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Osservazioni e ascolti

lunedì 30 marzo 2015

Il senso di London Calling



La ragione per la quale London Calling esiste ancora nonostante abbia ormai perso tutti i suoi lettori (tranne forse 2 o 3 che ogni qualche giorno passano di qui e ogni tanto sono cosi' gentili da regalarmi anche un commento) e' che permette anche a uno come me, allergico ai social network, di avere una propria presenza in rete.

Tuttavia, sempre piu' spesso mi sto domandando il senso di tale presenza, e se non sarebbe meglio iniziare a usare la rete in modo esclusivamente funzionale (per acquistare un biglietto aereo, per controllare l'orario di apertura di un negozio, per cercare un numero di telefono, ecc.), cercando di non lasciare altra traccia se non quelle che gia' lasciamo senza poter scegliere di non farlo.

Sparire insomma completamente: per vivere una vita piu' privata, meno esibita e quindi, probabilmente, piu' autentica e piu' profonda.

PS: e ditemi: sono solo io a provare un senso di sollievo e liberazione quando vedo (in un caffe', al parco, su un mezzo pubblico) una persona profondamente immersa in un quotidiano, una buona rivista, un classico della letteratura in versione tascabile e che probabilmente il telefono, se ne possiede uno, lo usa solo quando proprio deve fare una telefonata?

giovedì 26 marzo 2015

Correva l'anno 2000



I miei pensieri di allora si mischiano ai tanti modi in cui li ho rievocati nei miei ricordi, per cui non posso affermarlo con certezza, tuttavia credo che in un cantuccio del mio cervello bacato avessi valutato che sarebbe stato un buon luogo anche per sparire.

Non avevo amici di vecchia data laggiu', sarei stato uno dei tanti che si giocano le proprie carte. Se avessi fallito, nessuno si sarebbe curato di me. Mi sarei confuso tra la folla senza l'obbligo di vergognarmi o spiegare alcunche'.

Stavo interpretando un classico: la fuga da se stessi.

Tommaso Pincio, Hotel a zero stelle.

mercoledì 25 marzo 2015

White Cube, marzo 2015. Okkyung Lee.

La residenza di Okkyung allo Stone di New York, lo scorso mese di maggio, sembrava una scaletta di Prospettive Musicali. Ha suonato con Laurie Anderson, Vijay Iyer, Theo Bleckmann, Kim Gordon, Ikue Mori, Craig Taborn, Chris Corsano, Tyshawn Sorey.

Okkyung e' davvero una persona deliziosa. Me l'hanno presentata un paio di domeniche fa in un piccolo caffe' di Bermondsey e domenica scorsa ha proposto ai miei amici Fabio e Mary (che ci hanno presentati), alla Gio' e a me di partecipare a una sua performance che sara' tra poco disponibile su un vinile in edizione limitata (con copertina disegnata da Christian Marclay!), suonando dei bicchieri con delle penne...

Quando le abbiamo restituito gli "strumenti musicali", ci ha abbracciati come se avesse dovuto lei ringraziare noi, e non viceversa.

martedì 24 marzo 2015

Finsbury Park, marzo 2015.

mercoledì 18 marzo 2015

E' la ricerca di bellezza, amore, gentilezza e rinnovamento a dare un senso alle nostre vite



The search is the meaning, the search for beauty, love, kindness and restoration in this difficult, wired and often alien modern world. 


The miracle is that we are here, that no matter how undone we’ve been the night before, we wake up every morning and are still here. 

It is phenomenal just to be.

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martedì 17 marzo 2015

La ricchezza delle nazioni



There is no wealth but Life.

Life, including all its powers of love, of joy and admiration. That country is the richest which nourishes the greatest number of noble and happy human beings; that man is richest, who, having perfected the functions of his own life to the utmost, has also the widest helpful influence... over the life of others.

John Ruskin, Unto this last.

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lunedì 16 marzo 2015

Clerkenwell, marzo 2015. Arrivato nella posta il nuovo Kinfolka slow lifestyle magazine that explores ways for readers to simplify their lives, cultivate community and spend more time with their friends and family.

Non saprei spiegare esattamente la ragione e le dinamiche per le quali questo succede, ma a me leggere Kinfolk mette sempre ispirazione di vivere di piu' e meglio.

Serviva proprio (almeno a me, ma credo anche a voi che ogni tanto passate a trovarmi) una rivista che e' incentrata sostanzialmente sull'uso della risorsa piu' scarsa e preziosa che abbiamo, quella che anche se volessimo non potremmo proprio accumulare, il tempo.

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Fitzrovia, marzo 2015.

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venerdì 13 marzo 2015

Cafe Oto, marzo 2015. James Chance, ancora in gran forma. Direi che musicalmente non e' proprio cambiato di una virgola.

Il che mi porta a domandarmi il senso di cenare in tutta fretta, uscire di casa, prendere al volo il 56 direzione Dalston dopo avere ascoltato fino a un secondo prima Kurt Weill suonato dal quartetto di Julia Hulsmann (5 stelle sul Guardian stamattina) per andare a sentire un mito di gioventu' che, doveva essere il 1980 - 81, conobbi grazie a una copertina che gli dedico' l'allora glorioso Rockerilla.

Voler tornare a quei giorni, forse? Rifiutare sdegnato la musica che mi circonda oggi perche' non e' piu' la stessa di allora? Provare a rompere l'incantesimo di tutta quella distanza che separava la cameretta di Voghera dove quel numero di Rockerilla dev'essere rimasto ancora oggi e la New York idealizzata di James Chance, Lydia Lunch, Arto Lindsay, ecc. ecc. eliminando bergsonianamente il concetto di tempo oggettivo?

Domande che lascio aperte, alle quali una risposta non la so e non la voglio dare. Pero' la intuisco, questo si'.

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martedì 10 marzo 2015

Luberon, luglio 2014. Il lavoro di riordino delle foto dell'estate, di la' in Flickr, procede a rilento ma prosegue. A rilento anche perche' ne abbiamo scattate tantissime. Di tappe ne mancano ancora parecchie. Penso che ci vorra' ancora un mese, o anche due, prima di terminare.

Ieri mi e' capitata sotto gli occhi questa, che avevo pensato come ultima della serie. I nostri inseparabili sandali che ci accompagnano ovunque, compagni di tante scoperte.

La trovo una foto a suo modo, nella sua semplicita', bellissima. Passi che convergono. Avevo bisogno di una foto che esprimesse armonia oggi, dopo una giornata iniziata un po' male e proseguita in modo non memorabile.

I sandali sono un simbolo dell'estate e dell'esplorazione di luoghi nuovi. Di silenzio e di lentezza, che come ho gia' scritto tante volte sono le due parole che preferisco: in questo mondo come lo conosciamo, le piu' rivoluzionarie di tutte.

Guardare questa foto ha fatto emergere ricordi che si erano solo un po' nascosti durante questo lungo inverno. Erano andati in letargo, ma sono pronti per risvegliarsi, magari stiracchiandosi un po' pigramente.

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domenica 8 marzo 2015

Milano, marzo 2015. Le ombre sono i capelli della Gio' in un mezzogiorno assolato. L'elaborazione l'ho fatta ascoltando Fluid Radio. La senti e si materializzano immagini proprio cosi'.

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venerdì 6 marzo 2015

Il momento presente, che e' tutto cio' che abbiamo



But when you can sit for a while at your table, reach for your coffee, look out the window at the sky or some branches, then back down at the paper or a book, everything feels right for the moment, which is maybe all we have.

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giovedì 5 marzo 2015

La tristezza che Tsurukawa mi leggeva in volto



Una lieve asincronia, un piccolo ritardo caratterizzava invariabilmente e fatalmente il rapporto tra avvenimento e sentimento, generando confusione. Cosi' era per la tristezza che Tsurukawa mi leggeva in volto: m'invadeva all'improvviso senza essere collegata a nessuna causa in particolare.

Yukio Mishima, Il padiglione d'oro.

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domenica 1 marzo 2015

Prospettive Musicali del I marzo 2015

Questa notte abbiamo ascoltato musiche tratte da:

NATALIE PRASS
Natalie Prass
Spacebomb 2015

RHIANNON GIDDENS
Tomorrow is my turn
Nonesuch 2015

DUKE GARWOOD
Heavy love
Heavenly 2015

BOB DYLAN
Blood on the tracks
Columbia 1975

BEATLES
Rubber soul
Parlophone 1965

JAKOB BRO
Gefion
ECM 2015.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento e sul web.

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