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Ambiente Uguaglianza Tempo

domenica 23 novembre 2014

Yes we can



Scrive Curzio Maltese su controlacrisi.org:

Sono stato al congresso di Madrid di Podemos, un movimento destinato a cambiare il modo di far politica non solo in Spagna e a sinistra, e al ritorno in Italia sembrava di aver fatto un salto indietro di quarant’anni, alle vecchie diatribe fra le cento sigle del movimento studentesco anni Settanta. 

La lista l’Altra Europa era partita col piede giusto, un progetto europeo chiaro fin dall’indicazione del leader, Alexis Tsipras. Ma là ci siamo fermati.

Sciogliere la inutile Lista Tsipras e seguire l'esempio di Podemos io credo sia la strada giusta per dare voce all'opposizione sociale alla orrenda destra padronale di Renzi, Marchionne, Sacconi e Squinzi, determinata a impoverire noi lavoratori onesti piu' di quanto e' ormai tollerabile.

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8 Comments:

Blogger CICCILLO said...

mi pare improprio il confronto che fa Maltese, anche se è comprensibile il suo sconforto e corretta la sua impressione sugli spagnoli.
ma Podemos è un movimento nato dal basso come conseguenza degli Indignados e del 15M, in un paese dove non c'è stato né il '68 né il '77 e dove son passati direttamente dalla dittatura alla movida, giungendo solo di recente a quella presa di coscienza che da noi in vario modo avvenne negli anni '70.
la Lista Tsipras, che con tutto il rispetto non può che considerarsi un fallimento totale, è tutt'altro: un maldestro tentativo di mettere insieme ceto politico e movimenti che è nato bene ma morto assai male, infatti è in pratica inesistente.
Maltese farebbe bene forse, per dare il buon esempio, a dimettersi dal suo posto di parlamentare europeo, lasciando il posto ad altri che rappresentano movimenti reali (la lista ne era piena, peccato che gli elettori, altrettanto rimambiti che quelli del PD che giustamente tu Fabio stigmatizzi, abbiano votato tutti per i testimonials).
per il resto Podemos è molto più vicino ai 5S, con la sostanziale differenza che è nato da solo e non dipende da due fondatori che di fatto ne impediscono il dibattito e l'azione politica.
il corrispondente spagnolo della Lista Tsipras, anch'esso in crisi profonda, è Izquierda Unida.

domenica, 23 novembre, 2014

 
Blogger Fabio said...

Ho riportato la citazione di Maltese proprio come pietra tombale definitiva sul fallimento del progetto L'Altra Europa. Probabilmente si', a questo punto farebbe bene a dimettersi e passare la mano. Ma nemmeno quello servirebbe ormai a qualcosa.

Le elezioni regionali di ieri temo abbiano inaugurato una tendenza che non se ne andra' tanto facilmente. L'opposizione sociale di sinistra non ha voce e si esprime nell'astensione: fenomeno la cui conseguenza e', come i fatti dimostrano, lo status quo.

Nel post propongo una via d'uscita da questa impasse, ma se devo essere sincero all'orizzonte non vedo nulla di buono. Nessun soggetto politico nuovo. E l'opposizione interna al PD non mi sembra possedere ne' forza ne' coraggio di portare avanti concretamente gli ideali di giustizia e uguaglianza proclamati quotidianamente a parole.

Vedo accadere li' quello che vidi accadere qui nel primo quinquennio degli anni 2000. Osservo attorno a me, qui a Londra, le conseguenze di quel quinquennio, possibilmente ancora piu' esacerbate: disuguaglianze davvero spaventose (Ferrari e Lamborghini dai vetri oscurati che rombano per strade dove esseri umani dormono su un cartone bagnato che e' tutto cio' che posseggono). E mi fa molto male constatare che la storia si sta replicando in quello che considero ancora il mio Paese, quello dove mantengo gli affetti piu' significativi e al quale, proprio andandomene, mi sono accorto di essere ancora legatissimo.

Siete ancora in tempo a rovesciare questo stato di cose prima dell'irreversibilita' definitiva. Tra un mese Giorgio Napolitano lascera' finalmente il Quirinale. Io non ho ancora perso le speranze che il suo successore possa essere Stefano Rodota' e che si apra finalmente una nuova stagione di decisioni di giustizia.

Aggrappiamoci a questa speranza. Altre speranze non ne vedo.

lunedì, 24 novembre, 2014

 
Blogger CICCILLO said...

vedo peraltro che oggi anche Vendola si accorge di Podemos e propone di imitare o ispirarsi a loro oltre cha Syriza.
ora, io mi dolgo assai di essere sempre nella parte di quello che non ha più speranza o del facile profeta di fallimenti di questo genere di cose.
ma c'è una dato semplice: queste esperienze sono nuove del tutto e sorte da un movimento spontaneo puttosto consistente(Podemos)o aggregazioni di cose vecchie con un leader nuovo (Tsipras).
Vendola purtroppo non è né l'una né l'altra cosa e chiamare il tutto Human Factor mi pare penoso.
dovrebbe farsi da parte, è questo che lui e molti come lui non capiscono.
qua nto a Rodotà credo che sarà già una specie di rivoluzione bolscevica se eleggeranno Prodi...

giovedì, 27 novembre, 2014

 
Blogger Fabio said...

D'accordissimo, Francesco.

Solo il nome fa venire l'orticaria: non ne trovava uno nella nostra lingua?

Se a Vendola piacciono tanto certi programmi televisivi da ricercarne un'assonanza, stia pure a casa a guardarli che facciamo senza di lui.

In ogni caso: si faccia da parte.

Personalmente vedo con speranza l'iniziativa di Pippo Civati (degli anti-Renzi il piu' credibile secondo me), il 13 dicembre a Bologna. Mi sembra una bella inziativa, giovane e dal basso, dalla quale potranno forse nascere quelle interessanti soluzioni socialdemocratiche, verdi, pacifiste, orientate al futuro che tu e io auspichiamo da tempo.

Guardero' a quella iniziativa con grande interesse, e anche un po' di quella speranza che continuo a cercare, non sempre trovandola.

venerdì, 28 novembre, 2014

 
Blogger prospettive musicali said...

La sostanziale differenza tra Podemos e 5s non è solo nella nascita e nell'assenza di «due fondatori che di fatto ne impediscono il dibattito e l'azione politica»: su parecchie altre questioni c'è divergenza netta, come ha ribadito lo stesso Iglesias nelle interviste. Per esempio sull'immigrazione Podemos è ben lontana dalle posizioni paraleghiste dei 5s.
Ciao
Alessandro

domenica, 30 novembre, 2014

 
Blogger CICCILLO said...

beh Alessandro, a me pare che sull'immigrazione i 5S non abbiano di fatto una posizione e siano di fatto appesi agli umore del loro fondatore che su questo tema resta assai ambiguo.
però su altre questioni e sul modo in cui si pongono anche a livello di linguaggio ci siano più similitudini fra loro e Podemos di quante ve ne siano con la nostra disastrata sinistra radicale.
ciò detto io seguo con attenzione Podemos ma non lo faccio certo nella speranza che quel modello possa essere importato da noi, per la semplice ragione che è impossibile.
e mi paiono penosi i tentativi di Vendola e compagnia che cercano di risollevarsi dai loro fallimenti ispirandosi ad esperienze nate altrove, prima Syriza e ora Podemos, io vedo questo tentativi come l'espressione di una incapacità che come il manifestarsi di una speranza.

mercoledì, 03 dicembre, 2014

 
Blogger prospettive musicali said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

venerdì, 05 dicembre, 2014

 
Blogger prospettive musicali said...

La non posizione dei 5S sull’immigrazione è ancora peggio di una posizione retriva, giacché ogni volta che dicono qualcosa sull’immigrazione esprimono un pensiero biecamente razzista e xenofobo e a quel punto poco importa se lo facciano perché quella è la loro posizione o perché non ne hanno una e scimmiottano quindi il fondatore.
Sulle similitudini tra loro e Podemos resto perpelsso, mentre sui penosi tentativi di Vendola e compagnia concordo con te.
Ciao
Alessandro

lunedì, 08 dicembre, 2014

 

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