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Osservazioni e ascolti

venerdì 28 ottobre 2011

Rosamunde Quartett/ Hilliard Ensemble, Boris Yoffe Song of songs (ECM New Series, 2011)

L'atmosfera malinconica dell'autunno mi e' sempre sembrata il clima piu' adatto per affrontare pagine di musica contemporanea che richiedono un po' di concentrazione.

Come i quartetti d'archi scritti in questi ultimi anni dal compositore russo Boris Yoffe, la cui complessita' nasce dalla molteplicita' (mi verrebbe da scrivere dalla contradditorieta', senonche' confonderei costruzioni logiche razionali e liberta' propria dell'espressione artistica) delle fonti ispirative. Che spaziano dai compositori tedeschi e russi del primo Novecento fino alla musica contemporanea orientale (il primo riferimento che mi viene in mente ascoltando Yoffe e' proprio Toru Takemitsu).

Questa bella raccolta include 5 quartetti, arricchiti dalle voci dell'Hilliard Ensemble le quali aggiungono una certa dinamica (e punti di riferimento e orientamento) a queste silenziose, meditative distese sonore, capaci di evocare poetici paesaggi nebbiosi e passeggiate solitarie tra i colori dell'autunno.

Eccellente come sempre l'espressivita' del Rosamunde Quartett, e impeccabile la spaziosita' del suono: il disco e' stato registrato nel monastero di St. Gerold, dove in precedenza l'Hilliard Ensemble ha inciso insieme a Jan Garbarek.

Se i primi ascolti risultano un po' enigmatici, come e' normale, immaginate di stare visitando una galleria d'arte contemporanea: esperienza che richiede un po' di concentrazione e empatia, ma che nei casi migliori puo' portare a un rinnovamento prospettico di una certa profondita'. Che e' uno dei doni piu' grandi che l'arte puo' portare all'interno nostre esistenze.

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mercoledì 26 ottobre 2011

Meredith Monk, Impermanence (ECM New Series, 2008)

Scrive Meredith Monk a commento di questo suo disco:

What we have in common as human beings is that we will all die and we don't know when or how. We will lose our loved ones, our own health and finally our own bodies. Keeping this in mind leads to a deep appreciation of the moments we have, to not taking anything for granted.

Impermanence e' un disco di straordinaria poesia e profondita'. La voce si fa strumento musicale e la sparsa orchestrazione diventa una voce, capace di comunicare l'esperienza della fragilita' e della perdita, cosi' come di celebrare il mistero della vita.

Si tratta di una suite suddivisa in sedici movimenti, di considerevole complessita e ricchezza cromatica. Frammenti di danza contemporanea si alternano a momenti ambientali di poetica staticita', in una sequenza volta a rappresentare i diversi stati d'animo che accompagnano le nostre giornate, e quindi le nostre vite.

L'album e' infuso di una sobria eleganza, alla quale non sono estranei momenti piu' impulsivi e di ironia leggera, che rendono l'ascolto agile e scorrevole, almeno a tratti. Non e' pero' il disco con il quale avvicinarsi alla poetica della Monk (inizierei magari dal piu' leggero ma altrettanto emozionante Facing North, quando non addirittura da Beginnings, entrambi proposti varie volte a Prospettive Musicali).

Il lavoro e' stato ispirato dalla scomparsa della coreografa Mieke van Hoek, compagna della Monk per 22 anni. Si percepisce il dolore della perdita, ma anche il desiderio di affermazione della vita. Bellissima proprio perche' fragile, transitoria, inafferrabile. Impermanence e' un invito a trasformarla in sorpresa, scoperta, viaggio.

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domenica 23 ottobre 2011

Prospettive Musicali del 23 ottobre 2011

Gli chiesi di cambiare stazione. Dopo un po' di fruscio, sentimmo una musica di un paese lontano che si confaceva al mio stato d'animo in quel momento. Mi piaceva ascoltarla mentre una pioggia leggera bagnava il parabrezza.

- Orhan Pamuk, Il museo dell'innocenza (Einaudi)


1) ALIREZA GHORBANI & DORSAF HAMDANI
L'ivresse
da Rapture/ Ivresses
(Accord Croises, 2010)

2) ANDRAS SCHIFF
Papillons op. 2 8 - 9
da Robert Schumann Geistervariationen
(ECM New Series, 2011)

3) DELITIAE MUSICAE
Baci soavi e cari
da Gesualdo: Madrigali libro primo
(Naxos, 2010)

4) TINARIWEN
Tenere taqhim tossam
da Tassili
(Wedge, 2011)

5) ALIREZA GHORBANI & DORSAF HAMDANI
L'existence
da Rapture/ Ivresses
(Accord Croises, 2010)

6) VIEUX FARKA TOURE'
Sokosondou
da The secret
(Six Degrees, 2011)

7) LUCAS SANTTANA
Super violao mashup
da Sem nostalgia
(Mais Um Discos, 2011)

8) DEERHOOF VS. KASAI ALLSTARS
Travel broadens the mind
da VV. AA. Tradi-mods vs. rockers
(Crammed Discs, 2010)

9) STUART MCCALLUM
Dr. Doctor
da Distilled
(Naim, 2011).

Ascolta.

Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22.35 in FM 107.600 e sul web.

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mercoledì 19 ottobre 2011

Anteprima Prospettive Musicali


Non mi capita spesso di scendere nel seminterrato della radio, che sta al piano sotto rispetto alle redazioni e allo studio dal quale sono solito trasmettere.

E' uno spazio molto grande, dove ci sono alcuni piccoli studi, di quelli che vengono usati per registrare trasmissioni e montare servizi, piu' gli uffici dei tecnici e un bar/ mensa che viene usato dai redattori. E l'auditorium Demetrio Stratos, che domenica scorsa ci e' stato affidato per organizzare il compleanno di Prospettive Musicali. Il decimo compleanno: siamo andati in onda per la prima volta il 14 ottobre 2001.

Nel 2001 abitavo gia' qui a Londra, dove mi ero trasferito a febbraio. Durante quei primi mesi avevo preso l'abitudine di ascoltare regolarmente uno strano programma notturno (un UFO, letteralmente) di BBC Radio 3 chiamato Late Junction (che ha festeggiato da poco il decennale, proprio come noi). Late Junction era il programma che avevo sempre sognato di realizzare e condurre. Una sequenza, costruita con molto gusto, di altre musiche, unite proprio dal fatto di essere altre, diverse, indipendenti nel senso piu' autentico e alto del termine. Provenienti da tutti i luoghi del pianeta e da tutti i tempi della storia della musica, perche' gli outsiders ci sono sempre stati e sono, tuttora, ovunque: basta cercarli, e quando li trovi li riconosci, ed e' sempre un'enorme gioia.

Durante una vacanza italiana, nell'agosto di quell'anno, ispirato proprio da Late Junction scrissi un progetto di trasmissione e presi un appuntamento con Claudio Agostoni, direttore della redazione musicale, per presentarglielo. Con mio grande piacere Claudio mi disse che aveva anche lui in mente qualcosa di simile da inserire nel palinsesto della radio, e che si' c'era spazio per portare avanti il progetto. Ti vorrei presentare un paio di collaboratori storici della radio che potrebbero essere interessati, mi disse. E mi mise in contatto con Alessandro e Gigi, che sarebbero diventati i miei compagni in questo viaggio.

Ci riservarono un'ora, la domenica sera, all'inizio solo in prova. Audiradio scrisse che avevamo, ogni domenica, 23mila ascoltatori. Un'enormita' per una proposta difficile e sfuggente come la nostra. Una bella sorpresa che ha portato il programma a essere confermato, stagione dopo stagione.

Il colpo d'occhio, quando domenica scorsa sono arrivato in radio, era emozionante. Il palco era pronto, il pubblico stava iniziando ad arrivare, i tecnici stavano spiegando a Alessandro e Gigi come usare il mixer dello studio 5, di fianco all'auditorium, da dove noi avremmo presentato il concerto. I piccoli studi erano stati trasformati in altrettante sale prove. Aprivi le porte e trovavi qualcuno dei 18 musicisti della Artchipel Orchestra, che sarebbero saliti sul palco per festeggiare con noi, intenti a prepararsi, accordando e provando i loro strumenti.

Dopo una mezz'ora l'auditorium era gremito. Alcuni hanno portato gentilmente bottiglie di vino e cibarie che sarebbero servite per i festeggiamenti post-concerto. Alle 21.55 tutto era pronto per la diretta, giusto il tempo di dividerci i compiti. Mettiamo lo stacchetto di Wyatt, poi tu Fabio annunci il programma, poi l'orchestra fa uno stacco, e poi Alessandro introduce l'Artchipel. Poche parole, tanta musica, anche per non tediare il pubblico straniero che avevamo invitato a collegarsi via web.

Il risultato lo potete ascoltare qui, e vi assicuro che e' una gioia, come hanno testimoniato l'entusiasmo del pubblico e i complimenti che abbiamo ricevuto al termine del concerto.

Per domenica prossima, invece, vi ho preparato un Prospettive Musicali piu' usuale, da studio, che ho registrato lunedi' sera prima di tornare qui a Londra.

Ascolteremo insieme musiche ispirate dal Rubaiyat di Omar Khayyam, filosofo e poeta persiano dell'undicesimo secolo. Poi un madrigale di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, compositore appartenente alla tradizione rinascimentale italiana. E andremo in Mali, a sentire gli ultimi lavori dei Tinariwen e di Vieux Farka Toure'.

Conto, come sempre, sulla vostra compagnia.

Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22.35 in FM 107.600 e sul web.

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domenica 9 ottobre 2011

Prospettive Musicali del 9 ottobre 2011


Settimo compleanno di Engadina Calling! E mentre si avvicina il decimo di Prospettive Musicali, ascolteremo insieme:

1) ANDRAS SCHIFF
Papillons op. 2 1-3
da Robert Schumann Geistervariationen
(ECM New Series, 2011)

2) OLLI OJAJARVI TRIO
Stones tones
da Out of mind
(Ricky-Tick, 2009)

3) TINARIWEN
Imidiwan ma tenam
da Tassili
(Wedge, 2011)

4) NECKS
The boys I
da Music for the feature film The boys
(Wild Sound/ MDS, 1998)

5) ANDRAS SCHIFF
Papillons op. 2 4-5
da Robert Schumann Geistervariationen
(ECM New Series, 2011)

6) LE BRUIT COURT DANS LA VILLE
Dans les prisons de Nantes/ Reel à Phylias
da Le Bruit Court Dans La Ville
(Mille-Pattes Collection Tradition Quebec, 1997)

7) APOLLO'S FIRE/ JEANNETTE SORRELL
Appalachian barn dance
da Come to the river/ An early American gathering
(Avie, 2011)

8) ABIGAIL WASHBURN
City of refuge
da City of refuge
(Rounder, 2011)

9) LADY MAISERY
I know my love
da Weave & spin
(RootBeat, 2011)

10) ANDRAS SCHIFF
Papillons op. 2 6-7
da Robert Schumann Geistervariationen
(ECM New Series, 2011)

11) LADY MAISERY
The changeling's lullaby
da Weave & spin
(RootBeat, 2011).

Ascolta.

Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22.35 in FM 107.600 e sul web.

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mercoledì 5 ottobre 2011

Anteprima Prospettive Musicali

Questa domenica tocchera' a me condurre Prospettive Musicali.

Ascolteremo insieme un lavoro giovanile di Robert Schumann, musiche dei Tuareg e folk del Quebec. E naturalmente, come da tradizione, non ci faremo mancare una ninna nanna, che questa settimana arrivera' dall'Inghilterra.

Prospettive Musicali, settimanale di altre musiche di Radio Popolare, va in onda tutte le domeniche alle 22.35 in FM 107.600 e sul web.

E adesso una sorpresa per tutti voi, alla quale, in gran segreto, stiamo lavorando da qualche tempo...


Comunicato stampa

PROSPETTIVE MUSICALI COMPIE 10 ANNI!

Il 14 ottobre 2001 andava in onda la prima puntata di Prospettive Musicali, il settimanale di altre musiche di Radio Popolare condotto da Alessandro Achilli, Gigi Longo e Fabio Barbieri, tutte le domeniche alle 22.35.

Un appuntamento ormai storico per gli appassionati di espressioni musicali che non trovano risalto nelle trasmissioni mainstream, e per chi non ha paura di mischiare linguaggi diversi: musiche medioevali e avanguardie elettroniche, free jazz e musiche per ambiente, danze etniche e partiture contemporanee, improvvisazione e composizione, avant rock e canzone, silenzio e rumore.

Per festeggiare i suoi primi 10 anni di vita, Prospettive musicali invita i suoi ascoltatori a un concerto nell’auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare. Con noi, a soffiare sulle candeline, salirà sul palco la Artchipel Orchestra.

Il concerto si svolgerà (e verrà trasmesso sulle frequenze di Radio Popolare) domenica 16 ottobre a partire dalle ore 22.

Siete invitati tutti: l’ingresso è gratuito ma l’auditorium Demetrio Stratos può ospitare solamente 90 persone, leprime 90 che prenoteranno scrivendo a prospmus[at]radiopopolare.it oppure telefonando al numero 02.39241409.

A fine serata ci piacerebbe anche offrirvi un brindisi: noi porteremo un po’ di bottiglie. Se qualcun altro vuole portarne (o vuol portare stuzzichini o altro, meglio se vegetariani), è il benvenuto ma non sentitevi obbligati: sarete i benvenuti anche se porterete solamente voi stessi e i vostri amici (purché prenotino).


ARTCHIPEL ORCHESTRA

Artchipel Orchestra è un «arcipelago musicale»: alcune «isole» cambiano di volta in volta (cosicché la formazione varia da una dozzina a una trentina di elementi) ma il risultato finale è sempre di forte identità, grande impatto scenico e trasversalità, anche anagrafica: giovani musicisti di talento hanno infatti occasione disuonare accanto a nomi affermati del jazz italiano.

Anche per questo è da considerare una sorta di vivaio e i suoi concerti sono un laboratorio permanente, quasi una prova aperta, che mantiene salda l’armonia tra i musicisti e viva la tensione del pubblico.

Artchipel Orchestra è dunque un esperimento in divenire, giovane ma in rapida crescita, che sta riscuotendo ilgradimento di pubblico e critica.

Dopo la partecipazione alla trasmissione Prospettive Musicali di Radio Popolare, terrà un concerto ad Aosta e a novembre entrerà in sala d’incisione.

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