Post Statistiche Commenti Profitti Campagne Pagine Tema Impostazioni Elenco lettura Guida

Ambiente Uguaglianza Tempo

venerdì 7 novembre 2014

Rip it up and start again



Io credo che questa cosa di Juncker che dopo aver aiutato come premier del Lussemburgo per 18 anni centinaia di multinazionali a evadere il fisco e' diventato presidente della commissione europea voglia dire una cosa sola: che quel carrozzone lobbistico chiamato Unione Europea sarebbe una buona cosa per i cittadini europei sbaraccarlo al piu' presto e completamente.

Non sto parlando di uscire dall'euro, di uscire dall'Europa. Sto proprio dicendo che questo caravanserraglio di 28 stati appartenenti a regioni geografiche con storie e culture totalmente diverse, la cosa migliore che potrebbe fare sarebbe sciogliersi, almeno nella sua forma attuale.

L'unica funzione che sembra ancora avere e' infatti quella di assoggettare le popolazioni del continente allo strapotere del grande capitale lobbistico, delle banche d'investimento, delle multinazionali. Imponendo norme vincolanti senza senso che significano sacrifici diretti esclusivamente ai piu' vulnerabili (coloro la cui sopravvivenza e' appesa al welfare state), e una moneta che in assenza di un ministero economico centralizzato non puo' che essere assurda.

L'Europa cosi' com' e' stata costruita e' una struttura burocratica lontanissima dalle persone, con la quale e' del tutto impossibile identificarsi, anche sforzandosi. E quindi nella sostanza risulta in una negazione di poteri di scelta locali e democratici.

Immagino che l'auspicabile smantellamento di questo potere centralizzato opprimente cancellera' per sempre l'espressione "Ce lo chiede l'Europa", che insieme a "Ce lo chiede il mercato" dovrebbe sempre essere accolta con un destro ben assestato diretto senza preavviso al centro della faccia dell'ipocrita finto fatalista che senza alcun senso di vergogna la pronuncia.

Etichette: