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Ambiente Uguaglianza Tempo

venerdì 27 maggio 2016

Si tratta di questioni importanti e delicate, da affrontare una ad una



E' chiaro a tutti cosa sta succedendo, vero?

Con l'avallo di Verdini, di Alfano e della Confindustria (tre soggetti che, lo scrivo con rispetto e educazione ma lo devo scrivere, personalmente trovo piu' ripugnanti della merda di porco, e questo prima ancora di darne una valutazione politica: poi il giudizio peggiora), Matteo Renzi e la ministra per meriti completamente ignoti Maria Elena Boschi si accingono a stravolgere dalle fondamenta l'impianto istituzionale della Repubblica nata dalla Resistenza.

Il referendum di ottobre, ricordiamolo, riguarda 47 articoli: quindi oltre un terzo della Carta Costituzionale.

I cittadini saranno chiamati a esprimersi non sulle singole questioni, ma sul complesso delle riforme, tante e tutte diverse.

E' come se in passato ci fosse fosse stato chiesto UN SOLO voto combinato per divorzio, aborto, caccia, apertura domenicale dei negozi, punti di contingenza, sistema maggioritario e trivelle.

Cioe' puoi solo essere d'accordo su tutto o d'accordo su niente.

E' una cosa senza alcun senso. Svegliamoci e chiediamo tutti che l'architettura di questo referendum venga ripensata come proposto dal Partito Radicale, scomponendolo in voti sui singoli argomenti.

Sono questioni importantissime, ed e' in gioco la liberta' di ognuno di noi di esprimersi.

giovedì 19 maggio 2016

Della cui esistenza non siamo consapevoli



"Man can be a slave even without being put in chains… The outer chains have simply been put inside of man. The desires and thoughts that the suggestion apparatus of society fills him with, chain him more thoroughly than outer chains.

This is so because man can at least be aware of outer chains but be unaware of inner chains, carrying them with the illusion that he is free. He can try to overthrow the outer chains, but how can he rid himself of chains of whose existence he is unaware?".

The art of being.


La ragione per la quale all'universita' mi appassionai alla sociologia (fino a laurearmi con una tesi in quella materia) ha origine da una professoressa di filosofia che al liceo ci fece leggere Fromm. Una professoressa un po' strana, che arrivava da un paese del sud, dove (l'ho saputo molti anni piu' tardi quando qui a Londra divenni amico di un suo ex-studente di quegli anni) organizzava occupazioni insieme agli studenti, venendo cosi' considerata dai suoi colleghi una "testa calda".

Fu grazie a lei (e poi grazie al mio amatissimo professore di psicologia sociale, con il quale lavorai alcuni anni dopo la laurea e che ci ha lasciati da poco) che scoprii la forza delle costrizioni che abbiamo interiorizzato, una forza assai maggiore rispetto a quella delle autorita' esterne e visibili.

Il passaggio qui sopra ci ricorda quanto si tratta di costrizioni invisibili, delle quali spesso non siamo consapevoli. Tutto questo continua a spaventarmi moltissimo. Quanto di cio' che facciamo lo scegliamo davvero, con consapevolezza? E sto parlando anche di decisioni importanti.

lunedì 16 maggio 2016

Tutte le materie tranne quelle che sarebbero servite



"They teach us everything other than the two skills that really determine the quality of adult life; knowing how to choose the right job for us and knowing how to form satisfactory relationships. They’ll instruct us in Latin and how to measure the circumference of a circle long before they teach us those core subjects: Work and Love".

Success at school vs. success at life.


In effetti e' impressionante pensare quanto tempo ci hanno fatto sprecare studiando problemi perfettamente inutili, lingue morte, formule complesse che non abbiamo mai usato e che abbiamo dimenticato alcuni decenni fa, quando avrebbero potuto (e francamente dovuto) procurarci gli strumenti per riflettere sulla vita che avevamo davanti. Su chi eravamo, su chi saremmo diventati, su chi saremmo potuti diventare coltivando i nostri innati talenti diversi per ognuno di noi.

Ho letto da qualche parte che la mitizzazione dell'infanzia come eta' felice (la quale nascerebbe dal fatto che non avevamo le responsabilita' che abbiamo adesso) e' di fatto un'assoluta stupidaggine. In quegli anni i vari agenti di socializzazione (famiglia, scuola) stavano facendo a pezzi l'essenza profonda di ognuno di noi. E ognuno provava a difendersi come poteva, prima di inevitabilmente soccombere. Altro che eta' felice.

Poi certo i ricordi si sono trasformati, avvolti nelle tinte seppia della nostalgia che rendono tutto bello e desiderabile. Anche perche' con le regole apprese allora viviamo ogni giorno e non le sentiamo nemmeno piu' come costrizioni (ne parleremo nel prossimo post perche' proprio su questo ho letto in questi giorni un'altra cosa interessante).

domenica 8 maggio 2016

Prospettive Musicali dell'8 maggio 2016


Le musiche di questa notte le ho tratte da:

BEN WATT
Fever dream
Unmade Road 2016

TREMBLING BELLS
Wide majestic Aire
Tin Angel 2016

WOLFERT BREDERODE TRIO
Black ice
ECM 2016

MARKUS STOCKHAUSEN/ FLORIAN WEBER
Alba
ECM 2016

VIJAY IYER/ WADADA LEO SMITH
A cosmic rhythm at each stroke
ECM 2016

MASABUMI KIKUCHI
Black Orpheus
ECM 2016.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus.

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mercoledì 4 maggio 2016

Domenica a Prospettive Musicali

Il classico trio jazz piano, contrabbasso e batteria continua a esercitare su di me un notevole fascino, come sanno bene gli ascoltatori piu' fedeli di Prospettive Musicali. Domenica desidero proporvi la nuova formazione di un pianista olandese che conosciamo ormai piuttosto bene, dato che ne seguiamo da anni i percorsi, Wolfert Brederode.

Il suo nuovo trio esplora quei territori di suono che ci fanno venire i brividi quando ascoltiamo Jarrett dialogare con Dejohnette e Peacock.

Oltre agli album di Brederode incisi a suo nome, vi suggerisco di (ri)scoprire la delicatezza dei suoi accompagnamenti sui dischi della fascinosa cantante svizzera Susanne Abbuehl: distesi. sospesi e silenziosi.

Se penso a una bella notte di primavera, mi vengono in mente proprio queste atmosfere.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus.

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domenica 1 maggio 2016

Prospettive Musicali del I Maggio 2016


Stanotte abbiamo ascoltato musiche tratte da:

ROLLING STONES
Aftermath
Decca 1966

JOAO GILBERTO/ STAN GETZ
Getz/ Gilberto '76
Resonance 2016

VV. AA.
Studio One showcase
Soul Jazz 2016

BOB MOULD
Patch the sky
Merge 2016

GRANT-LEE PHILLIPS
The Narrows
Yep Roc 2016

NIK BARTSCH'S MOBILE
Continuum
ECM 2016

FERENC SNETBERGER
In concert
ECM 2016

LARRY YOUNG
In Paris the ORTF recordings
Resonance 2016.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus.

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