Ci si aspetterebbe umiltà, silenzio, riservatezza


In questi giorni e' difficile tenere il conto di quanti prendono apertamente le distanze da Pittibimbo.

E anche se con i ve l'avevo detto non si va da nessuna parte, sono contento di avere giudicato questo burattino fin dall'inizio di questa sua penosa avventura giunta al capolinea quello che ormai tutti hanno potuto constatare: un gradasso senza sostanza, un imbroglione assai piu' spregiudicato dei suoi maestri politici Silvio Berlusconi e Wanna Marchi.

Tocca oggi a Roberto Saviano scrivere, sull'Espresso:

Il momento è gravissimo e la necessità di serietà è illimitata: il primo ministro e gli altri componenti del Consiglio dei ministri dovrebbero rendersi conto che non è possibile sempre e comunque strizzare l’occhio alla più stantia rappresentazione della cialtroneria nazionale.

[...]

Ci si aspetterebbe umiltà, silenzio, riservatezza: esistere solo quando si è al lavoro, rifuggendo ogni futilità.

[...]

Se il giorno in cui si è ufficializzata la deflazione che ha portato l’economia italiana al 1959 il nostro Premier ha teatralmente mangiato il gelato, forse a breve sarà costretto a presentarsi al Paese in ginocchio e con la testa bassa, in un vuoto di parole, finalmente rappresentativo del disastro.

*

A breve, scrive Saviano. Ce lo auguriamo di cuore.

Quel giorno sara' un giorno bellissimo per il Paese, ma a patto che le forze di sinistra finalmente siano pronte a presentare un progetto alternativo, che abbia come caposaldi la lotta al privilegio, l'affermazione di diritti di uguaglianza, un pacifismo radicale senza compromessi, la difesa del territorio e del nostro patrimonio naturale e culturale unico al mondo.

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