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Ambiente Uguaglianza Tempo

mercoledì 30 aprile 2014

Sono tre i dischi britannici che sto ascoltando parecchio in questo periodo: il nuovo Damon Albarn, il nuovo Ben Watt e il nuovo lavoro di un duo formato da Peter Astor (Loft, Weather Prophets, Wisdom of Harry) e dal forse meno noto David Sheppard dei bravissimi State River Widening (che segnalai entusiasticamente in uno dei primi post di London Calling).

Insieme si fanno chiamare Ellis Island Sound e li pubblica un'etichetta che mi piace molto e che ha il suo quartier generale a Soho, la Village Green (della quale vi segnalo anche i lavori di Adrian Corker e Ryan Teague, che abbiamo ascoltato insieme in passato a Prospettive Musicali e che rispetto a Ellis Island Sound sono piu' astratti e d'atmosfera).

Ellis Island Sound mettono insieme tante cose diverse, proprio come piace a noi, suonando a tratti simili ai Can e ai Neu! e altre volte finendo per assomigliare un po' ai primi Talking Heads, circa More songs about buildings and food, e a My life in the bush of ghosts di Eno e Byrne.

Piuttosto interessante per quelli di noi che hanno amato il suono Creation e' questa curiosa conversazione che ho trovato in rete di un graziosamente invecchiato Peter Astor insieme a Lawrence dei Felt, seduti sotto gli alberi in quello che direi essere Hampstead Heath.

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Matteo Renzi e la standing ovation agli assassini di Federico Aldrovandi: dopo le parole attendiamo i fatti

Ditemi voi quando l'espressione della mia passione politica dovesse diventare un po' pedante. Se pensate che per il momento basti cosi', torniamo a parlare di musica per qualche settimana, e gli inserti di London Calling da ritagliare conservare e portare con se' al seggio riprendiamo a pubblicarli la settimana prima del voto.

La ragione per non votare PD che vi vorrei offrire oggi e' l'ipocrisia dimostrata ieri da Matteo Renzi con la sua telefonata alla madre di Federico Aldrovandi. La vicenda la conoscete certamente perche' stamattina occupava un po' tutte le prime pagine dei giornali. I poliziotti che hanno massacrato di botte Federico sono stati accolti con 5 minuti di applausi durante il congresso del sindacato di polizia SAP. A seguito di quegli stomachevoli applausi, Renzi ha chiamato la mamma di Federico per esprimerle solidarieta'.

Quella telefonata, se non sara' seguita dai fatti, dimostrera' ancora una volta la falsita' di Renzi. I fatti che chiediamo sono l'identificazione dei partecipanti al congresso (non dovrebbe essere difficile, dato che si saranno registrati) e la loro radiazione con effetto immediato dal corpo di polizia del quale con il loro gesto hanno lordato le divise.

In caso contrario, Renzi avrebbe ancora una volta fatto una migliore figura tacendo, perche' se non agira' secondo i suoi poteri (il primo ministro e' il superiore diretto del ministro degli interni), si sara' reso complice di quella standing ovation.

Ricordo peraltro (e lo faccio per onore di verita' e da una prospettiva terza, dato che come ho gia' dichiarato questo blog sostiene la lista L'Altra Europa con Tsipras) che il leader del principale partito di opposizione, Beppe Grillo, si e' battuto con decisione perche' si facesse luce sull'assassinio di Federico, e l'ha fatto senza l'ipocrisia democristiana che caratterizza da sempre Matteo Renzi e la parte di PD che lo sostiene.

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martedì 29 aprile 2014

Il contributo di oggi, direttamente fornito da loro

I Renzi boys non dormono. Proprio come fa il nostro burattino preferito si svegliano presto e iniziano a sparare stupidate di prima mattina.

Il contributo di oggi di questo minuscolo blog alla imminente batosta elettorale del PD e' multimediale. E' un surreale dibattito sulle riforme impeccabilmente condotto stamattina dal mio amico Danilo De Biasio.

Prendetevi mezz'oretta e ascoltate, per comprendere fino in fondo la gravita' dell'attacco ai principi costituzionali sferrata da questo governo. Ma anche per sorridere della pochezza delle macchiette (votate da nessuno) che lo compongono. 

Luca Ricolfi (un sociologo che stimo molto e che ricordo di aver citato nella mia tesi di laurea) sulla Stampa un paio di giorni fa ha scritto che non scommetterebbe una grossa somma sulla vittoria elettorale del PD. Io nemmeno una somma piccola. 

Dobbiamo mettercela tutta, fino al 25 maggio, per fare in modo che Renzi scompaia definitivamente dalle scene, che Napolitano si ritiri in una struttura adatta a persone della sua eta', e che si vada a nuove elezioni politiche con una legge elettorale che offra dopo tanti anni la possibilita' di scegliere i nostri rappresentanti e il nostro governo.

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lunedì 28 aprile 2014

Milano, aprile 2014. Porta Genova. Il tram che la domenica sera mi porta alla radio e che poi sferragliando attraverso una Milano addormentata e deserta mi riporta a casa.

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Milano, aprile 2014. Quartiere Isola.

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domenica 27 aprile 2014

Prospettive Musicali del 27 aprile 2014

HOLD STEADY
Spinners
da Teeth dreams
Razor & Tie 2014

WAR ON DRUGS
Under the pressure
da Lost in the dream
Secretly Canadian 2014

FREE
Fire and water
da Fire and water
Island 1970

FREE
Heavy load
da Fire and water
Island 1970

JEFFERSON AIRPLANE
In time
da Crown of creation
RCA 1968

Dopo il GR:

JEFFERSON AIRPLANE
Triad
da Crown of creation
RCA 1968

JEFFERSON AIRPLANE
Share a little joke
da Crown of creation
RCA 1968

SUZANNE VEGA
Luka
da Solitude standing
A&M 1987

SUZANNE VEGA
Iron bound/ Fancy poultry
da Solitude standing
A&M 1987

SUZANNE VEGA
Solitude standing
da Solitude standing
A&M 1987

NORAH JONES
Don't know why
da Come away with me
Blue Note 2002

NORAH JONES
Cold cold heart
da Come away with me
Blue Note 2002

SUZANNE VEGA
Calypso
da Solitude standing
A&M 1987

SUZANNE VEGA
Wooden horse
da Solitude standing
A&M 1987

JEFFERSON AIRPLANE
If you feel
da Crown of creation
RCA 1968

JEFFERSON AIRPLANE
Ice cream phoenix
da Crown of creation
RCA 1968.



Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22.00 su Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

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giovedì 24 aprile 2014

Matteo e Sandrone uniti nella lotta

Uno si distrae per un giorno, perde tempo a scrivere un lungo post sui social networks, e cosi' arriva in ritardo sulle notizie piu' gustose che provengono dall'Italia.

La campagna di questo minuscolo blog per sottrarre tre voti alla forza politica piu' tragicomica del mondo occidentale e non solo, si e' arricchita ieri di un endorsement importante. Niente meno che quello di Sandro Bondi.

In una lettera scritta a La Stampa il nostro Sandrone, esimio poeta ed ex-ministro di Berlusconi, sostiene che la forza di Renzi nasce in fondo dal fatto di proporsi di realizzare quel cambiamento e quella modernizzazione che il centrodestra non può dichiarare di aver realizzato pienamente.

Ancora Brunetta, la Santanche' e la Mussolini e poi il PD di Renzi li ha imbarcati proprio tutti.

Nel caso la cartellina degli inserti di questo blog da ritagliare, conservare e portare con se' il 25 maggio cominciasse a diventare voluminosa al punto che potrebbe iniziare a destare qualche sospetto nel presidente  e negli scrutatori del vostro seggio, questo post potete sempre stamparlo per regalarlo ai vostri amici, specie quelli indecisi.

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Anteprima Prospettive Musicali

Pimlico, aprile 2014.

Il fatto che Prospettive Musicali in questi giorni sia stato citato in uno dei miei blog preferiti (Fabio da quanto tempo non ci incontriamo per caso? Forse e' ora di organizzare di vederci senza confidare su Trenitalia e sull'ATM :) mi ricorda di ricordarvi che questa domenica ci saro' io alla consolle e ai microfoni di Radio Popolare, come sempre dalle 22 alle 23.30.

Non vi anticipo quali sono i dischi gia' messi da parte per il programma, un po' perche' magari poi cambio idea e metto tutt'altro, un po' perche' se anche cosi' non fosse a me quando sento la radio piacciono le sorprese.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22.00 su Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

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mercoledì 23 aprile 2014

Ancora sui social networks

Torno un momento su un tema gia' ampiamente dibattuto in questo blog.

Lo faccio perche' ieri, a distanza di nemmeno un'ora una dall'altra, mi sono arrivate due mail da persone che non sentivo da tanto tempo. Entrambe iniziavano con la stessa frase: ti scrivo una mail perche' tu non frequenti i social. Poi una aggiungeva e fai bene e l'altra e non ti biasimo.

Per quello che vale, la mia esperienza di non-utente dei social networks (mi sono cancellato da Facebook alcuni anni fa e sono presente su Twitter solo come lettore di media che leggo anche su carta) e' molto soddisfacente. Anche perche' a me (come sapete) scrivere piace molto, e non mi pesa affatto tenere contatti scrivendo mail.

Con ognuno dei miei amici ci scriviamo cose diverse, a seconda degli interessi che abbiamo in comune. Con Marco parliamo di musica, con Rocco di libri e di politica, con Alessandro e Gigi del programma, con Tita di arte e mostre, ecc. Anche di vita vissuta parliamo in modo diverso, concentrandoci su cio' che delle nostre vite puo' interessare l'altra persona.

Con tutti loro ho tantissime cose da condividere. Ma, sinceramente, non ho nulla da condividere con tutti loro contemporaneamente. Che e' la filosofia one-to-many che sta alla base dei social networks.

Ho perso contatti quando ho lasciato Facebook? Qualcuno si', non lo voglio negare. Penso ad esempio a un bel carteggio privato tra Carlo Massarini e me nel quale ci scambiavamo suggerimenti su siti e riviste musicali, che non solo non ho salvato e che quindi e' andato perduto, ma che non saprei nemmeno come riprendere perche' a Carlo non chiesi mai la mail privata (e credo che la mail in Facebook sia stata discontinuata).

Se pero' dovessi dirvi che ho perso contatti fondamentali per la mia vita, vi direi una bugia. Anzi, per i contatti fondamentali ho liberato tempo. La filosofia di fondo, opinabile naturalmente, e' che a un network di contatti vasto, superficiale e aperto e' preferibile una rete di amici piu' ristretta ma con relazioni piu' personali.

Per qualcuno non e' cosi', ed e' un punto di vista che rispetto. Mi e' capitato spesso, e sara' capitato anche a voi, di partecipare a cene con tante persone ognuna delle quali impegnata a proiettare una gradevole immagine di se' pur parlando di nulla. Ci sono persone bravissime a organizzarle, e quindi immagino che a loro quel passatempo piaccia molto (anche perche' voglio immaginare che richieda tempo organizzare una di quelle cene). Ci sono andato, con insoddisfazione crescente. fino a quando ho deciso che quei ritrovi non mi dicevano nulla, e ho imparato a evitarli.

Tutto questo per dire che se pensate che io faccia bene a disertare i social network, come molti mi dicono, lo potete fare tranquillamente anche voi. Non si perde nulla di valore, ma invece si guadagna tempo per i propri amici veri.

E se come me pensate che il tempo sia la cosa piu' preziosa che possediamo, capite che e' uno scambio vantaggioso.

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martedì 22 aprile 2014

Up to some paradise where the trout streams flow and the air is nice (reprise)

E ci ha lasciati, a soli 71 anni, anche il mio amico Gianni Martinotti, mio concittadino e nazionale di atletica nel corso degli anni '60.

Quanto detestavo Gianni, le prime volte che lo vidi. Ero un bambino particolarmente imbranato (caratteristica che non ho mai perso) e i miei genitori decisero di mandarmi a fare atletica con questo giovane insegnante di ginnastica che mal sopportavo.

Qualche anno dopo lo ritrovai a Cervinia, a casa di una mia compagna delle elementari che mi invitava sempre in settimana bianca con lei. Non dimentichero' mai quella vacanza. Poche volte, in seguito, mi sarei divertito cosi' tanto. Gianni si rivelo' simpaticissimo con noi bambini, un intrattenitore nato. Dopo una bella giornata sugli sci, ci caricava tutti sul suo maggiolone cabriolet e nell'ultimo sole che stava tramontando ci portava in giro per la valle, con la sua guida apparentemente un po' spericolata.

La mattina, si alzava prima di tutti, e quando noi bambini scendevamo a fare colazione c'era gia' sulla tavola del soggiorno il pane fresco che Gianni aveva comprato, pronto per la marmellata.

Da allora, l'ho visto abbastanza regolarmente. Negli ultimi anni accadeva spesso d'estate, sulle strade di campagna che mi piace percorrere passeggiando sulla mia bicicletta. Lo incontravo mentre sfrecciava sulla sua bici da corsa. A volte ci fermavamo a parlare un po', altre volte rallentava e percorrevamo un tratto di strada insieme chiacchierando.

Riposa in pace Gianni. Mi manchera' incontrarti quest'estate. Spero che dove tu sei adesso ci siano delle belle strade nel verde da scoprire sulla tua bicicletta. E nella prossima vita voglio un'altra settimana bianca proprio come quella, e ridere insieme con la risata fresca di allora.

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lunedì 21 aprile 2014

Up to some paradise where the trout streams flow and the air is nice

Ci ha lasciati, a 76 anni, Rubin Carter.

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After the gold rush

Soho, aprile 2014. Record Store Day, la vietta di fianco a Sounds of the Universe attorno alle 19. Qualche considerazione condivisibile la potete leggere qui.

Almeno in Central London possiamo iniziare a chiamarlo Soho Beer Day, mi sembrerebbe piu' rappresentativo che coi dischi non c'entra piu' molto.

Per fortuna e' nata un'iniziativa alternativa che almeno sulla carta promette di essere assai piu' interessante. Mi aspetto un servizio sul prossimo numero di questa (bellissima) rivista e un numero monografico di questa.

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domenica 20 aprile 2014

London Calling wardrobe essentials

Dal lunedi' al venerdi' in genere mi informo leggendo le notizie online. Il sabato e la domenica sono invece i miei giorni dei giornali di carta. FT Weekend lo compro, il Guardian e l'Observer invece se fai la spesa da Waitrose sara' ormai un annetto che li danno gratis.

Il settimanale Guardian Weekend, e queste sono cose che uno non dovrebbe scrivere in un blog, e' la mia lettura d'elezione quando vado in bagno. Infatti appena scartato lo metto di fianco al water, ubicazione da dove viene rimosso dopo una settimana per venire sostituito dal nuovo numero. E' una routine che va avanti da anni.

Lunga e inutile premessa in stile London Calling per dire una cosa che potevo scrivere direttamente in 3 righe. Che settimana scorsa il Guardian Weekend era dedicato quasi interamente alla moda maschile, con un po' di quegli articoletti ne' troppo lunghi ne' troppo corti di consigli, tipo non indossate la lana in primavera ma invece sostituitela col cotone, i pantaloni grigi sono piu' facili da abbinare di quelli lilla e altri di questo tenore, perfetti per l'uso della rivista che faccio io.

Devo essermi peraltro appassionato all'argomento, perche' in questi giorni mi sono messo a rovistare con convinzione nel mio armadio e nei miei cassetti, pensando criticamente a cosa tenere, a cosa sostituire perche' e' un po' andato, e a cosa mettere in un sacco da donare all'Oxfam di Angel senza necessariamente ricomprarlo nuovo.

L'idea di fondo come sempre e' semplificare, coerentemente con quella filosofia di essenzialita' che facilita la coltivazione e il mantenimento di un bell'ordine mentale.

Piu' del Guardian Weekend, mi e' abbastanza servito questo articolo che ho trovato online (ve l'ho detto che mi sono appassionato al tema), che consiglio ai lettori come me non ferratissimi sull'argomento sperando di fare una cosa utile.

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sabato 19 aprile 2014

Paolo Veronese, La cena a Emmaus, circa 1555, Museo del Louvre.

Quest'anno in occasione dell'imminente Pasqua io, comunista e laico, ho scelto due immagini religiose per farvi i miei auguri. Sono due cartoline che ho comprato qualche giorno fa alla National Gallery.

Rappresentano il volto umano di Gesu', prima della morte in croce e dopo la resurrezione. Non sto a ri-linkarvi la mia conversazione con Patti Smith che mi ha aperto mondi, l'ho gia' fatto tante volte che ve l'avro' fatta venire in odio :)

Guardate queste immagini dal punto di vista laico se volete. La sofferenza e il superamento della stessa. Non servono tanti discorsi. Liberarci delle pesanti sovrastrutture che ancora oggi molti di noi associano al messaggio di amore purissimo del Vangelo e che da quel messaggio per anni ci hanno allontanato, e riuscirne finalmente a cogliere l'essenza profondamente umana e terrena, e' un'esperienza molto arricchente secondo me.

Recentemente mi ha aiutato in questo percorso anche questo libro, che consiglio.

Buona Pasqua.

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Paolo Veronese, L'agonia nel giardino, 1580 - 3, Pinacoteca di Brera.

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I tagli alla sanita' e quelli alle spese militari

Con il solito stile da ragazzotto arrivato in piazzetta sgommando, ieri nella conferenza stampa di presentazione del decreto legge sul taglio dell'Irpef Matteo Renzi ha detto (letteralmente, e chiamatemi tradizionalista ma preferivo il linguaggio formale che si usava nelle sedi istituzionali qualche anno fa) che avrebbe offerto da bere a chi avesse individuato i tagli alla sanita'.

Quello che non ho capito e' perche' nessuno dei giornalisti presenti gli ha fatto notare che:

1) Con la riforma del titolo quinto della Costituzione le principali competenze in materia di sanita' sono state trasferite alle Regioni

2) I tagli ai bilanci delle Regioni sono di 700 milioni e quindi i tagli alla sanita' arriveranno da li'.

I tagli alle spese militari, quelli che mi interessavano particolarmente, sono stati la miserrima somma di 400 milioni. Di questi, solo 150 milioni arrivano dal taglio del programma di acquisto degli F-35. Si tratta dell'1% di quel programma (1 F-35).

Il primo ministro chiama gufi e rosiconi coloro che si permettono di dissentire dal suo programma di rapido smantellamento dello stato sociale. Dica pure quello che vuole. Lui fa il suo lavoro di erede di Thatcher, Blair e Berlusconi, e lo fa bene e velocemente.

Ma santa pace, i giornalisti presenti non potevano fargli notare quello che un cittadino con una cultura politica di base come sono io, che tra l'altro non vivo piu' in Italia da 13 anni, non ha potuto fare a meno di osservare?

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giovedì 17 aprile 2014

Clerkenwell Medical Practice, aprile 2014.

Poster nella sala d'aspetto del mio dottore. Peccato per la bottiglietta di plastica, trovo che se l'avessero sostituita con una borraccia svizzera come la mia sarebbe stata un'immagine migliore. Il messaggio pero' e' assai condivisibile e molto di stagione. Meno lavoro, piu' passeggiate. L'ha detto il dottore :)

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Clerkenwell Medical Practice, aprile 2014.

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5 Springsteen politici

Devo ammettere che i numeri di aprile di Mojo e Uncut, due riviste che in genere non mi piacciono tanto, sono entrambi sorprendentemente interessanti.

L'articolo di copertina di Mojo ve l'ho segnalato qui. Uncut risponde con una disamina piuttosto approfondita dello Springsteen politico, in qualche modo legittimo erede delle canzoni di protesta blue collar di Pete Seeger.

Come leggiamo nell'articolo, the truth you feel in Bruce Springsteen is a combination of empathy with people experiencing the worst of times and a parting of the clouds and the ability to hope and dream and fight for something better.

Di seguito, le mie 5 canzoni politiche di Springsteen preferite (l'ultima e' una cover proprio di Pete Seeger), con i link per ascoltarle:

The river
da The river, 1980

Mansion on the hill
da Nebraska, 1982

The ghost of Tom Joad
da The ghost of Tom Joad, 1995

Devils & dust
da Devils & dust, 2005

Bring'em home
da We shall overcome: the Seeger sessions, 2006.

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Anche oggi un exploit

Vi sembrava che i nostri amici del PD oggi non ci dessero un'altra occasione per proseguire la ormai quotidiana (spero non troppo martellante, ma ditemi come si fa a tacere) campagna di questo minuscolo blog contro la forza politica piu' tragicomica del mondo occidentale e non solo?

Ma non sia mai.

L'exploit di oggi e' avvenuto in Senato dove proprio per colpa del PD e' stata affossata la norma del decreto lavoro sull'odiosa pratica delle dimissioni in bianco.

Il resto della storia lo trovate sul sito di Sinistra Ecologia e Liberta'.

Un altro inserto di London Calling da ritagliare, conservare e portare con se' nel seggio alle prossime elezioni.

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mercoledì 16 aprile 2014

Ancora tu

La campagna di questo minuscolo blog contro l'attuale classe dirigente del PD continua anche oggi. Non passa infatti giorno senza che un esemplare di tale forza politica si distingua, e mai una volta in positivo.

Oggi torniamo a parlare di uno dei nostri preferiti, il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico. Uno che in questi primi mesi di governo non si e' fatto mancare nulla, nemmeno un'iscrizione nel registro degli indagati per abuso d'ufficio.

A Repubblica in edicola oggi ha dichiarato che il numero identificativo sui caschi degli agenti di polizia non serve perche' i mezzi per riconoscere in queste situazioni i responsabili ci sono già e sono più che sufficienti.

Mi unisco allo sdegno di Gilioli.

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Office politics

Una di quelle cose che non sono ancora riuscito a spiegarmi, e sono anni che tutti i sabati mi faccio la stessa domanda, e' per quale ragione il Financial Times nel fine settimana pubblichi un supplemento, Life & Arts, che oltre a essere scritto magnificamente contiene articoli di economia e societa' antitetici rispetto al quadro valoriale delle elite finanziarie (che uno suppone costituiscano la base dei lettori di quel quotidiano).

Sentite come definisce il lavoro d'ufficio:

Office life is weird, inefficient and dysfunctional. We turn up first thing in the morning at gigantic glass and steel boxes, where we pass the day being nice to people we don’t necessarily like. We speak an opaque language full of “going forwards” and “key deliverables”; we spend hours around conference tables in meeting rooms and at our desks composing emails that may never get read. And then, having failed to get much done in the glass box, we go home and continue to work on our laptops and smartphones at home.

Il finale dell'articolo non suggerisce ai colletti bianchi, come magari ci saremmo potuti aspettare, strategie di downshifting, ma qualcosa che a molti datori di lavoro (cioe' a molti lettori del Financial Times) potrebbe suonare addirittura ancora piu' disturbante, e cioe' di far cadere la penna alle 5 in punto:

This points the way back to a brave new future that could be less overwhelming than the present. It is called 9 to 5. It has a long, splendid, and not remotely secret, history.

L'articolo lo potete leggere qui.

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martedì 15 aprile 2014

National Gallery, aprile 2014.

Da quella volta, un paio di anni fa, che ci tornai dopo un periodo piuttosto lungo di assenza per vedere, su consiglio di Patti Smith, questo studio preparatorio della Vergine e il Bambino con Sant'Anna, non passa mese che non visiti qualche sala della National Gallery. Lo trovo un modo sempre efficace per ripulire la mente da pensieri e preoccupazioni.

Sabato scorso ho trovato davvero bellissima la mostra monografica dedicata al pittore rinascimentale Paolo Caliari, detto il Veronese. E' un percorso cronologico abbastanza compatto, 50 quadri distribuiti in 7 sale, che ci accompagna attraverso la sua variegata produzione comprendente lavori di tema religioso, mitologico e ritratti di notabili del suo tempo.

Molti sono lavori di dimensioni imponenti e cosi' complessi che lo sguardo si muove in continuazione senza sapere bene dove soffermarsi. E' il caso, ad esempio, della Cena a Emmaus.

A colpirmi piu' di altri e' stato pero' un quadro che appartiene alla collezione della Pinacoteca di Brera, L'agonia nel giardino. E mi sono tornate alla mente proprio le parole di Patti, quando mi diceva che secondo lei le rappresentazioni pittoriche piu' spirituali di tutte sono quelle nelle quali di Gesu' si coglie il lato piu' profondamente umano.

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Gmail

Secondo Internazionale, ieri Gmail ha aggiornato i termini del servizio. Tutte le nostre mail (inviate, ricevute, presenti nel nostro archivio) da ieri vengono analizzate da un software che ci inviera' messaggi pubblicitari mirati.

Sempre secondo l'articolo, un portavoce dell'azienda avrebbe affermato che i nuovi termini del servizio sarebbero stati suggeriti dagli utenti. Tradotto, Google sostiene che i propri utenti avrebbero chiesto che le proprie mail venissero lette, e per ringraziare di questo utilissimo servizio si sarebbero detti felici di ricevere un po' di spam.

Questo controllo cosi' pervasivo lo trovo ogni giorno meno in sintonia con una sana idea di liberta' e privacy. Per evitarlo credo che l'unico modo sarebbe cancellarsi da Gmail, opzione peraltro piuttosto improponibile per chi usa Gmail come primario indirizzo di posta privata.

L'articolo lo trovate qui.

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I padrini di Matteo Renzi e quello che pensano delle Costituzioni democratiche

Sempre a proposito dell'esecutivo attualmente in carica in Italia, vi invito a leggere un bell'intervento di Franco Fracassi, regista e giornalista che ammiro molto, sul sito Pop Off.

La sostituzione di Enrico Letta con Matteo Renzi (che qui infatti non riuscivamo a spiegarci) sembra di fatto essere stata una staffetta tra Goldman Sachs (consiglieri della quale sono stati sia Mario Monti che Gianni Letta, zio di Enrico) e JP Morgan, che ha a libro paga Tony Blair, ispiratore e sostenitore di Renzi.

Le banche d'investimento americane piu' ancora che centri di potere finanziario sono protagonisti attivi nell'arena politica, che cercano costantemente di influenzare a favore degli interessi privatissimi delle elite finanziarie.

Come riportato da Fracassi, in una sua analisi del 2013 JP Morgan metteva sotto accusa, come ostacoli allo sviluppo, le tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori, e il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi.

La societa' prospettata dai padrini politici di Matteo Renzi, quindi, non prevede la tutela dei lavoratori e nemmeno il diritto di far sentire il proprio dissenso.

Di nuovo, e lo so che questo blog e' solo un microscopico Davide che si confronta con un soverchiante e onnipresente Golia, pensateci 10 volte prima di fare la croce sul simbolo del PD. E come sempre, spero diffondiate il messaggio tra i vostri amici e conoscenti.

L'articolo di Fracassi lo trovate qui.

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lunedì 14 aprile 2014

5 componenti del governo Renzi gia' indagati a meno di 2 mesi dall'occupazione del palazzo

L'esecutivo di Renzi, uno che e' diventato presidente del consiglio senza mai essersi presentato in libere elezioni se non le primarie del suo partito, e' in carica dal 22 febbraio. Al 14 aprile, meno di due mesi dopo, i componenti che mi risulta siano gia' stati iscritti nel registro degli indagati sono:

1) Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture, indagato per abuso d'ufficio

2) Filippo Bubbico, vice ministro dell'Interno, indagato per abuso d'ufficio

3) Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario ai Trasporti, indagato per peculato

4) Francesca Barracciu, sottosegretario al Turismo, indagata per peculato

5) Vito De Filippo, sottosegretario alla Salute, indagato per peculato.

Si puo' ancora migliorare, ma mi sembra gia' un discreto record.

Mi domando solo per quale ragione queste cose le dobbiate venire a sapere dal blog di un italiano che vive all'estero, invece di apprenderle in un telegiornale come dovrebbe accadere in un Paese nel quale l'informazione fosse libera e non succube del PD, questa tragicomica formazione politica che non ha mai vinto un'elezione in tutta la sua storia.

Anzi, perche' queste cose non ce le comunica direttamente proprio Renzi, dato che e' presente sui social network a partire dalle 6.15 ogni mattina?

Ancora una volta, vi prego di divulgare queste notizie il piu' possibile, per arrecare al PD una sonora batosta elettorale, e fare in modo che dopo le elezioni europee del 25 maggio debba rinnovare completamente la sua classe dirigente.

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5 rimpianti

Secondo un'infermiera australiana che ha lavorato per molti anni in un reparto di terapie intensive entrando in contatto con molti pazienti consapevoli che la loro vita si stava concludendo, questi sono i 5 principali rimpianti che le hanno comunicato. Dice anche che sono estremamente ricorrenti:

1) I wish I'd had the courage to live a life true to myself, not the life others expected of me

2) I wish I didn't work so hard

3) I wish I'd had the courage to express my feelings

4) I wish I had stayed in touch with my friends

5) I wish that I had let myself be happier.

Ho l'impressione che questo, che e' il millecinquecentottantottesimo post di questo blog, sia il piu' importante di tutti quelli scritti finora, quello da incorniciare e ricordare ogni giorno.

Il post del suo blog lo trovate qui. Grazie a Gio', la mia quotidiana fonte di ispirazione e saggezza, che me l'ha mandato.

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venerdì 11 aprile 2014

5 singoli del post-punk britannico

Assolutamente degno di nota l'articolo di Jon Savage sul post-punk britannico che potete leggere su Mojo di aprile. Tra i singoli di quegli anni che Savage cita nel suo pezzo, questi sono i miei preferiti:

JOY DIVISION
Transmission
Factory 1979

GANG OF FOUR
Damaged goods
Fast Product 1978

SCRITTI POLITTI
Skank bloc Bologna
St. Pancras 1978

CABARET VOLTAIRE
Nag nag nag
Rough Trade 1979

YOUNG MARBLE GIANTS
Final day
Rough Trade 1980.

Ritagliatevi 20 - 25 minuti e sentiteli in sequenza. Resta, ancora oggi, un'esperienza incredibile.

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Il futuro e' tutt'intorno a noi

Sempre rileggendo quello che ho scritto ieri, prima mi ha fatto sorridere il fatto di trarre ispirazione da un me di 10 anni piu' giovane. Poi ho pensato che effettivamente nella mia idea di tempo non ho mai considerato il futuro davanti a noi, ma piuttosto tutt'intorno.

E questa quindi sarebbe un'ulteriore dimostrazione che e' un po' cosi'.

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Roots Highway

Una piacevole distrazione di un paio di sere fa, mentre raccoglievo materiale per il prossimo Prospettive Musicali.

ROOTS HIGHWAY e' un sito che non conoscevo (mi ci sono imbattuto a caso, cercando tutt'altro, che e' sempre come si fanno le scoperte migliori), ma davvero ben organizzato e con tante recensioni scritte con grande cura. Gli aggiornamenti sembrano essere quotidiani.

Se siete interessati al rock americano a partire da Cash/ Dylan/ Young/ Springsteen ma anche piu' vintage, vi piacera' molto. Inutile dire che l'ho subito incluso tra i miei favoriti.

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Sailing

Ho riletto quello che ho scritto ieri, a proposito di diario di bordo. Mi e' venuto da pensare che un diario di bordo presuppone il racconto di una navigazione interessante, mentre qualche volta mi capita, e sono sicuro che capita anche a voi, di sentirmi come se la mia barchetta non lasciasse mai il porto per giorni e giorni.

Ecco, auguro a voi e a me che questa primavera porti con se' una bella energia che ci inviti a salpare per tante nuove scoperte.

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Incontri ricorrenti al Barbican

Ormai lavoro spessissimo da casa. Qui a Londra e' molto normale per chi fa un lavoro intellettuale. I rapporti di lavoro in genere, si basano sulla fiducia che ti sai guadagnare con i risultati che porti, non sulla sorveglianza esercitata dall'esterno come ricordo che succedeva quando lavoravo in Italia.

Passo dall'ufficio pero' qualche volta ogni settimana, in genere per qualche riunione o quando devo stampare lunghi documenti.

Per andare in ufficio, il modo piu' veloce da dove abito consiste nell'attraversare in diagonale il Barbican (esperienza ideale per chi ama camminare ascoltando musica, perche' nel Barbican non passano le macchine, e l'ambiente e' sempre silenzioso).

E' al Barbican che mi capita spesso la mattina di incontrare due signori bellissimi. Indipendentemente uno dall'altro, perche' dubito si conoscano tra di loro. Anche se secondo me avrebbero mondi di cose da dirsi.

Uno di loro e' un signore che avra' 75 - 80 anni. Vestito di tutto punto, ma con un paio di scarpe da corsa, con quell'eleganza di modi che parte da quello che si pensa e si irradia in tutta la persona, la mattina esce a comprare il giornale e il pane. Poi, con questi acquisti in mano, corre fino a casa.

Anzi, credo che faccia un paio di giri del quartiere sempre correndo. Piano, senza affanno ma senza fermarsi. Ha un'espressione adorabile e abbiamo iniziato a sorriderci quando di incontriamo.

L'altra e' una signora che incontro mentre porta fuori il cane, un labrador simpatico, a volte al guinzaglio e a volte no. Diciamo che se Grace Slick fosse invecchiata un po' piu' graziosamente, potrebbe essere proprio come quella signora dai lunghi capelli bianco-grigi, spesso raccolti con eleganza.

Non so dirvi quanto trovo eleganti le donne che, pur tenendosi in forma e curando la propria bellezza (che, ripetiamolo, e' qualcosa che parte sempre da quello che si pensa, si legge, si ascolta), accettano serenamente il tempo che passa.

Rispetto a frotte conformiste di donne, anche 20 - 30enni, che si tingono i capelli e si ricoprono di trucchi e unghiolina fino a sembrare tutte esattamente identiche, quella signora mi sembra un simbolo di identita', personalita', accettazione, stile.

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giovedì 10 aprile 2014

Diario di bordo

Ieri sera  la volevo dedicare a raccogliere un po' di materiale per la prossima puntata di Prospettive Musicali.

Ve l'ho gia' raccontato, in una notte particolarmente tranquilla alla radio, di quelle che invitano alla sincerita' e a lasciarsi un po' andare, quella volta che ho dovuto sostituire Vito War all'ultimo momento.

Prospettive Musicali lo considero un impegno ben superiore a quello che, alla fine, e' davvero. Raccolgo almeno 10 volte il materiale e le informazioni che effettivamente mi servono. Preparo una decina di playlist prima di arrivare a quella che ascolterete.

E, in questo laborioso (qualcuno dira' inutilmente laborioso) processo, mi distraggo, faccio altre cose.

Ieri sera a distrarmi e' stato proprio questo blog. Le puntate precedenti. Molto precedenti, tipo 2005 - 2006. Quanto scrivevo, all'epoca...

Mi ha colpito soprattutto lo spirito di diario di bordo, di desiderare raccontare le proprie giornate anche quando sono unremarkable (parola che purtroppo non so piu' tradurre in italiano), spirito che poi un po' e' andato perduto, per mille ragioni che sarebbe lungo elencare.

Questo blog e' una cosa piccolissima, che scrivo per pochi lettori che continuano a leggermi e che qualche volta mi regalano un prezioso commento. E per me, che non ho memoria e devo annotarmi tutto.

Ho sempre scelto di evitare hashtag, e di non pubblicizzarlo sui social network. L'ho fatto consapevolmente, per restare tra noi senza bisogno di introdurre una password. (Lo pubblicizzo alla radio, e' vero, ma solo alla fine di Prospettive Musicali, nella convinzione che, se siete arrivati fino in fondo, allora un po' simili potremmo esserli).

E insomma ieri sera mi sono trovato a pensare che quello spirito lo-fi che trovate ancora nelle prime puntate (accessibili dalla colonna qui a destra), fatto di piccole osservazioni e di appunti minimi e volutamente lasciati "grezzi", vada un po' recuperato, perche' e' un peccato si sia un po' perso.

Che ne pensate?

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Primavera

Temperatura meravigliosa. Porta del terrazzo spalancata per fare entrare quest'aria primaverile tanto attesa. Il nuovo disco di Rosanne Cash in sottofondo. Oggi lavorare non mi sta affatto pesando.

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martedì 8 aprile 2014

British Film Institute, aprile 2014.

British Film Institute, aprile 2014.

giovedì 3 aprile 2014

In questa grigia giornata (pare che questa mattina Londra abbia raggiunto il livello 10 della scala di inquinamento dell'aria, il piu' alto), leggo sul sito di Micromega:

"Ridurre le garanzie del Welfare State. Accelerare la privatizzazione della politica e dello Stato. Confermare il potere sostanziale nelle mani di pochi gruppi oligarchici. Trasformare in senso presidenzialistico-plebiscitario l’assetto istituzionale. 

Fuor di retorica e propaganda, sono questi i veri obiettivi delle riforme che Renzi, con metodi duceschi, si appresta a realizzare seguendo il modello della rivoluzione conservatrice Thatcher-Reagan. Occorre mobilitarsi perché questo disegno scellerato si areni".

Segue una bella rassegna di articoli che dimostrano la tesi.

L'unica previsione che faccio, e ne parliamo magari ancora tra qualche mese, e' che questo Renzi andra' a sbattere ancora piu' velocemente del suo predecessore Monti, il defunto telecomandato da Napolitano che duro' in carica meno di un anno e che tutti hanno gia' dimenticato.

L'importante, forse non e' nemmeno il caso di ribadirlo, e' che tutti noi ci impegnamo in una serrata propaganda anti-PD da ora alle elezioni europee, perche' una sonora sconfitta elettorale del PD sembra la via piu' rapida per liberarci di questo burattino, erede di Berlusconi e Blair ma ancora piu' ridicolo e ancora piu' pericoloso.

mercoledì 2 aprile 2014

Nordic Bakery, marzo 2014.
La mia sosta preferita quando sono in centro: un cinnamon bun e una buona tazza di caffe' in una delle tre panetterie nordiche che hanno aperto in citta' qualche anno fa.
Quella di Soho e' in genere abbastanza affollata (e pero' proprio per questo di solito i cinnamon bun li trovi ancora caldi di forno).
Le due di Marylebone invece sono di regola molto tranquille, ideali per passare una mezz'ora a leggere nel mezzo di un pomeriggio.
L'impeccabile sito, in elegante helvetica, lo trovate QUI.

Da qualche giorno continuo a ascoltare vecchi dischi di Springsteen.
Tipo, adesso, THE WILD, THE INNOCENT AND THE E-STREET SHUFFLE.
Dev'essere da quando ho visto 20 feet from stardom.
Non e' che Springsteen in quel film dica delle cose straordinarie, ma e' come le dice.
E la performance che chiude il film.
Guardate bene la sua espressione, che parla di una passione indicibile.
E come si vede che si diverte con la semplicita' di un bambino.

Vi lascio ma prima della nanna vado a aggiornare il mio semiabbandonato account FLICKR.
Seguendo in questi giorni un po' entrambi, sono giunto alla conclusione che Flickr continui a essere di un bel pezzo piu' interessante rispetto a Instagram.
Si trovano foto migliori, selezionate con piu' cura, e alcuni gruppi che sono decisamente da seguire.
Siete d'accordo?
Tra l'altro, non so se e' capitato anche a voi, ma aprendo Instagram sia dal telefono che dal computer oggi alcune foto sembrano essere sparite.
(Sempre che non le abbia cancellate io per errore, circostanza sempre possibile se non addirittura probabile).

martedì 1 aprile 2014

Barbican, marzo 2014. Spero abbiate attraversato indenni la giornata. Buon nuovo mese, il primo interamente primaverile di quest'anno.