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Osservazioni e ascolti

domenica 20 luglio 2014

Prospettive Musicali del 20 luglio 2014

MINUTEMEN
D's car jam/ Anxious mo-fo
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
Theatre is the life of you
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
Viet Nam
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
Cohesion
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
It's expected I'm gone
da Double nickels on the dime
SST 1984

BLACK KEYS
Weight of love
da Turn blue
Nonesuch 2014

BLACK KEYS
Fever
da Turn blue
Nonesuch 2014

BLACK KEYS
Have mercy on me
da Chulahoma
Fat Possum 2006

Dopo il GR:

BLACK KEYS
Work me
da Chulahoma
Fat Possum 2006

DELINES
Calling in
da Colfax
El Cortez 2014

DELINES
The oil rigs at night
da Colfax
El Cortez 2014

DELINES
I won't slip up
da Colfax
El Cortez 2014

DAMON ALBARN
Everyday robots
da Everyday robots
Parlophone 2014

RODDY FRAME
White pony
da Seven dials
AER 2014

DELINES
State line
da Colfax
El Cortez 2014

DELINES
He told her the city was killing him
da Colfax
El Cortez 2014

MINUTEMEN
Two beads at the end
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
Do you want new wave or do you want the truth?
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
Don't look now
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
Shit from an old notebook
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
Nature without man
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
One reporter's opinion
da Double nickels on the dime
SST 1984

MINUTEMEN
Political song for Michael Jackson to sing
da Double nickels on the dime
SST 1984.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22.00 su Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

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venerdì 18 luglio 2014

Anteprima Prospettive Musicali

Sono passati 30 anni. A Radio Popolare, domenica 20 luglio alle 22.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22.00 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

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Meno deputati, Senato eletto dai cittadini, e presidente della repubblica al riparo da ogni OPA di una minoranza che si fa maggioranza grazie all’Italicum: tutti d'accordo? Partiamo da qui?


Scrive Giorgio Cremaschi sul suo blog:

tutte le forze democratiche che intendono davvero opporsi a Renzi e a ciò che rappresenta, ci provano a interloquire tra loro e magari a sedersi attorno ad un tavolo per discutere, anche in streaming, su cosa fare assieme per fermare il regime? O andiamo avanti così fino al disastro e alle recriminazioni finali?

Secondo me Cremaschi c'entra un punto importante perche' quella che colpisce nell'opposizione alle riforme costituzionali autoritarie del ducetto bimbominchia e' l'estrema frammentazione.

L'auspicio e' che le opposizioni si compattino attorno alla proposta di Civati e Mineo (meno deputati, Senato eletto dai cittadini, e presidente della repubblica al riparo da ogni OPA di una minoranza che si fa maggioranza grazie all’Italicum). Non sarebbe bello se i grillini ci dicessero che pensano di questa proposta? Sarebbero disposti a sostenerla? Partiamo da qui? Altrimenti non si va davvero da nessuna parte, temo.

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mercoledì 16 luglio 2014

Partecipazione, interventi popolari, controllo diffuso: democrazia


Secondo il professore costituzionalista Stefano Rodota' (tra i rappresentanti dell'altra Italia, quella che piace a noi), intervistato da Il Fatto Quotidiano a proposito delle riforme costituzionali in discussione in questi giorni:

si fanno diventare impraticabili gli strumenti di partecipazione. L’idea è non disturbare il manovratore: non si vuole che i cittadini non dico interferiscano, ma che intervengano. Invece sarebbe stato necessario introdurre il referendum propositivo e aumentare le forme di controllo diffuso.

Speriamo davvero che Civati, Mineo, ecc. mantengano le loro posizioni. E speriamo che nasca un nuovo soggetto politico capace di spazzare via rapidamente questa rivoltante nuova destra capitanata dal comico toscano zerbino e bidet di Berlusconi.

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Whitechapel Gallery, luglio 2014.
Giulio Paolini, Academie 3 (1965).
Da Prospettive Musicali Flickr.

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Un gioco diverso


Magnifico Gramellini, ancora una volta. Il suo Buongiorno e' la mia prima lettura della mattina e una delle migliori di tutta la giornata:

Un po’ ovunque nel mondo, la vendetta viene non solo giustificata, ma considerata necessaria per ristabilire l’equilibrio violato. Chissà cosa succederebbe se una delle due fazioni, in Palestina come più modestamente sulla tratta Roma-Napoli, reagisse all’ennesimo agguato dicendo: «Vi perdoniamo». 

Non potremo saperlo mai, probabilmente. Solo immaginarlo. Immaginare la sorpresa della controparte, lo scompaginamento di ogni schema prefissato, la vita che smette di essere un susseguirsi di azioni e reazioni per diventare un gioco diverso, dove l’uomo resiste all’impulso negativo e lo trasforma di segno. 

Non sarebbe una scelta molto più risolutiva di una banale vendetta, che offre soltanto un pretesto al prossimo oltraggio da vendicare?

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Emozioni


Secondo lo psicoterapeuta britannico Adam Phillips:

I can remember the first time I heard Dylan’s voice, Neil Young, J.J. Cale, Joni Mitchell — that music made me imagine myself. It was so evocative. It taught you nothing, but you felt you’d learned everything you needed to know.

[…]

The emotional impact of music is so incommensurate with what people can say about it, and that seems to be very illustrative of something fundamental—that very powerful emotional effects often can’t be articulated. You know something’s happened to you but you don’t know what it is. 


You’ll find yourself going back to certain poems again and again. After all, they are only words on a page, but you go back because something that really matters to you is evoked in you by the words. And if somebody said to you, Well, what is it? or What do your favorite poems mean?, you may well be able to answer it, if you’ve been educated in a certain way, but I think you’ll feel the gap between what you are able to say and why you go on reading.

Da tenere presente quando si prepara Prospettive Musicali.

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Nel vento, nel sole


A quelli di voi che stanno per partire o che stanno passando queste serate di mezza estate pianificando un bel viaggio (mi raccomando non programmiamo troppo, lasciamo ampi spazi di sorpresa e improvvisazione libera) dedico questa frase nella quale mi sono imbattuto oggi, scritta da Sylvia Plath:

No matter what the ideas or conduct of others, there is a unique rightness and beauty to life which can be shared in openness, in wind and sunlight, with a fellow human being who believes in the same basic principles.

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martedì 15 luglio 2014

Reddito di inclusione sociale, ora


Da Il Fatto Quotidiano:

Sono oltre 6 milioni i poveri in Italia. E’ quanto emerge nell’ultimo report dell’Istat che classifica circa il 10% della popolazione come poveri assoluti, ovvero coloro che “non riescono ad acquistare beni e servizi per una vita dignitosa”. 

Se al conteggio si uniscono le persone che vivono in condizioni di povertà relativa, si arriva al 16,6% della popolazione, ovvero circa 10 milioni e 48 mila italiani.


Dati sconcertanti. Nel 2007 i poveri in Italia erano 2.4 milioni (fonte: Rapporto Caritas). Crescono estrema poverta' e estrema ricchezza, entrambe ugualmente offensive. E' urgente dare forza alla proposta dell'Alleanza contro la poverta' e della Caritas sul reddito di inclusione sociale.

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lunedì 14 luglio 2014

Hyde Park, luglio 2014.
Midlake.
Da Prospettive Musicali Flickr.

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venerdì 11 luglio 2014

Fuori i nomi


Eccellente iniziativa del sito pacifista +972, che ha scelto di pubblicare i nomi di tutti i martiri innocenti assassinati a Gaza dall'inizio degli attacchi aerei israeliani (8 luglio). Perche' nessuno di loro rimanga solo un numero in un calcolo che sembra non fermarsi mai.

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giovedì 10 luglio 2014

Vortex, luglio 2014. Penny Rimbaud. In molti anni che vado a sentire concerti, e' la prima volta che durante l'intervallo il performer mi tocca una spalla, si presenta e mi chiede se desidero bere qualcosa... A chi si stesse domandando che abbia fatto Penny dopo i Crass (che terminarono la loro avventura esattamente 30 anni fa), suggerisco questa intervista e questo articolo di qualche anno fa, entrambi tratti dal sito del Guardian (con soddisfazione di tutti quegli amici, specie italiani, che continuano a cercare di farmi cambiare idea sul Guardian). Foto da Prospettive Musicali Flickr.

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Running on empty


Qualcuno di voi e' riuscito a capire la relazione logica tra l'abolizione del Senato elettivo e il refrain incessante di Matteo Renzi & Co. i quali continuano a sostenere che la riforma e' "necessaria per far tornare a correre questo Paese"? Abolendo il Senato si da' impulso all'economia? Quale? Come? Perche'? In che senso?

Soprattutto: per quale ragione i giornalisti delle testate maggiori non fanno il loro mestiere, che implicherebbe fare qualche domanda per smascherare le scemenze di Renzi e dell'oca giuliva Boschi, almeno le piu' macroscopiche e contrarie a ogni logica?

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mercoledì 9 luglio 2014

Sempre contenti di avere votato Renzi vero?


Probabilmente e' solo perche' non vivo in Italia da quasi 14 anni e sto progressivamente perdendo la capacita' di interpretare la societa' nella quale sono nato, ma tutto questo entusiasmo per Renzi, la Boschi (mettete qualsiasi ma proprio qualsiasi donna trentenne a Montecitorio tra Alfano, Razzi, Bersani, Scilipoti, Brunetta eccetera e per contrasto con cotanto agghiacciante gusto estetico sembrera' automaticamente Anita Ekberg) e le loro sciagurate riforme incostituzionali e liberticide non lo riesco proprio a comprendere.

Inizio peraltro a pensare che tutto questo discutere di riforme e di incontri tra queste tre teste (di cosa lo sapete da soli, evitate di farmelo scrivere) Renzi Grillo Berlusconi serva solo a distrarre l'opinione pubblica da notizie come questa.

Sulle tanto discusse riforme invece London Calling fa il tifo per lui e per lui, gli unici che in questi giorni mi sembrano ancora dire qualcosa di sensato.

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martedì 8 luglio 2014

City of London, luglio 2014.
Da Prospettive Musicali Flickr.

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domenica 6 luglio 2014

Fino all'ultimo respiro


Stamattina sfogliando la Stampa per sapere cos'e' successo in Italia mi hanno commosso le parole scritte dal solito bravissimo Massimo Gramellini, ancora piu' ispirato del solito:

Sì, era proprio bello essere Faletti. Oltre alle miniere di creatività per cui siamo qui a ricordarlo, la vita gli aveva concesso il gioiello più prezioso. Una moglie formidabile, che è stata al suo fianco fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno e lo accudirà nella memoria per sempre. Prima di chiudere gli occhi e partire per la sua trionfale tournée in un mondo meno «cano» di questo, Giorgio le ha preso una mano e se l’è appoggiata sul cuore. Chi di noi non si augurerebbe una simile uscita di scena?

Da ragazzo non ho mai visto il Drive-in e anche ora che ragazzo non sono piu' non leggo libri gialli. Per cui di Faletti non so scrivere nulla, posso solo dire di averne sentito e letto spesso il nome. Pero' le parole di Gramellini mi hanno fatto riflettere su quest'uomo che nella vita e' riuscito a ri-inventarsi continuamente.

E quello che ha scritto Gramellini mi sembra di fatto un'ulteriore dimostrazione della relazione molto stretta che esiste tra la capacita' di ri-invenzione di se' e il mantenimento di relazioni affettive stabili.

E' un rapporto dialettico un po' contro-intuitivo: e' solo se sappiamo trasformarci che possiamo generare stabilita'. A me questi apparenti paradossi come sapete piacciono molto.

Dev'essere stato bello essere Faletti come ha scritto Gramellini, ma dev'essere stato bello anche essere la compagna di un uomo cosi', averlo accompagnato in quelle trasformazioni folli, acrobatiche, avventurose e bellissime.

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sabato 5 luglio 2014

Victoria Miro Gallery, luglio 2014.
Mostra di Celia Paul. Waves breaking on Lee Abbey beach e riflesso.
Da Prospettive Musicali Flickr.

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mercoledì 2 luglio 2014

Somerset House, giugno 2014.
Mostra di Josef Albers, Anni Albers e Gary Hume. Cosi' in piccolo magari non rendono tanto, ma provate a immaginare questi arazzi nelle loro vere dimensioni, cioe' grandi come una parete.

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Somerset House, giugno 2014.
Mostra di Josef Albers, Anni Albers e Gary Hume.

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Essere parte di un libro magnifico

Quelle che vorrei condividere con voi oggi sono un paio di riflessioni, la prima sulla morte e la seconda sulla vita, incluse in un saggio della bravissima (e davvero bellissima) poetessa newyorkese Meghan O'Rourke intitolato The long goodbye, che Meghan scrisse in seguito alla scomparsa della madre.


1.

Without death our lives would lose their shape: “Death is the mother of beauty,” Wallace Stevens wrote. Or as a character in Don DeLillo’s White Noise says, “I think it’s a mistake to lose one’s sense of death, even one’s fear of death. Isn’t death the boundary we need?” It’s not clear that DeLillo means us to agree, but I think I do. 

I love the world more because it is transient.


2.

I’d had an intuition like this once before, as a child in Vermont. I was walking from the house to open the gate to the driveway. It was fall. As I put my hand on the gate, the world went ablaze, as bright as the autumn leaves, and I lifted out of myself and understood that I was part of a magnificent book. [...]


I stood there with a kind of peace humming in my blood.

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