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mercoledì 28 novembre 2007

Con tutti quei bei Tumblr e Twitter che ci sono in giro se non la pianti di scrivere post chilometrici perdi anche quei 10 lettori che sono rimasti

[Clerkenwell, Novembre 2007]

Ieri ha scritto Shane, il cane trovatello che ho adottato. Ogni tanto succede. Torno a casa, apro la cassetta della posta e c'e' una sua lettera. Le scrive lui, anzi per la verita' credo che le detti ma poi le firma proprio Shane con l'impronta della sua zampa.

Ieri mi ha mandato un calendario dell'avvento. Io che in generale nella vita sono una zitella acida, davanti a certe cose mi sciolgo.

Per aprire le lettere di Shane ci vuole la musica giusta. Gli Angels of Light per dire mica vanno bene. E neanche John Zorn. Ci vuole nel lettore un bel Crosby Stills Nash & Young d'annata, quelle robe li'.

Ieri la colonna sonora per quel momento tanto solenne, me l'ha fornita Kathy Smith. Kathy Smith e' la dimostrazione vivente che gli anni '70 non finiscono mai. Puoi continuare a scavare nel sottobosco di quel decennio per tutta la vita, e trovi sempre pepite che sono rimaste inspiegabilmente sepolte per tutto questo tempo.

I due suoi dischi, Some songs I've saved del 1970 e 2 del 1971, non si riesce a capire perche' nessuno avesse pensato di ristamparli. Per non esagerare, non si sa mai, ne hanno ristampato uno solo, il secondo resta ancora introvabile.

L'altra cosa che non si capisce e' come sia possibile che negli anni '70 Kathy Smith non se la sia filata nessuno. Voglio dire, Carole King, James Taylor, Jackson Browne, Neil Young di dischi ne vendevano a carrettate. Kathy Smith niente. Perche' mi domando.

Non ci perdo tanto tempo a consigliarvi Some songs I've saved. Basta ascoltarne poche note, si consiglia da solo. Alcuni dei lettori di London Calling si ostinano a mangiare la sbobba che passa il convento, cioe' a scaricare la musica dalla rete e solo quella che trovano nelle fogne del peer to peer. Questo disco non lo trovate da nessuna parte carissimi, non perdete tempo a cercarlo. Lo dovete comprare. Scrivere alla Fallout, tirare finalmente fuori quella cazzo di carta di credito e farvelo mandare a casa, come faccio io. Fatelo pero', e fatelo a cuor leggero, felici che qualcuno queste meraviglie le ristampi. Cosa c'e' di piu' bello che tornare a casa e trovare li' ad aspettarvi nella cassetta della posta un assoluto capolavoro? Niente, non c'e' niente di piu' bello.

E' sostanzialmente un disco folk, che oltre ai nomi che ho gia' scritto qua sopra ricorda tanto Linda Perhacs e Judee Sill. Usciva per l'etichetta di Richie Havens, la Stormy Forest, e questo spiega tante cose. Topanga, che apre il disco, lascia senza parole. Il finale soprattutto. Quelle spirali di archi e flauti che si perdono nel cielo piu' blu che abbiate mai visto, contrappuntate da una chitarra acustica che e' la California e gli anni '70 e ci siamo capiti e non c'e' bisogno che aggiunga altro. Meno di un minuto quel finale, ma non lo dimenticherete mai piu' per tutta la vita. Mai sentito nulla di simile, e di musica ne ho assaporata tanta.

Ma ci sono anche brani dagli arrangiamenti piu' essenziali, per voce, piano e chitarra. Altri con le tablas e il sitar, siamo pur sempre agli albori di quel magico irripetibile decennio di ricerca e sperimentazione e viaggi.

Poi va be', se volete saperlo l'ingegnere del suono era Val Valentin, lo stesso che si prendeva cura dei dischi di Zappa, Hazlewood, Velvet Underground. Ma che importanza ha tutto questo? Troppi nomi e informazioni non servono. Serve il cuore al posto giusto. Se l'avete, questo e' un disco per voi.

[Domani che e' Giovedi', vi ricordo la versione radiofonica del blog, su Radio Popolare alle 11.30 del mattino. Parleremo di Lee Miller, niente meno]

[Dusty Groove]

23 Comments:

Blogger borguez said...

Se mi citi Linda Perhacs (e chi lo fa non può farlo a caso) colpisci esattamente al centro di quel cuore molle che ogni tanto (dici) sia ancora in grado di liquefarsi!

Colpito e affondato!

mercoledì, 28 novembre, 2007

 
Anonymous Marco said...

Se qualcuno dei tuoi lettori (o tu stesso!) desiderano farsi (o farsi fare) un meraviglioso regalo di fine anno, ecco pronto il nuovo libro della Genesis Publications "California Dreaming". Per chi e' appassionato di musica, West Coast, anni '70 e fotografia non c'è di meglio. Il libro - come tutti quelli della Genesis peraltro - è un investimento (costa 225 sterline) ma che ripaga 1000 volte il prezzo di copertina. La mia copia è in arrivo nei prossimi giorni...

mercoledì, 28 novembre, 2007

 
Blogger Fabio said...

Borguez -

Giusto, Perhacs, io continuo a dimenticarmi l'h del suo nome, adesso correggo il post. Peraltro e' in assoluto il nome piu' prossimo a Kathy Smith che mi viene in mente. Stessa tenera irresistibile poesia.

Marco -

E' un buon consiglio, peccato solo per il prezzo non proprio accessibile. Tra l'altro mi viene in mente che prima di scrivere il post non sono andato a leggermi se Barney Hoskins cita Kathy Smith in Hotel California e cosa dice. Stasera rimedio, poi casomai scrivo la versione 1.2 del post.

mercoledì, 28 novembre, 2007

 
Blogger sonia said...

Una sana autoironia non guasta mai: " Con tutti quei bei Tumblr e Twitter che ci sono in giro se non la pianti di scrivere post chilometrici perdi anche quei 10 lettori che sono rimasti". :-D

mercoledì, 28 novembre, 2007

 
Anonymous MOYA said...

Fabio, mi ha fatto venir voglia di comprare - oltre al disco di Kathy Smith - il calendario dell'avvento!!! Ne voglio uno vittoriano, pero'....
Ah, dimenticavo: mi confermi che ZOE viene replicata la sera alle 21/22 italiane?
Quando hai tempo ti faccio leggere la mia recensione su Lee Miller ;-)
A presto

mercoledì, 28 novembre, 2007

 
Blogger Fabio said...

Sonia -

Pero' c'e' del vero. Il linguaggio del futuro e' quello, sintetico, conciso, una riga e via. Quelli come me che scrivono una pagina per volta finira' che non li leggera' piu' nessuno. Perche' leggere un libro quando c'e' la televisione?

Moya -

Io non vedo l'ora che sia Sabato per alzarmi e "scartare il primo regalo" di Shane!

Si', si va in onda anche alle 9 di sera in replica, per chi di giorno lavora. Mi dimentico sempre di scriverlo, grazie per averlo ricordato. Per leggere la tua recensione di Lee Miller quando vuoi. La mia la puoi ascoltare stasera in rete. E' stata un po' lunga temo, ma sono cose che capitano quando inizi a parlare e non ti rendi mica conto che il tempo passa.

Vediamoci presto comunque dai, anche solo per un te' alla libreria vicina a dove lavori.

giovedì, 29 novembre, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

a parte il fatto che Tumblr e Twitter non so neanche cosa siano, mi ero perso pure Shane!!
Da quando hai un cane (a parte Billie, ovviamente)? ma lì con te a Londra? ne dubito, visto che ti scrive lettere.. Esiste l'adozione a distanza anche per i quattrozampe, lui/lei (?) in realtà sta in Congo e tu gli mandi i biscottini col DHL?
Sono ansioso di sapere!

ciao
Auro

giovedì, 29 novembre, 2007

 
Blogger Fabio said...

Se non sai cosa sono Tumblr e Twitter ti perdi molto Auro!

Molto semplicemente, la lega per la difesa del cane, alla quale sono associato sia in Italia che qui dove si chiama Dog Trust, ha questa iniziativa, dove tu puoi sponsorizzare un cagnetto abbandonato, di quelli ai quali per mille ragioni non riescono a trovare un padrone. Tu fornisci i soldi per cibo e cure mediche e loro gli forniscono un riparo. I cani li tengono in rifugi sparsi per l'Inghilterra, e ad avere tempo (e una macchina dato che i rifugi mica sono a Notting Hill) puoi andarli a trovare. In ogni caso ti tengono informato, ti mandano foto, ecc.

Adesso lo so, scrivera' qualcuno dicendo: ecco, con tutti i bambini che muoiono di fame in Africa tu sponsorizzi un cane. Di solito chi fa questi commenti e' un testa di cazzo che non sponsorizza ne' bambini ne' cani e di notte sogna di guidare un Cayenne.

giovedì, 29 novembre, 2007

 
Blogger Maud said...

Desidero ardentemente la nuova compilation della Rhino: "Love is the song we sing: San Francisco nuggets".
Non desiderando intraprendere una carriera nell'ahimè sempre prospero mercato della droga per ora è presumibile che debba accontentarmi di vederla esposta spudoratamente nei negozi di dischi, in attesa di un'occupazione altrettanto remunerativa...

giovedì, 29 novembre, 2007

 
Blogger artemisia said...

Grazie per avermi dato un'idea: noi adoriamo i cani ma mia figlia è allergica. Un cagnetto a distanza lo adottiamo subito! (intanto, sempre a distanza, abbiamo adottato già diversi bambini, quindi, come dici tu, non c'è contraddizione)
Continua a scrivere i post della lunghezza che preferisci. Io li leggo, e non sono certo la sola.
Tumble e Twitter sono delle cose orrende, dei rigurgiti tipo Reader's Digest.
La tua, è letteratura.
E grazie anche del consiglio discografico, è il mio genere.
Love and peace for Shane.
:)

giovedì, 29 novembre, 2007

 
Blogger chris said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Blogger chris said...

c'erano una volta i calamari neri.
parlarono anche di linda perhacs

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Blogger sonia said...

Non "però" c'è del vero: è vero!
Però è anche vero che Tumblr e Twitter sono semplicemente due piattaforme d'appoggio per i blogger.
Twitter è usato per conoscersi per fare ulteriore conoscenza con altri blogger (veh,la rete è grande e non sempre ci si può imbattere in altri blog :-)) mentre Tumblr è una specie di quaderno dove annoti le frasi degli altri blogger che più ti piacciono.
Infatti, la tua frase che tanto mi ha fatto ridere, l'ho letta perché qualcuno l'ha riportata su un tumblr. :-)

In realtà, preferisco leggermi frasi anche corte ma scritte bene, piuttosto che quelli che scrivono in questo modo: xché, x,... insomma parole di questo tipo. Ecco, quando m'imbatto in post scritti interamente così, mi viene il volta stomaco.

Mentre per quanto riguarda la lunghezza non me ne faccio un problema, l'importante è che catturi il mio interesse.

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Anonymous Anonimo said...

Grazie Sonia per la spiegazione.
Sono abbastanza indietro in quanto a blog e simili, leggo solo questo e quello di Beppe Grillo (concordo pressochè sempre con Fabio, un pò meno con Beppe).
ciao
Auro

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Blogger Fabio said...

Maud -

Non l'ho neanch'io, ma ho letto la playlist e sono rimasto senza parole. Sono tutte tracce che ho gia' sparse tra LP, CD e raccolte, ma averle tutte insieme fa un certo effetto. Mi sa che mi faro' un regalo di Natale anticipato. Diventare drug dealers a Londra sembra una prospettiva abbastanza remunerativa, dobbiamo pensarci.

Artemisia -

Letteratura addirittura! No che poi mi monto la testa! Un cagnetto adottato e' un bel regalo di Natale per tua figlia indeed. Il link e' questo: http://www.dogstrust.org.uk/sponsor_a_dog/. Se ti iscrivi prima del 13 Dicembre ti mandano le foto del cane prima di Natale.

Chris -

Bel blog. Non ho ancora trovato il pezzo su Linda Perhacs (il link non mi sembra funzioni), ma ho letto quello su Gordon Matta-Clark che e' uno dei miei miti di sempre.

Sonia -

Sono strumenti, l'importante come sempre e' la cultura d'uso. Si possono trovare Tumblr ottimi e blog pessimi. L'impressione pero' e' che soltanto la lettura prolungata di un blog ti permette di farti un'idea un po' meno che superficiale di chi c'e' dietro, che cosa pensa, come vive, cosa gli piace fare. Tumblr e Twitter a me danno impressioni, ma se non conosco personalmente la persona che li scrive mi dicono poco.

Infatti i Tumblr e Twitter che leggo sono alla fine quelli di amici che ho conosciuto personalmente: Matteo (che non ho conosciuto di persona ma e' come se), Fabio De Luca, Ele e pochi altri.

Auro -

Ah non concordi *sempre* con me? Non me l'avevi mai detto! ;-)

Beppe Grillo ho notato che non parla piu' tanto bene degli altri Paesi quando fa i confronti con l'Italia. Quando l'anno scorso l'ho incontrato a un ricevimento di Time, abbiamo passato un bel po' di tempo a parlare della politica inglese, e di come si vive qui. Credo di avergli fatto capire che fuori dall'Italia non sono tutte rose e fiori.

Parlare con lui seriamente e' comunque un piacere. Non ci sono tante persone che sanno ascoltare come ascolta lui. E' curiosissimo, fa un mare di domande, vuole capire. E' li' dov'e' per una ragione. Mi e' sembrato per davvero uno in gamba, al di la' di alcune prese di posizione che non condivido (vedi il fatto di non bastonare Di Pietro - che fa parte dei suoi legali mi diceva - per la sua presa di posizione su Genova).

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Blogger sonia said...

Ecco infatti.
Anche io che ho Twitter, leggo solo delle persone che conosco personalmente, o quasi.

Per quanto riguarda il resto invece le persone non si conoscono mai abbastanza nemmeno di persona, e dietro un blog puoi anche far vedere di essere quello che poi in realtà non si è, oppure il contrario.

Io ad esempio come ho imparato a non espormi più come una volta: ne andava a discapito dei miei nervi. Quindi ho imparato ad usare internet ed il blog con le pinze.

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Blogger Fabio said...

Sante parole Sonia. E' sempre un po' un esercizio di equilibrismo. Ma se cadi puoi sempre rialzarti, non ci si fa troppo male e fa parte del gioco.

Chi non sbaglia mai e' chi non partecipa. Meglio partecipare, sempre.

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Blogger sonia said...

Sai che ti dico Fabio? Un' ultima cosa: piuttosto che avere la casella piena di commenti inutili, ne preferisco pochi ma buoni. Hai visto quante cose cambiano nel giro di un anno? :-)

E con questo...passo e chiudo. :-)

Buon week.

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Blogger Fabio said...

Molto d'accordo.

In questo momento sento di avere il numero di commenti giusto, e soprattutto di ottima qualita'.

Solo una cosa: mi capita spesso che amici che leggono London Calling mi scrivano poi commenti via mail. Va benissimo, ma alcuni di quei commenti sono cosi' a tema che se fossero inseriti qui genererebbero altri commenti altrettanto validi.

Ma ognuno e' giusto che faccia quello che sente di voler fare, come sempre.

venerdì, 30 novembre, 2007

 
Blogger artemisia said...

Abbiamo adottato un cane!
Shane era ancora nella lista, ma quello sapevo che era tuo...
Appena ci mandano la foto ci faccio un post, è troppo carino.
Abita a Glasgow, e ora ho dovuto promettere a Maria che ce la porto in vacanza.

Opera tua.

sabato, 01 dicembre, 2007

 
Blogger Fabio said...

E' per caso il simpatico Smudge?

Sentite allora organizziamo una gita: prima andiamo a Glasgow e di ritorno passiamo a fare un saluto a Shane!

Brava Arte, l'ho detto che sei irresistibile :-)

sabato, 01 dicembre, 2007

 
Blogger artemisia said...

Sì, è Smudge!
Prima Maria voleva scegliere il cane più vecchio e brutto possibile, quello che probabilmente non voleva nessuno, poi però ha cominciato a pensare che un cane di un anno lo potrà "avere" per molti anni...

Molte gite a Glasgow ci attendono...
;)

sabato, 01 dicembre, 2007

 
Blogger Fabio said...

Maria e' un mito!

lunedì, 03 dicembre, 2007

 

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