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Osservazioni e ascolti

martedì 19 aprile 2016

Giardini veri e giardini immaginari



"The good life is lived best by those with gardens — a truth that was already a gnarled old vine in ancient Rome, but a sturdy one that still bears fruit. I don’t mean one must garden qua garden… I mean rather the moral equivalent of a garden — the virtual garden.

I posit that life is better when you possess a sustaining practice that holds your desire, demands your attention, and requires effort; a plot of ground that gratifies the wish to labor and create — and, by so doing, to rule over an imagined world of your own".

An absorbing errand: how artists and craftsmen make their way to mastery.


Non sempre mi ricordo di innaffiarlo e coltivarlo con cura, ma quando accade, come ad esempio questa sera, trovo che mantenere un giardino di pensieri sia un esercizio di disciplina molto appagante. Si mettono a dimora idee che forse, lasciando con pazienza trascorrere giorni, mesi e magari anche anni, ci consentiranno di vivere un'esistenza armoniosa e filosoficamente ricca.

E' bello e da' gioia condividere questi pensieri con voi.