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Ambiente Uguaglianza Tempo

martedì 10 marzo 2015

Luberon, luglio 2014. Il lavoro di riordino delle foto dell'estate, di la' in Flickr, procede a rilento ma prosegue. A rilento anche perche' ne abbiamo scattate tantissime. Di tappe ne mancano ancora parecchie. Penso che ci vorra' ancora un mese, o anche due, prima di terminare.

Ieri mi e' capitata sotto gli occhi questa, che avevo pensato come ultima della serie. I nostri inseparabili sandali che ci accompagnano ovunque, compagni di tante scoperte.

La trovo una foto a suo modo, nella sua semplicita', bellissima. Passi che convergono. Avevo bisogno di una foto che esprimesse armonia oggi, dopo una giornata iniziata un po' male e proseguita in modo non memorabile.

I sandali sono un simbolo dell'estate e dell'esplorazione di luoghi nuovi. Di silenzio e di lentezza, che come ho gia' scritto tante volte sono le due parole che preferisco: in questo mondo come lo conosciamo, le piu' rivoluzionarie di tutte.

Guardare questa foto ha fatto emergere ricordi che si erano solo un po' nascosti durante questo lungo inverno. Erano andati in letargo, ma sono pronti per risvegliarsi, magari stiracchiandosi un po' pigramente.

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2 Comments:

Anonymous gio said...

Non me la ricordavo. Ne abbiamo fatte così tante...ma devo dire che è bellissima.

Oltre ai nostri inseparabili compagni di viaggio (i sandali), mi piace tantissimo il contrasto e insieme il mix perfetto dei nostri colori. La tua pelle, la mia pelle, le tue unghie, le mie unghie...

Mi piace pensare che l'inverno è quasi finito. Che manca sempre meno ad una partenza, ad un nuovo cammino condiviso.

Quasi ora di ritirare fuori i sandali e smaltare le unghie, per archiviare il grigiore dell'inverno.

giovedì, 12 marzo, 2015

 
Blogger Fabio said...

La fine di quest'inverno mi ha colto all'improvviso, come quando stai leggendo una rivista perche' non sai cosa fare e voltando pagina all'improvviso trovi una fotografia che ti colpisce tantissimo e ridesta la tua attenzione.

Per le traversie della mia salute, quest'inverno sembrava non finire mai. E invece la natura rinasce sempre e sempre ci sa sorprendere, affascinare e anche curare.

giovedì, 12 marzo, 2015

 

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