115th dream
da Bringing it all back home
Columbia 1965

BOB DYLAN
It's alright ma
da Bringing it all back home
Columbia 1965

CHRISTIAN FENNESZ
Endless summer
da Endless summer
Mego 2001.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22.00 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

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venerdì 1 agosto 2014

Anteprima Prospettive Musicali

Quale titolo piu' adatto per una puntata di Prospettive Musicali? Il buio ai confini della citta'. A Radio Popolare, domenica 3 agosto alle 22.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22.00 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

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