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Ambiente Uguaglianza Tempo

giovedì 1 novembre 2012

[1335] La riunione condominiale

Sono di ritorno da una riunione condominiale.

Il problema piu' dibattuto e' stato il seguente: pare che la televisione via cavo condominiale non permetta di registrare un canale mentre se ne sta vedendo un altro.

Ora, io, e quindi anche gli altri condomini, abito nel centro di una delle citta' piu' belle del mondo, dove succedono tante di quelle cose interessanti che non riesci a star dietro allo 0.1%. Per dire la prima cosa che mi viene in mente, a 5 minuti da qui c'e' uno dei centri culturali piu' ricchi di proposte sul pianeta Terra (concerti, cinema di qualita', teatro, mostre, biblioteca). Ci sono caffe', ristoranti di ogni cucina mondiale, autobus e metropolitane che ti portano facilmente in ogni angolo della citta'. Una televisione non l'ho, non l'ho mai avuta e mai ne ho sentito la mancanza ovviamente.

A me pensare che uno che vive qui si tormenta perche' non puo' vedere un canale della televisione mentre ne registra un altro, e che gli altri condomini gli diano corda, e che adesso mi tocca sborsare una piccola fortuna per permettere a questi poveretti di inebetirsi da soli, tristi, su un divano, con le patatine unte e le ciabatte, provoca un senso di disperazione esistenziale. Lo dico per loro, perche' quando le persone raggiungono certi traguardi di inconsapevolezza mi fanno cosi' compassione che sento di volergli quasi bene. Non so se mi capite, spero di si'.

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21 Comments:

Anonymous Anonimo said...

ah ah ah ah...ti capisco eccome, per un breve periodo mi sono dovuto adattare (non è molto italiano ma da queste parti rende molto bene l'idea) a svolgere l'attività di "parafulmine dell'amministratore condominiale"!
Ad onor del vero, sei fortunatissimo, io ricordo assemblee dove i condomini si sbranavano ed in alcune si sono persino picchiati...naturalmente i "problemi" erano veramente delle scuse! In fondo si trattava sempre di maleducazione che sfociava in ripicca. Piccole guerre meschine!

Anch'io non posseggo tv. Da cinque anni ho comprato con mutuo pluridecennale un rudere in campagna (anche senza un vero e proprio riscaldamento, e questo per la verità mi manca un po') ho fatto togliere l'antenna tv e nonostante sia lontano dalle tue fortune culturali, qualche cosa di più interessante di un programma televisivo riesco sempre a trovarlo!

(le assemblee condominiali e la progettazione d’appartamenti e villette a schiera, mi hanno convinto che la vita in campagna mi è più congeniale di quella in città)
hrundi v. bakshi

venerdì, 02 novembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Anche guardare nel vuoto mi pare piu' interessante di farsi intasare la testa dalla pubblicita' della televisione, e sono sicuro che vivere in campagna affina la sensibilita' e si diventa capaci di cogliere tutta la poesia delle foglie che cadono, o nascono, e della luce che cambia impercettibilmente al variare delle stagioni.

Io sono attratto, molto, da quel tipo di vita, cosi' come lo sono dalla vita di una metropoli globale. Per ragioni molto diverse, entrambi i luoghi esercitano un forte interesse per me. Forse perche ho vissuto i miei primi anni in una cittadina di provincia che sapeva di poco. La natura non era abbastanza vicina, e nemmeno la vita culturale, che per chissa' quale ragione mi ha affascinato fin da quando ero poco piu' che bambino.

Il mio problema, quando mi confronto con la vita dell'uomo medio, con quella mediocre routine di televisione calcio macchine musica brutta famiglie tenute in piedi per abitudine, e' che non so se gioire o disperarmi. Quando mi confronto con quel mondo mi sento molto al di sopra e contemporaneamente molto al di sotto, molto in ritardo e contemporaneamente molto in anticipo.

Mi fa sentire male. Mi sento terribilmente solo. Poi passa, e per fortuna le riunioni condominiali qui sono una all'anno.

venerdì, 02 novembre, 2012

 
Anonymous Anonimo said...

La pensiamo allo stesso modo, Il tempo è talmente prezioso, perchè buttarlo via davanti alla televisione! (poi naturalmente ci sono piccole eccezioni; la Gabanelli per dire svolge il suo lavoro egregiamente e merita l'ascolto)

...quelle ordinarie, perchè se la sfortuna porta una straordinaria altro che piccola fortuna da sborsare!
hrundi v. bakshi

venerdì, 02 novembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

La Gabanelli certamente, e poi RAI News, che e' una televisione davvero altra.

Mi piace molto il fatto che i loro palinsesti privilegino il flusso anziche' strutture rigide. Non sai mai se a una certa ora c'e' un telegiornale, un'inchiesta, un'intervista lunga, una serie di video non montati, ma sai che quasi tutto quello che trasmettono e' interessante e merita attenzione.

Mi ricorda le prime radio libere, e mi diceva proprio qualche giorno fa il mio collega Alessandro Achilli di Radio Popolare che l'ottimo Maurizio Torrealta (che cura le inchieste di RAI News) arriva nientemeno che da Radio Alice. Chapeau.

venerdì, 02 novembre, 2012

 
OpenID 52libri said...

anch'io non ho la tele. quando mi si chiede un parere su qualcosa passato in tv e io dico non ho la tele c'è una frazione di secondo nello sguardo dell'altro in cui io leggo "poverina". Poi ci ripensano e dicono ma si fai bene. Una volta qualcuno si è offerto di darmi la sua vecchia tv a tubo catodico, meglio di niente. Oppure si sentono in dovere di "scusarsi" e dire che tengono la tv per vedere i telegiornali (capirai, penso io).Poi magari mi vengono a dire beata te che hai tempo per leggere ;)(buoni programmi tipo report sono comunque disponibili sul sito rai)

Comunque si anch'io preferisco piuttosto guardare nel vuoto :)))

sabato, 03 novembre, 2012

 
OpenID 52libri said...

ps. ho dovuto pagare comunque la mia quota millesimale per il digitale centralizzato ;)

sabato, 03 novembre, 2012

 
Blogger CICCILLO said...

se questo blog fosse un campione attendibile parrebbe che nessuno abbia la televisione in casa.
purtroppo a quanto pare siamo, almeno in Italia, lo zero, vorgola zero etc etc.
temo dunque che il mercato della politica e della cultura sia più interessato alla maggioranza di quelli del tuo condominio...

sabato, 03 novembre, 2012

 
Anonymous tlx said...

anche io senza tv in una provincia che sa di poco. però se posso dire la mia, vorrei poter imporre l'internet condominiale :)
anche io per questo mi sento sola, fuori dall'asse temporale dei miei vicini di casa e della giunta di centro sinistra che non aiuta l'aggregazione

sabato, 03 novembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Elena -

"Ho la televisione ma non la guardo mai", "Non sono vegetariano ma la carne non la mangio mai"... Ma allora perche' la tieni la televisione in casa? Perche' sta bene col resto della mobilia? E se non mangi mai la carne, perche' non diventi vegetariano davvero? Misteri...

Ah, e ti dovevo dire se mi e' piaciuto Nel segno della pecora, ricordi? Proprio non mi ha preso, e' un libro il cui senso mi e' sfuggito del tutto.

La quota millesimale per il digitale centralizzato a Londra l'ho dovuta pagare, e invece a Milano, dove avevo dato la delega a mio papa' perche' io ero a Londra, brigando con l'amministratore e' riuscito a farsela scontare. Un mostro quell'uomo :)

Francesco -

Il mercato della politica si', quello della cultura non saprei. Londra e' una citta' cosi' composita dal punto di vista culturale che ce n'e' davvero per tutti i gusti. Per quelli come loro e per quelli come noi, per fortuna.

Peraltro come dice Elena i programmi interessanti si possono sempre recuperare in rete, col vantaggio di vederli quando ci garba.

E comunque il mio condomino che ha sollevato la questione ha un'aria cosi' muffa che conferma che non avere la televisione fa bene alla salute.

Tlx -

Benvenuta! Piu' che l'Internet condominiale, sarebbe ora del wi-fi gratuito per tutti in tutta la citta'. Settimana scorsa ero in un paese della Brianza dove la giunta ha messo in un giardinetto tavoli con energia elettrica e collegamento internet. Mi sembra un'ottima idea, no? Non so se aiuterebbe l'aggregazione, ma forse tutto quello che fa uscire le persone di casa favorisce lo scambio.

sabato, 03 novembre, 2012

 
Anonymous Anonimo said...

siii!!
wi-fi gratuito per tutti in tutta la citta' e magari anche un po' di campagna!

Le amministrazioni pubbliche sono composte da troppe cariatidi per capirne l'importanza! gira e rigira torniamo sempre li, al punto di partenza
hrundi v. bakshi

domenica, 04 novembre, 2012

 
Blogger CICCILLO said...

non c'entra nulla o forse sì ma lo conosci questo disco del 1993?


http://hadtocallitsomething.blogspot.it/2010/08/silence-quiet-manifestation-of-future.html

domenica, 04 novembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Hrundi -

E l'altra cosa totalmente anacronistica sono le compagnie telefoniche, e il fatto che ancora oggi si debba pagare per telefonare, o per mandare SMS (quelli internazionali costano ancora una fortuna).

Le compagnie telefoniche sono dinosauri che impediscono lo sviluppo di tecnologie moderne. Dureranno ancora 3 o 4 anni se gli va bene, poi per fortuna si estingueranno e pagare per parlare con le persone alle quali si vuole bene sara' solo un brutto ricordo del passato.

Francesco -

C'entra moltissimo. Il silenzio c'entra sempre con questo blog. E' una medicina per l'anima e non ce n'e' mai abbastanza.

Se capisco come si fa (sono probabilmente rimasto l'ultimo ascoltatore di musica che non sa scaricare un disco, un po' anche per scelta devo dire) lo ascolto.

La copertina e' bellissima e la presenza di Holger Czukay e Simon Fisher-Turner rendono l'ascolto un dovere.

A proposito di silenzio, e di medicine per l'anima, di Fisher-Turner non smettero' mai di consigliare la colonna sonora di The great white silence.

Grazie per il consiglio, come sempre molto competente e in tema.

lunedì, 05 novembre, 2012

 
Blogger prospettive musicali said...

Non sono tanto d'accordo con la demonizzazione del mezzo tecnico in sé. La maggior parte delle persone senza tv che conosco (ma voi sarete sicuramente eccezioni) si inchioda poi davanti a qualsiasi tv accesa si trovi davanti in un bar o altrove. Se si evitano tg, talk show e stupidaggini varie e si guardano solamente film e telefilm (scegliendo gli uni e gli altri con oculatezza), si trova roba buona anche in tv: per dire il primo che mi viene in mente, il ciclo di telefilm inglesi Life on Mars era ottimo (ma non il suo remake statunitense) e non soffriva neanche del passaggio dal grande al piccolo schermo, perché come tutti i telefilm era stato girato proprio per il piccolo schermo. Trovo molto più "antisistema" non avere l'automobile che non avere la tv, per dirne una.
Alessandro

lunedì, 05 novembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Io non ho nemmeno l'automobile in effetti, e ti do ragione, nel senso che i danni dell'automobile sono sociali, quelli della televisione al piu' individuali (sociali al limite solo se si ha un vicino che vede Jerry Scotti a alto volume).

Trovo piu' che altro la televisione inutile se vivi da solo in una grande citta' che ti offre il privilegio di una vita culturale interessante. Se l'avessi, rimarrebbe chiusa tutto il tempo.

Dico solo che mi sorprende che uno che vive a 5 minuti dal Barbican si strugga perche' non puo' registrare un canale mentre ne vede un altro. Mi sembra l'anticamera della morte.

lunedì, 05 novembre, 2012

 
Blogger CICCILLO said...

anch'io sono molto anti-sistema, non avendo né auto nè tele.
su quest'ultimo tema fatte salve le eccezioni che ciascuno preferisce la mia opinione è né più né meno quella espressa da Pasolini 40 anni fa.
e in effetti sì, è vero pure che spesso trovandomi di fronte a uno schermo televisivo non posso fare a meno di guardarlo, il che è esattamente il motivo per cui comunque me ne tengo lontano, salvo rare occasioni (ristoranti in cui cerco di sedermi di spalle allo schermo e alberghi in cui mi stufo comunque dopo pochi minuti).

Fabio, per scaricare la procedura è né più né meno quella che si fa per scaricare il podcast di ProspMus, buon ascolto!

lunedì, 05 novembre, 2012

 
Anonymous Anonimo said...

Le riunioni condominiali sono spesso fonte di discussioni inutili e inconcludenti (le deiezioni dei cani nel giardino, lo stendere fuori dai balconi, le pulizie fatte male)...... è una piccola croce che noi che abitiamo nei condomini dobbiamo sopportare almeno una volta l'anno.

...
Questa volta mi sembra un post di una persona che si crede sopra gli altri che si permette di dare un giudizio per la vita altrui... diciamo con un po'... anzi tanta puzza sotto il naso.

Sei senza televisione, sei senza macchina, sei vegetariano??? Bravo, hai le tue idee ed è giusto così... ma se vuoi essere veramente "bravo" devi soprattutto rispettare gli altri, rispettare le loro idee.

Permettersi di giudicare e soprattutto offendere gli altri (cit. "...questi poveretti di inebetirsi da soli, tristi, su un divano, con le patatine unte e le ciabatte...) solamente perchè non la vedono come noi mi sembra molto superficiale. Capisco che dover spendere per una cosa che non ci interessa può disturbarci ma l'unica soluzione che vedo è quella di andare a vivere da solo così che anche tu possa non disturbare gli altri. Marco.

lunedì, 05 novembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Francesco -

Ricopiamolo qui quello che scriveva Pasolini:

"Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre".

E ricordiamo che lo scriveva nel 1973.

Peraltro non si applica certamente solo all'"anima del popolo italiano", non c'e' mai stato un fenomeno piu' globale.

Marco -

La risposta a quello che hai scritto la trovi nel terzo paragrafo del commento numero due.

Detto questo, per raccontare anche una cosa che non ho scritto, verso la fine della riunione tutti i condomini hanno fatto un applauso a me e a un altro residente perche' ci siamo presi in carico come volontari la supervisione dei lavori di ri-decorazione, per cui non mi sembra di arrecare troppo disturbo alla comunita' :)

lunedì, 05 novembre, 2012

 
Anonymous Anonimo said...

Post esilarante e più utile di un saggio di Bauman sull'anomia della modernità liquida.
La televisione è uno degli argomenti prediletti di molte persone di mia conoscenza, frustrate ad esempio perché al centro commerciale hanno visto esposto un mostruoso 80 pollici da 5.000 euro che fa sembrare il loro 32 pollici un iPad.
Per non parlare dei soldi regalati a Sky e di mostruosità architettoniche come parabole e antenne stile Spazio 1999 che deturpano balconi e tetti, neanche si dovessero captare segnali da altre galassie.
Nicola

mercoledì, 07 novembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Sky resta per me un altro mistero. Un giorno, a casa dei miei genitori, poco dopo il passaggio al digitale terrestre, mi sono preso la briga di fare avanti tante volte col tasto del telecomando dei programmi per capire quanti cavolo di canali potevo vedere. Ebbene, dopo un po' mi sono stancato, perche' saltava fuori di tutto, senza fine: informazione, film, telefilm, vendite, sport, talk show, documentari di storia, documentari sulla natura, repliche di programmi musicali del 1960, ecc.

La ragione per la quale con un'offerta simile, per tutti i gusti, uno decida pure di pagare un privato per avere degli altri canali mi sfugge completamente.

Le parabole sul terrazzo (altro oggetto completamente incomprensibile, perche' con un wi-fi invisibile puoi vedere qualsiasi TV del pianeta Terra) deturpano l'esterno delle abitazioni tanto quanto le televisioni ne sfregiano l'interno.

Attaccate fanno schifo, ma anche spente non sono da meno. Ti capita di entrare in case dove un'intera parete e' diventata uno schermone mortuario nero, che sembra avere assorbito l'energia vitale dei proprietari, che di tali schermi paiono ormai diventati schiavi e semplici propaggini accessorie.

mercoledì, 07 novembre, 2012

 
Anonymous Anonimo said...

Riunioni paradossali ma devo dire che se mai esistesse un condominio Barbieri mi piacerebbe viverci. Letta con attenzione la fitta rispondenza al post e giunta all'ultimo commento stavo già provvedendo a prendere appunti (chi sarà Bauman? Modernità liquida? Anomia..mah) ed ecco che scivola lo sguardo alla firma. Compiaciuta sorrido e mi avvolgo di nostalgia. Un abbraccio da qui, Elena.

sabato, 17 novembre, 2012

 
Blogger Fabio said...

Bella l'idea del condominio Barbieri, o meglio ancora un condominio London Calling, con un bello spazio comune dove discutere la sera, o leggere insieme, sentire musica, e ognuno sceglie un disco, e cucina qualcosa per gli altri, o mette da parte durante la giornata una lettura da condividere.

Un abbraccio a te Elena.

lunedì, 19 novembre, 2012

 

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