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Osservazioni e ascolti

giovedì 30 agosto 2012

Last train to London. Per chi ha viaggiato con noi (e anche per tutti gli altri naturalmente), siamo arrivati all'ultima puntata del nostro diario fotografico gallese. Prima di salire in treno non dimenticate la merenda, perche' oggi in treno ci passeremo qualche ora.

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martedì 28 agosto 2012

Raining pleasure. La penultima puntata del nostro diario di viaggio vi aspetta, come sempre, nel mio Flickr. Non dimenticate una bella cerata col cappuccio.

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sabato 25 agosto 2012

Il nostro viaggio prosegue con gli unhurried delights dello Snowdonia National Park. Tutto quello che vi serve per condividere il nostro percorso e' un paio di scarponcini comodi e un accesso al mio Flickr.

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venerdì 24 agosto 2012

Il diario di viaggio continua. Ancora un po' di foto dalla seaside town that they forgot to bomb, nel mio Flickr.

(Non so se ve ne importa qualcosa, ma selezionando le foto da pubblicare, 5 minuti fa, pensavo a quanto e' bello i viaggi riviverli in questo modo, magari dopo un mese, come sto facendo in questi giorni. Riportare a galla ricordi. E' un processo del tutto diverso dal consumo velocissimo in stile Facebook, la foto fatta e buttata nel tritacarne della rete immediatamente. E poi correre avanti, correre, correre sempre. Io non ne sono proprio capace, e probabilmente a questa velocita' non mi abituero' mai (oltre al fatto che detesto con tutto il cuore fare sapere al mondo dove sono). E infatti guardate dove vado in vacanza :)

E mi viene in mente uno scambio epistolare di qualche giorno fa, con un amico che viaggia proprio come me, e che in questi giorni e' a San Pietroburgo, e sta in un albergo separato dalla citta' da un tratto di tangenziale che il mio amico percorre tutti i giorni a piedi, con le macchine che gli sfrecciano a 5 centimetri. Io gli ho scritto che tutto questo mi sembra bellissimo. Il mio amico, viaggiando cosi', vede la vita, non la sua finzione turistica. Il viaggio, per me, e' proprio quella cosa li').

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martedì 21 agosto 2012

In the seaside town that they forgot to bomb. Sono stato poco di parola (avevo detto che avrei scritto tutte le sere), ma stasera ho finalmente recuperato un po' di disciplina e la nuova puntata del nostro viaggio, per chi ci sta seguendo, e' disponibile nel mio Flickr.

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sabato 18 agosto 2012

Dal mio Flickr, dove il diario di viaggio continua.

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mercoledì 15 agosto 2012

Qualche appunto sui dischi che sono stati la colonna sonora di quest'estate:

TERJE RYPDAL Odissey (ECM). Ristampa di un doppio album inciso nel 1975 dal chitarrista norvegese, collaboratore di Jan Garbarek e Lester Bowie. Rock jazz che a tratti puo' ricordare il Miles Davis elettrico di quegli stessi anni, e a tratti le profonde meditazioni di Coltrane, ma suonate come le avrebbe potute suonare Hendrix.

JAN GARBAREK Sart (ECM). Nel 1971 Rypdal partecipo' alla realizzazione di uno degli album piu' sperimentali di un giovane Jan Garbarek. Era un Garbarek ancora molto influenzato da Ayler e dal free jazz, e l'ascolto attento di Sart e' fondamentale per comprendere le origini del jazz nordico come lo conosciamo.

JAN GARBAREK Dansere (ECM). Di tutt'altro tenore e' questo volume inciso quattro anni piu' tardi. Garbarek diventa piu' accessibile, il suo stile piu' disteso, il ritmo si fa piu' regolare, il dialogo con il piano di Bobo Stenson molto armonico, quasi melodico. Ascoltati in sequenza, Sart e Dansere permettono di cogliere il vasto spettro di influenze musicali del saxofonista norvegese.

ARIANNA SAVALL/ PETTER UDLAND JOHANSEN Hirundo maris (ECM New Series). Arianna Savall e' la figlia di Jordi Savall e Montserrat Figueras. Pensate come dev'essere crescere in una famiglia cosi'. Respiri musica, dal tuo primo giorno sulla Terra. Hirundo maris e' un disco piuttosto misterioso, sospeso tra early music di matrice colta e musiche popolari di varie regioni europee. Territori sonori esplorati da tante produzioni Alia Vox che abbiamo ascoltato insieme in questi anni, a Prospettive Musicali.

KEITH JARRETT Sleeper (ECM). Registrazione di un concerto del 1979, realizzato con la formazione che accompagnava Jarrett quando veniva in tour e a registrare qui in Europa. Album doppio, di impressionanti bellezza e eclettismo. E' un lavoro di estrema ritmicita' (soprattutto la parte iniziale del concerto), e pero' con momenti di estatica dolcezza: misurati, mai eccessivi. Al sax troviamo Jan Garbarek, e qui si chiude il cerchio.

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Sono un po' silenzioso in questi giorni qui a London Calling, perche' sto riordinando le foto delle vacanze. Un piccolo diario lo sto scrivendo, sera dopo sera, qui, in caso vi facesse piacere ripercorrere itinerario e ricordi di quest'estate insieme a me.

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domenica 12 agosto 2012

Anche se stasera mi ascolterete alla radio come fossi ancora a Milano, sono tornato a Londra. Stamattina stavo pulendo casa, aspirapolvere on e off in continuazione. Sentivo distrattamente pezzi di BBC Radio 3. La domenica mattina fanno un programma analogo al nostro Le musiche della vita.

L'ospite di stamattina, a me sconosciuta ma persona davvero deliziosa (il conduttore l'ha giustamente salutata alla fine del programma dicendole, ammirato, I can see why people enjoy so much working with you), a un certo punto ha detto, presentando un vecchio brano di Kate Bush: I was 14 and she meant everything to me.

Ecco un'espressione bellissima. Significare tutto.

Il mio augurio per questa stagione che si sta aprendo e' che possiamo vivere esperienze che significano tutto per noi.

(Mentre stavo scrivendo l'ultima frase, la radio ha iniziato a passare il Concerto di Colonia di Jarrett. Pezzi di infinito, note che diventano immagini. Significare tutto, appunto).

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