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Osservazioni e ascolti

domenica 25 giugno 2017

Economia della felicita'



Ieri pomeriggio sono andato a vedere un documentario su John Berger (critico d'arte e filosofo marxista), all'ICA. A un certo punto del documentario, a Berger viene fatto un regalo dai suoi nipoti che lo vanno a visitare. Delle uova. Delle semplici uova di gallina, ma impacchettate con cura, in una bella scatola, con un bel nastro colorato.

Per reciprocare, Berger spiega ai suoi ospiti dove andare a raccogliere lamponi in un angolo del suo orto. Prendetene una grossa ciotola, poi li mangiamo, se volete con zucchero e panna.

A me, che sono di origine contadine, sono venuti in mente tanti ricordi. I miei nonni, persone semplici, quando andavano in visita da qualcuno non arrivavano mai a mani vuote.

Portavano uova delle loro galline, pomodori del loro orto, pesche del loro frutteto. E tornavano poi a casa con una borsa di frutta o di verdura donata loro dai loro amici e vicini.

Altro che le macrocazzate sul mondo digitale. Dobbiamo tornare alla cultura contadina dello scambio sincero, che fa bene al cuore di chi dona e di chi riceve.

14 Comments:

Anonymous gio said...

Come queste, preparate ieri per te.

https://goo.gl/photos/dE61W3hEmdf2pFBW9

lunedì, 26 giugno, 2017

 
Blogger Fabio said...

Grazie! Le ciliegie che tanto mi piacciono e che quest'anno non ho ancora mangiato.

Ho gia' messo in valigia una cosina per reciprocare, scoprirai!

PS: Ah ma allora tu togli le etichette ai vasetti della Bon Maman. Dovro' fare la stessa cosa.

lunedì, 26 giugno, 2017

 
Anonymous gio said...

Curiosissima di scoprire cosa scambieremo :)

Sì, tolgo le etichette, perchè se lavo i vasetti in lavastoviglie le etichette si scollano e intasano il filtro ;)

lunedì, 26 giugno, 2017

 
Blogger Fabio said...

Non possedere una lavastoviglie ha dunque i suoi vantaggi :)

lunedì, 26 giugno, 2017

 
Anonymous gio said...

Va bene d'accordo. Rinuncerò alla lavastoviglie e tu in cambio laverai i vasetti facendo la massima attenzione a non scollare le etichette, neppure al centesimo lavaggio :):):)

lunedì, 26 giugno, 2017

 
Blogger albertocchio said...

…più o meno come veniva pagata mia nonna dai contadini che andava ad aiutare nei campi quando ero un ragazzino… ma noi, ragazzi selvatici, le ciliegie le rubavamo a man bassa, conoscevamo ogni albero della zona, il periodo giusto, le abitudini dei padroni… a quei tempi nessuno comprava mai frutta, appariva così dal nulla. l'unica frutta che veniva pagata erano le pesche di un frutteto in un a frazione vicina ed erano un capolavoro… mai più mangiate pesche così. ci andavo a piedi con mio padre con la scusa di far visita ad amici [lo accompagnavo perché era diventato cieco]…poi il frutteto è stato travolto dall'autostrada A23 e le cose hanno cominciato a cambiare, abbiamo perso un isolamento che durava da oltre mille anni e siamo entrati di forza nella "nostra" era moderna e un'adolescenza irrequieta ha travolto ogni cosa…

lunedì, 26 giugno, 2017

 
Anonymous Anonimo said...

...mi piacerebbe portarvi le buonissime albicocche che faccio maturare sull'albero...ma dovrete accontentarvi del pensiero.....o fare una gita in romagna!
Hrundi V. Bakshi

lunedì, 26 giugno, 2017

 
Blogger albertocchio said...

beh… la frutta romagnola… ho avuto modo di conoscerla e gustarla: mia nonna [ragazza del '99] era una trovatella di massalombarda, bastavano i suoi racconti per sentirne il profumo…

lunedì, 26 giugno, 2017

 
Blogger Fabio said...

Gio' -

La mia tecnica di lavaggio consiste nel mettere un po' d'acqua all'interno del vasetto, chiudere il coperchio, agitare bene, svuotare e ripetere l'operazione 2 - 3 volte.

Poi passare la spugnetta all'interno per togliere il poco residuo e asciugare con cura. L'esterno resta sempre asciutto e l'etichetta non si stacca mai.

Albertocchio -

Vedo che ci capiamo. La frutta colta dagli alberi ha un gusto proprio diverso.

Hrundi -

Non e' detto che non succeda. In agosto stiamo pensando di andare a trovare una nostra amica e storica lettrice di questo blog che sta a Urbino quindi mica tanto lontano.




lunedì, 26 giugno, 2017

 
Anonymous Anonimo said...

Sarebbe bello, vi aspetto! Ad agosto le albicocche non ci saranno più, ma magari, c'è l'uva.
Hrundi V. Bakshi

martedì, 27 giugno, 2017

 
Blogger Fabio said...

E soprattutto un'occasione per conoscerci di persona finalmente!

martedì, 27 giugno, 2017

 
Anonymous Anonimo said...

Certo, tutto il resto è piacevole coreografia...(quando decidete, in qualche modo ci mettiamo in contatto)
Buona giornata
Hrundi V. Bakshi

mercoledì, 28 giugno, 2017

 
Blogger CICCILLO said...

concordo su tutto ma quelli che portano le uova a Berger sono i figli di Tllda Swinton :-)

giovedì, 06 luglio, 2017

 
Blogger Fabio said...

Francesco -

Giusto, scusa. Ecco da dove arrivava la somiglianza :)

Ti rispondo solo ora perche' ho trascorso 2 settimane in montagna, senza connessione: che meraviglia!

Usare le tecnologie digitali si', ma solo quando non se ne puo' fare a meno e con grande senso della misura.

Altrimenti parlare con sconosciuti, fotografare, scambiare idee, sentire dischi, leggere libri, ascoltare la propria anima che ha sempre qualcosa da raccontare, vivere.

lunedì, 17 luglio, 2017

 

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