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Ambiente Uguaglianza Tempo

domenica 24 settembre 2017

Come si cambia



Ieri ho terminato un libro di esercizi sul cambiamento che mi e' stato regalato a Natale. Non sono stato disciplinatissimo, ho saltato inevitabilmente un po' di settimane. Ma sono contento di questo percorso, ho scoperto tante cose. 

Vi ho anche letto alcune pagine alla radio quest'estate proprio tratte da questo volume. Le decidevamo la Gio' e io estemporaneamente, nel percorso casa - radio, sul tram 14.

Il libro si chiude con una poesia che mi piacerebbe condividere con voi. Eccola.


I
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Ci cado.
Sono persa...Sono impotente.
Non è colpa mia.
Ci vorrà un'eternità per trovare come uscirne.

II
Cammino per la stessa strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Fingo di non vederla.
Ci ricado.
Non riesco a credere di essere nello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.

III
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Vedo che c'è.
Ci cado ancora... è un'abitudine.
I miei occhi sono aperti.
So dove sono.
E' colpa mia.
Ne esco immediatamente.

IV
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
La aggiro.

V
Cammino per un'altra strada.


Autobiografia in cinque brevi capitoli.

giovedì 14 settembre 2017

Musica di sottofondo



"If we now look at our society … we observe how much the most trivial and “light” music, the “happy sound,” has become the most common and pervasive phenomenon.

By its sheer banality, this music expresses quite accurately the cheap self-deception that on the inner existential level all is fine… We observe how much attention is demanded by — and willingly given to — the rhythmic beat of a certain crude and orgiastic music…

Both kinds of music, the “happy sound” as well as the numbing beat, claim legitimacy as “entertainment,” as means, that is, of satisfying, without success, the boredom and existential void that are caused and increased by each other and that equally have become a common and pervasive phenomenon.

We further observe how music … is frequently selected and consumed as a means of personal enchantment, of escapism, of a certain pseudo-deliverance, and as a means to achieve delight that remains merely “skin-deep” (von aussen her, as Rilke said)…

We observe all this with great alarm, aware that music lays bare man’s inner existential condition, removing veil and façade (and it cannot be otherwise), while this same inner condition receives from music the most discreet impulses, for better or for worse".


JOSEF PIEPER
Only the lover sings.

sabato 9 settembre 2017

Consapevolezza



"We can be with what's happening and not dissociate.

Awakeness is found in our pleasure and our pain, our confusion and our wisdom, available in each moment of our weird, unfathomable, ordinary everyday lives".


PEMA CHODRON
When things fall apart.