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martedì 5 giugno 2012

GILLIAN WELCH
Soul journey
Acony
2003


Gillian Welch puoi tenerla in sottofondo, e apprezzarne le magnifiche, naturali melodie. Oppure puoi divertirti a trovare nei suoi dischi un'infinita' di citazioni: Carter Family, Woody Guthrie, Pete Seeger, Emmylou Harris, Joni Mitchell, e chissa' quante altre che mi sfuggono.

Cio' che mi colpisce ogni volta che riascolto colei che considero, insieme a Alison Krauss, la miglior interprete contemporanea della tradizione cantautorale femminile americana, e' il calore, la profonda umanita', che la sua musica, priva di qualsiasi artificialita', sa esprimere.

To be commercial, everybody wants happy love songs. People would flat-out ask me, 'Don't you have any happy love songs?' Well, as a matter of fact, I don't. I've got songs about orphans and morphine addicts, ha detto.

Canzoni che esplorano il lato oscuro della vita, eppure magicamente adatte a un giorno di sole.

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2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Trovo "Time The Revelator" un disco pazzesco, nel senso che non ha tempo, probabilmente perché è così spartano però curato che pare fatto di nulla, ma possiede una robustezza rara.

come se la terra si facesse aria e viceversa.

JC

venerdì, 08 giugno, 2012

 
Blogger Fabio said...

Sottoscrivo in pieno JC. Consiglio anche questo Soul journey, che ammetto di aver ascoltato meno, e quindi suona ancora più fresco.

Dopo Soul journey, Gillian Welch ci ha messo 8 anni a scrivere un disco. Tutto quello che incideva non le sembrava all'altezza.

Riascoltando il disco, capiamo perchè.

domenica, 10 giugno, 2012

 

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