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Osservazioni e ascolti

mercoledì 10 settembre 2014

Alternative Scotland


Scrive oggi George Monbiot sul Guardian:

If Scotland becomes independent, it will be despite the efforts of almost the entire UK establishment. It will be because social media has defeated the corporate media. It will be a victory for citizens over the Westminster machine, for shoes over helicopters (bellissima questa immagine)

It will show that a sufficiently inspiring idea can cut through bribes and blackmail, through threats and fear-mongering. That hope, marginalised at first, can spread across a nation, defying all attempts to suppress it. 

That you can be hated by the Daily Mail and still have a chance of winning. (Il Daily Mail ma non solo, dato che non mi risulta che alcuno dei corporate media britannici sostenga l'indipendenza scozzese).

If Labour has any political nous, any remaining flicker of courage, it will understand what this moment means. Instead of suppressing the forces of hope and inspiration, it would mobilise them. It would, for instance, pledge, in its manifesto, a referendum on drafting a written constitution for the rest of the UK.

It would understand that hope is the most dangerous of all political reagents. It can transform what appears to be a fixed polity, a fixed outcome, into something entirely different. It can summon up passion and purpose we never knew we possessed. 

If Scotland becomes independent, England – if only the potential were recognised – could also be transformed.

*

Sono molto d'accordo con le conclusioni dell'articolo, almeno in linea di principio (in termini pratici credo che Monbiot sia un filo ottimista). 

Non so se i media italiani stanno spiegando con cognizione di causa quello che sta accadendo. Il referendum per l'indipendenza della Scozia nasce dall'iniziativa di un movimento di protesta nei confronti delle politiche di austerita', dei tagli fiscali per i ricchi e dell'aggressivita' militare di Westminster.

Gli indipendentisti scozzesi sono un movimento popolare anti-establishment (assai piu' a sinistra dei decotti Labour) che noi donne e uomini che abbiamo a cuore i valori di uguaglianza e autodeterminazione dobbiamo sostenere. 

Auguriamoci una vittoria del si' dunque, che rivitalizzi la vita politica di tutta la Gran Bretagna (e non solo: perche' Monbiot non allarga il discorso alle sinistre di tutta Europa?). 

Sosteniamo la possibilita' di una Scozia autonoma e libera di autodeterminare il proprio futuro. Una zona franca dalle imposizioni di Westminster e delle istituzioni finanziarie dell'Unione Europea, un laboratorio di politiche sociali realmente alternative.

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