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Osservazioni e ascolti

mercoledì 1 luglio 2015

Harry Truman e questi amarissimi giorni



E prima che tu possa fremere di sacrosanta indignazione, ti pongo una domanda: credi che Harry Truman non riuscisse a prendere sonno al pensiero dei centomila morti di Hiroshima e degli altri centomila di Nagasaki, o fosse semplicemente orgoglioso d'aver vinto la guerra?

Norman Mailer, Why are we at war?


Quella che manca nelle discussioni di questi giorni e' la consapevolezza di parlare di uomini e donne, di sentimenti e aspirazioni. E invece si crede di parlare di monete, di economia.

A me quando ci penso prende un senso di disperazione per quello che siamo diventati.

Ancora secondo Mailer:

Non si puo' dare per scontata la democrazia. Essa vive in uno stato di pericolo costante. Sappiamo tutti che qualunque essere umano, uomo o donna che sia, puo' trasformarsi, da persona relativamente per bene, in un poco di buono.

Possiamo diventare corrotti, incattiviti. Possiamo essere fagocitati dalle miserie della nostra esistenza, diventare disillusi, mollare la presa. Vantare un passato di grande democrazia non implica che sia sufficiente sventolare una bandiera per continuare automaticamente a restare democratici.

Quelli che stiamo vivendo sono giorni davvero amari.