Post Statistiche Commenti Profitti Campagne Pagine Tema Impostazioni Elenco lettura Guida

Ambiente Uguaglianza Tempo

domenica 30 agosto 2015

Prospettive Musicali del 30 agosto 2015

VV. AA.
Spiritual jazz 6. Vocals
Jazzman 2015

NILS OKLAND BAND
Kjolvatn
ECM 2015

STEPHAN MICUS
Nomad songs
ECM 2015

BURKHARD REINARTZ
Eine olive des nichts
ECM New Series 2015

MAJA RATKJE/ JON WESSELTOFT/ CAMILLE NORMENT/ PER GISLE GALAEN
Celadon
Important 2015

ANTHONY BRAXTON
Trio and duet
Sackville 2014.

Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

Etichette:

giovedì 27 agosto 2015

Anteprima Prospettive Musicali

Stephan Micus ha giustamente intitolato il suo nuovo disco, che presenteremo domenica a Prospettive Musicali, dedicandolo al nomadismo. Musiche e popoli nomadi, senza fissa dimora, che viaggiano senza conoscere confini.

Strumenti musicali che arrivano dalla tradizione dei gamelan balinesi, dal Marocco, dall'Egitto, dalla Cina, dall'Afghanistan... Culture millenarie che si mischiano senza pregiudizi, a generare musiche del mondo, meticce e che rifuggono ogni egemonia culturale e ogni categorizzazione.


Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

domenica 23 agosto 2015

Prospettive Musicali del 23 agosto 2015

VV. AA.
Nu Yorica
Soul Jazz 1996

TYONDAI BRAXTON
Hive 1
Nonesuch 2015

CIRCUIT DES YEUX
In plain speech
Thrill Jockey 2015

KAREN DALTON
Remembering mountains: unheard songs
Tompkins Square 2015

ADRIAN YOUNGE
Los Angeles
Linear Labs 2015

HELM
Olympic mess
Pan 2015

NILS OKLAND BAND
Kjolvatn
ECM 2015

JOHN POTTER
Amores pasados
ECM New Series 2015

HENRY THREADGILL ZOOID
In for a penny, in for a pound
Pi 2015.


Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

Etichette:

giovedì 20 agosto 2015

Anteprima Prospettive Musicali

Il violinista norvegese Nils Okland sara' tra i protagonisti della puntata che andra' in onda domenica 23 agosto.

Nelle sue composizioni il folk norvegese si mischia con il jazz di ricerca, con la tradizione balcanica, con la musica barocca (soprattutto le sonate per violino di Bach e Biber), dando luogo a un suono molto contemporaneo e originale.


Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

martedì 18 agosto 2015

L'impresa di raccontare il viaggio in una trentina di foto non si sta rivelando facile. La selezione mi sta costringendo a una sintesi che non mi appartiene molto. E siamo solo arrivati alla foto numero 2.

Le previsioni lette ieri alla piccola stazione metereologica del Passo Rolle si rivelano purtroppo corrette. Decidiamo cosi' di scendere verso il paese di San Martino, anziche di salire verso le Pale come avevamo inizialmente pianificato.

Il sentiero perde quota in modo molto graduale e si rivela proprio adatto a questo primo giorno di rodaggio con zaini e scarponi.

L'atmosfera e' irrealmente autunnale. Dalla valle le nuvole salgono fino a avvolgerci completamente, limitando la visibilita' a pochi metri dopo i quali i colori si amalgamano in tonalita' un po' indistinguibili di verde, marrone e grigio. Il profumo dei pini e molto forte. L'aria e' cosi' fresca e pulita che sembra rivitalizzare ogni cellula.

Dovrebbe mancare poco ai laghi di Colbricon, in riva ai quali c'e' una baita dove potremo eventualmente ripararci dalla pioggia. Gustiamo ogni istante del sentiero, il suono dei nostri passi in tutto quel silenzio, l'avvolgente solitudine della montagna. Ci ripariamo nelle giacche impermeabili: le uniche due macchie di colori primari in quel paesaggio a tinta seppia.

sabato 15 agosto 2015

Si torna dalle vacanze sempre con centinaia e centinaia di scatti, ed e' bellissimo una volta tornati nelle nostre case sfogliare questi album di emozioni.

Come gia' negli anni scorsi anche quest'anno ho deciso di evitare la moda delle foto scattate e date immediatamente in pasto alla rete. Preferisco fare durare i ricordi, immergermi in essi e permettere che il tempo suggerisca quali immagini abbia senso pubblicare.

Non sono necessariamente le foto piu' belle: sono quelle che contengono l'emozione di un momento.

Ho scelto di fare una selezione accurata, una trentina di scatti in tutto, massimo massimo quaranta, che scegliero' tra svariate centinaia, e che pubblichero' in modo cadenzato, quando avra' senso per me tornare a rivivere quei giorni e quelle emozioni.

Questa e' la prima foto della vacanza. La scattiamo dopo esserci rifocillati, mentre ci sgranchiamo le gambe dopo il lungo viaggio con una breve passeggiata esplorativa.

Siamo al Passo Rolle, la nostra prima tappa, e quelle che vedete sono le Pale di San Martino.

Siamo in vacanza finalmente. Le nuvole un po' basse non riescono a condizionare il nostro stato d'animo. Felicita' allo stato purissimo.

Guardo questa foto e respiro ancora l'aria fresca della sera che sta arrivando, l'emozione di un viaggio appena cominciato. La pianura e il suo caldo appiccicoso sono ormai lontanissimi.

Ho scritto la parola "emozione" quattro volte in poche righe. La scrivero' tantissime volte nel corso di questo racconto.

Se volete viaggiare con noi siete i benvenuti: vi auguro fin d'ora buona lettura.

venerdì 14 agosto 2015

Le conseguenze della follia liberista di Matteo Renzi, macellaio sociale al servizio di Merkel e Marchionne



C’è vita a sinistra. Podemos e Syriza, Sanders e Corbyn, e in Italia Landini e don Ciotti e gli insegnanti e i senatori che non vogliono svendere la Costituzione. Non è affatto detto che tutto ciò sappia parlare a una maggioranza individualizzata, dispersa nei luoghi di lavoro, abbandonata sul divano di casa mentre scorrono le immagini del pensiero unico, con un computer come unico oggetto di sostituzione. 

Forse perderemo davvero, perché 25 anni di follia liberista, da Tony Blair a Matteo Renzi, non passano senza lasciare ferite profonde nella coscienza di sé, nella sfiducia nel vicino e nella voglia di lottare. 

Però non invidio i vincenti, non sopporto il vuoto che emana dalle loro frasi, li vedo annaspare mentre interrogano la Sibilla sullo zero virgola della crescita: "il verdetto del PIL sul governo", scrive il Corriere. 

So che non hanno respiro, che non capiscono il mondo e ripetono ricette degli anni 80, già fallite.




Intanto pero' il bilancio dei morti per naufragio nel Mediterraneo sale a 2.030, i morti in discoteca fanno notizia e invece quelli sul lavoro non interessano piu' a nessuno, il ripugnante governo del macellaio sociale Matteo Renzi fa un'enorme regalia alle ecomafie cancellando le Guardie Forestali, si negano gli esami diagnostici a poveri e a anziani per ridurre le tasse ai padroni, e la Germania prosegue l'opera di invasione per strozzinaggio della Grecia calpestando con l'avallo del Fondo Monetario Internazionale il diritto di autodeterminazione di un popolo.

Urge un'inversione a 180 gradi.

mercoledì 12 agosto 2015

Nessuna domanda, nessuna tensione, nessuna offesa



Walk into the Rough Trade record store or any coffee shop in London - or LA, probably - and you 're likely to hear some hazy indie rock by the likes of Tame Impala where the tracks sound like songs, they have the sonic markers of the 70s or 80s, but they are mind blowingly forgettable and foursquare, sliding away from the listener as soon as they're over: no questions, no tension, no offence.


http://www.thewire.co.uk/issues/379


Non succedera', ovviamente non mi illudo che un post pubblicato su un blog che ha ormai 5 lettori alla settimana, sempre gli stessi, possa fare anche la minima differenza. Ma io credo che, per pura decenza, Rough Trade farebbe un favore al proprio nome e alla propria storia cambiando l'intestazione dei propri negozi.

Per ragioni anagrafiche, associo quel nome alla scoperta di musiche, ognuna a proprio modo, rivoluzionarie: Cabaret Voltaire, Raincoats, Scritti Politti, Swell Maps, Subway Sect, Smiths, Young Marble Giants giusto per citare i primi nomi che mi vengono in mente.

Il sottofondo dimenticabile e inoffensivo di indie easy listening che tocca sentire ogni volta che si fa un giro nel grande magazzino di Brick Lane, e immagino in quello ancora piu' grande di Brooklyn, io credo che danneggi significativamente la memoria di un marchio che ha fatto la storia della musica di questo Paese.

Dischi interessanti ne escono ancora molti, come noi di Prospettive Musicali documentiamo settimana dopo settimana attraverso i nostri percorsi di ricerca (e come fanno Battiti, la Radio Uabab, Late Junction, Stile Libero). E quindi non riesco onestamente a spiegare a me stesso per quali ragioni Rough Trade si sia ormai fossilizzata nella proposizione di musica trita e blanda, frolla e prevedibile, una selezione che e' tristemente ben documentata nelle sue liste mensili di musica insignificante.

A questo punto, io credo che sarebbe meglio se iniziassero a considerare di cambiare nome, perche' con le musiche eclettiche e futuribili che Rough Trade seppe proporre negli anni '70 e '80 con la propria etichetta e i propri negozi, i grandi magazzini hipster modaioli di oggi non mi sembra abbiano piu' la ben che minima relazione.

sabato 8 agosto 2015

Papa Francesco: l'unica guida credibile per un mondo di giustizia sociale, rispetto per l'ambiente e pace



La verità è che papa Fran­ce­sco è l’unico che oggi ha parole all’altezza del dramma sto­rico che stiamo vivendo. Gli scar­tati della terra sono i veri sog­getti sto­rici attorno a cui si deve costruire la nuova con­vi­venza, sono il ful­cro dell’umanità di domani. 

E la giu­sti­zia e il diritto devono garan­tire la «casa comune» e tutti i suoi abi­tanti, a comin­ciare dal diritto a vivere, a pren­dere terra, a ripo­sarsi sotto qual­siasi sole. Que­sto dice il papa, e non è una cosa impos­si­bile, è solo una cosa non ancora avvenuta.


martedì 4 agosto 2015

Il gravissimo errore delle sinistre europee che ha aperto la strada alla vittoria del neoliberismo



Se uno potesse chiedere a Gramsci come mai le sinistre europee comunque denominate, a cominciare da quelle italiane, sono state travolte senza opporre resistenza dall’offensiva egemonica del neoliberismo partita nel 1947 dal Mont Pélerin, forse risponderebbe «perché non li avete saputi imitare». 

Al fiume di pubblicazioni volte ad affermare l’idea dei mercati efficienti non avete saputo opporre niente di simile per dimostrare con solidi argomenti che i modelli con cui si vorrebbe comprovare tale idea si fondano su presupposti del tutto inconsistenti.

Inoltre, proseguirebbe Gramsci, dove sono i vostri articoli e libri che rivolgendosi sia agli esperti che ai politici e al largo pubblico si cimentano a provare ogni giorno, con solidi argomenti, la superiorità tecnica, economica, civile, morale della sanità pubblica su quella privata; delle pensioni pubbliche su quelle private, a fronte degli attacchi quotidiani alle prime dei media e dei politici, basati in genere su dati scorretti; dello Stato sulle imprese private per produrre innovazione e sviluppo, oggi come in tutta la seconda metà del Novecento; dell’importanza economica e politica dei beni comuni sull’assurdità della privatizzazioni?