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Prospettive Musicali

mercoledì 28 marzo 2018

Domenica a Prospettive Musicali.


Come di consueto, un paio di anteprime sugli ascolti di domenica a Prospettive Musicali.

Sara' una puntata largamente dedicata alla musica dal vivo. Ascolteremo alcune tracce registrate nel febbraio 1971 negli studi della radio-televisione francese dai Circle, un supergruppo che comprendeva Chick Corea e David Holland, fuoriusciti da poco dal gruppo di Miles Davis, Anthony Braxton e Barry Altschul.

I Circle riuscivano con naturalezza a far stare insieme lirismo e dissonanze, Ornette Coleman e Bruno Maderna.

Sentiremo poi un estratto da un altro concerto in qualche modo storico. Nel 1998 Keith Jarrett si stava riprendendo dalla sindrome da affaticamento cronico dalla quale venne colpito qualche anno prima, e accetto' di suonare ancora dal vivo per la prima volta dopo un lungo periodo di inattivita'.

Sul palco dell'auditorium di Newark New Jersey, con Jarrett, ritroveremo Gary Peacock e Jack Dejohnette a suonare impeccabilmente un repertorio di jazz standard.

Prospettive Musicali va in onda ogni domenica alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

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martedì 27 marzo 2018

Perche' e' bellissimo non esserci.



Il fatto di non essere in Facebook non ha proprio nulla a che vedere con tutti i discorsi sulla privacy dei dati personali di questi giorni.

Non sono in Facebook perche' e' bellissimo non esserci.

Non essere in Facebook consente di vivere in modo meravigliosamente imperfetto, senza dovere dimostrare nulla. Il tempo liberato dalla schiavitu' di Facebook si puo' usare per fare una passeggiata, tenere un diario per noi stessi, scattare fotografie come appunti e album di ricordi personali.

Senza aspettarsi like. Senza dover rispondere a commenti sciocchi, falsi, superficiali, irritanti.

Per condividere pensieri c'e' questo taccuino dove arriva ogni giorno una ventina di persone, sempre le stesse, probabilmente allergiche a Facebook del quale questo bloc notes desidera essere l'antitesi.

domenica 25 marzo 2018

Prospettive Musicali del 25 marzo 2018.



JOHN COLTRANE
A love supreme

DIMITRI GRECHI ESPINOZA
Recreatio

TOMASZ STANKO
December avenue

LOUIS SCLAVIS
Asian fields variations

GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR
Plays Luciferian towers.

Ascolta il programma.

Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

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mercoledì 21 marzo 2018

Domenica a Prospettive Musicali.


Un paio di anticipazioni su quello che ascolteremo domenica.

Dedicheremo la prima parte del programma a musiche che esprimono devozione e spiritualita'. Musiche che si fanno preghiera. Musiche per comunicare con l'Assoluto.

Ascolteremo l'ultimo episodio del progetto Oreb del saxofonista italo-russo Dimitri Grechi Espinoza. Come ha scritto Gabriella Caramore di Uomini e profeti:

"Oreb è il monte sul quale il profeta Elia incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una voce di silenzio sospeso, appena percepibile all’udito.

È questa qualità del silenzio che esprime il sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri".

Nella seconda parte del programma ascolteremo ancora musiche silenziose, tra le quali l'ultimo lavoro del clarinettista francese Louis Sclavis inciso insieme al violoncellista Vincent Courtois e al violinista Dominique Pifarely.

Album inciso in Provenza, regione della quale questa musica evoca luci e profumo di lavanda appena raccolta.

Prospettive Musicali va in onda ogni domenica alle 22 su Radio Popolare, 107.6 in modulazione di frequenza stereofonica.

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domenica 18 marzo 2018

Rivoluzione a ogni costo.



"Sì, percorrerò la strada della rivoluzione, a ogni costo. Adesso la mia risposta è: "non voglio più far male a nessuno, qualunque sia il prezzo da pagare". Due estremi che si assomigliano, a modo loro".

Il prigioniero.

In questi giorni nei quali a quarant'anni da quegli accadimenti si parla tanto del rapimento di Aldo Moro e della strage della sua scorta, vorrei citare questo passaggio del libro nel quale Anna Laura Braghetti, componente della colonna romana delle Brigate Rosse, ricostruisce quei fatti.

Rivoluzione e' questa cosa che scrive qui sopra. Non fare, mai, male a nessuno. Qualsiasi sia il prezzo da pagare. Cercare, anche nel buio piu' profondo, la luce del sole.

mercoledì 7 marzo 2018

Questo lo tengo per la prossima volta.



Lo so che fara' sorridere, scritto da uno che ha votato Potere al Popolo, ma in qualche modo credo che uno degli aspetti piu' malinconici della recrudescenza economica di questi anni sia stata la scomparsa della classe media. Della borghesia colta, dei ceti medi riflessivi come si chiamavano una volta.

Quelli che d'abitudine frequentavano le librerie, i teatri, le mostre di arte contemporanea, i concerti jazz e di musica barocca, le rassegne cinematografiche, che leggevano i giornali di carta, e che adesso non possono piu' farlo come un tempo non lontano.

L'ultima volta che sono stato a Milano sono andato a sentire Alessandro Robecchi che presentava il suo ultimo libro. Commentando la Milano di questi anni, Robecchi (uno dei due che mi seleziono' quando esattamente venti anni meno un mese fa mi chiamarono a collaborare con Radio Popolare - mandando una cassetta, pensate quanti anni sono passati) diceva proprio questo.

Diceva che sempre piu' persone che conosce e frequenta, appartenenti quindi alla classe sociale alla quale apparteniamo anche noi, stanno scivolando verso il basso. Uno scivolamento lento quanto inesorabile.

Questo libro lo compro adesso e questo invece lo compro la prossima volta. L'abbonamento a teatro magari quest'anno non lo faccio e ci vado un paio di volte meno. Ci sono un paio di concerti che mi interessano settimana prossima al Conservatorio ma vado a uno solo perche' due costano troppo. Il giornale oggi non lo compro che e' facile che avro' poco tempo per leggerlo.

Ecco, sara' anche per senso di appartenenza ma tutto questo lo trovo un po' triste, io che pure considero ben piu' urgente dare un tetto a chi non ne ha uno, diritti di cittadinanza agli immigrati, sicurezza lavorativa ai precari, reddito di cittadinanza ai disoccupati, welfare efficiente per tutti, eccetera.

Nell'arte e nella vita.



In art and dream may you proceed with abandon. In life may you proceed with balance and stealth. For nothing is more precious than the life force and may the love of that force guide you as you go.

Early work.


L'arte e la vita. L'abbandono e la presenza. Il sogno e la consapevolezza. Polarita' che e' bene tenere distinte. Non possono essere mescolate a piacere. La vita ci richiede a volte misura, controllo, equilibrio.

lunedì 5 marzo 2018

Quando sorridi (o qualunque cosa faccia attraversare la notte).



How can there be
No heaven
When rain falls
gently on the grass
When sunshine scampers
across my toes

When corn bakes
into bread
When wheat melts
into cake

When shadows
cool
And owls
call
And little finches
eat upside
down

How can there be
No Heaven

When tears comfort
When dreams caress
When you smile
at me.

No Heaven.


Letta qualche notte fa, mentre aspettavo l'ultimo treno per Londra. Un treno abbastanza diverso da quello che vedevo molti anni fa nella mia cameretta quando a raccontarne lo sferragliare era l'orchestra della luce elettrica, alla radio, con tutti quei violini che svolazzavano colorati.

E' essenziale una poesia in certi momenti. Qualunque cosa ti faccia attraversare la notte cantava Lennon, e piu' o meno gli anni erano proprio quelli dell'orchestra della luce elettrica.

L'ho trascritta su Whatsapp e mandata alla Gio'. In questi giorni continuo a rileggerla, a pensarci, a rivedere immagini di pioggia leggera su prati verdi e torte con farina di mais.

Qualsiasi cosa faccia attraversare la notte, appunto.