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Un taccuino di brevi riflessioni su vita, arte, societa'

domenica 27 maggio 2018

Altruismo.



Ieri sera sono stato alla Tate Modern, che come vi ho detto tante volte il sabato sera e' magnifica. Ci saranno massimo 150 persone sparse per tutti i piani. Capita spesso di avere intere sale tutte per se'. Il silenzio e' irreale, si sentono i ronzii dei neon e si e' tentati di camminare in punta di piedi.

La mostra da vedere in questo periodo qui a Londra e' quella intitolata "Shape of light", sulla fotografia astratta. Le foto degli artisti Bauhaus da sole si pagano il prezzo di ingresso. E la sala 10, quella dedicata al minimalismo, e' cosi' emozionante nelle sue geometrie semplici e naturali  e nei suoi colori minimi e uniformi che non volevo piu' uscire.

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Ma sto divagando, come faccio sempre. Volevo parlare di un'altra cosa, e cioe' che nel negozio al secondo piano (quello che collega le due ali della galleria) da qualche tempo hanno messo un bel tavolone di fianco alle riviste, per cui se uno ha tempo ci puo' passare un'ora o due indisturbato a leggere.

Poi tanto sanno che nessuno riesce a uscire a mani vuote: una di quelle riviste bellissime la compri per forza, una volta Another Escape, un'altra Cereal, un'altra Kinfolk, ecc.

Sull'ultimo numero di Kinfolk (quello dedicato a Parigi), che e' in edicola per altro da credo un mese abbondante e che ieri sera ho finalmente comprato prima che esca il prossimo e questo diventi difficile da trovare, stamattina ho letto un bell'articolo sul sacrificio di se'.

Espressione che non mi piace. Massimo Recalcati qualche settimana fa a Torino presentando il suo ultimo libro diceva che ci sacrifichiamo per ottenere un risarcimento futuro (su questa Terra o nel Regno dei Cieli, non fa differenza). Il sacrificio e' un differimento del guadagno, diceva.

Il sacrificio si differenzia quindi dalla donazione, che si realizza nel suo atto. La donazione infatti non prevede risarcimento, non chiede nulla in cambio.

Dice l'articolo: "The key is to make altruism a lifetime habit. Selflessness helps us to identify and connect with other people, and it boosts our ability to work well with others".

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Sto pensando che forse dovremmo lasciare perdere termini come sacrificio e donazione, e parlare di altruismo. Altruismo richiama un modo di pensare, un'abitudine piu' che un atto. E le parole sono importanti, teniamolo sempre presente. Il loro significato, le loro evocazioni, il loro suono.

Altruismo ha a che fare con connessione profonda, con empatia.

L'articolo e' a pagina 23, ma lo trovate anche qui.