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Un taccuino di brevi riflessioni su vita, arte, societa'

venerdì 13 aprile 2018

Ai miei pensieri, a com'ero ieri e anche per me.



Come spesso accade la mia analista, una signora danese molto ECM che con grande calma e eleganza di modi sa mettermi piuttosto a mio agio anche quando affrontiamo argomenti spinosi (cioe' sempre), ieri mi ha fatto una domanda molto aperta.

Mi ha chiesto di descriverle cosa ha causato il superamento della fase dell'eroe romantico che chi segue questo blog da molti anni magari si ricorda ancora. (Se ne ricorda bene, temo, chi l'ha subita).

Ci sono cose che accadono cosi' naturalmente che accadono e basta e fino a quando qualcuno non ti chiede di analizzarle non lo fai. Giri l'angolo e ti si apre un mondo che non sapevi potesse esistere e allora quello di prima te lo dimentichi perche' sei troppo impegnato a esplorare questo.

E invece, immaginatelo detto con tono ECM, dovremmo usare queste trasformazioni per capire che la paura di superare i nostri blocchi perche' su essi abbiamo fondato la nostra identita' e' solo una nostra costruzione mentale difensiva.

Dietro la curva c'e' sempre qualcosa, si aprono nuovi paesaggi, nuovi mondi che prima di rimuovere i nostri blocchi nemmeno riusciamo a immaginare. E' prima di tutto la paura del nulla che va rimossa.