Post Statistiche Commenti Profitti Campagne Pagine Tema Impostazioni Elenco lettura Guida

Un taccuino di brevi riflessioni su vita, arte, societa'

martedì 30 ottobre 2018

Il finito presente.



"The efficiencies of the adult mind, useful as they are, blind us to the present moment. We’re constantly jumping ahead to the next thing. We approach experience much as an artificial intelligence (AI) program does, with our brains continually translating the data of the present into the terms of the past, reaching back in time for the relevant experience, and then using that to make its best guess as to how to predict and navigate the future".

How to change your mind.


Domenica pomeriggio passeggiando in Regent's Park si parlava con A. e G. di quanto poco sappiamo controllare i nostri processi di pensiero. Vaghiamo sempre, in genere nel futuro, qualche volta nel passato. Il presente capita di attraversarlo, come se fosse una linea disegnata col gesso, e non invece tutto cio' che abbiamo.

Si diceva che dovremmo imparare l'arte della dissolvenza del nostro ego, quell'ego che ci imprigiona. 

Alla Gio' dico sempre che il regalo piu' bello che mi ha fatto e' stato insegnarmi a pensare in termini di noi, che e' appunto una naturale dissoluzione del se'. E' avvenuto senza alcuna intenzione, senza che mi impegnassi. Un giorno come un altro, e' successo.

Forse serve molto amore nei confronti di ogni manifestazione dell'universo per dissolversi in esso, per superare le manifestazioni dell'ego che generano tanta paura, tanta ansia, tante notti insonni. Per accettare la nostra normalissima e umanissima condizione di infelicita', e quindi superarla.

venerdì 26 ottobre 2018

Semplifica/ Riduci/ Semplifica ancora.



"Un tempo ero felice quando avevo qualcosa in più. Ora sono felice quando ho qualcosa in meno. Un tempo ero felice se compravo qualcosa di nuovo. Ora sono felice se vendo o regalo qualcosa di vecchio, o semplicemente qualcosa che non uso più.

Qualche tempo fa avevo letto che nelle economie “sviluppate” le la maggior parte delle persone possiede tra i 1.000 e i 5.000 oggetti. Se ci pensi sono tantissimi. E la maggior parte di questi non solo non li usiamo ma spesso non sappiamo neanche di averli. 

Ci occupano spazio fisico e mentale senza darci nulla in cambio. Veniamo da mezzo secolo di abbondanza spropositata dove l’imperativo della crescita e dell’accumulo ha guidato ogni nostra azione.

Oggi – un po’ per volontà un po’ per necessità (visto come sta andando l’economia) – abbiamo la possibilità di ridimensionare le nostro aspettative di consumo, facendo nostro il principio algebrico per cui meno per meno, dà come risultato più".

Micro daily blog.


E' sempre un piacere leggere che altre persone avvertono il desiderio di semplificare la propria vita liberandosi del superfluo. E' la ricerca di una poverta' bella e profonda, che ci permette di dare valore alle persone e alle cose che amiamo e soprattutto alla risorsa piu' preziosa e scarsa che abbiamo e della quale dobbiamo imparare a fare tesoro ogni giorno: il tempo.

Buon fine settimana. Siamo rimasti pochissimi a scrivere e leggere il mio blog e per questo vi voglio ogni giorno piu' bene per la gentilezza che dimostrate leggendomi. Davvero.

martedì 23 ottobre 2018

Per una nuova economia politica della natura.



"Cosa accadrebbe se un'alleanza degli insoddisfatti, degli alienati, degli indigenti e degli espropriati desse vita a un movimento anticapitalista? L'immagine di tutte queste persone che da ogni parte si sollevano, chiedono e ottengono il posto che meritano nella vita economica, politica e sociale e' davvero emozionante.

La categoria degli insoddisfatti e degli alienati comprende tutti coloro che, per qualsiasi ragione, pensano che l'attuale percorso di sviluppo capitalistico porti a un vicolo cieco, se non a una catastrofe per l'umanita'.

Molte persone, inclusi parecchi scienziati, ritengono che gli attuali limiti ambientali siano insuperabili, e dunque che nel lungo periodo si debba mirare a portare l'economia e la popolazione mondiali verso uno stato stazionario.

Di conseguenza, si rende necessario costruire una nuova economia politica della natura; cio' significherebbe riconfigurare profondamente la vita quotidiana, l'urbanizzazione e i rapporti sociali dominanti, i sistemi di produzione e gli ordinamenti istituzionali.

Bisognerebbe cambiare anche la traiettoria dello sviluppo tecnologico, abbandonando il gargantuesco e il militaristico per muoversi verso un modello di consumo ispirato al "piccolo e' bello" e al "meno e' piu'".

Tutto questo sarebbe profondamente antagonistico alla crescita capitalistica composta".

DAVID HARVEY
L'enigma del capitale.


E' fondamentale che noi proletari uniamo le forze con il sottoproletariato migrante, per chiedere non piu' sviluppo ma piu' sostenibilita'. Dobbiamo rivendicare non piu' crescita, ma uno stato stazionario che sia sostenibile per il pianeta, un modello di produzione e di consumo ispirato ai principi dell'economia circolare e una redistribuzione patrimoniale equa che finalmente annulli tutte le disuguaglianze.

domenica 21 ottobre 2018

Blu.



"Blue has no dimensions, it is beyond dimensions.

All colours arouse specific associative ideas, psychologically material or tangible, while blue suggests at most the sea and sky, and they, after all, are in actual, visible nature what is most abstract".

Lecture at the Sorbonne.


Nella vita si attraversano fasi associate a colori. Questa fase e' blu. Chissa' come sara' la prossima.

Quando il colore e' uno e riconoscibile, la vita ha un suo equilibrio. Poi, presto o tardi l'equilibrio si perde. I colori si mischiano in combinazioni a volte incomprensibili come fili che si aggrovigliano.

Poi un colore domina gli altri. Si ritorna a un equilibrio.

Quanto queste fasi durano non e' dato sapere, ma in genere col passare degli anni gli equilibri diventano un po' piu' stabili ho notato.

E' bello lasciare che le cose accadano, a volte.

venerdì 19 ottobre 2018

E dei fischi non parlarne mai.



Va bene, e' estremamente pop e quando durante la nostra seduta settimanale mi capita di nominarlo l'analista danese molto ECM mi guarda come a dire: torniamo seri.

Ma insomma a me Alain De Botton e' simpatico e nella newsletter del venerdi' del Book of Life uno o due articoli interessanti il piu' delle volte si trovano.

Questa cosa per esempio la trovo molto vera:

"We display only our strengths - and bore others as a result, because it is in the revelation of our weaknesses that we grow interesting and likeable. It is almost impossible to be bored when a person tells you sincerely what they have failed at, who has humiliated them, and when they have been at their craziest".

Buon fine settimana.

domenica 14 ottobre 2018

Prospettive Musicali del 14 ottobre 2018.


Oggi Prospettive Musicali compie 17 anni. Le musiche di questa notte sono tratte da:

RAY CHARLES
Genius + soul = jazz

ARETHA FRANKLIN
I never loved a man the way I love you

GIL SCOTT-HERON
The revolution will not be televised... plus

ANDREA BELFI
Knots

BOBO STENSON TRIO
Contra la indecision

ART ENSEMBLE OF CHICAGO
Nice guys

CLAUDIO ROCCHI
Volo magico n.1.

Ascolta il programma.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

Etichette:

domenica 7 ottobre 2018

Prospettive Musicali del 7 ottobre 2018.























Le musiche di questa notte le abbiamo tratte da:

MOSES SUMNEY
Aromanticism

JESSICA MOSS
Pools of light

DAVID MURRAY/ GERI ALLEN/ TERRI LYNE CARRINGTON
Perfection

BOBO STENSON TRIO
Contra la indecision

THOMAS STRONEN/ TIME IS A BLIND GUIDE
Lucus

KIT DOWNES
Obsidian

CLAUDIO ROCCHI
Volo magico n. 1.

Ascolta il programma.


Prospettive Musicali va in onda tutte le domeniche alle 22 a Radio Popolare Milano, Radio Wave International, Radio Popolare Salento e sul webSeguiteci anche alla pagina Prospmus. Le radioregistrazioni del programma le trovate alla nostra pagina nel sito di Radio Popolare e in Itunes.

Etichette: